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violenza

Ecco le facce delle bestie

Non abbiamo certezza che siano loro, ma secondo il colonnello dei carabinieri che li ha acciuffati ci sono “indizi inconfutabili” e addirittura un “quadro probatorio importante”. Dunque, dovrebbero essere loro i protagonisti di azioni criminali in provincia di Perugia così efferate da sconvolgere l’opinione pubblica. Prima la rapina con stupro in una villa, poi l’incredibile ferocia nell’uccidere Luca Rosi che difendeva la fidanzata. Sono rumeni: Iulian Ghiorghita, 31 anni, Rosu Aurel, 20, e il basista Catalin Simonescu. Il loro domicilio era Vercelli, ma si muovevano molto seminando terrore. Sono stati presi al ritorno dalla Romania dentro uno di quei minibus che fanno la spola per portare immigrati. A incastrarli ci sono testimonianze, intercettazioni, tracce di sangue. Gli inquirenti li hanno definiti “bestie”, con tutto il rispetto naturalmente per le bestie. La loro violenza – se accertata – è stata inaudita, spiegabile forse soltanto con l’uso di sostanze stupefacenti. Mi batto da sempre contro le sentenze capitali, ma questo è il caso in cui vengono molti dubbi e comunque è indispensabile la certezza della pena. Per fare quello che probabilmente hanno fatto non basta essere banditi, ma bisogna essere marci dentro. Vanno espulsi da una società che si definisce civile, definitivamente. 

E’ stato reso noto intanto il nome (e anche la faccia) dell’autore della strage di Kandahar. Si chiama Robert Bales ed è detenuto nella base di Fort Leavenworth, lontanissimo dall’Afghanistan, secondo una prassi tutta americana pronta a salvare i propri militari. Lui non è una bestia, ma semplicemente folle, tuttavia è troppo pericoloso. Uno che massacra donne e bambini forse va capito, magari aiutato, ma sicuramente non può essere perdonato. Se poi, come sostengono gli afghani, non si è trattato di un gesto solitario ma di una carneficina di gruppo siamo davanti a un orrore senza fine che atterrisce.

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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16 thoughts on “Ecco le facce delle bestie

  1. Mi giunge notizia che le carceri italiane si riempiano di condannati per reati fiscali mentre per reati contro la persona le percentuali scendano.
    Forse dare un segnale che certe cose non verranno più tollerate, senza sconti di pena e favori, dico forse ci farebbe pensare con meno intensità alla pena capitale ….

    Posted by Elena (@elyl) | 17 March 2012, 15:00
  2. E’ verissimo! pure a me, da quel che leggo sui giornali, sembra che le condanne per violenza siano quasi un optional. Quelli per reati fiscali tutti dentro, e senza sconti di pena, gli autori di violenze bestiali con pene sempre relative o ai domiciliari, mentre dovrebbe essere l’esatto contrario.
    O il denaro anche in questo sarà diventato più importante della vita delle persone.

    (anche l’idea di fare due carceri, uno per le “bestie” e un altro per i reati finanziari a mio parere non era male).

    Posted by sissi | 17 March 2012, 15:17
  3. Sono d’accordo sulla certezza della pena. In quanto al ravvedimento con conseguente perdono… onestamente trovo in rete ex terroristi mai pentiti che danno lezioni di etica. No comment.

    Posted by vincenza63 | 17 March 2012, 15:45
  4. Ecco, questa gente dà delle poderose spallate alla mia ferma contrarietà alla pena di morte. Poi ci ripenso ma mi resta un amaro in bocca non per l’atto in se ma per la facilità con cui viene perpetrato e per la totale assenza di pentimento o di rimorso..

    Posted by barbaincampagna | 17 March 2012, 16:11
  5. L’orrore nell’orrore. Due donne vittime del massacro di 17 civili 1avvenuto domenica in un villaggio della provincia afghana di Kandahar, sarebbero state stuprate da soldati americani prima di essere uccise. È quanto emerge dai risultati di un’indagine svolta da una commissione afghana di alto livello. Nonostante la versione ufficiale attribuisca la sparatoria al sergente Robert Bales, testimonianze diverse raccolte nel distretto di Panjwaik, scrive l’agenzia Pajhwok, assicurano che nell’operazione sono intervenuti vari soldati americani. Il risultato dell’inchiesta, svolta da una delegazione di deputati e da funzionari governativi è stato illustrato oggi in una sessione generale del Parlamento.
    Dopo aver confermato il rogo di vari cadaveri, il deputato Hamidzai Lali ha riferito che secondo testimonianze prima di usare le armi alcuni militari americani hanno catturato due donne, le hanno violentate e poi uccise a colpi d’arma da fuoco. Un altro membro della delegazione, Shakiba Hashami, ha sostenuto che fra 15 e 20 soldati statunitensi hanno partecipato alle uccisioni e che sul cielo del villaggio di Zangabad hanno a lungo volteggiato elicotteri militari. La stessa Hashami ha detto, citando testimonianze di residenti, che prima della tragedia di domenica c’era stato un attentato contro le truppe straniere che avevano giurato di volersi vendicare.
    Ieri lo stesso presidente Hamid Karzai ha fatto sua la tesi della possibilità che il sergente americano arrestato non abbia agito da solo ed ha incaricato il capo dell’esercito afghano, generale Sher Mohammed Karimi, di rappresentare alla controparte Usa la forte preoccupazione di Kabul per questa ipotesi.

    Posted by pinoscaccia | 17 March 2012, 17:09
  6. Se devono , malgrado la loro ferocia , purtroppo vivere, spero che almeno sia buttata la chiave!

    Posted by luciogialloreti | 17 March 2012, 18:01
  7. Mi basterebbe la certezza della pena

    Posted by franca | 17 March 2012, 18:22
  8. Ci sono i tribunali: si faccia il processo, si condanni i colpevoli e soprattutto: che scontino la pena. Tutta.

    Posted by Marco Alici | 17 March 2012, 18:27
  9. Questa sera al Tg hanno detto che il soldato americano rischia la pena di morte… però intanto degli altri soldati americano che si sono resi colpevoli di atti indegni non mi pare sia sia saputo che abbiano subito pene esemplari. Ovviamente non mi riferisco alla pena di morte, alla quale sono contraria anche se a volte, vedendo di cosa si macchiano certe persone (se così si possono chiamare) penso che sarebbe il caso di applicarla.. ma poi mi ricredo subito anche se resta in me tanta rabbia, lo ammetto. Idem per quanto riguarda i due presunti colpevoli della morte di Luca Rosi e di altre infami azioni. Se risulteranno colpevoli la condanna deve essere pesantissima e non come succede ormai sempre più spesso, pochi anni e poi liberi come in vento….

    Posted by Patrizia M. | 17 March 2012, 21:09
  10. La tesi del singolo soldato non regge. E lo dicono gli stessi americani. I protocolli militari in zone di guerra e in quelle situazioni particolari , non prevedono che un soldato possa andarsene a “spasso” da solo con un fucile d’assalto. I motivi sono molteplici ma uno su tutti ( per esser buono ) è per salvaguardare la sicurezza degli stessi soldati. Inoltre alcuni ex marines hanno postato sui siti pirata che in Afghanistan le pattuglie non possono essere composte da meno di 5 persone. Generalmente due hammer con 2 soldati sul primo e 3 sul secondo. Questo per dare la possibilità di chiamare soccorso nel caso che una delle due jeep salti su un IED ( le bombe che gli insorti piazzano ai lati delle carreggiate per far saltare in aria i mezzi militari americani ). Come al solito si cerca di dare la colpa al singolo per giustificare l’accaduto come il gesto del “solito soldato” che perde la testa a causa dei traumi e dello stress a cui vengono sottoposti. Sicuramente gli artefici di tanto orrore non erano persone molto lucide e non escludo che l’ordine gli sia stato dato da qualcuno più in alto di loro. Comunque se c’è qualcuno da mettere in galera questi sono Bush e tutti i rappresentanti delle lobby che lo hanno spinto , appoggiato e sostenuto nel compiere due dei più grandi crimini della storia : la guerra in Irag e in Afghanistan.

    Posted by Mouse On Mars | 17 March 2012, 21:27
  11. Ti do una notizia fresca fresca: Il Presidente degli USA è Barack Obama. E secondo fonti sicure e autorevoli, sembra sia anche impegnato per la candidatura alle seconde elezioni. Il Signor cespuglio and family ha fatto il suo tempo. Pare faccia più soldi vendendo libri e partecipando a conferenze che con il petrolio del suo cortile texano.
    Per i componenti delle pattuglie USA in ricognizione su territorio, basta leggere delle comunissime riviste o link militari, senza andare nei siti pirata dove scoprono acqua calda.
    Sono impostate in modo completamente differente, e non ci vuole molto intuito.
    Le pattuglie sono di diverso tipo a seconda del tipo di compito che svolgono, dell’ obiettivo tattico e del raggio di azione o perimetro: esplorazione, ricognizione, assalto o combattimento, sicurezza e collegamento. E di conseguenza del tipo di dotazioni, armamenti e personale a disposizione. Hammer con 2 soldati nel primo e 3 nel secondo? Si, nei videogiochi.
    Prova a cambiare uno pneumatico, o un filtro olio all’ hammer e poi fatti dire dai guasconi digitali, quante persone ci vogliono.

    Posted by Walter | 18 March 2012, 01:25
    • Anch’io sono abbastanza convinto che il sergente Bales non fosse solo, ma certo non per i motivi che adduce “Mouse”. Intanto parla di prassi e non mi risulta: sono stato a bordo degli Hammer con i soldati americani e ogni vettura aveva quattro persone. E gli Hammer erano tre. Ma non è questo il punto: non era mica un’operazione programmata (almeno spero). Se un pazzo o più pazzi ubriachi decidono di fare una carneficina notturna prescindono dagli standard operativi, o no?
      Detto questo anche a me è arrivata la voce che Bush non sia più il presidente degli Stati Uniti. Insieme a un’altra altrettanto sconvolgente: sembra che in Italia non governi più Berlusconi anche se la notizia è ancora tutta da verificare. M’informerò presso le varie Dandini, Costamagna, Guzzanti, loro di sicuro lo sanno.

      Posted by pinoscaccia | 18 March 2012, 16:04
  12. “Anche la bestia più feroce conosce un minimo di pietà. Ma io non ne conosco, perciò non sono una bestia” (Riccardo III). Illuminanti queste parole di Shakespeare che in modo così sintetico descrivono efficacemente la bassezza più infima e turpe dell’animo umano.

    Posted by Twittygiovi2 | 18 March 2012, 02:30
  13. Purtoppo! Spesso i criminali, gli assassini non pagano il conto. Amara realtà

    Posted by ceglieterrestre | 19 March 2012, 11:13
  14. È stato arrestato dalla polizia rumena in collaborazione con i carabinieri del comando provinciale di Perugia Dorel Gheorghita, il rumeno ricercato per l’omicidio del bancario perugino Luca Rosi, ucciso durante una rapina il 2 marzo scorso.E’ stato preso a casa della suocera.

    Posted by pinoscaccia | 19 March 2012, 11:26
  15. Il sergente mostro di Kandahar è padre di due figli piccoli. Ma ci sarebbero le prove che non era solo

    Posted by pinoscaccia | 19 March 2012, 11:30

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