you're reading...
omicidio stradale

Ma chi gli ha ridato la patente?

Il problema stavolta non è la volontarietà, perchè quel vecchio di 86 anni non l’ha fatto certo apposta a infilarsi con il Suv  dentro una banca. Il problema, intanto, è della serietà degli esami di guida, perchè aveva appena rinnovato la patente, nonostante l’età avanzata e il presumibile stato di disabilità, visto che stava parcheggiando nello spazio riservato agli invalidi. Ma soprattutto il problema è il mostro che guidava. Una “Land Rover Discovery 4“, talmente grossa e pesante che fa danni anche quando è sotto controllo. Stavolta dunque rientra nella statistica dell’omicidio colposo, ma la morte della donna è forse sulla coscienza di altri. E non lo dice un ragazzino.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

One thought on “Ma chi gli ha ridato la patente?

  1. Non c’ è rivedere la situazione solo dal punto di vista Giustizia, ma entrare all’ interno del Codice della Strada e rivoltarlo come un calzino per adeguarlo all’ attuale concezione di guida e uso dei veicoli: teoricamente costui, se ha conseguito la patente prima del 1989 (assai probabile) poteva guidare anche una moto di qualsiasi cilindrata e fare danni ben peggiori. Altro che ausilio degli occhiali da vista!

    Posted by Walter | 3 January 2014, 15:09

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Anno 18

[dal 18 ottobre 2001]
Visite totali circa 7 milioni

Categories

Archives

L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

%d bloggers like this: