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terrorismo

Vita, pensieri, progetti e opere degli anarchici, i terroristi del terzo Millennio

«Lottare a prescindere da tutto, è questo che manca in Italia», dice l’anarchico individualista del terzo millennio. Quello che a forza di aspettare «il momento giusto» teme di perdere l’attimo fuggente. «E quand’è il momento giusto? Quando lo cogliamo questo cazzo di attimo?… È come i comunisti… aspettare la prospettiva rivoluzionaria! Quale prospettiva? È adesso la prospettiva rivoluzionaria! È subito, ora! Io esco di casa e gli obiettivi ce ne ho quanti me ne pare!… Basta che scendo qui sotto, sai quanti obiettivi c’ho di fronte? Non c’è bisogno di aspettà la manna dal cielo, che non arriva… Sei tu che devi crearti il modo». segue

Quel simbolo, quel marchio le cinque frecce e l’acronimo Fai/Fri – racconta l’evoluzione del terrorismo anarchico nell’ultimo anno. Da quando cioè è iniziato il rilancio ideologico e programmatico della Fai, la Federazione anarchica informale nata nel dicembre del 2003 con l’offensiva dei pacchi bomba – «operazione Santa Claus» – contro le istituzioni europee. Quel marchio è la pistola fumante che incastra Stefano Gabriele Fosco alla Federazione anarchica informale (Fai). È lui, infatti, che l’ha disegnato un mese prima che compaia ufficialmente, diventandone il padre, come dimostrano le intercettazioni ambientali e telematiche dove lo stesso Fosco se ne assume, appunto, la paternità. «Questa è una prova… – dice nel novembre del 2011 Fosco alla sua compagna Elisa – è una bozza.. un saggio..». E ancora: «Fri è Rivoluzionario internazionale, sì?» Elisa: «Fronte rivoluzionario internazionale». E la rivoluzione prosegue in Rete

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

2 thoughts on “Vita, pensieri, progetti e opere degli anarchici, i terroristi del terzo Millennio

  1. Buona sera Pino due sono le domande
    FRI e FAI adesso si riconoscono mentre in passato erano separate ?
    Per quanto siano cambiati i tempi e si faccia uso maggiormente della rete internet per qualsiasi scopo , ahimè non è un mezzo,
    come si fa a distinguere la semplice propaganda dall’azione rivoluzione?

    Posted by Rosaria | 16 June 2012, 15:48

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