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Il fallimento della “primavera araba”

distruzione

Piazze infiammate in Egitto. Il venerdì di preghiera si è trasformato nello sfogo di decina di migliaia di persone che hanno riempito le piazze di diverse città egiziane come Alessandria, Beheira, Minya, Giza e altri centri nel sud del Paese. Gli islamici sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi, i Fratelli Musulmani, hanno chiamato a raccolta una folla impressionante, guidata dalle parole dei leader del partito. è di almeno 37 morti e più di mille feriti in tutto il Paese il bilancio degli scontri della giornata tra sostenitori e oppositori dell’ex presidente dell’Egitto Mohammed Morsi.  [notizie]  Ucciso anche un giornalista.

ilcairo

Questa foto l’ho scattata dalla finestra dell’hotel Hilton del Cairo nel marzo del 2011 dove mi sono fermato tornando dalla Libia. A un passo dal museo egizio e da piazza Tahir dove naturalmente sono andato. D’istinto avevo scritto questo

Mi era bastato passare qualche giorno in Egitto per capire che la svolta era solo “teorica”. E passeggiare qualche ora per piazza Tahir per sentire sulla pelle che la rivolta non era certo finita. Ed ecco allora che mi ero fatto molte domande sulla tanto strombazzata, celebrata “primavera araba”,  ricordate?, rimediandomi vivaci contestazioni. Adesso al Cairo, dicono, hanno finito addirittura le bare. Si continua a morire per una democrazia che ancora resta, purtroppo, un sogno. Anche lì, insomma, hanno festeggiato troppo presto. Impressioni sulla rivolta

piazzatahir22

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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5 thoughts on “Il fallimento della “primavera araba”

  1. Morsi cercava di introdurre la sharia: impresentabile. Non poteva durare.

    Posted by fausto | 6 July 2013, 11:41
  2. il medio oriente sono terre che scottano da sempre

    Posted by ceglieterrestre | 7 July 2013, 20:13

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  1. Pingback: Ormai in Egitto è un inferno | - 15 August 2013

  2. Pingback: Egitto, la rivolta infinita | PINO SCACCIA blog - 24 January 2014

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