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Il generalone e la sabbia del Kuwait

orsoÈ morto a Tampa, in Florida, all’età di 78 anni, l’ex generale americano, Norman Schwarzkopf, che fu a capo dell’operazione “Desert storm”, Tempesta nel deserto nel 1991; la prima Guerra del Golfo. Noto con il soprannome di “Storming Norman”, l’irascibile Norman, l’ufficiale fu a capo di circa 425mila soldati americani e 118mila alleati, tra cui anche italiani, per liberare il Kuwait invaso dalle truppe dell’ex presidente iracheno Saddam Hussein.In congedo dal 1992, Schwarzkopf aveva sostenuto la candidatura alla Casa Bianca di George W. Bush, ma si era sempre tenuto ai margini della vita politica, rifiutando incarichi istituzionali e dedicandosi, per lo più, a opere di beneficenza. Immagine tratta da Speciale Tg1

Ho conosciuto Schwarzkopf. Pochi minuti ma sono stati sufficienti per darmi l’impressione di un uomo mite, a dispetto del suo mestiere, e rassicurante, al di là dell’aspetto. Stavo in Kuwait, nel ’91, subito dopo la liberazione dagli uomini di Saddam condotta proprio da quel generale gigantesco. Furbo: fece filtrare una falsa confidenza in cui avrebbe attaccato da mare e invece attaccò da terra. Gli irakeni scapparono e sul lungomare ritrovammo i cannoni addirittura con il colpo in canna e nei bunker le scatolette di viveri appena aperte. Norman detto “l’orso” era naturalmente l’uomo del momento, ma era impossibile intervistarlo perchè non poteva davvero prendere appuntamenti, per la sicurezza. La fortuna talvolta aiuta i reporter, anche quelli al debutto internazionale come ero io a quei tempi. Stavamo sulla spiaggia quando nel cielo apparvero quattro Apache. Appena atterrati scesero decine di marines con i mitra spianati. Lui si avvicinò e andò a mettere un pò di sabbia in una bottiglietta, “la sabbia del Kuwait libero” spiegò. Mi avvicinai con cautela, ma quando lo chiamai si fermò. Ma che razza di domanda potevi fare a uno come lui? In quei giorni girava la storia di Cocciolone, il pilota italiano preso prigioniero dagli irakeni. Istintivamente gli chiesi di quella storia, giusto per dire qualcosa. E lui mi sorrise e disse al microfono guardandomi negli occhi: “Cocciolone? A big heroe. Thanks, Italy. Thanks for your friendship” e forse qualcos’altro che non riuscii a capire. Sono tenacemente contro la guerra (quella fu una guerra per certi versi finta), ma quel generalone mastodontico lo ricordo con molta simpatia. Che non era un guerrafondaio lo dimostrò vincendo senza sparare un colpo e soprattutto dopo, quando si ritirò per fare del bene. A casa anch’io conservo tuttora due bottigliette riempite in Kuwait: in una c’è la sabbia,nell’altra  il petrolio raccolto sotto i pozzi che bruciavano.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

10 thoughts on “Il generalone e la sabbia del Kuwait

  1. Anche a me il Generalone ha sempre ispirato simpatia e ciò che hai scritto me lo conferma. Di solito sono i “burberi” quelli col cuore piu grande, così grande che hanno molto da dare a molte persone. Ha svolto egregiamente il suo lavoro, si è ritirato dal lavoro e dai riflettori e si è dedicato agli altri. Credo che lassù ne terranno conto.

    Posted by barbara brunati | 28 December 2012, 23:30
  2. Buona sera a P e a tutti Questo articolo mi aiuta a esprimere un augurio per il prossimo anno e che possa durare anche per il futuro. Nonostante il fatto che l’umanità da sempre – non solo noi che stiamo vivendo questi tempi così difficili – è sempre stata soggetta e oggetto di contraddizioni dettate e volute dalla stessa. Spesso gli ambienti le posizioni e le circostanze che creano le contraddizioni e le nostre storture percettive della storia hanno delle eccezioni . Queste sono le persone. Non sono tutte uguali (fortunatamente ) tutto sta a doverle conoscere e questo però non per tutti e da tutti . Quindi auguro un po’ di fiducia in più verso chi seriamente cerca di spiegare e condividere le proprie esperienze (e questo in ogni ambito e ambiente) senza danneggiarlo con la sopraffazione dell’ulteriore sfogo delle proprie esigenze (perché è noto che ognuno né ha)
    grazie

    Posted by Rosaria | 29 December 2012, 00:23
  3. Boh? A me stava antipatico.
    Però, se in tanti lo consideravano proprio come esposto nell’ articolo, allora sotto quel viso da burbero qualcosa di buono c’ era.

    Posted by Walter | 29 December 2012, 02:28
  4. Grazie per averci reso nota questa storia.

    Posted by Diemme | 29 December 2012, 08:45
  5. Mi piace la descrizione del “generalone” e anch’io la penso come Barbara; ho un’istintiva simpatia per i duri burberi, che significa più che altro intelligenza e carattere, ma col cuore…

    Posted by sissi | 29 December 2012, 10:48
  6. Un grande stratega penso, e credo lo ricorderai con simpatia , anche per le belle parole su Cocciolone e sulla nostra partecipazione!

    Posted by Lucio Gialloreti (@LucioGialloreti) | 29 December 2012, 12:39
  7. [OT Ex Secret Files] 30/12 – Dagli Archivi segreti WWII della Nuova Zelanda spunta uno strano progetto di un ordigno bellico chamato “TSUNAMI BOMB”…

    MORE: http://bit.ly/VdiPM2

    Posted by GiorgiusGam | 30 December 2012, 21:52

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