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Mali, la magia di un grande sogno

Ricordo che il sogno era cominciato già prima di partire. Andare verso Timbuctu era come andare nell’Eldorado, un posto molto lontano e misterioso. Ci sono stato una sola volta, quattro anni fa, ma il Mali mi è entrato dentro. Lungo il fiume Niger, nel silenzio totale di un tramonto, ho passato probabilmente uno dei pomeriggi più esaltanti della mia vita di gabbiano. Mi sembrava di stare fuori del mondo e forse era vero perchè con la barca raggiungevamo piccole terre inaccessibili dove per la prima volta i bambini tuareg vedevano un bianco. Quel giorno sono tornato a sognare un mondo migliore. Leggo ora che i ribelli stanno avanzando dopo aver rovesciato la giunta militare, hanno conquistato anche Gao dove sono stato acciuffando un altro sogno: pilotare sia pure per poco un bestione dei cieli, un C127j volando sopra le falesie. So pure che la capitale è la base di tutti i pirati e che nelle loro mani sono ancora due donne italiane, Maria Sandra Mariani e Rossella Urru. Ma per me quei posti restano magici, crocevia di un frastuono di colori, odori e sapori. Le foto

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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9 thoughts on “Mali, la magia di un grande sogno

  1. Che meraviglia.

    Posted by sissi | 2 April 2012, 18:13
  2. i miei figli africani sono di Bamako Mali , sono in pena per il futuro , il nord andrà ai Tuareg e Salafiti , il nord col sottosuolo ricco , il nordo agricolo , andrà alle varie etnie , perchè il governo eletto democraticamente ma corrotto , incapace di organizzare la difesa , mandava i regolari in guerra con fucili che i russi non usano piu’ dal 1950, poco equipaggiati , chi ha potuto è andato ad ingrossare i campi profughi , in campi dove manca di tutto , la malaria , lAIDS, la febbre gialla la fanno da padrona.
    Il presidente aveva preso da gestire con la moglie le entrate sull’infanzia , la moglie analfabeta , sarebbe interessante capire con questi soldi , se ha costruito scuole , cosa è stato fatto per l’infanzia , oltre che arricchirsi

    Posted by lorena | 2 April 2012, 20:48
  3. Ci sono luoghi che entrano dentro e non ne escono più…

    Posted by Patrizia M. | 2 April 2012, 21:53
  4. Io ti invidio per il viaggio africano ma ancor più per aver tenuto in mano quel bestione.

    Posted by barbaincampagna | 3 April 2012, 09:09
  5. Dietro i tuareg laici dell’MNLA, Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad, cioè delle regione sahariana del Mali, si nascondevano i loro compatrioti islamici, legati ad Al Qaeda, dei gruppi Ansar Dine e Al Qaeda per un’Africa Occidentale Islamica e così ieri Timbuktu, città santa, storica capitale dei Tuareg dichiarata dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, dopo essere caduta nelle mani dei ribelli uniti è passata sotto il controllo dei radicali.

    Posted by pinoscaccia | 3 April 2012, 22:12

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