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veleni & veleni

This category contains 20 posts

Licenziato per un titolo (idiota)

Lo so, ho un viziaccio: dico sempre quello che penso. Ormai ho un’età in cui è difficile cambiare e dunque dirò anche quello che penso sulla rimozione (e non licenziamento, ah beati i tempi in cui l’Ansa non era un’agenzia qualsiasi ma la Bibbia) del direttore di QS. Intanto perché paga colpe non sue e … Continue reading

Il massacro di Fiorello

Ho conosciuto sia pur brevemente Fiorello. Me l’ha presentato la sorella Catena. C’erano anche tutti gli altri componenti di questa famiglia siciliana venuta su tra fichidindia e sacrifici. Poi ha raggiunto il successo, ma è rimasta molto unita. E questo evidentemente dà fastidio ai falliti, a chi non ha avuto la voglia, la capacità o … Continue reading

Lucio Dalla e le ipocrisie bipartisan

Lo sciocchezziario quotidiano sulla sessualità di Lucio Dalla, la Chiesa, l’eredità morale e testamentale, è veramente un esercizio disgustoso. Non avrebbe gradito, né lui né altri al suo posto. Non sono di nessuna fazione, ma uno spettatore come tanti. E da spettatore del funerale di Lucio Dalla posso dire che la Chiesa ha dato la dimostrazione … Continue reading

No Tav: la svolta violenta

“Le buone ragioni finiscono dove comincia la violenza”. La prima cosa che ho capito quando, anni fa, ho seguito molto da vicino la vicenda No Tav è che il progetto non si fermerà. Per un motivo banalissimo: perchè è un grande affare bipartisan. Era il 2005 e in Val di Susa si parlava già di … Continue reading

I bambini di Chernobyl

Chi mi segue sa che, per principio, non sono favorevole ad alcun tipo di sottoscrizioni. Ma per Soleterre mi sento di fare un’eccezione. Vi spiego perchè. Sono passati venticinque anni e mezzo dall’apocalisse di Chernobyl, un posticino che conosco bene visto che ci sono stato tre volte. Sono stato anche al reparto oncologico pediatrico di Kiev … Continue reading

Satira e interrogativi

Faccio una cosa che non avevo mai fatto. Qui c’era una vignetta di Vauro (“e menomale che erano indignati, pensa se erano incazzati”). L’avevo messa ieri sera d’istinto, perchè amo la satira. Rivedendola stamattina non mi è piaciuta, così l’ho tolta. Anche perchè non mi piace urlare parolacce: questione di stile, in un Paese dove … Continue reading

Chissà

“Si applaudono soltanto i luoghi comuni, mentre sarebbe il caso di coltivare l’atrocità del dubbio” (Pasolini) “Le varie forme di violenza sono funzionali l’una all’altra. La violenza di strada serve contro il potere, ma in quanto violenza ha dei tratti in comune col potere, e la gente comune percepisce più le somiglianze che le differenze” … Continue reading

“Sono un black bloc e vi dico che la guerra è appena cominciata, ecco il piano”

F. è un “nero”. Ha 30 anni all’anagrafe, una laurea, un lavoro precario e tutta la rabbia del mondo in corpo. Sabato le sue mani hanno devastato Roma. E lui, ora, ne sorride compiaciuto. “Poteva esserci il morto in piazza? Perché, quanti morti fa ogni giorno questo Sistema? Chi sono gli assassini delle operaie di Barletta?”. Non … Continue reading

Il giorno dopo: tanta amarezza ma anche la speranza di una svolta importante

Foto di Marco Stefano Vitiello (…) Una sola speranza ci resta ed è legata a quei giovani che non ascoltano, che si tappano le orecchie di fronte ai discorsi improntati al pessimismo e che nel loro cuore sognano e sperano. Ce ne sono ben più di quanto si possa immaginare e molti erano in piazza … Continue reading

Protesta globale: ma i black bloc rovinano la manifestazione, guerriglia a Roma

Una manifestazione “globale” come globale è ormai il movimento degli “indignati”, la protesta di giovani, disoccupati e precari nata lo scorso maggio in Spagna sull’onda della crisi economica: nella giornata di oggi, a cinque mesi esatti dallo scoppio della protesta il 15 maggio a Madrid, saranno quasi mille le concentrazioni e i cortei in tutto … Continue reading

Anno 18

[dal 18 ottobre 2001]
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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.