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terrorismo

Boston non è una città qualsiasi

boston

Prima di ripartire dagli Stati Uniti, un mese dopo l’11 settembre, decido di andare a Boston, da dove sono partiti i due aerei carichi dell’odio dei terroristi che poi hanno frantumato le torri gemelle. Mi sono meravigliato di due aspetti che forse spiegano l’apocalisse. Primo: l’aeroporto Logan è ancora un colabrodo. Secondo: ho trovato tracce pesanti di Bin Laden dappertutto. Sono stato nella strada dove viveva la madre (la strada è tutta sua, in piena Little Italy), ho tentato di incontrarla nell’albergo-residenza (foto) bloccato dalla Cia.  Sono stato all’università di Harvard dove si è laureato un fratelo. E al porto turistico nel palazzo dove abitava un altro fratello che ho sfiorato. Per capirci: il nemico gli Stati Uniti l’hanno sempre avuto in casa senza saperlo. Oppure lo sapevano. Ed è  tuttora l’interrogativo più inquietante.  (2001)

Il saluto di Mohammed Atta all’aeroporto Logan prima della strage

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

2 thoughts on “Boston non è una città qualsiasi

  1. evidentemente i servizi segreti sapevano,
    ma la trattativa è sempre legata da potenze filo-americane invisibili

    Posted by adacosco | 16 April 2013, 15:48
  2. sortanto tristezza pe le pore vittime

    Posted by ceglieterrestre | 16 April 2013, 20:02

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Anno 18

[dal 18 ottobre 2001]
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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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