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acid camera

Il maltempo e la cultura del piagnisteo

Parliamone. Un giorno di neve e pare che l’Italia stia scoppiando. Tutti a guardare al caos di Roma, dove tutto fa sempre notizia, e si trascura il piccolo particolare di 84 mila famiglie al sud senza luce, oppure l’autostrada Adriatica come una trappola, o le trenta ore chiusi in treno per migliaia di pendolari. Senza contare i clochard morti per il freddo. Intanto smettiamola di pensare che il nostro Paese sia sempre il peggiore di tutti: ricordo bene l’inverno scorso la grande crisi di New York, Londra e Parigi dove avevano perso la testa peggio che da noi. Non voglio entrare nelle polemiche capitoline che come al solito puzzano di politica. Sicuramente ci sono state carenze, ma è pur vero che in una città in cui nevicate del genere accadono ogni trent’anni non si può tenere in piedi un servizio di sgombero (costosissimo) come quello di Torino o di Milano dove la neve invece è una norma. Detto questo,  dovremmo anche stavolta parlare di noi, esercizio scomodissimo perchè è tanto facile dare sempre la colpa agli altri o quantomeno al destino. Mi hanno colpito due articoli che inquadrano perfettamente il problema: ve li propongo, sottolineando che mi trovano totalmente, entusiasticamente d’accordo.

Il caos a Roma è successo anche perché la gente si è comportata come se nulla fosse. E invece quando c’è la neve si scivola. Se nevica mi metto gli stivali, non i tacchi di spillo. Se sei uscito in macchina è ovvio che stai in coda: non dovevi prenderla, la macchina. Invece che piova, che faccia vento, che ci sia il terremoto, dicono: ‘Io esco col mio Suv che mi hanno detto che posso fare tutto, tanto io ce la faccio, io speravo che me la cavo’.”.  (…) Bisogna trovare un compromesso tra far funzionare le cose e tollerare qualche disagio. Non possiamo spendere milioni di euro per levare ogni fiocco di neve, cioè una cosa che presto se ne andrà da sola.  Luca Mercalli (metereologo)

Muoversi, spostarsi continuamente, viaggiare è una facoltà. Un vantaggio dei tempi. Ma non è un diritto. Non c´è tecnologia, organizzazione sociale, governo illuminato che possano garantire a tutti, sempre, comunque la possibilità di attraversare una città o una regione o un Paese. I mari in tempesta, la neve e il ghiaccio, le avversità naturali e climatiche limitano la nostra libertà di movimento.  Nelle lamentele di questi giorni c´è una parte di ragione ma c´è un sovrappiù di ira e di stizza che discendono dall´illusione che tutto sia diventato facile, disponibile, agevole, così che al primo ostacolo cominciamo a inveire contro il governo ladro o il sindaco scemo o la Protezione civile inetta. Ma un viaggio, se si è in carne e ossa e ci si muove in un paese dai contorni reali, non è una applicazione del palmare. Non si risolve in un “on” e “off”. Michele Serra (opinionista)

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

75 thoughts on “Il maltempo e la cultura del piagnisteo

  1. Anche perchè il vero problema è il surriscaldamento del pianeta e un clima sconvolto, con fenomeni fuori dalla norma e dal “previsto”.
    Come al solito si continua a prendercela con gli effetti e non con le cause.

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 15:39
  2. Ecco, tanto per dare un’idea. Questi sono due appelli che ho appena ricevuto.

    Emergenza Neve Ferentino. PINO AIUTOOOO!!!! sono da giovedì senza acqua elettricita’ e la legna sta finendo…. vai sul grupppoooo… Potete dare la notizia… Si può avvertire qualcuno? Domizia Mattei

    Nella Valle Roveto in provincia dell’Aquila è assente (causa neve) energia elettrica da più di 48ore. La situazione non accenna a migliorare, da questa mattina anche le linee telefoniche non sono più raggiungibili. Numerosi i comuni e i paesi colpiti dal disagio, quali: Roccavivi, San Vincenzo Valle Roveto, Balsorano, Morino, Civitella Roveto, Canistro, Capistrello. La situazione non è migliore nella Marsica e nei pressi di Sora dove altrettanti comuni hanno enormi disagi! NON Cè ESERCITO E INIZIA A MANCARE ANCHE L ACQUA!!!!!!!! AIUTATECI Pasquale Villa

    Posted by pinoscaccia | 5 February 2012, 15:53
  3. Ecco, volevo esprimere una considerazione del genere nel post dedicato alle foto dei lettori, ma:
    1. non volevo rovinare quella bella collezione di cartoline dall’Italia;
    2. non essendo romano non volevo che il mio sembrasse un giudizio alla città o ai cittadini, facilmente censurabile con un semplice “che ne sai tu?!”.

    Trovo, nei due articoli e nel relativo commento, perfettamente sintetizzato il mio pensiero. La neve è un fenomeno atmosferico diverso dagli altri: o si è attrezzati ad affrontarlo, oppure si patisce. Tertium non datur (giacché parliamo dell’Urbe…). Essa mette in ginocchio capitali e paesi ben più organizzati del nostro. Perché solo a Roma dev’essere vissuto in modo così problematico? Un giro sulla rete mostra anche che la gravità del fenomeno a Roma è ben minore che in altre parti d’Italia.

    Anche sulla base dell’esperienza dei disagi verificatisi lo scorso anno, la Provincia di Fermo ha istituito l’obbligo di catene a bordo o pneumatici da neve sulle strade provinciali dal 5/12/2011 al 29/02/2012 (cfr. http://www.provincia.fermo.it/notizie/comunicati-stampa/1226). Qualcuno ha storto il naso, io l’ho trovata subito una decisione saggia (tra l’altro l’uso di pneumatici da neve in inverno dovrebbe essere una scelta naturale per tutti gli automobilisti, dato che aumentano la sicurezza non solo quando nevica). L’arrivo della neve non ci ha trovato impreparati, e quest’anno non c’è stato nessun problema: niente mezzi pesanti di traverso sulle strade, niente incidenti, niente. Tutti siamo tornati a casa dal lavoro tranquillamente venerdì sera, durante la bufera. E da allora chi ha potuto evitarlo non si è più messo sulla strada.

    In questi casi la soluzione più semplice al problema è stare a casa e aspettare che passi. O approfittarne, trasformarla in opportunità. Come? Qui c’è uno spunto di riflessione che consiglio di leggere, dato che oggi abbiamo tutti tempo:

    http://luigialici.blogspot.com/2012/02/la-neve-tra-nostalgia-e-disagi.html

    Posted by Marco Alici | 5 February 2012, 15:55
  4. Caro Marco siamo d’accordo e ne sono contento. Purtroppo (per i romani) tutto quello che succede nella Capitale, come ho già detto tante volte, fa sempre…. troppo notizia. Per quanto riguarda la tua zona, che conosco bene, poco più a sud (in Abruzzo) mi pare che i disagi siano notevoli, specie sull’autostrada dove si dovrebbe essere sempre attrezzatissimi proprio perchè la neve è un problema noto e costante.

    Posted by pinoscaccia | 5 February 2012, 16:08
  5. Il versante adriatico e la fascia appenninica sono davvero messe malissimo! E intanto tutti in auto senza catene, casomai si denunciano le autostrade!
    E comunque, è sempre colpa degli altri! Il portone di casa nostra è ingombro di neve? Dovere principale del comune è toglierla, mica si può pretendere che l’italiano medio faccia come quei pirla di una volta, che stupidamente collaboravano per ridurre i disagi!

    Posted by gianluca | 5 February 2012, 16:17
  6. La saggezza contadina , dalle mie parti, colloca lo spalare neve tra i lavori tutto sommato inutili, in quanto essa si scioglie da sola. Non credo significhi che si debba aspettare i comodi della bianca coltre, cosa fra l’altro impensabile visti i ritmi frenetici che contrassegnano vita e lavoro, ma semplicemente che s’impari a prendere le cose con maggior senso pratico e meno polemiche. La precedenza, negli aiuti come nei servizi d’informazione, va data a tutti coloro per i quali la neve ha causato fortissimi disagi: chi è rimasto isolato e senza energia, ma anche tutti coloro rimasti bloccati su strade, autostrade e ferrovie.
    Insomma, se l’auto blu dell’Onorevole slitta in salita non credo importi poi tanto: del resto, che credeva? che si sciogliesse per magia al suo passaggio?

    Posted by Barbara Brunati | 5 February 2012, 16:20
  7. Quello che si vede dalle webcam sul sito di Autostrade (es. http://www.autostrade.it/autostrade/traffico.do?mappa=pescara_10&mapLevel=micro) è che l’A14 dovrebbe essere abbastanza praticabile, anche perché finalmente pare che abbia smesso di nevicare da un paio d’ore. Dove servirebbero veramente, invece (A24, pericolosa di suo, e A25) le webcam non ci sono. Sono d’accordo, su quelle due Autostrade dovrebbe vigere lo stato di all’erta per tutto l’inverno.

    Io non so quanto è stato fatto né so giudicare, ma va quantomeno riconosciuta l’attenuante dell’eccezionale portata dell’evento climatico.

    Discorso a parte meriterebbe l’entroterra abruzzese, dove peraltro anche la pratica terremoto non può considerarsi archiviata.

    Posted by Marco Alici | 5 February 2012, 16:25
  8. tipicità da “italiota’ (il termine è di paternità illustre: Vittorio Gassman)

    Posted by titticimmino | 5 February 2012, 16:29
  9. Beh comunque la disorganizzazione come la solito c’è stata.
    Paesi isolati dove hanno finito tutto, perfino acqua pane e latte per i bambini: ma insomma portateli in elicottero ma fate qualcosa. E invece hanno detto: non gliene frega niente a nessuno. Per quanto la gente sia stata “avvisata” non si può certo fermare un intero paese dal nord al sud per la neve: mica andavano a ballare…la maggior parte della gente che è rimasta intrappolata in auto e nei treni, per non parlare dei morti, LAVORA.
    E in un periodo in cui se non vai a lavorare “per la neve” ti licenziano.
    E tutto questo perchè mancano gli spazzaneve? senza luce, nè acqua nè riscaldamento nè viveri….in un paese “moderno” solo perchè nevica?

    Io posso capire che non si può arrivare a coprire tutto….perchè gli stati di calamità si creano, perchè non è possibile pensare a TUTTO, ma diverso è ritrovarsi sempre completamente disorganizzati e abbandonati in balia di ogni evento, perchè questo succede regolarmente… e non a causa dei “tacchi a spillo” o di chi non spazza via la neve davanti al portoncino di casa.

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 16:41
  10. P.S. Il problema è anche quello delle città che dovrebbero essere attrezzate, in quanto la neve è più prevedibile, ma non lo sono. E non lo sono perché gli amministratori hanno sperperato denaro in opere faraoniche che, alla fine, non hanno portato alcun beneficio.Questo è grave e inaccettabile.

    Posted by Barbara Brunati | 5 February 2012, 16:42
  11. Altro che opere “faraoniche”: magari! Invece manca la più elementare manutenzione.
    Alberi crollati che hanno spaccato perfino una macchina in due: ma insomma si fa la manutenzione dei giardini, oppure no? è chiedere troppo, sempre?
    Strade dissestatissime che si aprono in voragini spaventose: la manutenzione c’è o non c’è?
    Non gliene frega niente a nessuno, hanno ragione, questa è la verità.
    Dalla Liguria dove stanno ricominciando gli appalti, all’abruzzo lasciato marcire sotto il terremoto e tra risate di altri appalti sarebbe questa l'”organizzazione” di un paese?
    Sicuramente poi si creano strumentalizzazioni politiche ma certo che delle “edizioni straordinarie” in televisione ci facciamo ben poco.

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 16:50
    • Scusami Sissi, e scusate tutti, mi avvedo che forse il mio post non fosse del tutto chiaro. Parlavo della mia città (Como), dove le risorse sono state prosciugate per costruire le paratie anti esondazione del lago (manco ci fosse l’acqua alta ogni due per tre)e rifare il lungolago. L’opera è ad oggi ancora incompiuta e il Comune,già dall’anno scorso, fa fatica a trovare i soldi per i mezzi spazzaneve e spargisale.Perbacco, e qui la neve arriva!

      Posted by Barbara Brunati | 5 February 2012, 18:23
  12. non si puo’ non essere d’accordo con gli articoli proposti , noi dovremmo collaborare non ostacolare e mettere tutto in politica !!!!! ci vorrebbero meno incoscienti per strada e piu’ volontari ad aiutare

    Posted by lorena | 5 February 2012, 16:53
  13. Un modo alternativo per affrontare l’emergenza. Anche un appello che volentieri diffondo. Se qualcuno è nei paraggi magari può avvisare:

    http://www.isiaurbino.net/home/

    Posted by Marco Alici | 5 February 2012, 18:06
  14. Barbara, ma no, nessun problema, istintivamente avevo pensato a quelli che ce l’avevano coi “faraoni” del Cinema… ma poi nemmeno alle strade dissestate sono in grado di pensare, sai, tutto qua.
    Poi i miliardi buttati per opere non prioritarie e perfino incompiute…. resta l’altra piaga del paese dei furbettini, al solito.

    Comunque sono in parte contraria anche a questo discorso del “volontariato”. Una cosa sono le responsabilità individuali e un’altra è pretendere che tutti possano e debbano far tutto. (e un’altra ancora poi sono le responsabilità di uno stato, per me ancora prioritarie al “fai da te”). Soprattutto perchè bisognerebbe poter capire che non tutti hanno le forze fisiche e le capacità…per poter far di tutto. (quattro persone sono morte per infarto solo per aver spalato la neve davanti casa).
    La responsabilità individuale è una cosa, come atteggiamento proprio nella vita, ma pretendere di livellare e uniformare sempre tutti e tutto: no. Specie quando chi ci dovrebbe pensare per primo, cioè lo stato, è regolarmente assente (o quasi). Hanno solo i “carrarmati” anti-evasione? e con quelle entrate spettacolari non gli ci viene qualche spazzaneve?

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 18:47
  15. La situazione che si sta vivendo a Roma è la fotocopia identica di quello che è accaduto a Firenze l’anno scorso (anche se Firenze ha avuto molta meno risonanza mi sembra). Autostrade bloccate, macchine fuori strada, 4 ore per fare 1 chilometro. Gente che lasciava la macchina in mezzo alla strada, camion senza catene… insomma il delirio!! Io lavoro a Firenze e l’anno scorso fortunatamente presi un giorno di ferie perché dovevo andare fuori dalla Toscana, avevo progettato un viaggio. Riuscii a partire perché andai via di mattina presto.
    Se fossi però andata al lavoro come tutti i giorni mi sarei ritrovata bloccata in quel delirio collettivo: so di colleghi che han dovuto prendere una stanza d’albergo, colleghi che per tornare a casa ci han messo 8 ore e son tornati la notte; amici che son rimasti in stazione anche 4-5 ore sotto la neve perché non passava nemmeno un treno.
    L’anno scorso venne gestita malissimo la situazione, per prima cosa perché le previsioni meteo avevano dato neve debole e pioggia nel pomeriggio quando invece venne una nevicata fortissima che fece attaccare in terra oltre 20 cm di neve in poche ore. Nessuno era preparato. Ovviamente poi, il problema è stato creato dalle persone, mischiato ad una serie di sfortunate coincidenze. La prima ad esempio, che iniziò a nevicare proprio all’ora di pranzo, nell’ora di punta, quindi tutti si riversarono pressoché nello stesso momento per le strade. Detto questo, concordo con quanto scritto da te Pino… se nevica come Dio comanda non prendi l’autostrada perché è il modo più sicuro di rimanere bloccati. Molto meglio fare strade secondarie, in tal caso anche lasciare l’auto sui lati della strada e continuare a piedi non crea troppi problemi.
    Insomma, dall’anno scorso la Toscana ha imparato molto perché quest’anno l’emergenza è stata contenuta.
    Salvo per tutte quelle persone (anche di mia conoscenza) che sono state un giorno senza luce in casa, il che significa senza riscaldamento. Ci sono persone adesso al sud, ma ce ne sono state numerose anche nel senese nei giorni scorsi, che sono state anche 48 ore e più senza corrente elettrica. Ecco, questo penso sia inammissibile!
    Poi, certo, se te ne vai in discoteca a 50 km di distanza da casa tua e le previsioni hanno previsto la bufera e ti ritrovi invischiato, la colpa è tua, inutile lamentarti. Ma quei casi che ci sono stati di paesi isolati non dovrebbero accadere. E forse si dovrebbe dare molta più attenzione mediatica a questi, che non alla nevicata su Roma (che, ripeto, è identica a Firenze l’anno passato!).
    Per quanto riguarda il viaggiare e lo spostarsi. E’ vero quanto dici, non è necessario mettersi in viaggio se nevica con la macchina e spostarsi col Suv giusto perché si ha il Suv e si può fare tutto. E’ anche vero però che in alcuni casi è NECESSARIO.
    Io a lavoro ci vado in treno e ti giuro che in questi giorni è stato un incubo in ufficio. Ogni tre minuti a controllare il sito delle ferrovie dello stato con la paura di treni soppressi, cancellati per colpa della neve. Ogni tre minuti a controllare fuori se nevicava (e poi, ironia della sorte, quest’anno a Firenze non è ancora nevicato!! E qui faccio i dovuti scongiuri…). E’ vero, quando a casa mia ha fatto tanta neve mercoledì, sono rimasta a casa, perché rischiare? Ma tutti gli altri giorni sono dovuta andare ugualmente… nelle mani della sorte!
    Certe volte non si può rimanere a casa, anche volendo…
    Un’ultima cosa: siete andati nei supermercati e avete trovato carenze negli scaffali di alcuni generi alimentari in questi giorni? Ecco, in questi casi io penso che la carenza sia dovuta non tanto al ritardo delle consegne degli stessi (tir che non circolano) ma quanto alle persone (siamo di nuovo lì!! Non ci si abitua mai a niente! Non avessimo a morire!!) che se ogni settimana comprano 2 litri di latte, quel giorno ne hanno comprati 4. E ce ne sono tante!! Se ognuno avesse preso il suo senza farsi prendere dal panico, tutti avrebbero avuto quanto desiderato e non ci saremmo nemmeno accorti che nei magazzini del supermercato stava finendo il latte!!! Riflettiamo perciò!! Prima di farci prendere dal panico ogni volta!!!

    Posted by Siv | 5 February 2012, 19:03
  16. Verissimo. E’ come se ogni giorno fosse la fine del mondo. Ridicolo.

    Posted by pinoscaccia | 5 February 2012, 19:06
  17. Ma, scusate: premesso che io non sono tra quelli che hanno fatto le scorte perchè normalmente non so neanche che devo fare tra cinque minuti…ma se c’è il rischio che i camion non girano – sempre perchè non si è organizzati per la neve, non a causa di ansiolitici – c’è pure da capire che la gente faccia una scorta no? Non mi sembra questa la ‘straordinarietà’ della situazione… Sarò troppo banale io.

    D’accordo invece sulla consapevolezza di tante necessità di spostamenti per lavoro…. e non perchè stasera sia meglio non andare in un night con i tacchi a spillo.
    (stimo Michele Serra, ma stavolta sono d’accordo così-così).

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 19:22
    • …poi se ci ho rinunciato io ai tacchi…che in fase di terremoto sarei capace di pensare prima a quelli che a vestirmi! ;-) Infatti tra le foto vipp… – stemperiamo – non mi era sfuggita giusto Elle Mc Pherson con i tacchi a tronchetto…sulla neve! e altre: ma come fanno?! me lo chiederò tutta la notte :-)

      L’altra straordinarietà…è che io per esempio ho comprato due-tre bottiglie d’acqua :-)
      non la compro mai…

      Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 19:29
  18. Sono totalmente d’accordo…La neve è fastidiosa. Il gelo causa disagi. Ma l’isteria collettiva di queste ore – se si eccettua chi ha avuto DAVVERO problemi seri – mi lascia perplesso sulle nostra capacità, come persone e come comunità, di affrontare una “normale” avversità della vita come il maltempo. Anche in questo si vede il nostro declino..
    Ciao,
    C.

    Posted by comicomix | 5 February 2012, 19:44
  19. Peccato solo che ci sia stata la “collettivizzazione” – non della produzione! tranquilli ;-) – dei problemi.
    Hanno optato per questa direzione, da una decina d’anni… moltiplicando anche i singoli problemi dei parlamenti europei ops! è andata in “politica” – in compenso vi posso assicurare che non so nemmeno chi (politicamente) era d’accordo per l’europa unita e chi no, ma il dato di fatto… non fa che garantire la moltiplicazione dei problemi anzichè un’unità solida e centrale.

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 19:56
  20. Magari a Roma la neve è un evento eccezionale ma sulla dorsale apenninica nevica spesso più che sull’arco alpino. Quindi le località che il fenomeno lo vivono quasi tutti gli anni hanno il dovere di organizzarsi. Gli altri, Roma nella fattispecie, deve portare un pò di pazienza e adottare quei comportamenti che non aggravino la situazione. In fondo una volta ogni trent’anni ……… Direi che il Sindaco e il capo della protezione civile invece di guardarsi in cagnesco, con ostilità, e spararsi addosso farebbero meglio a sedersi intorno a un tavolo e, con spirito di collaborazione, vedere come è possibile coordinare gli sforzi per alleviare gli inevitabili disagi dovuti alla neve.

    Posted by barbaincampagna | 5 February 2012, 20:55
  21. E dire che Roma non è certamente una delle zone più colpite, vedi ad esempio Cesena e zone limitrofe in Romagna, dove la neve è caduta ininterrottamente per giorni e tutti invece di lamentarsi si sono rimboccati le maniche per cercare di aiutare chi era in difficoltà, per liberare le strade ed i marciapiede e tanto altro. Lamentele se ne sono sentite pochissime, a Roma invece tantissime.

    Posted by Patrizia M. | 5 February 2012, 22:02
  22. Intanto qui sta ricominciando a nevicare… )-:

    Posted by Marco Alici | 5 February 2012, 22:07
  23. Infatti non è finita, secondo le previsioni.

    Posted by pinoscaccia | 5 February 2012, 22:09
  24. Io non ne faccio una questione “Alemanno”- “Gabrielli”, che pure secondo me farebbero prima a unire gli sforzi e fine.
    Non è nemmeno una questione di destra e sinistra.
    La questione è un’altra: proprio per non fare politica…. sarebbe giusto evitare altro tipo di schieramenti, nello spartiacque tra il “tutto statale” e il “tutto economico”, giustificando ora l’uno ora l’altro secondo lo schieramento o le convenienze personali.
    Poco tempo fa ho visto De Bortoli molto serio nel dire che ora dobbiamo collaborare tutti chè la situazione è davvero…critica, in una sorta di invito alla responsabilità personale e di tutti. E questo è un discorso, giusto…e condivisibile (anche per questione di necessità). Fermo restando che sobrietà e responsabilità in un momento chiamiamolo eufemisticamente “critico” sono una cosa, la regressione e la mancanza di criticità verso certe carenze oggettive un’altra.
    Almeno una distinzione tra i milioni di persone che stavano semplicemente tornando dal lavoro e i ‘goliardici’, superficiali e incoscienti, io la pretendo. Fosse anche per rispetto ai morti intrappolati in auto e che non stavano certo ballando il tip-tap sotto la neve, o a quelli che hanno passato 24 ore in un treno, più tutto il resto.
    Ora, come giustamente si parla di evasioni e blitz a cortina – e tutti tirano un respiro si sollievo – altrettanto se siete imparziali ci dovrebbe essere la consapevolezza che tra disorganizzazione per la neve (ora), ospedali fatiscenti, strade dissestate, criminalità in aumento, è un momento di caos tale che nessuno si sente più protetto nè da uno stato nè dal sistema economico. E non, per presa di posizione a tutti i costi, tacciare di irresponsabilità persone comuni che stavano semplicemente svolgendo il proprio lavoro come tutti i giorni – o peggio ancora di mancanza di sobrietà, isteria, scarsa collaborazione.
    Sul serio ri(domando): con tutti i tagli nella spesa pubblica e la valanga di tasse chi ci deve andare a spalare la neve, io??

    Conclusione: io sto ancora aspettando la crescita… (in tutti i sensi) di un paese, veramente in declino….col “passo del gambero” troppo facilmente definito, all’occorrenza, “sobrietà”. Bisogna alzare il livello, non regredire.
    Il cambiamento di mentalità…. dopo questo meccanismo di arricchimento personale a tutti i costi e a tutti gli strati che genera tutto il livello che abbiamo raggiunto… è l’unica “sobrietà” veramente urgente.
    Il problema, (e il cambiamento), come al solito è ‘culturale’. E’ inutile, io la penso così.

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 22:47
  25. (scusate, mi sono spiegata male: ho dimenticato di dire che De Bortoli con la situazione critica e grave si riferiva alla crisi economica…non alla neve. Dunque discorso giusto quello dell’invito a una sobrietà e responsabilità di tutti… in riferimento alla gravità della crisi attuale. Mentre Michele Serra ne fa una questione di superficialità comportamentale e di ‘sofisticatezza’ di pretese in una fase di emergenza – e non parlo tanto di Roma quanto di quel centro-sud rimasto isolato e senza niente. Per me sono due cose differenti).

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 23:08
  26. Pino, non ti avevo letto ma…immaginavo di essermi spiegata male, e così..vale anche con te la risposta sopra (la differenza, secondo me, tra crescita di una collettività e crescita individuale: urgenti entrambe).

    Posted by sissi- Nastasija Filippovna! | 5 February 2012, 23:10
  27. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Posted by icittadiniprimaditutto | 5 February 2012, 23:16
  28. @Sissi- Nastasija Filippovna! Detta Sissi.
    E’ proprio questo il punto: come hai detto nel commento ” io sto ancora aspettando la crescita…”. Non è più tempo d’ aspettare gli altri, ma fare da sé. Altrimenti come dice la vecchia canzone…”Faccetta nera dell’ Abissinia, aspetta e spera che già l’ ora s’ avvicina.”

    Posted by Walter | 5 February 2012, 23:19
  29. Walter… ma è quello che ha detto De Bortoli e che condivido infatti: collaborare tutti che la situazione è grave.
    “Aspettare” la crescita in questo caso voleva essere un altrettanto invito…un richiamo, a chi da ‘una certa parte’ tende sempre a giustificare facendone solo una questione di responsabilità personale.
    Io cercavo di chiarire la differenza…tra le situazioni, tra quando è veramente richiesta la responsabilità personale – nella vita di tutti i giorni – e una situazione invece di emergenza (ormai perfino costante, considerata la ‘panoramica’ di cui sopra dalla sanità a tutto il resto). Tutto qua.
    Insomma voi forse avete trovato una..’unità’ di parte, io ancora sono per il fifty-fifty come al solito: ognuno…le proprie responsabilità, appunto.

    firmato: Madame Bovary và ;-)
    (tolto “natasha”, mi ero pure dimenticata! :-)

    Posted by sissi | 5 February 2012, 23:30
  30. …che, per chi non lo sapesse, si è avvelenata per i debiti! :-) ah! scherzo è….
    beh buonanotte Walter e a tutti…”responsabilmente”! ;-)
    – ogni tanto devo giocare.

    Posted by sissi | 5 February 2012, 23:49
  31. “Non e’ una mia foto, ma l’ho copiata volentieri e volentieri la diffondo per non dimenticare Manarola e le Cinque Terre”
    [Angela Lumachi Capodici]

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 10:55
  32. …le parole di Serra e Mercalli sono sacrosante, noi italiani abbiamo lo stupido vizio di prendercela sempre con gli altri!!!
    (un pò come la storia delle tasse che sono sempre gli ALTRI a doverle pagare)
    Forse qualcuno ricorderà che Firenze, l’anno scorso, era nelle stesse identiche condizioni di Roma. Ci fu una nevicata epica e successe il finimondo tant è che i sindaci del territorio ci hanno obbligato da questo anno a tenere le catene (o pneumatici winter) a bordo da NOVEMBRE a MARZO ( € 500 di multa a chi viene pizzicato sprovvisto ). Tenete presente che questa ordinanza è stata duramente criticata da qualche idiota che ha affermato che ” NON POSSONO COSTRINGERCI AD ACQUISTARE LE CATENE !! Ma vi rendete conto?? Pino questa è l’italietta cretina e piagnucolosa che detesto e che a volte mi fa venire voglia di emigrare !!!

    Questa è Firenze dello scorso anno, fu un disastro ed anche in quella occasione fioccarono pesanti accuse a Matteo Renzi.

    Posted by marcello | 6 February 2012, 11:00
  33. Per Barbara: l’ha detto anche un giornalista ieri sera a Rai 3 che si fanno opere faraoniche e poi mancano le cose più elementari! e avete perfettamente ragione: come non pensare a quell’altra opera faraonica in sardegna…lasciata là incompiuta mentre l’abruzzo crollava sotto il terremoto?
    Gli autobus che girano senza catene: ma insomma è una spesa così folle quella di comprare le catene o il sale da spargere sulle strade? Questa polemica tra sindaco e protezione civile è completamente inutile per un motivo che avevo già detto in fase di alluvione in liguria: anche avvertendo in tempo e doverosamente MANCANO I MEZZI…… non so se ce la facciamo a capirlo. In ogni caso erano impreparati entrambi. La prevenzione e la risoluzione non vanno avanti con le “edizioni straordinarie” in televisione.
    Quando a quelli bloccati per strada con l’auto che gli slitta sul ghiaccio gli hai comunicato l'”edizione straordinaria” via radio che c’è la neve…se ne sono già accorti pure da soli eh….il loro problema è come uscire da là, non la comunicazione ‘ufficializzata’, non so se mi spiego. Poi a proposito: c’era un periodo in cui non si faceva altro che parlare di incidenti automobilistici…. ora…non si sa nulla invece! ci sono stati incidenti, i pronti soccorsi straripano di gente che è caduta rompendosi una gamba o quant’altro ma… SILENZIO. Nulla, non dicono nulla.
    Fa parte della minimizzazione di cui sopra, no? Quelli che pur di difendere uno Stato che fa acqua da tutte le parti…. tacciono accuratamente sulle carenze anzi: “è colpa nostra”. – come no.

    L’altra verità è che abbiamo costruito un sistema di vita costosissimo. Questo è.
    Si arriva all’Aquila in un’ora e mezza, hanno bucato il Gran Sasso, tutto bellissimo, ma la manutenzione COSTA…. E invece ancora si prosegue in questa follia megalomane, senza rendersi conto che oltre ai costi di produzione poi ci sono quelli della MANUTENZIONE… altrettanto elevati.
    C’è chi ha scritto un libro, non ricordo chi: “La decrescita felice”. Ora me lo voglio leggere, insieme alla depressione della Pivetti, “non piango più”, qualcosa del genere, perchè secondo me hanno un collegamento con il momento attuale… in qualche modo ce l’hanno.

    Posted by sissi | 6 February 2012, 11:40
  34. Mi sembra una “competizione” inutile.
    Parafrasando, probabilmente è vero che ogni popolo ha lo Stato che si merita.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 12:24
  35. esatto Pino una “inutile competizione”…non aggiungerei altro…

    e comunque avevamo una PROTEZIONE CIVILE ECCELLENTE e siamo riusciti, NOI ITALIANI, a POLITICIZZARLA a tal punto che è diventata ( AI VERTICI ) una bellissima statua di marmo…si Pino abbiamo lo Stato che ci meritamo………

    mi chiedevo per citare il solito GABER :- ma una nevicata abbondante è di destra o di sinistra ?

    Posted by marcello | 6 February 2012, 12:49
  36. Forse è di centro ;)))

    D’accordissimo sulla protezione civile che ho seguito per anni in tutto il mondo: professionisti eccellenti che davano lezioni agli altri. Sono riusciti a rovinare pure quella.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 12:57
  37. già… dimentico sempre che esiste pure il CENTRO :))

    Posted by marcello | 6 February 2012, 13:03
  38. Scusate se vi riporto alla cruda realtà… – proprio io, quella dei “voli pindarici”…evidentemente sono ‘atterrata’: ma chi, Bertolaso che è indagato? la protezione civile eccellente?
    No, chiedo davvero, perchè certe volte mi chiedo se sono io…che non arrivo a capire, non lo so.

    Posted by sissi | 6 February 2012, 13:07
  39. Sì, proprio lui. Considera che “indagato” sul piano giudiziario significa poco più di niente.
    Non c’è tuttavia bisogno di personalizzare. La protezione civile, dai tempi di Barberi e ancor prima di Zamberletti che l’ha inventata, è sempre stata un nostro fiore all’occhiello. Sicuramente eccellente nell’emergenza: tremila tende montate la stessa sera di un disastro (lo dico da testimone diretto). All’estero sempre leader.
    Poi, come dicevamo, è arrivata la politica e ha rovinato pure una delle pochissime cose buone che l’Italia aveva prodotto.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 13:15
    • Sinceramente, a me Bertolaso è sempre piaciuto, e tutta la nostra protezione civile.
      Nessuna ‘personalizzazione’ dunque. Ma poi è uscito tutto quell’altro casino…e a sentir voi così entusiasti c’era qualcosa che non capivo, che ne so. Grazie per la spiegazione, allora.

      Posted by sissi | 6 February 2012, 13:24
  40. Riguardo alla realtà esterna che ci fa da specchio, sì: penso anch’io che ogni tanto un po’ di buddismo ci farebbe bene.
    L’importante è affrontare seriamente però un certo tipo di discorsi, delicatissimi……. e serissimi, altrimenti si rischia di commettere gravi errori di valutazione con la superficialità di giudizio che è arcinota. Insomma una cosa è mettersi in discussione… un’altra è addossare regolarmente tutte le “colpe” a vittime oggettive di qualche atrocità esterna. Attenzione, per favore. Ecco perchè è importante saper distinguere le responsabilità…. nonchè approfondire seriamente certi discorsi delicatissimi, altrimenti si torna indietro a certi tempi in cui qualunque cosa ti succede “è colpa tua” – per la serie oltre al danno la beffa. In cui quest’ultima diventa perfino un altro eufemismo, in certi casi.
    Insomma discorso complicato, da non superficializzare per niente. – già lo fanno abbastanza certe persone di mia conoscenza cui certe ‘scoperte’ non hanno fatto altro che acuire la loro durezza d’animo…e poi si sentono pure tanto “spirituali”: puah! immedesimazione nell’altro pari a zero, e quelle forme di ‘altruismo’ che derivano dall’egoismo… (da un ‘calcolo’ egoistico per il proprio benessere personale e non per un vero sentimento d’amore verso l’altro) è invece la definizione più adatta.
    Chissà anche qui che direbbe Gaber: il buddismo di destra? o di sinistra? ;-)
    – sorrido, ma mi fa rabbrividire invece come vengono trattate oggi certe cose profondissime e serissime.

    Posted by sissi | 6 February 2012, 13:22
  41. Qui tutti sono profondissimi e serissimi. Oltre che concreti e chiari.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 13:29
  42. Non ho detto “qui”!
    ho detto “certe persone di mia conoscenza”, mi riferivo a una mia amica….nella vita reale (e quello che penso l’ho sempre detto a lei e a loro in prima persona, dunque nemmeno ‘alle spalle’, e in ogni caso non faccio certo nomi, non è una cosa che mi interessa: parlavo di ‘contenuti’, al solito).

    Posted by sissi | 6 February 2012, 13:33
  43. Ecco, è sempre opportuno chiarire. I commenti generalizzati provocano confusione: proprio riguardo ai contenuti.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 13:37
  44. A parte che se dico “persone di mia conoscenza” mi pare già chiarito che non mi riferisco a nessuno di ‘virtuale’.
    Poi i contenuti generalizzati pure creano confusione?
    certo, complicato affrontarli su un blog, ma insomma sto parlando pur sempre di contenuti… (secondo il mio modo di vedere, ovvio) non di nomi e cognomi.

    Posted by sissi | 6 February 2012, 13:42
    • Nessuno chiede nomi e cognomi in un panorama di nick più o meno attendibili. Ma siccome giustamente invocavi chiarezza e cautela in una discussione che, guarda caso, sta avvenendo sul blog mi pare quantomeno doveroso specificare che l’appello era rivolto a…elementi esterni. Fine della polemica.

      Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 13:54
      • Ovviamente mi stavo riagganciando a te, quando hai detto che “ogni popolo ha lo stato che si merita”, per poi aggiungere un’ulteriore considerazione su elementi esterni.
        (chiarezza assoluta eh! e fine ‘polemica’, che poi non è una polemica per me).

        Posted by sissi | 6 February 2012, 14:01
  45. sissi forza !! basta con le accuse anonime….vogliamo nomi e cognomi :))

    Posted by marcello | 6 February 2012, 13:49
  46. …si dice il peccato non il peccatore! ;-)
    scherzo, ovviamente, nessun peccato e nessun peccatore (a me già danno fastidio le definizioni stesse).
    Ma è una cosa che per principio io non faccio neanche nella vita reale (i “nomi” su qualcosa che non mi sta bene): non mi piace distruggere la gente, e tantomeno alle spalle.
    Se c’è una discussione la chiarisco in prima persona, ma non metto alla gogna e non sputtano proprio nessuno, come invece va tanto di moda tra le malelingue. (e pure ipocrite).
    Sono per l’immedesimazione….e non per la durezza d’animo: l’unico punto sul quale insisto, perchè ce ne sarebbe veramente…bisogno. (di più immedesimazione nell’altro, ovviamente).

    Posted by sissi | 6 February 2012, 13:55
  47. io ho abbandonato il ” politicamente corretto” da un pezzo, anche sul lavoro, purtroppo…qualche problema me lo crea ma quando torno a casa almeno su questo piano sono sereno…e se ho sbagliato ho pure l’umiltà di chiedere scusa, cosa che non va più tanto di MODA, me ne rendo conto…

    Posted by marcello | 6 February 2012, 14:20
  48. Non è che si deve fare una vertenza o una class-action a Dio, o chi per lui, tanto per avere a tutti i costi un responsabile?
    C’ è un problema: si chiama emergenza neve. Chi non è preparato in quanto non vive queste situazioni costantemente, non può pretendere che arrivino gli “omini della protezione” e gli spalino e lustrino tempestivamente fuori il giardino perché deve andare al vernissage d’ arte di chissà chi. Diamine! E’ un problema, non un disastro!

    Posted by Walter | 6 February 2012, 14:25
  49. Marcello, non è questione di “politicamente corretti”… io sono iper-critica ed esigente (anche con me stessa), mi piace l’ironia e l’autoironia, e se devo mandare a quel paese qualcuno lo faccio senza complimenti.
    E’ questione di non parlare alle spalle… perdendosi in pettegolezzi meschini, questo dicevo. Magari poi pure facendo dei gran sorrisi “davanti”, e poi come ti giri ti distruggono.
    Sul chiedere “scusa” poi…come ti capisco: anch’io…sempre, ma c’è ancora gente che sostiene che “chi si scusa si accusa”… e quindi…che ne parliamo a fare. Diciamo che ormai lascio correre: ognuno ha il diritto di essere come gli pare, “ognuno abbiamo i suoi difetti”… ;-) – a volte – e se ci si ‘incontra’ bene, sennò ciao: non devo cambiare proprio nessuno, anzi…lavoro su me stessa casomai.

    Walter, io non cerco a tutti i costi un responsabile, vorrei solo che si chiamassero le cose con il loro nome, tutto qua.
    Siamo disorganizzati con l’emergenza neve, c’è poco da dare degli irresponsabili incoscienti a chi si è trovato in auto sotto la tormenta, tutto qua.

    Posted by sissi | 6 February 2012, 14:45
  50. Sissi, ‘ndo lo vedi il riferimento a un tuo commento? Il mio commento era riferito a chi pretende nel nostro paese, di voler continuare a vivere una situazione di normalità, anche quando le condizioni meteo non lo consentono. Lo dice anche il titolo del post.

    Posted by Walter | 6 February 2012, 14:54
  51. Chi si è ritrovato sotto la tormenta ha tutta la mia solidarietà. Non chi è uscito dopo, magari senza motivo urgente, esasperando il caos. Per non parlare di quelli che aspettano sempre la manna dal cielo, cioè che qualcuno risolva i problemi: rileggiti Mercalli, è istruttivo. In certe zone disastrate si sono rimboccati le maniche in attesa degli aiuti.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 14:56
  52. No Walter scusa non è che ci vedevo un riferimento! è che quando si critica si rischia sempre di venire inseriti nella categoria di quelli che cercano “un responsabile a tutti i costi” e allora…chiarivo . ;-)
    – vedi poi rimango bloccata a casa a rompere le scatole…e di chi è la colpa? ma della neve! no? ;-) :-)
    (scherzoo! baciotti a tutti)

    Posted by sissi | 6 February 2012, 15:04
  53. Mare d’inverno. L’immagine della testata di oggi rappresenta la mia Ostia ed è stata scattata dall’amico Marco Stefano Vitiello, eccellente fotografo professionista. Ecco la foto originale.

    Posted by pinoscaccia | 6 February 2012, 18:11
  54. mah…boh…povero Colonnello Bernacca, poveri noi.

    Posted by Walter | 7 February 2012, 00:16
  55. Nelle Marche sono arrivati a due metri di neve…. cominciano ad avere problemi pure i tetti delle case che rischiano di crollare. In Liguria, nota per il suo clima mite d’inverno, stanno a 24 GRADI SOTTO ZERO… e pure in Piemonte mi sembra.
    Ma come faranno?!? Nel centro-sud si temono altre nevicate nel w.end.
    Che è successo, andiamo veramente verso un’era glaciale?? ci iberniamo tutti…aiutooo

    Posted by sissi | 7 February 2012, 18:09
  56. Così restiamo giovani in eterno ;))) Il problema sarà di sapere che mondo troveremo dopo, quando saremo scongelati.

    (però se mi ibernavo vent’anni prima era meglio)

    Posted by pinoscaccia | 7 February 2012, 18:19
  57. :-) come i mammut in siberia!…
    ..no davvero sembra quel film, era the day after? dove tutti scappano e non sanno dove andare che ovunque è tutto ghiaccio!!
    L’Europa…ibernata: risolta la crisi. :-(

    E poi…ci scongeleranno direttamente dentro una base spaziale… sulla terra ;-)

    Comunque sai che sul Titanic era già stato scritto un libro 14 anni prima? una storia identica a quella che poi si è verificata.
    dai, toccate ferro su ;-)

    Posted by sissi | 7 February 2012, 18:54
  58. Anche “Ventimila leghe sotto i mari” è stato scritto a fine Ottocento (ricordi, il capitano Nemo? altro che Schettino)
    Per non parlare di “Dalla Terra alla Luna” dove Verne ha anticipato di ben un secolo l’allunaggio.

    Posted by pinoscaccia | 7 February 2012, 19:11
  59. ohhh….aiuto….
    ..e con i frigoriferi al governo…. ;-)

    Posted by sissi | 7 February 2012, 19:20

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