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terrorismo

La maledizione di Osama bin Laden

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Erano 25 i membri del «Team Six» dei Navy Seal che nel maggio 2011 , vicino a Islamabad, entrarono nel bunker dello sceicco del terrore Osama Bin Laden e lo uccisero. Adesso in vita ce ne sarebbero soltanto due. Dopo il tragico incidente di elicottero che uccise 22 membri di quella squadra, nell’agosto dello stesso anno, infatti, un altro marine del «Team Six» è morto durante un’esercitazione. Si chiamava Brett D. Shadle, aveva 31 anni e giovedì pomeriggio con il suo paracadute si è schiantato al suolo nel deserto dell’Arizona dopo una collisione con un commilitone. Stavano esercitandosi nei lanci a bassa quota. Shadle è stato dichiarato morto all’ospedale di Tucson, poco lontano. Il collega è ricoverato in condizioni definite stabili e le sue generalità non sono state rivelate. Sull’incidente le autorità militari hanno aperto un’inchiesta.
A queste morti – anche se non è mai ufficialmente confermato che i 22 a bordo dell’elicottero fossero ad Abbottabad o se facessero parte del team logistico – va aggiunta la storia di Matt Bissonnette, che sotto lo pseudonimo di Mark Owen aveva scritto un libro, No easy day, in cui raccontava il dettaglio della missione, e che è poi diventato la base del film Zero dark thirty. Bissonette/Owen è stato minacciato di morte, e non avendo chiesto ai suoi superiori il permesso di divulgare informazioni, seppur camuffate, è stato congedato con disonore.
E l’uomo che ha materialmente ucciso Bin Laden («Devo colpirlo alla testa così non ha la possibilità di farsi saltare per aria. In quel attimo gli sparo, due volte alla fronte. Bam. Bam. La seconda mentre sta scivolando sul pavimento») un mese e mezzo fa aveva raccontato all’Esquire di essere rimasto senza alcuna assistenza dopo essersi congedato. Per l’emozione o lo stress legato alla vicenda, ha lasciato il Team Six dopo soli 16 anni, contro i 20 previsti.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

6 thoughts on “La maledizione di Osama bin Laden

  1. la maledizione del Denaro…per il quale non solo americani e arabi ne sono esattamente identicamente attratti, ma del quale è segretamente innamorato ogni angolo di questo pur magnifico pianeta :))

    Posted by Twiggy (la rivoluzione estetica) | 2 April 2013, 08:09
  2. Puro se s’ammazza quarcheduno cattivo, L’inzogni te magneno l’anima. Le guere uccidono e fanno morti che vivono e ruzzicano inzieme a li rimorzi.

    Posted by ceglieterrestre | 2 April 2013, 08:44
  3. La storia della “maledizione” è suggestiva, ma mi pare che il tutto rientri nella normale casistica legata a professioni pericolose, dove l’incidente è ben più che un rischio remoto, e a conseguenze di scelte comunque legate a quelle professioni (la rivelazione non autorizzata di informazioni.

    Posted by Marco Alici | 2 April 2013, 09:08
  4. Non credo tanto alle maledizioni, quanto alla proliferazione dei più turpi maneggi in virtù di una presunta (e sempre misteriosa) ragion di stato.

    In ogni caso non sono accettabili – a mio avviso – le “conseguenze di scelte comunque legate a […] rivelazione non autorizzata di informazioni”.

    Mi sembra infatti un po’ poco, nel caso, uno “zero dark thirty”, in un paese che si dovrebbe ritenere civile, per l’eliminazione stragiudiziale di eventuali “leaker”.
    Sarà un’abitudine, ma storicamente – se non erro – altre questioncelle tipo l’omicidio di JFK sono state accompagnate da una straordinaria moria di personaggi collaterali.

    Non sarà che in alcuni paesi viene considerata prassi doverosa ed accettata l’esecuzione sommaria e/o senza processo di elementi a vario titolo ostili? E non sarà che in altri paesi, più o meno vassalli, questa e simili prassi vengono agevolate in barba ad un diverso istituzionale sistema di giustizia?

    E qui mi fermo per non citare esempi, ma sono facili.

    Posted by Francesco Pipistro | 2 April 2013, 20:14
  5. [OT Influenza “H7N9”] Italia: Coldiretti, chiarezza su casi in Cina ma non allarmismi

    (AGI) – Roma, 2 apr. – “Occorre fare chiarezza sui casi di contagio in Cina senza inutili allarmismi di cui in passato hanno beneficiato solo le case farmaceutiche”. E’ quanto afferma la Coldiretti nel commentare i casi di contagio dal nuovo ceppo di influenza aviaria, l’H7N9, che si sono verificati in Cina e sui quali sta indagando l’Organizzazione Mondiale della Sanita’…

    MORE: http://bit.ly/Z6LLpb

    Posted by GiorgiusGam | 2 April 2013, 21:09

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