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baldoni

La scomparsa e quella foto

[Baghdad, 20 agosto 2004] Scherzavamo, quando gli ho scattato questa foto. Stavamo in quella stradina, chiusa dagli americani, che avevano circondato anche noi che volevamo andare verso il mausoleo. Scherzavamo mentre sparavano. Poi, finalmente siamo riusciti con Enzo che a piedi faceva da staffetta con la bandiera della Croce rossa. Perchè prima di far passare il convoglio con le auto bisognava farsi riconoscere, ad ogni incrocio, perchè il nervosismo era tanto. Siamo usciti da Najaf e ci siamo rifugiati a Kufa, in una moschea. Mentre i medici della Croce rossa medicavano i feriti (Kufa è a ridosso della città santa) gli irakeni ci hanno offerto da mangiare. Io ho rifiutato. Enzo invece è andato a pranzo. Quando è tornato mi ha chiesto in prestito il telefono satellitare, per chiamare casa. Poi ci siamo salutati. Io ieri pomeriggio sono tornato a Baghdad, per fare i servizi per i Tg, lui è rimasto con Ghareeb, di cui si fida ciecamente. L’idea di restare un pò lì me l’ha confidata più volte. “Per capire, servono tre, anche sette giorni” mi aveva detto. Non vorrei proprio sbagliarmi, ma sono convinto che Enzo sta rintanato da qualche parte in attesa di quel sogno che ci scambiavamo spesso per gioco: “Pensa se becchiamo al Sadr!” Il problema èche lui non ha il telefono e nessuno lo può raggiungere se non si fa vivo lui. Lo aspetto. Anche lui mi ha scattato un sacco di foto e ho proprio voglia di vederle.  La scomparsa di Baldoni

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

7 thoughts on “La scomparsa e quella foto

  1. ogni volta che rileggo queste parole, mi commuovo…

    Posted by mericonci | 20 August 2012, 14:30
  2. Tanta commozione nel leggere queste tue parole, questi tuoi ricordi così vivi legati ad una splendida persona e che niente e nessuno potrà mai cancellare

    Posted by Patrizia M. | 20 August 2012, 15:43
  3. [Guerra in Siria]: Mika Yamamoto, giornalista di guerra giapponese di una piccola agenzia di stampa, uccisa durante uno scontro armato da una raffica di mitra a breve distanza (video del corpo su YouTube, il braccio dilaniato e la testa colpita nello stesso lato, come se cercasse di difendersi)… La Siria rischia nel breve periodo di trasformarsi nell’ennesimo fronte di guerra internazionale.

    Posted by GiorgiusGam | 21 August 2012, 09:42
  4. Comunque, con tutto rispetto e soprattutto nel riconoscimento dell’enorme coraggio di Baldoni, io, con l’ennesima morte di giornalisti in zone infernali, la penso sempre allo stesso modo: o l’ONU si decide a certe “garanzie globali” UNIFORMANDO l’unica cosa che si avrebbe veramente il sacrosanto dovere di “uniformare” e cioè i famosi “diritti umani”, con diritto alla LIBERTA’ di TUTTI i popoli da vessazioni e violenze disumane, oppure certi “sacrifici” per l’umanità, per “certo genere” di ‘umanità’, io li concepisco col cavolo. E’ inutile.
    Ho detto una cazzata?
    Fortuna non c’è qualche immancabile buon’anima che si sente tanto cristiana…e “in dovere” di zittire qualunque opinione o interrogativo “perchè colpevole di non conoscere (nel caso specifico) ‘Baldoni'”, e così l’ho detta.
    Senza mancare di rispetto a nessuno, è semplicemente la mia (magari ‘errata’) opinione.
    O imparano la civiltà, o si scannassero: perchè sacrificare se stessi per l’inciviltà??? questa cosa proprio non ci arrivo a capirla, sarà un mio antico ‘limite’.

    Posted by sissi | 21 August 2012, 11:13
  5. Baldoni. E’ che ogni anno lo rifò diverso, mi dà il senso (dolcemente triste) del tempo vivo che passa. I capelli bianchi per nonno Enzo st’anno mi sembravano d’uopo. Prosit. Mauro Biani

    Posted by pinoscaccia | 21 August 2012, 14:29

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