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sport, tribù

Toh, tocca difendere pure la Juve

Capita di dover difendere anche la Juventus. Perché è vero che il tifo acceca ma qualche residuo di oggettività (=sportività) dovrebbe alla fine uscir fuori. Ed è folle leggere di …ritirare le squadre dal campionato come se il primato dei bianconeri non fosse frutto di una superiorità di rendimento. Capisco naturalmente il Milan perché brucia essere battuti così e apprezzo la signorilità di Montella. Ma analizziamo i fatti. Cioè il rigore. Allora, il fallo di mano c’è stato, netto, e dunque tutto ruota intorno alla volontarietà. L‘arbitro si è consultato e resta l’unico giudice in assoluto, è una valutazione che nessun meccanismo tecnico può confutare. Ha favorito la Juve? Beh, nel primo tempo c’era un rigore molto più evidente su cui ha sorvolato e probabilmente il pareggio del Milan è arrivato su fuorigioco. Se doveva favorirla c’erano…occasioni migliori. La realtà è che la Juventus è la squadra più regolare e probabilmente proprio questo suo essere sabauda la rende antipatica. I tifosi, come i giocatori al casinò, godono più con le botte di adrenalina che regalano magari le dirette inseguitrici, quelle Roma e Napoli capaci di fuochi artificiali ma anche di tonfi memorabili. Vale anche per le altre in un campionato cortissimo che si gioca sul filo di pochissimi punti. E basta una buona serie per scavalcare molte posizioni. Oltretutto anche quando la Juve perde per strada qualche punto nessuno ne approfitta. Capisco che spesso prendersela con gli arbitri è un alibi per sorvolare sulle proprie incapacità, ma ormai il giochetto è scoperto e non diverte più.

Calcio: Serie A; Juventus-Milan

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

7 thoughts on “Toh, tocca difendere pure la Juve

  1. Sono d’accordo su tutto, Pino.

    Posted by Alberto Tufano | 11 March 2017, 11:01
  2. Grande analisi, Pino

    Posted by Comitato per il Decoro Urbano | 11 March 2017, 13:11
  3. Mah … in Italia a pensar male come insegna Andreotti e non solo

    Posted by Giuseppe Parisi | 12 March 2017, 19:43
  4. Il calcio è rimasto praticamente l’ultimo sport a non ammettere la prova televisiva, o moviola in campo o TMO, o comunque vogliamo chiamarla. Nel 2017 semplicemente non ha senso. Non può che esserci malafede in questo atteggiamento. Senza le polemiche il calcio sarebbe sgonfiato di molto dell’interesse mediatico (e quindi economico) che gli ruota intorno.
    Basta guardare una partita di pallavolo (dove può essere invocata da uno degli allenatori) o di rugby (dove viene richiesta dall’arbitro) per capire quanto possa essere utile. Sabato, nella partita Italia-Francia di Rugby del 6 nazioni, l’arbitro ha annullato mete che non c’erano e concesso mete che sembravano viziate da falli. Semplice. Tutto il resto è noia, almeno da fuori.

    Posted by Marco Alici | 12 March 2017, 22:56

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