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L’ultima verità su Ilaria Alpi è una bufala

(…) Per Taormina Ilaria Alpi “non è morta facendo un’inchiesta, non è stata un’esecuzione come si è voluto far credere da parte di certi ambienti comunisti e giornalistici che volevano farne un’icona”. “Traffico d’armi? Tutte buffonate – prosegue Taormina – la Alpi non stava facendo nessuna inchiesta giornalistica. Cosa faceva? Che fosse in vacanza lo ha dichiarato lei stessa alla madre nell’ultima telefonata che ha fatto. Un giornalista che era presente alla telefonata ci ha riferito che aveva detto alla madre: ‘Io sto tanto bene qui, vorrei proseguire questa vacanza'”. Le dichiarazioni

 Non si conoscono nel dettaglio le informazioni in possesso dell’avvocato Taormina, ma già il punto centrale su cui poggiano non appare credibile. Basta conoscere la storia di quella trasferta in Somalia per smentire l’ipotesi principale: che cioè Ilaria non fosse lì per lavoro. Ci furono molte polemiche a suo tempo sui costi della sicurezza. Erano i tempi dei (primi) professori e la Rai non era disposta a investire le cifre che servivano (mi pare che l’azienda dava 100 dollari al giorno contro i 300 che servivano per la scorta). Tutti gli operatori del Tg3 si rifiutarono di andare e quindi ci si affidò a Miran, un free lance. Stessa scelta, per mancanza di garanzie, fu attuata dagli inviati della testata. L’unica che accettò di andare fu appunto Ilaria perchè giovanissima ed entusiasta. Stava lì dunque come reporter del Tg3 e da lì mandò servizi. Non fece in tempo purtroppo a mandare il più importante: l’intervista al sultano del Bosaso che le rivelò particolari inediti sui traffici illeciti, in particolare di rifiuti tossici (“nove navi dei veleni”), e le parlò dei rapporti con la cooperazione italiana. Non stava in vacanza, anzi si muoveva da Mogadiscio a differenza di altri colleghi pressocchè chiusi in albergo (e l’inesperienza fu la sua grande colpa). Può darsi che sia sparita per qualche giorno ma non certo per stare in vacanza, anche perchè aveva con se Miran come “service”. Ha avuto anche un’altra colpa probabilmente: quella di non aver avvertito la redazione di quello che era un autentico scoop, forse le avrebbe salvato la vita. Ci sono tante ombre ancora su quel delitto, ma non è certo l’ultima “rivelazione” la strada verso la verità.  L’avvocato Taormina è notoriamente ben informato soprattutto quando ci sono di mezzo i servizi segreti interni. E’ lecito supporre quindi  che le inquietanti nuove rivelazioni sull’omicidio Alpi abbiano quella provenienza. Se quella è la fonte vanno prese molto con le molle perchè corre voce che certe ombre siano state sempre coperte da chi ha costantemente voluto allontanare i sospetti dai veri mandanti e oscurare il vero movente. Insomma, si tratterebbe semplicemente del solito gioco di sbarramento della verità.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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27 thoughts on “L’ultima verità su Ilaria Alpi è una bufala

  1. povera Ilaria, povero Miran… Taormina mi fa, oltre che tutto il resto, anche un po’ pena

    Posted by mericonci | 8 September 2012, 00:36
  2. Certo, chi di noi non ha mai pensato di farsi una bella vacanzina in Somalia. Costa poco, le spiagge sono libere…

    Posted by Chiara Pracchi | 8 September 2012, 00:48
  3. Certo io non sono molto informata su tantissime cose, ma come fanno a dire certe cose sperando che tutti abbocchino? Ma credono veramente che la gente possa prendere ogni dichiarazione per oro colato?

    Posted by Ninni | 8 September 2012, 01:08
  4. Dopo il “figurone” che ha fatto come Avvocato di difesa nel delitto di Cogne, nel quale doveva rivelare il nome del vero assassino del piccolo Samuele, ma che si è risolto per lui, solo con una palata di fango da autolesionismo professionale estremo, farebbe bene a fare come il pesce. Muto e zitto.
    Invece no. Spunta il documento su Ilaria Alpi. E che aspettava a tirarlo fuori dall’ oscurità? Si avverte un cattivo odore di campagna elettorale, sempre che questo papiro esista, abbia un valido perché, e renda luce alla vicenda.

    Posted by Walter | 8 September 2012, 01:28
  5. Aridaje con le “Vacanze Intelligenti”… se si riduce a copiare quell’altro impunito di Feltri che le aveva usate otto anni fa con Enzo vuol dire che è davvero messo male. E guarda caso, pure lui è uno che flirta coi Servizi, come il nostro vecchio amico Betulla, al secolo Renato Farina, vice di Feltri e autore dell’ideona.

    Posted by Franco Gialdinelli | 8 September 2012, 01:37
    • Sai che una volta Taormina mi confidò tutto serio che ero io l’obiettivo, non Enzo? Ma non mi spiegò mai perchè. L’ennesima “sola”.

      Posted by pinoscaccia | 8 September 2012, 01:42
      • senzazionale ………..credo che un po’ tutti eravate il pericolo …… ma Taromina ha sempre usato frasi ad effetto …………se fesso vero comunque Tarmina dov rebbe essere interrogato , perchè se sapeva aveva chi lo informava , percio’ qualcuno si prenda la briga di chiamarlo

        Posted by lorena | 8 September 2012, 08:51
  6. “Io sto tanto bene qui, vorrei proseguire questa vacanza”. Sì, perché quando si ama un lavoro come può essere l’inviato di guerra non si fa pesare ai genitori apprensivi la scelta che si è fatta e si parla di una vacanza. Magari neanche pesano le difficoltà che si incontrano e si pensa che sia il giusto prezzo da pagare per arrivare alla verità o per essere guardati con rispetto dai giornalisti saccenti che si rigirano dietro le loro scrivanie e non sanno far altro che copiare e incollare comunicati. Ma questo, probabilmente, chi siede sulle comode poltrone ha difficoltà a capirlo, o non lo vuole capire. Così con un’ipocrisia feroce ci si nasconde dietro delle parole che cadono a fagiolo, ma che probabilmente sono solo il riassunto della voglia di rassicurare dei genitori mentre si fa qualcosa di difficile; parole dette con l’entusiasmo e l’affetto che solo chi ama il proprio lavoro può pronunciare. Se state per prendere l’aereo e il tempo è pessimo, al telefono con vostro padre lontano gli direte mai che il veivolo potrebbe cadere o lo rassicurereste dicendogli: il cielo si è schiarito, andrà tutto bene?

    Posted by Bruna Larosa | 8 September 2012, 01:42
    • Brava, non ci avevo pensato. Perchè in fondo per noi è “fisiologico” tranquillizzare la famiglia. Pensa che quando sono andato a Najaf con Baldoni mio figlio l’ha scoperto per caso e a mia moglie l’ho detto soltanto dopo, quando ero al sicuro. Quando andavo a Sarajevo a mia madre dicevo che andavo a Pale (che sta sopra) convinto che non avrebbe capito… Quando stavo a Mogadiscio avevo una paura fottuta, a ogni angolo rischiavamo la morte, ma al telefono ero sempre tranquillissimo.
      Ma quale vacanza! Ilaria faceva e mandava i servizi.

      Posted by pinoscaccia | 8 September 2012, 01:48
      • Credo davvero che quelle parole le abbia dette con l’intento di rassicurare. E’ il contesto a fare la differenza: le avrà dette davvero, ma con uno senso diverso da quello letterale delle parole. Speriamo che non ci si voglia perdere in questo bicchiere d’acqua per non riconoscere i “meriti” di Ilaria e Miran e anzi infangare il loro impegno e la loro memoria.

        Posted by Bruna Larosa | 8 September 2012, 01:55
    • mi sembra giusta la tua osservazione probabilmente sapendo i genitori in apprensione avrà voluto alleggerire , parlando di vacanza

      Posted by lorena | 8 September 2012, 08:53
  7. Taormina, ogni tanto le spara grosse su questa brutta storia!
    Dovrebbe imparare a stare zitto, almeno nell’interesse dei genitori di Ilaria.

    Posted by aurelianoflavio2 | 8 September 2012, 01:46
  8. Povero Taormina, non riesce più nemmeno a farmi incazzare. E’ solo patetico.

    Posted by barbaincampagna | 8 September 2012, 07:17
  9. “Anni pericolosi” quelli dei ’90, dove in apparenti stati democratici c’erano figure destro-terroristiche che viaggiavano (si legge in rete) con veivoli militari di alcuni stati europei e le “guerre nascoste” erano all’ordine del giorno tra le superpotenze dell’epoca. Ho sempre pensato che alla caduta dei muri di gomma internazionali sugli abbattimenti aerei dell’Itavia 870 a Ustica del ’80, dell’Alitalia 112 del ’72 e di altri stragi impunite perchè coperte da alcuni servizi segreti internazionali/nazionali, la verità sull’assassinio della Alpi e di Hrovatin sarà collegato a una vicenda simile all’IranGate.

    Posted by GiorgiusGam | 8 September 2012, 09:02
    • Nel caso della Somalia la storia probabilmente è più “semplice”. C’è di mezzo l’ecomafia, il più grande malaffare dopo la droga. In più…migliaia di miliardi (di lire) destinati al Paese… spariti…

      Posted by pinoscaccia | 8 September 2012, 10:32
      • Certa Mafia e certa Intelligence internazionale hanno sempre convissuto per molti anni, in loschi affari (armi, droga e altro). L’una per puro lucro, l’altra per autofinanziarsi in operazioni d’intelligence illegali.

        Posted by GiorgiusGam | 8 September 2012, 13:33
  10. Molti soldi della cooperazione finiti in armi , potenziando il Dittatore Siad Barre “che non so neppure come si scrive ” ma è lui che ha ricevuto molti soldi dall’italia soldi che dovevano servire per aiutare la popolazione , esattamente come avviene adesso con le ONLUS , molti paesi africani i dirigenti e non li intascano per fare i loro comodi ed arricchirsi alle spalle della povera gente

    Posted by lorena | 8 September 2012, 11:11
    • Non solo. Su seimila miliardi stanziati per la Somalia, la metà non arrivò mai a destinazione. Tremila miliardi di lire: spariti.

      Posted by pinoscaccia | 8 September 2012, 11:17
      • mi viene da piangere , penso a tutti i poveri bambini che muoino ogni giorno di fame , io tocco con mano ogni volta che la mamma del mio bambino africano arriva , lei lavora in una ONLUS in Mali , spende centinaia , centinaia di euro in foto , cose inutili , sottraendo fondi dai disabili , trenta giorni di soggiorno in italia trenta abiti rinnova ogni giorno , uno sperpero di denaro che fa paura ,senza scrupoli e senza morale

        Posted by lorena | 8 September 2012, 11:38
  11. [OT Notizie dal Passato, Oggi]:

    Sul portale Genova24.it è riapparsa da poco la notizia del rischio caduta vecchio satellite UARS (in realtà disintegrato nell’oceano alla fine dello scorso anno)… Errore maldestro da click mouse della redazione o passaggio piumino swiffer della signora delle pulizie sopra la tastiera del caporedattore? :-D

    Guarda: http://bit.ly/Nht2XL

    Posted by GiorgiusGam | 8 September 2012, 14:27
  12. Taormina? Bella roba! Non è nuovo il soggetto a queste uscite. Basta vedere la sua partecipazione al processo per la vicenda di Cogne come difensore della Franzoni per vedere quale contributi ha dato. tanto rumore, tanti annunci, poi ciò che ha ottenuto è stato una processo parallelo per reati connessi a causa delle indagini di parte che hanno aggravato ulteriormente la posizione della Franzoni.

    Posted by Andrea V. | 8 September 2012, 14:51
  13. Un lucchetto alla sua bocca.

    Posted by ceglieterrestre | 9 September 2012, 17:09

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  1. Pingback: La “terra dei fuochi” di Pitelli | Dossier - 21 February 2014

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