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amarcord

This category contains 17 posts

Kuwait, 1991. La mia prima guerra, finta.

Kuwait, 1991. Dopo l’invasione iraqena: l’ebbrezza di sentirsi “padroni” del Paese, alla scrivania del ministro degli esteri. Una maniera per esorcizzare il dolore di una distruzione totale. Ricordo ancora i ventidue giorni senza mangiare, finchè non arrivarono gli americani con batterie di polli. Abituati alla Cnn ne davano sei alla nostra troupe…ma noi eravamo solo … Continue reading

Ritorno “in”Ancona

Ogni viaggio nelle Marche per me è un viaggio nel tempo. Sedici anni non si cancellano così anche perché Ancona significa anni duri, quelli dell’inizio nel giornalismo, ma anche di grandi soddisfazioni. Anni felici che hanno accompagnato i primi passi della famiglia culminati nel frutto più prezioso, un figlio, nato all’ospedaletto. L’orgoglio di due battesimi … Continue reading

Alla corte di Tito Stagno

Ho sempre considerato Tito Stagno un maestro. Non solo nella professione, ma maestro soprattutto di stile. Lavorare con lui era un orgoglio e anche un impegno perchè significava aver raggiunto il tetto. E bisognava meritarselo. Naturalmente in questi giorni in cui si festeggiano i 60 anni della Rai è stato intervistato: anche lui ha una … Continue reading

Sessant’anni di televisione

Nel 1954 ero un pischelletto. A casa dei nonni troneggiava un pretenzioso apparecchio radiofonico che quasi incuteva timore. Mio zio mi raccontava: “Sai, un giorno lì dentro potrai vedere quello che parla”. Ancora non sapevo, naturalmente, che molti anni dopo sarei stato anche io a parlare dentro quella scatola magica. Il 3 gennaio, sessant’anni fa, … Continue reading

Quando ho dormito nella stanza di Wagner

Per noi cronisti è sempre stato semplicemente “Le palme”. Non solo un albergo, ma il centro di tutto. Lì dentro c’era (c’è) Palermo con tutti i suoi splendori, le memorie, ma anche le miserie e i misteri. La prima volta ci dormii all’inizio del 1988, sei mesi dopo il trasferimento al Tg1. Ricordo la sensazione di … Continue reading

Morte di un boia

[1995] A metà novembre conosco uno dei luoghi mondiali del desiderio, la Patagonia. Scorci da paradiso terrestre, ma un freddo che non mi aspettavo. L’obiettivo è il criminale nazista Erich Priebke, nascosto dal 1954 addirittura a Bariloche, mischiato nella comunità tedesca. L’Italia ha ottenuto l’estradizione e l’obiettivo naturalmente è di intercettarlo. Ci appostiamo per giorni … Continue reading

Roma città aperta

Mi è capitato di rivedere “Roma città aperta” su Raitre. L’ho seguito con grande emozione, come se fosse la prima volta. Il film di Rossellini è del 1946, l’anno in cui sono nato. Ho rivisto mia nonna, ho rivisto mia madre, ho rivisto tutte le sofferenze che hanno vissuto durante quel disgraziato periodo. E non … Continue reading

Riscoprire l’antica Roma, entusiamante

Come capita sempre nella propria città, ammetto che non sono mai sceso ai fori imperiali. Ho visitato Babilonia, conosco a memoria Cartagine, sono stato a Leptis Magna, ho passato molte ore a Tiro tra resti fenici e romani, addirittura ho pagato il biglietto per quattro sassi antichi a Birmingham. Capita, cioè capita a chi ha … Continue reading

“Un razzo nello spazio”: il mio primo romanzo

Penso spesso in questi giorni a Luca, l’astronauta siciliano, che sta volando nello spazio. Era il mio sogno, fin da ragazzo. Come lo era quello di scrivere. Ve ne consegno, senza pudore, la prova: il mio primo privatissimo romanzo, addirittura illustrato. Era il 1960, molto prima della conquista della Luna. Avevo quattordici anni, l’età dei … Continue reading

Il Papa al Prenestino: quando facevo già il cronista

Ho già ricordato quest’episodio, ma lo ripeto perché strettamente legato al post precedente (la foto, vedete, è quasi identica). “Amarcord. Il 31 marzo del 1968 il Papa venne a visitare la mia parrocchia, San Leone, al Prenestino dove abitavo allora. Gli scattai questa e altre foto dal balcone di casa. Sembra fatta da un’astronave, ma … Continue reading

Anno 19

[dal 18 ottobre 2001]

L’ultimo libro

TRADITORI: l’incredibile intreccio tra i Kennedy, Marilyn Monroe, Jackie Onassis e Maria Callas. Più la sconvolgente storia di Lady D.

Amori Maledetti

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

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