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Graziano Mesina, l’ultimo bandito

orgosolo20allora

I ragazzi ne hanno solo sentito parlare, la sua storia criminale è molto lontana ma ancora è capace di fare notizia. “Grazianeddu” Mesina per i cronisti è sempre il “re del Supramonte”, l’ultimo bandito. Con lui ho un rapporto stretto: ci unisce un’avventura fra le più difficili ed esaltanti della mia carriera, ma anche la stima personale per una persona coraggiosamente coerente. L’ho conosciuto nel 1992, durante il sequestro Farouk dove mi ha regalato un grande scoop, ci siamo rivisti quindici anni dopo, nel 2007 per il compleanno di un amico comune che purtroppo ora non c’è più. Da pochi anni è un uomo completamente libero, per la grazia del presidente della Repubblica, dopo aver passato metà della sua vita in carcere. Ora fa il testimonial per i murales che fanno da sfondo alla sua esistenza: nel paese dei banditi ancora arrivano frotte di turisti da tutto il mondo. La nostra storia è molto breve ma molto intensa: basterebbe ricordare il primo incontro vero (dopo due sfiorati), quando da buon sardo ha superato la diffidenza. Di lui ricordo una frase che mi ha poi accompagnato: “mi piaci, non usi i taccuini, mi ricordano gli interrogatori”. Con lui bisognava ricordare tutto a memoria e forse è stato questo il segreto per conquistare la fiducia. Un pomeriggio abbiamo fatto una passeggiata insieme per il corso di Orgosolo, entrando a ogni bar. Era il suo “lasciapassare” in un posto dove si parla pochissimo perchè i silenzi valgono più delle parole: ormai ero un amico, non più un giornalista rompiscatole e lo sapevano tutti in paese. Forse è stata successivamente la mia salvezza. Sono stato interrogato dal magistrato, ho rischiato il favoreggiamento, sono stato testimone al processo ma sotto giuramento ho potuto dire che Mesina non mi aveva mai parlato del sequestro: ed era vero. La storia inedita del sequestro Farouk

èstoriaDomani, domenica, ci ritroveremo di fronte e stavolta sarà un incontro pubblico. A Gorizia la manifestazione “E’storia” è dedicata quest’anno al banditismo e non potevano non chiamarlo. Sono grato agli organizzatori che hanno deciso, certo non casualmente, di affidare l’intervista a me. Quest’occasione mi incuriosisce e mi emoziona. E chissà se dopo tanto tempo riuscirò a strappargli qualche confidenza sul sequestro Kassam così da far diventare l’incontro anche un evento giornalistico. [da “La storia siamo noi”]

L’intervista a Graziano Mesina e la diretta della liberazione

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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5 thoughts on “Graziano Mesina, l’ultimo bandito

  1. Ciao Gabbià, er tu monno è ricco de ricconti. Prima de annà ner bosco ho letto er tu giornale. Er sabbito e la dimenica ce so le bestioline che m’aspettano. Puro loro hanno bisogno de affetto e tanto amore..Nun te preoccupà se nun commento indove vado ce so sortanto l’arberi er picci nun ce lo vonno. Oggi er vento de jeri ha portato via le novole er mare che ciai accosto è bello pe fasse ‘na volata. ‘N caro saluto a tutti l’amichi der brogghe ;)

    Posted by ceglieterrestre | 25 May 2013, 08:31
  2. Se i compiti da correggere me lo permettono farei un salto domani a Gorizia, sono vicina.
    Mi farebbe molto piacere.

    Posted by marisamoles | 25 May 2013, 09:08
  3. Delle persone nei quali si è riposta fiducia e stima non ci si dimentica mai e lui in te ne ha davvero avuta tanta a quanto pare!

    Posted by Maria Carrozzo | 28 May 2013, 13:52

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  1. Pingback: Graziano Mesina | Persone & Storie - 25 May 2013

  2. Pingback: Esterrefatto: arrestato Graziano Mesina | - 10 June 2013

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