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il segno dei tempi

This category contains 45 posts

La normalità

Per noi che frequentavamo il territorio comanche (“tu non vedi i fucili, ma i fucili vedono te”) la normalità arrivava dopo tre giorni, il tempo necessario per spezzare l’altra normalità. Tutte le paure avvenivano in quei giorni perché non ti eri ancora abituato agli spari, ad avere un mitra in testa, o a una bomba … Continue reading

Rispetto le regole, ma che siano chiare

Vorrei evitare un pippone anche perché l’unico vantaggio di questi arresti domiciliari è la possibilità di dedicarsi a vecchie (scrittura) o nuove (cucina) attività. Ma in questo gigantesco stadio virtuale, dove tutti tifano (non sono sicuro di esserne immune), vorrei per l’ultima volta chiarire un concetto. Sono anziano e dunque a maggior ragione incline alle … Continue reading

Perchè non devono vincere i robot

Intervengo nel dibattito sulla scuola perchè il problema pare più ampio. Ed è l’informatizzazione della società. Ne parlavamo casualmente proprio ieri nella lezione di giornalismo promossa dall’associazione “Noi”, ovvio – di questi tempi – rigorosamente a distanza. E’ venuto fuori a un certo punto un dibattito sui millenials. “Loro sì che sono preparati” “Invece no, … Continue reading

Il sogno di Olivetti

Devastato pesantemente dalla bronchite, ho visto più televisione in questi dieci giorni che negli ultimi vent’anni. Così, mi è capitato di seguire la biografia di Adriano Olivetti. Sicuramente un pò romanzata ma – approfondendo la sua storia – molto simile alla realtà. Adriano Olivetti non solo è stato un grande imprenditore, ma è stato sul … Continue reading

I negazionisti

Sono stato dentro il campo di Auschwitz esattamente ventuno anni fa, il 30 ottobre del 1992. Ricordo benissimo alcune cose che mi hanno colpito: quell’enorme contenitore con gli occhiali tolti agli internati, le baracche, i fornetti, ma soprattutto quelle camere a gas. Mi sono fermato attonito lì dentro pensando all’infamia contro persone inermi. Da buon cronista sono … Continue reading

Siamo tutti intercettati

Che siamo tutti intercettati era cosa nota, anche se abbiamo sempre fatto finta di niente. Ora si “scopre” che i signori americani, in virtù di una sicurezza mai garantita, dove invece di controllare chi sta fuori potrebbero benissimo pensare ai terroristi che allevano in casa, sanno tutti gli affari nostri, insomma di noi italiani. Il … Continue reading

La gabbianella

Dedicata alle persone di buona volontà. Mi chiamo Felicita. Il nome me lo ha messo il mio amico Lupino che vado a trovare spesso a Scilla. Mi poso sul suo balcone, trovo sempre qualcosa da mangiare, come se lui mi aspettasse. Chissà come ha scoperto che sono un gabbiano femmina, con i maschi non abbiamo … Continue reading

Vivere dei resti

A Ostia, dietro casa mia, il lunedì e il venerdì mattina ci sono due mercati. In una strada c’è la solita sfilata, comunque dignitosa, di bancarelle. Ma nella strada parallela, in mezzo alla pineta, c’è un altro mercato, molto più frequentato. E’ il mercato straccione, di quelli che vivono con i resti. Mi ricorda Mosca … Continue reading

E’ semplicemente la censura, bellezza

In Gran Bretagna la famiglia reale cerca di censurare le foto del principino Harry nudo. In Francia la premiere dame tenta di imporre il veto contro le sue immagini in bikini. C’è quasi da tirarsi su di morale. La nostra stampa ha tanti difetti, ultimamente, e altrettante colpe. Ma non arriviamo a certi eccessi. Porre … Continue reading

Cosa si può fare in un secondo? Intanto sappiamo cosa possiamo fare al prossimo terremoto: scappare, naturalmente

Ma che succede al nostro beneamato pianeta? Dicono che il suolo si alza, che l’asse si sposta, adesso gli scienziati si sono accorti anche che la Terra rallenta. Niente di che, solo un secondo in un anno: cos’è un secondo? In realtà, per effetto della rotazione, il secondo lo guadagnamo. Tra poco, il primo luglio. … Continue reading

Anno 19

[dal 18 ottobre 2001]

“Quando si è scoperto che l’informazione era un Affare, la verità ha smesso di essere importante.” (Ryszard Kapuscinski)

L’ultimo libro

TRADITORI: l’incredibile intreccio tra i Kennedy, Marilyn Monroe, Jackie Onassis e Maria Callas. Più la sconvolgente storia di Lady D.

Amori Maledetti

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

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