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Il tifo come mestiere

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Chi ancora crede che il calcio non sia del tutto marcio, e ci sia ancora spazio per lo sport, dovrebbe guardare questa foto. E’ tratta da un video ripreso nella finale di Supercoppa vinta dalla Juventus. Il prestigioso trofeo è nelle mani di Umberto Toia, indiscusso leader degli ultras bianconeri. Un’immagine che ricorda la “trattativa” in un derby romano fra capotifosi e giocatori. Tutto in campo, dove evidentemente i rappresentanti della tifoseria hanno liberissimo accesso, con la complicità delle società, forse ricattate. Dunque, nei giorni scorsi Toia è stato pestato. Gli investigatori parlano di regolamento di conti interno. Ma non c’entra il tifo, solo affari. Perchè ormai fare l’ultras conviene. Insomma è un bel mestiere. Corriere.it

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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One thought on “Il tifo come mestiere

  1. Il dramma non è credere se il calcio è marcio oppure no.
    Il dramma è che molti, lontani un abisso dall’ essere ultras, nonostante la palese evidenza, vanno ancora allo stadio o spendono stipendi in Pay TV, per vedere ste robe.
    Manifestazione di come gettare alle ortiche (e in tutta libertà) soldi e tempo.
    Chi lo ha capito come funziona il calcio, veleggia verso altri sport, dove magari ci sono più soldi e interessi in ballo, ma dove fa scandalo se un solo idiota, si comporta come una mela col verme dentro.

    Posted by Walter | 27 December 2013, 14:57

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