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iraq, reporter

Strana razza

Adesso che la guerra tecnicamente è finita, sto mettendo a posto il blog sull’Iraq. Per recuperare la memoria. Sono passati anni, quasi nove, e ripercorrere quelle esperienze (soprattutto la prima) mi fa uno strano effetto. Capisco pure, leggendo dopo tanto tempo quelle cronache intime scritte in presa diretta, perchè in fondo la nostra è una strana razza. Parlo dei cronisti, alle prese con il dolore degli altri ma a volte anche con il proprio. Ecco perchè in fondo siamo diversi, odiamo le guerre che comunque seguiamo per mestiere, ecco perchè non sopportiamo la cosidetta “normalità” di certi imbecilli che inseguono il superfluo a costo di rovinarsi, trascurando i valori veri. Fra i tanti post che sto resettando ve ne propongo due che vi danno l’idea di quanto ci sentiamo sempre al fronte, quasi fosse un destino. Sono stati scritti a distanza di poche ore, lo stesso giorno: il 16 agosto del 2003. Uno si intitola “Maledetto ferragosto”, l’altro “Ci hanno sparato addosso: per ucciderci”. Sembrano storie passate, ma non toccherei una virgola. E a me è andata bene, al povero Mazen per esempio no. E neppure al mio amico Enzo Baldoni, l’anno dopo: sempre ad agosto.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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8 thoughts on “Strana razza

  1. bellissimi questi due post, così diversi da loro eppure così uguali. anche io ho sempre pensato ai reporter di guerra come una strana razza, gente un po’ pazza, che non sa o non vuole resistere all’urgenza di vedere con i propri occhi e di raccontare con la propria voce. a volte invidiabile, a volte no. ma sempre necessaria.

    Posted by alice | 28 December 2011, 23:55
  2. Davvero belli i due post, veri!
    Ecco, Baldoni! Non se ne parla quasi più, non era molto amato da qualcuno.
    Strana razza la vostra, che in molti cercano di eliminare per evitare testimoni scomodi (vedi Ilaria Alpi)

    Posted by gianluca | 29 December 2011, 01:08
  3. Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

    Posted by icittadiniprimaditutto | 29 December 2011, 09:22
  4. Mamma mia quanto tempo è passato… e quante cose sono cambiate!! (oddio, per alcuni versi non è cambiato niente..)
    Eppure sembra ieri…
    Tanti ricordi..!

    Posted by Siv | 29 December 2011, 17:22
  5. Pino, ovvero l’arte di fare giornalismo, sulle ali della poesia…..

    Posted by Renza Martini | 2 January 2012, 15:12
  6. Magari fossi un poeta cara Renza… ;)))

    Posted by pinoscaccia | 2 January 2012, 15:19
  7. E’ di almeno 52 morti e 90 feriti il bilancio di un attacco kamikaze contro pellegrini sciiti a Bassora, la principale città del sud dell’Iraq. Lo riferisce l’agenzia irachena Aswat al Iraq citando una fonte medica. Tra i morti ci sono almeno una decina di poliziotti. L’attentato è avvenuto durante le celebrazioni per la fine dell’Arbaeen, i 40 giorni di lutto che seguono l’anniversario della morte dell’imam Hussein. Il kamikaze, travestito da poliziotto e con un tesserino falso, è riuscito a raggiungere un posto di blocco di polizia davanti a cui stavano transitando i pellegrini e si è fatto saltare in aria.

    Posted by pinoscaccia | 14 January 2012, 13:03
    • ….dacci oggi il nostro pane quotidiano……
      caro Pino, ci mancava, oggi, un altro attentato….quasi ci si fa l’abitudine, l’abitudine al’eccidio, ai morti ammazzati, ordinaria follia…

      Posted by RENZA MARTINI | 14 January 2012, 20:34

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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