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Via dall’Iraq

Il 20 marzo 2003 le forze americane erano entrate in Iraq per deporre Saddam Hussein. Secondo l’allora presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, il dittatore iracheno era in possesso di armi di distruzione di massa che avrebbe potuto usare per atti di terrorismo contro l’occidente. Circa 4500 soldati americani e decine di migliaia di iracheni sono morti nel corso del conflitto, Saddam è stato deposto e giustiziato, ma i suoi armamenti non sono mai stati trovati. Oggi restano nel paese 157 militari Usa per addestrare le truppe irachene e un contingente di marines per difendere l’ambasciata a Baghdad. L’Iraq del dopo Saddam è una fragile democrazia continuamente alle prese con lotte intestine e attentati. Baghdad, molto tempo dopo

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

7 thoughts on “Via dall’Iraq

  1. e adesso, cosa succederà in Iraq? Voglio dire, gli anglo-americani hanno scatenato una guerra là, ora è un paese molto instabile, in un’area delicatissima

    Posted by gianluca | 18 December 2011, 20:03
  2. ….sarei veramente curioso di sapere quanto hanno spesso per questa inutile guerra….

    Posted by marcello | 19 December 2011, 17:13
  3. grandi affari per i fabbricanti di armi!!!!…..a questo punto oserei aggiungere, viste le condizioni economiche, “di debiti”…..una vera buffonata!!

    Posted by marcello | 19 December 2011, 17:57
  4. la guerra? è un sistema di ridistribuzione del reddito. [:-?] In fondo ci sono generali che fanno carriera, industrie di vario tipo che si arricchiscono e gente che vi trova lavoro, contractors che non stanno ad oziare nei bar, aziende che devono ricostruire, la medicina d’urgenza si sviluppa così come la tecnologia e via discorrendo. C’è un unico effetto collaterale: c’è gente che muore e che soffre per niente; gratis.

    Posted by barbaincampagna | 20 December 2011, 09:59
  5. da pochi commenti si capisce quando poco interessi questa guerra che è costata tante vite umane

    Posted by lorena | 20 December 2011, 20:38
  6. E’ normale, cioè dopo un pò di tempo arriva l’assuefazione. E poi (forse l’ho già scritto) una volta in Iraq era LA guerra, adesso il mondo è pieno di conflitti. La gente sa che ormai è un problema irakeno e su questo ci sarebbe molto da discutere: noi andiamo nei posti, sfasciamo tutto e poi ce ne andiamo.

    Posted by pinoscaccia | 20 December 2011, 20:41

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