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televisione & dintorni, tribù

Signorine buonasera, il filo della memoria

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I tempi cambiano, si sa. Ed è anche giusto. Ma non c’è delitto più grande dello spezzare il filo della memoria. La tecnologia naturalmente avanza in maniera inesorabile e dunque, parlando di televisione, nessuno può rimpiangere più di tanto l’epoca della pellicola rispetto al miracoloso digitale di oggi. Poi però ci sono le persone che sono quelle che fanno un’azienda. E la Rai, rottamando a piene mani, sta buttando via un patrimonio. Tutti a inventare un futuro quando il vero futuro è paradossalmente il passato, la sua storia. Un mio vecchio amico operatore, uno dei più bravi, ricordava spesso che “la televisione viene dal cinema” e c’è poco da inventare: cos’è un piano sequenza se non Hitchcock, che cos’è una ripresa a schiaffo se non Lelouch? L’importante è, appunto, adeguarsi ai tempi e ai nuovi strumenti per migliorare la qualità.

Detto questo è recente la notizia della fine “ufficiale” delle annunciatrici, perchè di fatto le “signorine buonasera” sono state da tempo accantonate. Bando al romanticismo, era prevedibile in un’epoca in cui si mischia tutto e non esiste più, come dire, il famoso “orgoglio Rai”, ma personalmente mi fa effetto e non solo per il rimpianto della giovinezza sparita. Ritengo che sia una stupidaggine quando lo zoccolo duro degli ascolti è ancora legato a Montalbano, Don Matteo, a Sanremo e si ricicla Rischiatutto. I telespettatori probabilmente neppure se ne accorgeranno, ma personalmente mi mancherà un pezzo di una televisione, nel bene e nel male, che non c’è più. Come faccio a dimenticare gli annunci delle mie telecronache fatte da voci suadenti e visi belli, quei sorrisi? La Canale che, incrociandomi a Saxa Rubra, mi sottolineava l’enfasi, o le parole gentili della fatina Elmi, o lo sguardo sempre dolce della Moscato, o l’innamoramento (virtuale) per la Perissi oppure le risate con la Vaudetti? In conclusione, mi piace ricordarle tutte con una mia autentica pazzia del passato: la presentazione a Filottrano, nelle Marche, in coppia con Rosanna. Vestiti in costume. Ecco, mi sento ancora un cavalier servente. Colpa forse dell’età, ma non sono sicuro.

annunc

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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