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Donna Summer: dal mistero al mito

Perso fra mille tragedie lontane, ma anche vicine spesso dimentico che patrimonio positivo ho dentro di me. Prima di frequentare guerre e disastri mi occupavo di spettacoli. La morte di Donna Summer mi ha fatto riaffiorare un ricordo indimenticabile. Stavamo a Falconara, nelle Marche, in quel “Piranha” che ha visto passare negli anni Settanta tanti artisti internazionali. Ricordi, appunto. Perchè il locale adesso ha lasciato il posto a un parcheggio e il grande Tonino Carraro non c’è più. Dunque, per l’inaugurazione di quella megadiscoteca, bisognava trovare qualcosa di forte. Così Carraro (ci vorrebbe una vita per raccontare la sua storia, i suoi trionfi e le sue battaglie) decide un colpaccio: portare la regina della discomusic. Sarebbe niente se ancora non l’aveva vista nessuno a tal punto che c’era voce che addirittura non esistesse, che era frutto di un’invenzione discografica. Poi quel nome: Donna Summer, pareva proprio finto. Quella sera arrivò con una troupe anche Gianni Minà che voleva dedicare al fenomeno uno speciale su “Blitz”, la trasmissione di Raidue allora diretta concorrente di “Domenica in”. Lei arrivò alimentando ancora il mistero: imbacuccata, irriconoscibile. Attimi di panico, poi l’esplosione. Salì sul palco tutta vestita d’argento: bella, bellissima. Poi salutò, in inglese, dal microfono dando la prova che la voce era vera e che lei cantava dal vivo. C’era gente che urlava, piangeva. Un’ora e mezza di delirio, anzi di estasi. Poi corse nel camerino, si imbacuccò di nuovo, infilandosi nell’auto lunga e nera senza farsi vedere da nessuno. Il mio rimpianto è questo: di non averla vista da vicino.

[Nella foto, Tonino Carraro con una delle tante artiste internazionali che ha portato in Italia. Sullo sfondo, se guardate bene, c’è un giovane Scaccia…]

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

9 thoughts on “Donna Summer: dal mistero al mito

  1. Sono cresciuto con la sua musica, che per quei tempi era assolutamente esplosiva. All’inizio una parte di noi giovani molto impegnati a sinistra, compreso il sottoscritto, la snobbò.
    La disco music di allora tanto criticata quanto così straordinariamente leggera e divertente. Andavo al liceo, qualcuno aveva acceso una radiolina a ricreazione e casualmente stava andando I FEEL LOVE. Il CULO di una mia amica, molto impegnata politicamente, cominciò a muoversi e capii finalmente che DONNA SUMMER e la sua musica erano stati definitivamente sdoganati da certi frettolosi pregiudizi pseudo politici. ;)

    Posted by marcelloululilupoulula | 18 May 2012, 19:13
  2. Una meravigliosa pantera nera, un sorriso ricco di bianche perle dalla voce penetrante, il suo corpo accompagnato dal vento e accarezzato dalle onde del mare. Resta con noi per sempre la sua voce :(

    Posted by ceglieterrestre | 18 May 2012, 19:33
  3. Assolutamente da brivido

    Posted by vincenza63 | 18 May 2012, 20:49
  4. Un grande mistero la sua entrata nel mondo della musica, sono state fatte tantissime ipotesi sulla sua voce, addirittura che fosse stata creata in uno studio di registrazione e che non esistesse nessuna persona. Ed invece esisteva quella voce, eccome se esisteva e lo ha dimostrato alla grande coinvolgendo con la sua musica tantissime tantissime persone, era impossibile restare fermi mentre la si ascoltava

    Posted by Patrizia M | 18 May 2012, 21:26

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