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This category contains 15 posts

L’Aquila, ho ritrovato la grande speranza

Prima parliamo della città, perché il vero evento è il ritorno all’Aquila dieci anni dopo. La strada che in quei giorni ha raccolto più dolore e pianti, via XX Settembre, è letteralmente rinata con palazzi nuovi al posto di quelli rasi al suolo. Tanti cartelli affittasi ma bisogna crederci. Prima di salire verso il centro … Continue reading

L’Aquila, dieci anni dopo

I miei amici aquilani lo sanno tutti: ero appena sceso dall’aereo proveniente dal paradiso brasiliano quando mi sono ritrovato nell’inferno del terremoto. Primi collegamenti dall’ospedale e un mese abbondante tra le tende. Da allora sono passati esattamente dieci anni che sembrano un’eternità ma che rispetto alle grandi tragedie invece non sono niente. Fra tre giorni … Continue reading

Morire di tsunami

Mi voltavo verso l’oceano e avevo paura, specie quando era buio. Ho conosciuto anch’io la devastazione assoluta dello tsunami, nel 2004 in Sri Lanka. Un autentico paradiso che in pochi minuti è diventato un inferno. Ricordo che a Galle, a nord di Colombo, c’erano accatastati tremila cadaveri. Andavamo ogni giorno e al ritorno buttavamo le … Continue reading

Quel pomeriggio a Gualdo Tadino

Ricordo bene quel giorno, vent’anni fa. Dopo mesi dentro l’incubo del terremoto finalmente da qualche giorno sembrava tornata la calma. Da Nocera Umbra e poi da Servigliano ci eravamo spostati a Gualdo Tadino con l’illusione che l’incubo stava finendo. E’ domenica, arriva l’Ascoli con cui avevo un rapporto stretto dai tempi della Domenica Sportiva. Mi … Continue reading

E’ il momento del dolore

Chi mi segue da tempo sa che ho passato tutta la mia vita  tra guerre e disastri. Con un vezzo professionale: arrivare possibilmente  subito. Ho seguito e sofferto terremoti in tutto il mondo, non solo in Italia, ho lavorato fianco a fianco con Croce Rossa e Protezione Civile, so bene di quanta gente  forte e … Continue reading

Il “gomblottismo” è un male incurabile

Enza Blundo è un’insegnante di 52 anni. Vive all’Aquila quindi di terremoti dovrebbe saperne. Dopo la sonora sconfitta nelle elezioni da sindaco, il movimento5stelle l’ha messa capolista al Senato  ed è stata eletta. Non solo, è anche vicepresidente della commissione per l’infanzia e l’adolescenza. Povere creature, se questa cittadina rissosa crede ancora alla bufala del … Continue reading

La grande paura

La più bella notizia è arrivata dalla Valnerina quando durante una notte furibonda è nata Talj, segno di speranza in un’Italia mai tanto unita dalla paura. Conosco bene il terremoto, ahimè. E la botta sentita distintamente ieri sera sicuramente ha risvegliato vecchie paure. Lontanissime da quelle di Ancona negli anni 70, ma anche da quelle … Continue reading

Quelle stanze ormai senza più pareti

Un centrino ricamato sul tavolino del salotto buono, una cucina invasa dai piatti non lavati, il pavimento di uno studiolo ricoperto di libri, un letto disfatto sotto un crocefisso, una piccola cassaforte che regge da sola un palazzo sbriciolato, una porta di casa intatta unico segno che resta di una casa che non c’è più. … Continue reading

Ci spetta ancora il dovere di piangere

Non voglio dare lezioni, anche se per età (e per esperienza) potrei anche azzardarmi a fornire qualche consiglio. Ho passato la vita fra guerre e disastri e so bene che non bisogna visualizzare la morte per dare il senso di una tragedia. Sono stato addestrato al rispetto delle vittime e al pudore dei sentimenti pur … Continue reading

Quest’Italia bellissima e fragilissima

La conosco talmente bene che l’ho riconosciuta subito. Il letto che trema, il lampadario impazzito. Ma sapevo pure che era un’onda di riflesso e dunque da qualche parte in Italia si stava consumando il dramma vero. Sono bastate le prime notizie per capire che la botta aveva colpito gli Appennini che proprio il giorno prima … Continue reading

Anno 18

[dal 18 ottobre 2001]
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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.