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Come nasce una bufala 2.0

soci1-kyDC--190x130@Corriere-Web-Sezioni pressgrllUna bufala al quadrato che per quasi due giorni ha fatto il giro del web. Una notizia inventata (volendo anche facile da svelare) ripresa da quotidiani nazionali e raccontata addirittura alla direzione nazionale del Pd da Matteo Renzi, con quell’aria del non ci credo ma ne parlano tutti, con quell’idea (oramai superata dai sacri testi 2.0) che in Rete si debba arrivare primi a discapito, spesso, della qualità e, soprattutto, del fact checking, verifica della notizia. Nove giornalisti canadesi, secondo il falso lancio d’agenzia (PRESS GRLL), avrebbero scambiato Sochi con Soci, arrivando in Casentino, in Toscana, invece che in Russia per l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali. Una divertente, e divertita, zingarata ordita da sei ragazzi. (…) Tra il serio e il faceto è accaduto ciò che quotidianamente accade in Rete. Tra ammiccamenti, sorrisi, incredulità, la bufala ha fatto il giro del mondo, tanto da arrivare anche in Spagna.Già, questa volta ci ridiamo tutti sopra, ma quante baggianate scientifiche leggiamo ogni giorno, quante notizie false rimbalzano sulle lucidi menti di chi sta in Rete come al bar, senza calcolare le conseguenze di quello che posta e commenta, come se la libertà fosse senza regole, tanto poi se Schumacher è morto per finta cosa importa, un’altra bufala nel frattempo avrà già preso il sopravvento. Su Facebook c’è un gruppo, tra quelli che impazzano in questi giorni, che si chiama «Sei di Soci se…», dove la falsa notizia ha spopolato titillando l’orgoglio paesano contro il capoluogo, Bibbiena, considerato protervo e supponente. Una pubblicità incredibile per il paese e il Casentino che non ospiterà mai le Olimpiadi, estive o invernali che siano, ma che sicuramente una visita la merita. Senza dimenticare, però, che il web 2.0 è un mezzo (fantastico) ma non la fonte delle notizie che leggiamo e sulle quali troppo spesso ci accapigliamo, restando poi lì come dei “grulli”. corriere.it

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

9 thoughts on “Come nasce una bufala 2.0

  1. Bellissimo. Noi fiorentini, a dire la verità, ci scherziamo da tempo. Tempo fa cercavano qualcuno per simulare uno slalom olimpico nelle vecchie piste della Secchieta, due passi da Soci.

    Posted by Lorenzo Borselli | 8 February 2014, 17:43
  2. si, concordo con Walter, io la ricordo quella dei falsi Modigliani, mi pare fosse negli anni 80, illustri, sapienti commentatori rarichi di studi dell’arte..l presi per il naso, questa del web, costruita sula piazza virtuale

    Posted by Giovanni Farzati | 9 February 2014, 12:16
    • La bufala dei falsi Modigliani la ricordiamo tutti. Ma forse, ripeto, sfugge la pericolosità dei nuovi strumenti che rendono così facile diffondere le bischerate. Il web è pericoloso e va preso con cautela: questo è il senso.

      Posted by pinoscaccia | 9 February 2014, 12:20
  3. Si, ma la fotocopia di un dollaro non vale neanche un centesimo. Se molti credono a tutto quello che vien detto o scritto, son problemi loro e colpa della loro ingenuità. Te lo sai bene che, se i fatti narrati su carta o web, non sono supportati da qualcosa di effettivamente tangibile, alla fine non valgono niente. La vicenda Modigliani gode di prove materiali e fa tenerezza che molti critici ancora, insistono ad affermare il contrario. Starà più attento chi crede, senza il beneficio dell’ inventario e assorbendo come aspirapolvere tutto quello che passa davanti agli occhi.

    Posted by Walter | 9 February 2014, 15:08
  4. Il fenomeno delle bufale diffuse a mezzo informatico è talmente degno di attenzione che il FermoLUG, associazione di cui attualmente sono vice-presidente (http://www.linuxfm.org), si sta mobilitando per organizzare questo convegno:
    http://www.linuxfm.org/home/phpbb//download.php?id=173

    Posted by Marco Alici (@MarcoAlici) | 10 February 2014, 09:13

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