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il segno dei tempi

Ma siamo sicuri di essere ancora civili?

Foto 1. Seduti all’ultimo posto in fondo all’aereo, le mani legate con una fascetta di plastica, la bocca tappata con un pezzo di scotch da pacchi e una mascherina protettiva abbassata: la foto dei due clandestini rimpatriati e “rubata” dal regista Francesco Sperandeo su un volo Alitalia Roma-Tunisi, ha scatenato una raffica di polemiche che dal web sono approdate direttamente in Parlamento. fonte

Foto 2. A rendere ancora più rovente la situazione in Afghanistan arrivano gli scatti choc pubblicati dal Los Angeles Time che ritraggono un gruppo di soldati americani mentre posa davanti ai resti di corpi smembrati, probabilmente quelli di attentatori kamikaze. Il giornale, nonostante le pressioni che dice di aver avuto dalle autorità militari Usa, ha deciso di pubblicare due delle 18 foto di cui è entrato in possesso. La più scioccante mostra due soldati Usa accanto a due agenti della polizia afghana che tengono sollevate da terra per i piedi due gambe nude malamente amputate e sanguinolente. Nell’altra si vede un soldato in primo piano che sorride mentre alle sue spalle un suo compagno esamina il cadavere di un uomo che ha gli occhi sbarrati. fonte

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

22 thoughts on “Ma siamo sicuri di essere ancora civili?

  1. Sperandeo ha detto che la cosa che gli ha fatto più male è stata quella degli altri passeggeri che hanno fatto quasi finta di non vedere, presi dai loro affari.

    Posted by jeneregretterien (Claudia) | 18 April 2012, 21:40
  2. …io non so chi possa avere impacchettato questi poveri ragazzi in questo modo ed anche se ci fossero state motivazioni particolari ( sicurezza ?! mah!), sicuramente non sono queste le modalità. Fino a prova contraria esistono comunque le manette. Temo che chi ha fatto questo veda troppi film o magari certi documenti che girano in rete sui alcuni metodi molto “americani”. Sono fiducioso che i responsabili pagheranno…. vergogna !!!

    Posted by marcelloululilupoulula | 19 April 2012, 11:49
  3. Michele Ferrulli, l’uomo morto lo scorso 30 giugno a Milano per arresto cardiaco mentre alcuni agenti, intervenuti per sedare gli schiamazzi, lo stavano arrestando, venne percosso “ripetutamente” anche “con l’uso di corpi contundenti” quando era già “immobilizzato a terra” e “non era in grado di reagire e invocava aiuto”. Lo scrive la Procura di Milano, che ha chiuso le indagini nei confronti di quattro poliziotti accusati di omicidio colposo poiché avrebbero ecceduto “i limiti del legittimo intervento”. L’articolo e i video

    Posted by pinoscaccia | 19 April 2012, 13:53
  4. “Secondo il racconto non ufficiale dei poliziotti i due immigrati avrebbero rifiutato per ben due volte, di imbarcarsi sul volo diretto in Turchia da Fiumicino tentando di rimanere in Italia. A quel punto è stata applicata la procedura del respingimento che prevede di riportare le persone respinte nel luogo dal quale sono partite, quindi a Tunisi. I due immigrati hanno fatto resistenza e poiché tentavano di ferirsi alla bocca, mordendosi, per poi sputare sangue addosso alle persone ed evitare il reimbarco, à stata loro applicata una mascherina, fermata con del nastro adesivo, per consentire la sicurezza degli altri passeggeri in volo. I due algerini sono stati riconsegnati, all’arrivo a Tunisi, alla polizia tunisina. ”
    ——————————————————————————————————–
    Mi chiedo, se fosse vera questa notizia, se chi ha fatto girare questa fotografia non avesse fatto bene per COMPLETEZZA DI INFORMAZIONE, visto che evidentemente si trovava a bordo, a descrivere l’accaduto in modo chiaro proprio per evitare questo vespaio di polemiche. Allora mi chiedo e chiedo anche a Pino : non è che spesso si tenta di dare alle informazioni una piega sensazionalistica A TUTTI I COSTI ?
    A mio parere certi giornalisti dovrebbero fare un serio ESAME DI COSCIENZA!!.

    Posted by marcelloululilupoulula | 20 April 2012, 11:05
  5. Utilizzare «misure coercitive» come lo scotch sulla bocca nei rimpatri è un comportamento «estemporaneo» e, soprattutto «offensivo della dignità della persona». Lo ha detto il ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri nell’informativa alla Camera sul caso dei due algerini rimpatriati. (…) L’impiego del nastro adesivo – chiarisce il ministro Cancellieri – sia pure accompagnato da rudimentali accorgimenti per assicurare la respirazione e dettato dalla comprensibile concitazione del momento, non appare corrispondere a nessuna delle misure coercitive previste e nei fatti si traduce in un comportamento che la coscienza collettiva percepisce come offensivo della dignità della persona».

    Chiaro? Con tutte le difficoltà del caso l’esame di coscienza dovrebbero farlo i poliziotti. Ai giornalisti spetta il compito di denunciare, alla magistratura poi quello di giudicare. Chi ha fatto quella foto non è comunque un giornalista, ma un cittadino indignato.

    Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 11:14
  6. (leggi tra l’altro anche il commento sopra il tuo)

    Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 11:16
  7. Pino il senso di questo mio post, anche se potrebbe sembrarlo, non è rivolto a polemizzare o peggio accusare nessuno. Volevo dare/darmi ? una risposta a ciò che talvolta accade nell’informazione. Ovvio che il nastro esiste ed è altrettanto vero che il metodo in questione sia scandaloso. Se è vero però ( tutto da confermare ) che è stato usato in una situazione di emergenza ( questi ragazzi pare fossero piuttosto scalmanati e sputassero ) allora la situazione secondo me cambia e non di poco. Per quanto riguarda certi metodi delle forze dell’ordine la cronaca è piena di abusi di potere ed eccessi gravissimi, non sono certo io che li difendo ciecamente.
    Andando più nel generico però dare una notizia senza approfondirla o pubblicare una fotografia decontestualizzandola dalla realtà dei fatti può, e tu lo sai bene, trasmettere una versione completamente artificiosa e rischia di condizionare pesantemente l’opinione pubblica.
    Quindi il pericolo, secondo me, è quello che la “denuncia giornalistica”, rischia di “sputtanare” a “prescindere dai fatti reali” e anche questo lo trovo profondamente sbagliato !!.

    Posted by marcelloululilupoulula | 20 April 2012, 13:18
    • Hai ragione, Marcello. E’ vero, la penso anch’io così.
      Ormai finisci sui giornali e faranno di te un mostro… “a prescindere dai fatti reali”!
      E questo è grave, come tutte le mancanze di obiettività sostituite da visioni di parte e interpretazioni assolutamente soggettive della realtà, manipolandola.
      I fatti vanno contestualizzati e riportati per intero nella completezza del quadro d’insieme, altrimenti siamo numeri. E diventa strumentalizzazione.
      Questo è un dato di fatto….. a cui tanti giornalisti farebbero bene ad attenersi.

      Poi su certi eccessi di misure ‘cautelative’ che ledono la dignità umana mi trovate perfettamente d’accordo. Ma l’interrogativo di Marcello era un altro: perchè non riportano i fatti per intero e in maniera imparziale? (che c’è bisogno di comprare 15 giornali ‘setacciando’ di volta in volta e confrontando prima di riuscire a farsi un’opinione).

      Posted by sissi | 20 April 2012, 13:35
    • Il documento è un fatto reale. Ed è assolutamente contro la legge, lo stabilisce anche la Cassazione. Manca eventualmente l’antefatto, cioè perchè i poliziotti sono arrivati a quello. La giustificazione di un atto, ripeto illegale, servirà in sede penale per evitare agli agenti l’accusa di abuso di potere. Resta lo sconcerto per un comportamento definito addirittura normale, di routine. E bene ha fatto il cittadino a indignarsi, benissimo hanno fatto i giornali ad occuparsene. Una foto non ha bisogno di approfondimenti: vale per quello che è. La ricostruzione, quindi la ricerca della verità, è un fatto successivo. Tutti i giornali del resto hanno immediatmente diffuso l’antefatto e questa è serietà. Del resto, al di là delle motivazioni, lo stesso ministro dell’interno ha giudicato indegno quel comportamento. Ma soprattutto guai se si smettesse di denunciare: ormai gli abusi sono talmente tanti che quasi ci abituiamo, sarebbe gravissimo. Non è possibile che i giornalisti siano sempre sotto accusa: quando sono omertosi e addirittura anche quando fanno il loro mestiere.

      Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 13:45
      • Condivido in pieno quanto hai detto, Pino. Non fa un plissè!
        E’ che, scusa se insisto, siamo talmente abituati alla confusione di notizie e manipolazioni che ogni volta uno è stufo di dover fare una caccia al tesoro per capirci qualcosa. Solo questo.
        Giornali e giornalisti seri lo fanno, per carità.
        Così come sarò sempre a favore della trasparenza….e del rispetto della dignità umana. (della quale, nelle “consuetudini” di cui sopra, se di ‘consuetudine’ si tratta, non vi è neppure l’ombra, questo è chiaro).

        Posted by sissi | 20 April 2012, 13:57
        • E’ assolutamente vero in generale. Ma stavolta Marcello, se mi permette, ha preso una cantonata. Perchè non bisognava leggere quindici giornali: ma tutti, da Corriere a Repubblica e gli altri cioè tutti quelli che hanno pubblicato la foto, hanno riportato contemporaneamente la versione dei poliziotti, come dico più sotto. Più equilibrati di così! Il fatto è che la giustificazione non ha cancellato l’indignazione.

          Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 14:02
          • Spiegabile ma non giustificabile, infatti, si suol dire.
            E certo…il rispetto della dignità umana è la prima cosa, SEMPRE.

            (io ancora neppure ho letto i giornali…vi stavo leggendo qua, anzi su blogfriends, e ho preso spunto per un’altra riflessione sul cosiddetto ‘rovescio della medaglia’ che sai…in quest’epoca a dir poco particolare bisogna stare saldamente ancorati alla realtà e su se stessi per riuscire a mantenere un minimo di equilibrio…umano e sociale).

            Posted by sissi | 20 April 2012, 14:10
  8. Troppi, troppi episodi ci fanno comprendere che qualcosa non funziona. Si abusa di potere e non si applica la legge dove ci servirebbe. Ognuno di noi può essere vittima o carnefice sta solo a noi a fare la cosa giusta.

    Posted by ceglieterrestre | 20 April 2012, 13:37
  9. Ripeto fino alla noia: TUTTI i giornali hanno aggiunto IMMEDIATAMENTE la versione dei poliziotti insieme alla diffusione della foto. Quindi l’accusa di non approfondimento non è veritiera. Piuttosto, ma questo è un interrogativo personale, non capisco come mai il cittadino che ha scattato la foto non si è accorto di questi famosi gesti dei migranti visto che stava sull’aereo e ha visto tutta la scena. Quando sono avvenuti? Sono avvenuti? Siccome …l’operazione è stata definita di routine non può essere che la versione fosse altrettanto ….di routine, cioè concordata? Per giustificare il comportamento? Infatti questa storia degli sputi l’ho già sentita molto tempo fa. Allora calma, la verità è ancora da stabilire. La verità, tutta.

    Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 13:53
  10. Pino scusa, forse ho travisato, ma temo allo stesso tempo di non essere stato capito fino in fondo.
    Con le mie riflessioni, forse sbagliando, e magari pure inutili, volevo semplicemente porre l’accento più genericamente sul fatto che a volte certe “informazioni denuncia” possono arrivare distorte e parziali e dare una versione dei fatti un tantino di parte.
    Ho preso spunto dall’accaduto ma lungi da me difendere o accusare qualcuno per comportamenti che conosco attraverso una ricostruzione che parte da uno “scatto fotografico”… hai ragione, solo chi era presente in maniera neutrale potrà dire ai giudici cosa veramente sia successo….

    Posted by marcelloululilupoulula | 20 April 2012, 14:25
    • Ho già detto che sono assolutamente d’accordo sul principio di fondo. Ma forse, come dire?, hai sbagliato caso. Già è stato ricordato il mio incipit: che la verità non esiste, ma esistono solo i fatti. E le verità minimo sono due. Credo che stavolta siano state entrambe rispettate nel senso che sono state date le versioni di entrambe le parti. E non è detto appunto che la verità sia quella della polizia. Magari è molto più veritiera la denuncia, peraltro documentata da una foto. Vale per quest’episodio, tutto sommato marginale, e vale per storie anche molto più gravi dove l’abuso di potere ha portato alla morte. Insomma, il rischio di una manipolazione non deve annullare la volontà di una denuncia.

      Poi se dobbiamo parlare di versioni di parte non la finiamo più. Anche i leghisti pensano che l’attacco sia stato di parte, ma invece è stato sollevato uno scandalo reale. Per non parlare della famosa, sbandierata e sostanzialmente finta “primavera araba”.

      Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 14:33
  11. Il fatto è che il solo porsi interrogativi, spunti di riflessione, sembra che uno si schieri.
    In un mondo ‘senza se e senza ma’ – ma soprattutto in bianco e nero – bisogna specificare sempre l’ovvio, quale l’indignazione per la violenza – e naturalmente questa sì, è senza ‘se’ e senza ‘ma’.
    Forse qualsiasi altro interrogativo e riflessione era davvero fuorviante e fuori luogo, in questo caso – in cui un’immagine cruda e chiara la dice tutta sull’espressione evidente di una disumanità – e che rischia di venire equivocata in una ricerca di “giustificazione”….nell’eventuale ‘antefatto’, come spesso accade, per chi ragiona così. Ma conoscendoci un attimo tutti quanti dopo anni che si sta qua sopra, mi pare evidente che l’interrogativo NON era un agghiacciante: “ma loro cosa hanno fatto per meritarsi questo?” , ma semplicemente uno sbuffamento su una verità “a rate” come spesso fanno i giornali, tutto qua.

    (che invece c’è stata, come ha chiarito più volte Pino).
    Ok, stop, che non a caso internet mi stressa….alquanto.

    Posted by sissi | 20 April 2012, 15:06
  12. Ecco, già, splendida la vignetta.
    E soprattutto una vaga ombra di umanità….non si distingue più – tranne piuttosto “torti” e “ragioni”, meccanizzandosi.

    Posted by sissi | 20 April 2012, 15:09
  13. George Zimmerman, la guardia privata che lo scorso 26 febbraio ha ucciso un ragazzo di colore disarmato, Trayvon Martin, di 17 anni, ha ottenuto la libertà su cauzione, 150mila dollari, dal giudice di un tribunale della Florida. Nel concedergli la libertà su cauzione, il giudice Kenneth Lester ha imposto a Zimmerman la sorveglianza elettronica, attraverso un dispositivo dotato di gps, gli ha vietato di portare armi e di fare uso di alcolici e gli ha inoltre vietato di avere contatti con la famiglia della vittima. Il vigilante volontario ha affermato di aver sparato per legittima difesa, dopo essere stato aggredito. Trayvon è stato ucciso mentre camminava per strada con il cappuccio alzato, per andare a comprare le caramelle.

    Ma quanto sono bravi gli americani: basta pagare per non andare in prigione. E chi non ha soldi magari finisce sulla sedia elettrica.

    Posted by pinoscaccia | 20 April 2012, 19:06
  14. Il video choc degli agenti Usa. L’uomo picchiato è morto.

    Posted by pinoscaccia | 21 April 2012, 15:57
  15. [OT UFO scemenza del Giorno] Daccordo sul materiale video di vari oggetti luminosi non identificati, ma par passare questo video come testimonianza dell’esistenza dei Men in Black (2 becchini con il cappello)… Ma per favore! :-D :-)

    Posted by giorgiusgam | 22 April 2012, 10:03

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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