you're reading...
libia

E questa sarebbe la nuova Libia?

Un ordigno fatto esplodere lungo il muro di cinta e un tentativo di assalto. Nel mirino a Bengasi l’ufficio dell’ambasciata Usa. L’area dove ha sede l’ufficio, molto ampia, ospita tre palazzine. Secondo i primi rilievi, la bomba sarebbe stata «non artigianale» e non ci sarebbe nessuna vittima. L’attentato è stato rivendicato dal Gruppo Prigioniero Omar Abdelrahman, che ha minacciato «gli interessi americani» nel Paese nordafricano, ha riferito una fonte della sicurezza a Bengasi. «Abbiamo chiesto al governo libico di aumentare la sicurezza attorno alle nostre strutture» ha detto alla Reuters un funzionario dell’ambasciata. Appare sempre più intricata e in salita la strada per il consolidamento della nuova Libia, incapace di superare le divisioni interne e porre fine al «potere parallelo» delle milizie che, dopo la fine del regime del Colonnello Gheddafi, non hanno abbandonato le armi. Risale ad appena due giorni fa l’assalto all’aeroporto di Tripoli da parte dei miliziani della Brigata Tarhuna, che ha costretto le autorità a chiudere lo scalo.  LA NUOVA LIBIA

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

One thought on “E questa sarebbe la nuova Libia?

  1. Difficile commentare, anzi niente da dire… Per fortuna ancora ci sono voci fuori dal coro che passano notizie. Grazie.

    Posted by irisilvi | 6 June 2012, 21:57

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

Anno 18

[dal 18 ottobre 2001]
Visite totali circa 7 milioni

Categories

Archives

L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

%d bloggers like this: