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acid camera

Quei poveri turisti alle Maldive

Sono preoccupato e anche un pò turbato. Penso a quei poveri turisti italiani alle Maldive, così lontani da casa. In fondo cosa chiedevano se non un pò di pace: hanno attraversato letteralmente il mondo per potersi gustare un pizzico di sole anche d’inverno, quando qui c’è la neve. Giusto, sacrosanto. Immagino lo choc quando hanno saputo del colpo di stato e non mi è affatto di consolazione la garanzia del console “che non si sono accorti di nulla”. Vuoi che nei loro resort non sia giunta qualche notizia allarmante? Più tranquillizante la posizione decisa della Farnesina: “evitate Malè”, la capitale. In effetti un pò di subbuglio da quelle parti c’è: addirittura una manifestazione con la polizia che spara peperoncino spray che manco a Genova. La colpa è tutta dell’ex presidente Nasheed che si è fatto trovare in casa cento bottiglie di liquore. Immagino la spesa per telefonare a casa e rincuorare i parenti. Fino al prossimo volo per tornare perchè gli aeroporti funzionano regolarmente. Poi, vuoi mettere i raccconti.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

38 thoughts on “Quei poveri turisti alle Maldive

  1. Cerbiatti e cervi nel centro Alfedena di (L’Aquila). Ma ci sono anche i lupi.

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 20:12
  2. e le foto… e i video….

    Posted by gianluca | 8 February 2012, 20:14
  3. Mauro Biani, troppo forte!

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 20:40
  4. Ma io non ho capito: un colpo di stato per cento bottiglie di liquore?? e perchè?

    Posted by sissi | 8 February 2012, 20:41
  5. Ma no, tranquilla. Il colpo di stato perchè da quelle parti si usa così, mica ci sono le elezioni per sostituire il leader. Ma poi al presidente forzatamente deposto hanno trovato pure una riserva di alcol e in un Paese islamico è peccato mortale (naturalmente per amore dell’economia ai turisti invece è permesso).

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 20:54
  6. ah. non ho la pazienza di leggere tutto….ma certo che ora pure le maldive…ma ci sarà una parte del mondo tranquilla???

    Posted by sissi | 8 February 2012, 21:02
  7. Io stanotte non ci ho dormito! (-:

    Posted by Marco Alici | 8 February 2012, 21:05
  8. Vorrà dire che al posto delle Maldive…ci si farà un viaggio in Crociera. :-(

    Posted by Walter | 8 February 2012, 21:29
  9. uhm..che umorismo storto stasera… ;))
    comunque in crociera non ci sono mai stata ma secondo me deve essere proprio noiosa… io dopo un po’ vorrei scendere mi sa

    Posted by sissi | 8 February 2012, 21:34
    • Ironia, semplicemente ironia. E assolutamente generalizzata.

      Anch’io non sono mai stato in crociera e neppure mi piacerebbe andare. Ho attraversato molte volte il mondo, questo sì, ma sempre per lavoro, mai in vacanza. Già pensare di stare sull’aereo per dodici ore mi fa passare la voglia. Sono stato da quelle parti, infatti, per lo tsunami. Ed è stata dura.

      Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 21:38
  10. La situazione comunque sta degenerando, coinvolti altri due atolli. La Farnesina insiste: usate cautela.
    Qualche giornale cavalca la rivolta, un pò perchè effettivamente le Maldive fanno sempre notizia, ma anche perchè – vi confido un segreto – gli inviati fremono per andare ;)))

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 21:36
  11. Ma solo per raccontare come si divertono e si rilassano i turisti nelle tiepide acque dell’ Arcipelago. Tutto ovviamente, dentro la notizia.

    Posted by Walter | 8 February 2012, 21:40
    • Certo… Stavo nello Sri Lanka durante lo tsunami e un aereo della protezione civile partì da Colombo per le Maldive per recuperare i turisti (molti vip). Scherzando ho chiesto agli amici: veniamo pure noi giornalisti? E loro: ma non è successo niente lì! Appunto…. Ahò, capitasse una volta di fare una vacanza gratis ;))) A me non è mai successo. Ogni trasferta sudore piaghe e fame, ma sono contento così.

      Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 21:45
  12. E anche qualche bomba svolazzante sopra la testa…diciamolo.

    Posted by Walter | 8 February 2012, 21:50
  13. Diciaaaaaamooolooo Vedi però, non ricordo tanto le bombe quanto i disagi. Per esempio, ecco, per andare in Libia: aereo fino a Istanbul, secondo aereo fino al Cairo. Poi in auto sgangherata quasi 1500 chilometri dentro una tempesta di sabbia pressocchè continua e poi cinque ore di fila alla frontiera egiziana. Una volta passato altra auto, stavolta libica con due shabab poco affidabili, e altri 700 chilometri per arrivare a Bengasi. Per non parlare poi di tre settimane di scarpinate nel deserto, 800 chilometri al giorno (rileggi bene le distanze…) Capisci perchè odio i viaggi e i viaggiatori?
    Una volta ho detto a un amico: sai qual’è la differenza fra noi? Che almeno a me…mi pagano, tu invece paghi addirittura. Non era una battuta.

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 21:59
  14. Penso che siano quelli che hanno corso meno pericoli di tutti quanti. Mi piace la pungente ironia :-)

    Posted by Patrizia M. | 8 February 2012, 21:59
  15. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Posted by icittadiniprimaditutto | 8 February 2012, 22:06
  16. Disegno di Rosalba Falzone.

    Posted by pinoscaccia | 8 February 2012, 22:23
  17. “…sudore piaghe e fame, ma sono contento così.” E puro pe scrivania le ginocchia. Mo te vedo puro arrampicato su sta cima de sta torre. Aho Gabbià, me riccomanno tiette forte. ;)

    Posted by ceglieterrestre | 9 February 2012, 02:47
  18. Voglia di volare.

    Alla guida di un C127j nei cieli del Mali.

    Posted by pinoscaccia | 9 February 2012, 13:37
  19. Ciao Gabbià, de sti tempi è mejo volà co l’ ali proprie, puro se le penne so conzumate so più sicure. ;)

    Posted by ceglieterrestre | 9 February 2012, 13:45
  20. ;)))

    Posted by pinoscaccia | 9 February 2012, 13:49
  21. …e così anche Pino faceva il doppio lavoro, GIORNALISTA E PILOTA ( per arrotondare, a nero )…vatti a fidare !! :)

    Posted by marcello | 9 February 2012, 15:22
  22. … ma quello del pilota era un lavoro mooooolto precario, o come si dice adesso….flessibile ;)))

    Posted by pinoscaccia | 9 February 2012, 15:37
  23. lo so che la domanda può suonare egoistica, ma… è rimasto un angolo di mondo dove passare una vacanza in pace?

    Posted by barbara brunati | 9 February 2012, 18:18

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  1. Pingback: Golpe resort at Mauro Biani [punto] it - 9 February 2012

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