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violenza, vivalamerica

Dedicato a chi vuole farsi giustizia da solo

Un ragazzino passeggia tranquillo. Va a comprarsi le caramelle. Ha il cappuccio in testa, come tanti della sua età. E’ disarmato, innocuo, non fa gesti sospetti. Ma un rambo privato si sente minacciato e gli spara in petto. E’ successo a Sanford, un paesotto della Florida cresciuto troppo in fretta. La vittima si chiamava Trayvon Martin, aveva 17 anni, era nero. L’omicida ne ha 28, si chiama George Zimmerman, ha detto di aver sparato per legittima difesa. Non è mai stato arrestato anche perchè in Florida, come in altri venti Stati americani, dal 2005 c’è una legge (“Stand your ground”) che permette di sparare anche se ci si sente solo minacciati. La comunità afro-americana sta reagendo con forza e anche il presidente Obama è intervenuto sulla vicenda con grande partecipazione emotiva. Intanto sono stati allontanati sia il capo della polizia della cittadina che il procuratore capo. Ma forse la tragedia servirà a rivedere una filosofia che continua a fare vittime innocenti senza essere un deterrente alla violenza. Gli Stati Uniti insomma si stanno interrogando sull’efficacia della giustizia-fai-da-te. Così può succedere che un guardiano privato di un quartiere possa uccidere impunemente, magari (come si sospetta) per motivi razziali. La storia è lontana da noi, ma probabilmente serve da lezione anche a chi in Italia tifa per le ronde e le armi facili.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

10 thoughts on “Dedicato a chi vuole farsi giustizia da solo

  1. e mejo che nun scrivo

    Posted by ceglieterrestre | 23 March 2012, 22:14
  2. Ronde, armi facili, no grazie, certo a leggere certe cose dell’America uno ci rimane con la faccia seria, schifato, di come in un grande paese finisce per diventare peggio della giungla..ma!

    Posted by Giovanni Farzati | 23 March 2012, 22:18
  3. A volte la Giustizia ci delude, ma non sarebbe certo migliore quella che decidessimo di farci da soli. Un ragazzo è morto e nemmeno chi gli ha sparato sa davvero il perché di questo atto assurdo. La minaccia non è che un alibi al suo vuoto mentale.

    Posted by barbara brunati | 23 March 2012, 22:32
  4. Già, America. America e contraddizioni.
    Dove a 18 anni ci si può arruolare per andare dall’ altra parte del mondo a far fuori la gente, e alla stessa età comperarti un’ arma. Non una fionda, ma un mitragliatore. Dove puoi guidare un’ automobile a 16 anni.
    Però non puoi dire la parola cazzo e devi aspettare i 21 anni per comperarti una bottiglia di liquore.

    Posted by Walter | 23 March 2012, 22:42
  5. ciao a tutti ci sono ormai modi più subdoli dalle nostre parti per uccidere le persone e pensare di farsi giustizia da soli ma solo pensando infondo si percorrono solo intenti egoistici personali grazie

    Posted by Rosaria | 23 March 2012, 23:48
  6. dici che qualcosa sta cambiando negli USA? Dici che finalmente stanno uscendo dalla mentalità da far west? Mah

    Posted by gianluca | 24 March 2012, 01:22
  7. Già le ronde e i fucili padani: al confronto fanno ridere ! Ma mai sottovalutare sproloqui simili! Lucio

    Posted by luciogialloreti | 24 March 2012, 10:10
  8. Se solo penso che questa è la democrazia che si importa… mi si accappona la pelle. Cos’è la legittima difesa oggi?

    Posted by vincenza63 | 28 March 2012, 18:07
  9. Agrigento, 2 aprile 2015:

    Se hai una giustificazione in Italia puoi farti giustizia da solo e buttare a viva forza gli inquilini dalla casa.

    E’ possibile!

    Proprietari della casa buttano con la forza fuori tutta la roba e una donna malata, ma il P.M. Brunella Sardoni del Tribunale di Agrigento oggi ha chiesto la “archiviazione“ della denuncia presentata dalle vittime.

    Due donne bulgare hanno preso in Agrigento una casa in affitto trasferendo le proprie masserizie, ma i proprietari al terzo giorno hanno staccato la corrente elettrica e per la Polizia di Agrigento tale giustizia (?) fatta da soli è normale e nulla di strano anche se i proprietari della casa davanti alla Polizia e davanti avvocati delle donne bulgare hanno dichiarano che hanno staccato la corrente elettrica perché vogliono che si liberi subito la loro casa.

    Le due donne vittime, capendo la brutta situazione, chiedevano 10 giorni di tempo per potere trovare un alloggio considerato che la casa di loro proprietà in Agrigento è occupata perché data in affitto, ma i proprietari approfittandosi della assenza della figlia, hanno buttato fuori con la forza l’anziana e malata madre in pigiama e tutti i loro vestiti.

    Le donne bulgare hanno voluto pagare tutto!

    Le due donne hanno chiamato la Polizia di Agrigento, ma questa, quando è intervenuta ha difeso i proprietari della casa, sostenendo che le due donne non avendo un contratto di affitto firmato non potevano più rientrare nella casa.

    Razzismo? La Polizia non pretendeva avere alcuna spiegazione delle due donne bulgare e non le permetteva neanche di prendersi il resto della loro roba rimasta dentro la casa che nei giorni seguenti solo tramite intervento dei Carabinieri le donne bulgare hanno potuto recuperare.

    Tutti gli oggetti personali erano rimasti buttati per la scala del palazzo per tutto il giorno, in quanto la figlia non poteva ritirarli considerato che doveva stare accanto a sua madre che era finita in ospedale per via del malessere causato dai proprietari della casa e loro parenti aggressori.

    Le due donne bulgare tramite sms hanno invitato l’indomani del loro ingresso dell’appartamento il proprietario di presentarsi per firmare il contratto di affitto e pagarlo regolarmente ma questo non rispondeva e non dava alcuna spiegazione di questo suo strano comportamento.

    Le due donne volevano pagare subito la casa perché il contratto di affitto era stato definito tramite un accordo telefonico tra le parti e con la consegna della chiave della casa.

    La donna aggredita presentava una denuncia tramite il suo avvocato agrigentino ma il P.M. Brunella Sardoni e Procuratore Aggiunto Ignazio Fonzo del Tribunale di Agrigento oggi hanno chiesto la “archiviazione“.

    Nessuna motivazione del Giudice può giustificare chi si fa la giustizia da solo!

    Il Giudice ci insegna che la giustizia non si fa da soli, quindi, non si può accettare la richiesta dell’archiviazione del Giudice del Tribunale di Agrigento per nessun motivo!

    I pericolosi aggressori sono stati sempre liberi anche se si sono fatti “giustizia da soli“ entrando nell’abitazione regolarmente consegnata e cacciare «manu militari», invece le vittime non possono avere un giusto processo.

    E’ GIUSTO?

    Posted by Pepia Francone | 2 April 2015, 13:15

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