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Se il popolo sta dalla parte dei narcos

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Bruttissimo segno quando il popolo sta dalla parte dei carnefici. Significa il fallimento totale dello Stato. Succede in qualche modo anche da noi nelle zone ostaggio di una mafia che in qualche maniera riesce a rispondere alle carenze. In Sudamerica, terra caliente, tutto è esasperato ed è “normale” vedere migliaia di persone manifestare per la liberazione del “Chapo”. Joaquin Guzman è uno dei maggiori boss di quell’autentico dramma che è il narcotraffico. In Messico, negli ultimi anni, ha fatto centomila morti (una guerra). Almeno il dieci per cento è attribuibile a lui, compreso qualche cardinale che aveva osato urlare contro la strage di innocenti. Accreditato di un patrimonio superiore al miliardo di dollari nel suo covo aveva anche lanciarazzi. Certo, dava lavoro ma era un’industria di morte ed è molto triste capire che da quelle parti non c’è niente di meglio per sopravvivere.

medellinLa reazione dei messicani ricorda sicuramente l’atmosfera della Colombia, quando Pablo Escobar poteva da solo coprire il debito pubblico e che era visto come un autentico eroe. Sono stato due volte a Medellin quando ancora non era stato ucciso. Una città affascinante che aveva costruito solo con le sue risorse. Tutti stavano dalla sua parte, compresi molti del governo. Ho raccolto a quel tempo pensieri unanimi di ammirazione per un criminale spietato, capace di uccidere decine di giornalisti solo perchè avevano ricordato i tempi in cui rubava le biciclette. Ma quella era, forse lo è ancora, una terra poverissima in cui ho visto con i miei occhi gente sfamarsi con l’erba del marciapiede. Già, la disperazione.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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L’ultimo libro

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