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Belli e impossibili

Quando ha fatto una figuraccia nella staffetta ha accusato i compagni (“non si può correre da soli”), quando poi ha corso da solo e ha toppato clamorosamente ha accusato il tecnico, che poi è lo stesso della sua amata. Ecco, Filippo e Federica: la coppia bellissima inseguitissima viziatissima che alla prova dei fatti ha scoperto che nello sport non si può barare, non bastano sorrisi e gossip. Non sempre si può vincere, certo, ma da due campioni indiscutibili come loro è lecito attendersi una prova onorevole: quinto e sesto posto rappresentano un fallimento. Tanto per chiarire, mi erano anticipatici già prima quindi non sono condizionato dai risultati. Ma da troppo tempo la coppia è distratta e addossare tutte le colpe alla preparazione è un alibi che non regge. Anche perchè la signorina cambia più allenatori che vestiti, segno di un caratterino quantomeno irrequieto. Non entro nel merito degli strani amori perchè sono affari loro, ma su tutto il resto noi tifosi abbiamo il diritto di dire la nostra. Feste su feste. Spot. Copertine su copertine: prima lei da sola, poi lui da solo, poi loro insieme. I baci in piscina, il sesso come leit motiv. Non c’è dubbio che sanno “vendersi”, complici quei paparazzi che li seguono ovunque non come atleti ma come autentici divi e che oltretutto loro sopportano a fatica senza capire che fanno la loro fortuna. Essere talenti naturali nello sport è importante, ma per continuare a raccogliere allori non è sufficiente l’aspetto agonistico. Bisogna saper soffrire e soprattutto avere concentrazione. Ecco, in una parola: la loro testa è proprio tutta da un’altra parte. Ridicolo fingere.

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

55 thoughts on “Belli e impossibili

  1. Mi sembra quasi che lo abbia scritto io questo post. Condivido a pieno parola per parola…

    Posted by Luca Capone | 1 August 2012, 13:57
  2. Ieri in un servizio televisivo, non ricordo su quale rete ma credo addirittura che sia stato durante un tg, hanno fatto vedere la Pellegrini tutta tirata a lucido con sandali brillantinati e altissimi. La presentatrice del pezzo ha detto: in fondo ha solo 20 anni e tutti i diritti di divertirsi….
    Poi quando fanno flop, allora la colpa non è mai completamente loro ma di chi li allena, addirittura dei massaggiatori e insomma di tutto lo sfaff. L’allenatore dopo le dichiarazione di Magnini ha ribattuto a tono ed ha fatto bene.
    Onore agli atleti di quelle discipline che normalmente vengono sempre passate in secondo piano e che si allenano costantemente e partecipano alle gare con tantissima grinta.

    Posted by Patrizia M. | 1 August 2012, 14:07
  3. Ci sono persone che sacrificano tutto quello che possono per vincere una medaglia, anche a livello mondiale (ad esempio l’Evolution Gruppo Show) e sono sempre al margine della cronaca sportiva. Basta viziare questi atleti che fanno della vita mondana il loro scopo principale e lasciano da parte la preparazione atletica! Vogliamo Campioni anche nel cuore e nell’anima, non dei venduti ai media!!

    Posted by mikhares | 1 August 2012, 14:09
  4. Proprio “belli”…non direi… – sarà che non sono il mio genere.
    Ed è l’orgoglio esasperato, sempre, che non fa mettere in discussione… nè suscita mai l’ombra di un’autocritica.

    Ok allora sintesi: stop, non spot ;)))

    Posted by sissi | 1 August 2012, 14:13
  5. Tanto per chiarire, sennò non si capisce, la Fede dal 2010 a questa parte ha guadagnato qualcosa (dagli sponsor) come 2 milioni di euro l’anno. E per il futuro punta al doppio, 4 milioni di euro l’anno. Perchè non è pagata come una sportiva ma come una star: insomma fa “audience” anche se non vince. E visto che il nuoto comincia a diventare troppo duro per una vita tutta flash e lustrini ha già in mente un reality. Chiaro di chi stiamo parlando?

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 17:11
    • Infatti è la dimostrazione che una vita di lustrini piace a tutti, anche alle “brave ragazze” “bravi ragazzi” che forse fino al giorno prima dicevano di credere ad altri valori…

      Posted by sissi | 1 August 2012, 18:14
      • E allora la smettano di frignare e fare gli ipocriti.

        Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:17
        • …soprattutto di sentirsi sto cavolo…più che altro.
          (“il reality” non si può sentì!)

          Posted by sissi | 1 August 2012, 18:20
          • E poi vogliamo dirla tutta? Fino a ieri mettevano bocca su tutto e raccontavano tutto, fin nei particolari. Insomma…pareva che lo facevano solo loro ;))) Insopportabili.

            Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:23
          • ebbene sì, diciamola tutta… ;)))
            sai che forse l’hanno capito anche loro? :)))

            comunque, insisto che in parte c’è da comprendere: ma veramente c’è qualcuno che sarebbe insensibile al fascino del lusso e del successo? si sarà stufata…con buona pace dei suoi fans. Almeno se l’è guadagnato nuotando….e da campionessa mondiale, riconosciamole il giusto… simpatie/antipatie a parte (che forse, dico forse, potrebbero anche nascondere delle fragilità).

            Posted by sissi | 1 August 2012, 18:31
          • No, non se l’è guadagnata nuotando. Ci sono campionesse che hanno vinto molto più di lei, ma adesso lavorano tranquille, come Novella Calligaris. La pupa ha sempre avuto le idee fin da ragazzina, esibendosi nelle riviste che una volta si chiamavano “per soli uomini”. E che con lo sport non c’entrano niente.

            Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:39
          • ovviamente mancava il soggetto, come spesso mi accade: non le simpatie/antipatie ma quella sua freddezza un po’ asettica… – intendevo – potrebbe nascondere delle fragilità.

            Ah e che fa ora la Calligaris? così, curiosità
            va beh però scusa: se aveva le idee chiare fin da ragazzina allora perchè diventare campionessa di nuoto e non fare l’accademia silvio d’amico? che so…per dire

            Posted by sissi | 1 August 2012, 18:45
          • Collabora con la Rai nelle telecronache. Da precaria.
            L’accademia? Mica voleva diventare attrice, per posare nuda non serve il talento. Il nuoto c’entra perchè non è che sia tutta sta gran bellezza, solo che fa chic che si spogli una sportiva. Altrimenti non l’avrebbe filata nessuno.

            Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:49
          • era per dire che se piaceva il rotocalco…tanto valeva andasse subito in un’altra direzione che sicuramente lustrini e dolce vita li garantisce di più.
            Cioè, ora vuoi dire che l’unica sua ambizione fosse…di spogliarsi?? daiii…. comunque è diventata campionessa di nuoto, non essere cattivo ora!

            Posted by sissi | 1 August 2012, 18:57
          • Mi pare che non vuoi capire. Evidentemente essere “solo” una campionessa non le bastava.

            Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:58
  6. Magnini su Twitter:”Tanta gente cattiva, brutte persone”.
    Sarà bravo lui, infatti…

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 17:42
    • Buonasera Sig. Scaccia. proprio non ce l’ha fatta, eh? ha voluto tornare a dire la sua su un argomento che proprio le è ostico /Sport/. Facile fare il tiro al piccione adesso alla prima defaillance, vero? facile, dopo averli osannati (specialità della vostra categoria) e riempito i titoli qualsiasi giornale da sportivo e non. Facile criticarli se cercano di guadagnare più possibile nei loro brevi anni di carriera. Il fatto che poi queste considerazioni vengano da uno come lei che fa parte proprio di quelli che creano e proliferano con questo “star system” è surreale.
      Ho sentito “live” le interviste dei due e poi letto come i giornali le hanno storpiate, adattate e modificate ed è penoso…
      (p.s. non sono simpatici neppure a me, per chiarire)
      Filippo se ne è andato da Twitter per le offese ricevute, un po’ come fa lei quando non riesce a sostenere più le critiche su questo blog.
      Per quanto riguarda la Pellegrini, si documenti, sostenere che Novella Calligaris ha vinto più di lei è segno di un ignoranza senza precedenti.

      Posted by Stefano Bernardini | 1 August 2012, 19:00
      • Scusa se mi intrometto, ma veramente il discorso di Scaccia (e di tutti) era un altro: non mi risulta che abbia mai osannato nè distrutto nessuno, ma soprattutto sta dicendo altro: una campionessa che si sta dedicando maggiormente a reality lustrini e gossip.
        Non è così?
        Buon per lei….per la Pellegrini intendo, non che abbiamo tutto questo interesse per le decisioni altrui, sinceramente. Basta non prendersela con i giornalisti o con la gente pure per le proprie personali affermazioni però….

        Posted by sissi | 1 August 2012, 19:17
      • Novella Calligaris (Padova, 27 dicembre 1954) è una ex nuotatrice e giornalista italiana. È stata la prima fra gli atleti italiani a vincere una medaglia olimpica nel nuoto e a stabilire un primato mondiale negli 800 m stile libero.
        Molto prima della Pellegrini.
        Non faccio assolutamente parte dello star system. Che significa proliferare? Devo ricordare che la mia carriera l’ho fatta andando per guerre? Questo è surreale e da vero ignorante: accomunare tutti i giornalisti sotto un’unica bandiera.
        Ho letto Magnini su Twitter: lui se ne è andato offendendo.
        I giornali non hanno storpiato un bel niente, tanto è vero che il tecnico ha risposto duro.
        Veramente ridicola la battuta su questi poverini dalla breve carriera. La maggioranza degli esseri umani, anche fra i più ricchi, non guadagna in tutta la vita neanche il dieci per cento di quello che guadagnano loro in pochi anni. Tranquillo, hanno la vecchiaia assicurata…
        Non ho nessuna difficoltà a rispondere, solo che comincio a essere seriamente infastidito dal tono. Ci sono offese chiare o velate in ogni riga. Non sono critiche, è un veleno degno di miglior causa. Come mai questo accanimento? Forse perchè ho toccato il diointerra? Va bene, parliamo di Conte allora. Mentre i giudici hanno rifiutato il patteggiamento perchè tre mesi sarebbero stati una pena troppo lieve i tifosi juventini hanno urlato: “giù le mani da Conte”. E chi è? Nel momento in cui si critica anche il presidente della Repubblica mi pare quantomeno paradossale che un allenatore di calcio diventi improvvisamente intoccabile.
        Fine delle trasmissioni. Certi interventi sono considerati “troll”. E i troll, secondo buona abitudine del web, si eliminano.

        Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 19:20
  7. Fabrizio Bocca@fabriziobocca1
    Caso Magnini: mai visto un calciatore che dopo un’eliminazione arriva e dice: “E’ tutta colpa dell’allenatore”. Scorrettezza olimpica

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 18:43
  8. [OT Epidemie]: H3N8, mutazione Virus Influenza Aviaria uccide i cuccioli di foca e potenzialmente minaccia l’uomo

    …Gli scienziati considerano questo «salto» dagli uccelli ai mammiferi «potenzialmente pericoloso» anche per gli esseri umani perché la nuova mutazione può colpire una proteina dell’apparato respiratorio umano. Secondo gli studiosi l’evoluzione dell’epidemia di H3N8 nelle foche va monitorata con attenzione…

    MORE: http://bit.ly/Pm9BYU

    Posted by GiorgiusGam | 1 August 2012, 18:48
    • [OT Epidemie]:Australia – H3N2v, Flu alert for Hunter – Three deaths trigger quarantine lockdown

      …More than 50 residents at Kanangra, in the grounds of Morisset Hospital, and Stockton Centre have been quarantined after showing symptoms of the potentially deadly flu…

      MORE: http://bit.ly/ki68xA

      Posted by GiorgiusGam | 3 August 2012, 14:43
  9. Mettigli una fascia intorno alla testa e penserai di aver incontrato Rambo all’Aquafan. Lui però non usa il mitra per far fuori invisibili nemici nella giungla. Per scendere nelle rapide artificiali di Lee Valley lui ha stretto in pugno la pagaia e domato le onde e trovando la corrente giusta per arrivare alla medaglia d’oro olimpica, l’ultimo trofeo che gli mancava. Daniele Molmenti somiglia a un giovane Sylvester Stallone. Nel viso scolpito come Rocky e Rambo, nella montagna di muscoli cresciuta su un corpo piccolo e nello sguardo fiero e un po’ spaccone di quello che non ha paura di onde e di avversari. “Sapevo che ce l’avrei fatta. Sono l’unico ad aver vinto Mondiali, Europei e oro olimpico. Nel K1 il più forte sono io. Altro che spread, qui i tedeschi io li ho lasciati dietro”. Ha cantato l’inno di Mameli con la forza di un guerriero che aveva appena piantato la bandiera sulla terra nemica. “Sono orgoglioso di questa medaglia, per me stesso e per questo sport che merita di più. E per l’Italia, perché abbiamo dimostrato che ci siamo, soprattutto noi che sui giornali andiamo poco. Non ci conosce quasi nessuno, però poi sappiamo come vincere”.

    Il ragazzo di Pordenone proprio oggi ha compiuto ventotto anni. Da ragazzino lo chiamavano Calimero, e questo nick gli è rimasto appiccicato addosso forever. “Perché ero piccolo, di carnagione scura e col casco in testa facevo ridere. Mi prendevano in giro ma per fortuna adesso non lo fanno più”. E Calimero, che a Pechino aveva sbagliato gara fermandosi al decimo posto in classifica, da quel giorno ha moltiplicato la fatica, in acqua e in palestra, rinunciando anche alla sua amata Ducati monster, alla quale non avrebbe voluto rinunciare mai. “Prima di entrare nella forestale tutte le spese erano a carico dei miei. Così a un certo punto ho deciso di vendere la moto per andare ad fare uno stage in Australia, dove tutti gli altri volavano quando da noi era inverno. Sapevo che era una scelta giusta. Adesso spero che la Ducati mi regali una moto, così riprendo a correre come piace a me. Non è caso che la mia canoa sia rossa…”. Quando ha capito di avercela fatta Molmenti ha iniziati a battersi le mani sul casco e ha lanciare grida come un matto. “Siamo grandi, siamo grandi”. Proprio così. “Ho lavorato duro per arrivare fino a qui nella condizione giusta. Sapevo di aver il ritmo. E di avere il braccio giusto. Questa discesa è molto fisica. Nella parte centrale, quella più difficile, io sono arrivato ancora a posto. I miei avversari hanno pagato l’acido lattico. Io no. Tutta la palestra fatta mi è servita. I muscoli mi hanno portato dove volevo arrivare”. (da Repubblica) Ecco i campioni che ci piacciono.

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 19:29
  10. Federica Pellegrini ancora giù dal podio. La staffetta 4X200 non conferma la grande prestazione della mattinata, ottenendo il settimo posto nella gara vinta dagli Stati Uniti. “Ma ora potrei anche dedicarmi alla tv” ha detto.

    Ecco, appunto.

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2012, 22:28
  11. [OT ITALIA – Come la Spagna, forse]

    YouReporter VIDEO: http://bit.ly/QydcYa

    YouReporter VIDEO: http://bit.ly/NVBUQz

    Taranto, oggi…. Cosa succederà nell’autunno italiano?

    Posted by GiorgiusGam | 2 August 2012, 12:30
  12. Per qualche povero di spirito (ormai spammato) che pensa che siano tutte invenzioni.

    Al termine delle batterie dei 50 stile libero, Orsi ha parole di fuoco per il proprio capitano: “C’è un clima irrespirabile, non si può fare audience con le cavolate: Filippo ha sbagliato”. Luca Dotto a difesa del CT Rossetto: “E’ un grande professionista, abbiamo sbagliato anche noi atleti” articolo

    Posted by pinoscaccia | 2 August 2012, 12:39
  13. Comunque io sono contraria a questa mania di evitare, di censurare, di spammare: a parte l’esigenza di tutelarsi dai pazzi (nessun riferimento personale ad alcuno) quello che uno è deve manifestarsi, quello che dice deve raccogliere.
    Proprio in generale intendo, vale per tutti cioè.

    Posted by sissi | 2 August 2012, 13:48
  14. Tanti i segnali di crisi del nuoto azzurro nei scorsi giorni. Ed ora la «bomba», è esplosa. Con parole inequivocabili. «Non si può arrivare alle Olimpiadi così, c’è un clima irrespirabile» sbraita un Marco Orsi, velocista azzurro del nuoto appena eliminato nelle batterie dei 50 sl dove è stato eliminato col 19esimo tempo. «Sono molto arrabbiato, c’è bisogno di tranquillità ma c’è chi si fa i cazzi suoi», aggiunge senza fare nomi, anche se l’allusione sembra essere rivolta a Magnini e Pellegrini.

    LO SFOGO – «Ho detto a Filippo che ha sbagliato – aggiunge rivolgendosi allo sfogo dell’ex iridato che ha criticato la preparazione ai Giochi – è un campione e dovrebbe dare tranquillità, lui si è un po’ scusato, ma non si può fare audience con queste polemiche. Sono in camera con loro (Magnini e Dotto, ndr) e c’è un clima irrespirabile». Luca Dotto, qualificato alle semifinali con l’11esimo crono, ammette che la situazione non è delle migliori. «Non nego che c’è un po’ di tensione – dice – io ho cercato di isolarmi, queste polemiche sono campate in aria, l’allenatore è quello che ha fatto vincere a Filippo i Mondiali e a me l’argento a Shanghai. Non servono cambiamenti radicali. Con Filippo c’è stato un confronto, è importate stare uniti».

    DOTTO – Poco dopo era l’altro velocista azzurro Luca Dotto (qualificato invece per la semifinale dei 50 stile) ad attaccare senza mezzi termini Filippo Magnini: «Sono state fatte polemiche campate in aria, non mi piace questo comportamento di chi ha lanciato allarmi e ha puntato il dito contro qualcuno. Non servono cambiamenti radicali, bisogna solo abbassare la testa, lavorare e pensare di più al nuoto». «Non nego che c’è stata un bel po’ di tensione», conferma Dotto, che si è da poco qualificato per le semifinali dei 50 stile libero, «d’altronde basta guardare gli sguardi degli atleti», aggiunge, prima di difendere il tecnico Claudio Rossetto. «È un allenatore di caratura internazionale e a Filippo ha fatto vincere un Mondiale», sottolinea. «Io ho cercato di isolarmi dalle polemiche che i ragazzi facevano a tavola o in camera. A volte -racconta Dotto – mi rifugiavo da Rossella (l’azzurra della scherma Fiamingo con cui è fidanzato). Per me è un’ottima cosa che ci sia lei qui». CORRIERE DELLA SERA

    Posted by pinoscaccia | 2 August 2012, 14:13
    • Queste dichiarazione la dicono lunga su come sono state accolte le accuse di Magnini, troppo facile chiamare in causa tutti quanti quando il primo a peccare è chi accusa…

      Posted by Patrizia M. | 2 August 2012, 14:16
      • Appunto. E a proposito di provocatori c’è chi sosteneva che erano tutte invenzioni dei giornalisti.

        Posted by pinoscaccia | 2 August 2012, 14:18
        • Come in ogni ambito bisogna fare dei distinguo… ci sono giornalisti e “giornalisti”. Troppo facile anche accomunare tutta la categoria per addossare loro la colpa. Bisogna saper essere obiettivi e qui le situazioni sono lampanti a mio parere

          Posted by Patrizia M. | 2 August 2012, 14:22
          • Ma c’è chi odia tutti i giornalisti e fa attacchi puerili generalizzati. Puerili quindi non credibili. Chissà che problemi ha: magari voleva fare il giornalista e non c’è riuscito.

            Posted by pinoscaccia | 2 August 2012, 14:24
          • Mah e chi può dirlo. Però l’odio si sa che è sempre un cattivo consigliere e fare attacchi generalizzati non porta a nulla se non a mettere in cattiva luce chi invece svolge il proprio lavoro con vera passione e soprattutto con onestà

            Posted by Patrizia M. | 2 August 2012, 14:26
  15. Il procuratore federale, Stefano Palazzi, al termine della sua requisitoria al processo sul calcioscommesse in corso a Roma, ha chiesto 1 anno e 3 mesi per l’allenatore della Juventus Antonio Conte.

    Posted by pinoscaccia | 2 August 2012, 17:19
  16. Valentina Vezzali, a quasi 40 anni, sta compiendo l’impresa forse più importante della vita insieme alle sue compagne. Lo insegnino loro ai due pesciolini fuor d’acqua cos’ è il gioco di squadra

    Posted by barbara brunati | 2 August 2012, 21:18
  17. (…) In Italia si battaglia per avere il proprio tecnico sotto casa, si sa che la rottura tra Pellegrini e Lucas è avvenuta perché lui non ha più voluto prendere casa a Verona. All’estero si va dai maestri: la cinese dei miracoli Ye, sverna in Australia, la lituana Meilutyte,15 anni, è con una borsa di studio in Inghilterra, il serbo Cavic è tornato in America da Bottom, Cielo, Bousquet e Manaudou sono stati in Alabama con l’australiano Brett Hawke. Tutti lontani da casa e in una provincia poco attraente. E nessuno, davanti alla sconfitta, si è sognato di dare colpe. Si sale, si scende. È lo sport, bellezza. Ha dichiarato Dotto: «Di sicuro non ci siamo allenati con la cattiveria giusta». Ecco, serviva metterla lì, in acqua. (Repubblica)

    Posted by pinoscaccia | 3 August 2012, 12:16
  18. Ot

    (…) Quando tre mesi fa viene fuori, dopo un anno di polemiche su “Scommettopoli”, la vicenda Conte, coinvolto come allenatore del Siena in una delle ramificazioni dello scandalo, il presidente della Juventus appena scudettata e con pieno merito, Andrea Agnelli, difende il suo allenatore “senza se e senza ma”. E’ innocente, decide Agnelli per tutti, quindi è e rimarrà il tecnico juventino. Primo fondamentale errore. Bastava che dicesse come è giusto che fino a prova del contrario sarebbe valsa la presunzione di innocenza (per lui come per chiunque), per assumere una posizione seria e garantista: non garantista di Conte, ma della ricerca della verità e quindi della giustizia. Perché con tanta arroganza e prosopopea l’Agnelli jr ha preso quella posizione anticipando qualunque verdetto? (…) Oliviero Beha segue sul Fatto

    Posted by pinoscaccia | 3 August 2012, 18:18
  19. Ot

    Mano pesante della procura sportiva nei confronti di Bonucci e Pepe. Al processo sul Calcioscommesse in corso a Roma, Stefano Palazzi ha chiesto rispettivamente tre anni e sei mesi di squalifica per il primo giocatore e un anno per il secondo. Entrambi i bianconeri sono stati deferiti per la violazione dell’articolo 7 del codice di giustizia sportiva in riferimento alla partita Udinese-Bari del maggio 2010: mentre Bonucci deve difendersi dall’accusa di illecito sportivo, Pepe è stato deferito per omessa denuncia. Nell’ambito dello stesso procedimento è stata proposta una penalizzazione di due punti per il Bologna, più 50 mila euro d’ammenda, e di 50 mila euro per l’Udinese.

    Posted by pinoscaccia | 3 August 2012, 22:12
  20. Belli e possibili

    Jessica Rossi ha vent’anni, alla sua prima olimpiade ha vinto l’oro nel tiro a volo, l’ha dedicato alla sua Emilia terremotata (“Dedico questa medaglia alla mia Emilia terremotata. Ho pensato ai terremotati dell’Emilia. Ho pensato tanto a questo giorno e mi ha aiutato ad andare avanti tranquilla”) e ha detto che si prenderà una pausa per fare del volontariato in Africa.

    Questa prima di tutto è una donna, è una campionessa e non è una diva. Non pensa ad un reality ma al volontariato.

    Questa è la differenza …

    Daniele Molmenti, friulano, 28 anni, chi lo conosceva? Per allenarsi ha venduto la moto che per lui era una delle cose più importanti. Non ha fatto spot né interviste sui giornali (prima). Ha portato a casa un oro nel K1. Dì lui Mauro Corona dice: “Daniele è stato come Bartali al Giro di Francia. Ci ha regalato un onore, in un’Italia che naviga storto. C’è ancora un’Italia di queste persone pulite, che lavorano tenaci, nell’ombra. Questa è la fierezza della gente più nascosta, meno visibile, meno eclatante. […] Ha dato una carezza e una pacca sulle spalle all’Italia intera. Ci siamo sentiti Molmenti tutti. Questa medaglia d’oro l’ha condensata in una vita di sacrifici, in silenzio. Solo adesso ci siamo accorti che abbiamo Molmenti.” (l’articolo completo qui: http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2012/08/03/news/ha-ridato-orgoglio-all-italia-1.5495540)

    Questo è un uomo, è un campione e non un divo. Assapora la vittoria con la felicità di un bambino.

    Questa è la differenza …

    Posted by marisamoles | 4 August 2012, 21:06
    • Vero. Ma talmente “differente”, per me, da non pretendere di uniformarlo in un (altro) schema.

      Posted by sissi | 5 August 2012, 00:45
      • No, per carità, nessuno schema. Ma forse è il caso che l’opinione pubblica si interessi anche di casi come questi e non solo di gossip.

        Posted by marisamoles | 5 August 2012, 10:04
        • Giustissimo Marisa, certo che questo lo condivido.

          E’ che a volte sembra esserci una sorta di spartiacque nell’immaginario collettivo: l’eroe vincente della forza e della onnipotente Volontà….contro le ‘stupide divette’ quasi indegne di esistere. Le “brave ragazze” – non c’è termine che susciti di più tutta la mia ilarità, insieme ai “bravi ragazzi” – contro le “ochette” dal cervello a nocciolina.
          Ma tanta ‘virile’ potenza si accanisce quasi con odio verso l’effimero, e non riesce nè riuscirà mai a comprendere la fragilità esistenziale, in alcuni casi trattata come una “colpa”, se non strumentalizzata, usata e gettata via come fosse un destino ineluttabile…di ‘tanta mediocrità’.
          Già, ma la LORO.

          OT Cinquant’anni dalla morte della dolcissima indimenticabile e lei sì..rimasta una “bimba”, Marilyn

          “Non voglio fare soldi, voglio solo essere meravigliosa. Anch’io ho dei sentimenti. Sono ancora umana. Tutto ciò che voglio è essere amata, per me stessa e per il mio talento”. Da qui i tentativi di restare se stessa, pur nel tritacarne mediatico a cui era sottoposta: “Per prima cosa, sto cercando di provare a me stessa di essere una persona. Poi cercherò di convincermi di essere anche un’attrice”.
          Da Repubblica.it : Marilyn Monroe

          P.s. ora è il mito immortale di tutti, ma mentre era viva…. quanta comprensione avrà davvero incontrato per la sua fragilità? La sua “colpa” di essere fragile l’ha pagata a caro prezzo: certi “brave persone” dall’animo duro come la pietra si saranno sentite soddisfatti per questo….

          Posted by sissi | 5 August 2012, 11:07
          • anche perchè io non ho mai difeso il “gossip”, ma la libertà di essere se stessi e di fare le proprie scelte nella propria vita personale, senza dover subire una valanga di giudizi limitanti e mortificanti verso questa (assoluta) libertà.

            Posted by sissi | 5 August 2012, 11:20
          • …che poi anche questo è un eroismo! :)))

            Jessica Rossi dedica la sua medaglia all’Emilia e al volontariato in Africa: nobilissimo. (chi ha mai detto il contrario).
            Io dedico la mia personale convinzione di cui sopra invece – il valore della libertà – a tutti i perseguitati dagli integerrimi portatori di virtù. (ai quali chiarisco che girare uno spot in tv o diventare una diva come Marilyn non è nè un’onta nè una rapina in banca).

            Posted by sissi | 5 August 2012, 13:19
  21. Forse non sembra, ma tutte le intemperanze, le copertine e le vicissitudini emotive di ‘ste primedonne le paghiamo noi (in eurini sonanti).
    Un minimo di pubblica coerenza, oltre che di dignità, ci è dovuto “per contratto”, visto che ben retribuiti rappresentano l’Italia fuor dei confini.
    Ergo si prendano le critiche come gli onori. E tengano a freno la lingua onde evitare, almeno, il ridicolo.

    Posted by pipistro | 6 August 2012, 12:45
  22. @ Sissi

    Neanch’io discuto sulla libertà di essere sé stessi e di fare le scelte preferite in ambito personale ma che lo facciano senza tanto chiasso, senza interviste al veleno e senza farsi fotografare ad ogni pie’ sospinto. Non se ne può più.

    Concordo con quanto detto da pipistro.

    Posted by marisamoles | 6 August 2012, 16:51
    • @ Marisa

      Sai che rileggendomi non lo so neanch’io bene il senso di tutto quello sproloquio? succede che leggo qualcosa e parto in quarta con tutto un pensiero che poi…boh.
      (oltretutto ovvietà tali…)
      Concordo anch’io comunque, sia col senso reale di ciò stavi dicendo tu….sia col discorso “coerenza” di pipistro.
      Diciamo che forse tendo un po’ troppo a giustificare “le intemperanze, le copertine e le vicissitudini emotive” ;)))

      Posted by sissi | 6 August 2012, 19:14

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Anno 18

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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