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mafia, misteri

I veri sicari di Borsellino

In sei sono stati scarcerati fra giovedì e venerdì, perché nulla avevano a che fare con la strage Borsellino, ma già da mesi altri sette – e probabilmente anche qualcuno in più – sono indagati dalla Procura di Caltanissetta con l’accusa di aver organizzato ed eseguito l’eccidio del 19 luglio 1992. Alcuni di loro sono in carcere, e scontano altre condanne: è il caso di Vittorio Tutino, che aiutò Spatuzza a rubare la 126. Alcuni sarebbero invece ancora liberi. E per il pool coordinato dal procuratore Sergio Lari è una corsa contro il tempo per cercare riscontri alle accuse fatte dai pentiti Gaspare Spatuzza e Fabio Tranchina. Ecco dunque la prima scadenza che aspetta i magistrati di Caltanissetta: l’inchiesta sugli esecutori materiali della strage Borsellino. Se prima non ci sarà una condanna contro i veri sicari di via d’Amelio non potrà esserci la revisione del processo per gli otto innocenti, questo ha ribadito la Corte d’appello di Catania nei giorni scorsi.  Ancora tanti misteri

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

70 thoughts on “I veri sicari di Borsellino

  1. I sicari di Borsellino scarcerati,il figlio di Don Vito Ciancimino agli arresti domiciliari,il giudice Ingroia da Oliviero Diliberto…

    Posted by franca | 30 October 2011, 20:24
  2. Certo, per un magistrato (in prima linea) dichiarare ufficialmente di essere “partigiano” è quantomeno paradossale (è come per un arbitro dichiarare la propria fede calcistica, solo che allo stadio non c’è in ballo la vita umana). Sicuramente sta preparando l’ingresso in politica. Possibile che finiscono tutti così?

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 20:56
  3. e se la magistratura viene presa di mira dal governo. Cos’altro deve fare? é l'”Arte della Guerra.” Se il nemico non lo puoi combattere da fuori. ti allei . Un bellissimo libro.

    Posted by pina | 30 October 2011, 21:12
  4. E non dimentichiamoci che lo stesso Falcone veniva osteggiato dalla politica

    Posted by pina | 30 October 2011, 21:13
    • Alla fine anche lui si era infilato nella politica. Lavorava al ministero, mica più a palazzo di giustizia. Comunque sempre in silenzio, da persona seria. Non è mai andato a convegni di partito. Si dice che lui fosse di sinistra e che Borsellino fosse di destra. Ma nessuno ci ha mai fatto caso perchè erano solo e semplicemente due grandi magistrati. Che facevano il loro lavoro: così bene che li hanno uccisi. La mafia, in questo, è drammaticamente trasversale.

      Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 21:38
  5. Rimpiango sempre di più i Borsellino,Falcone,Montalto,Livatino, Alessandrini, Mario Amato,Coco,Galli,Occorsio,Palma Scaglione, Costa, Gian Giacomo Ciaccio Montalto, Rocco Chinnici, Antonino Saetta,Antonino Scopelliti, Francesco Ferlaino, Francesca Morvillo, Cesare Terranova. E tutti gli altri che ,momentaneamente mi sfuggono .Mai schierati ma sempre sopra le parti.

    Posted by franca | 30 October 2011, 21:13
  6. Appunto. I veri magistrati continuano a fare i magistrati. Se entrano in politica automaticamente entrano a far parte della Casta. E comunque dichiararsi di parte quando si è ancora magistrati è gravissimo. Ma ormai siamo allo sbando. Faccio il cronista di giudiziaria da una vita: sono abituato ai magistrati che non ti dicono neppure se fuori piove. Adesso vanno in televisione e discutono della propria inchiesta: poi ci si lamenta dei processi spettacolo. Altro che arte della guerra. I magistrati non devono fare la guerra a nessuno. Devono pensare alla giustizia.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 21:35
    • Certo sono daccordo nel non schierarsi politicamente. Ma ti rendi conto in che mondo si vive?
      Perchè esiste? UNA GIUSTIZIA…. Se fai il tuo lavoro seriamente da magistrato hai visto che fine hanno fatto quelli nominati da Franca. E pensare che ci credevo veramente in quegli anni 90 alla fine di Tangentopoli e “Mani Pulite”.
      Quindi qual’è la via per fa si che la giustizia trionfi , se tutto rimane immobile uguale in mano ai dinosauri.

      Posted by pina | 30 October 2011, 21:57
  7. Se ognuno facesse il proprio lavoro (seriamente) certamente ci sarebbero più speranze di cambiamento. Parlo anche per i giornalisti: io sono così profondamente attaccato al mio lavoro che non ho mai pensato, neppure per un attimo, di entrare nelle stanze del cosidetto potere. Preferisco stare fuori la porta e battermi. Chi dei miei colleghi ha preferito quella strada non è certo per migliorare il Paese ma le proprie tasche. Sappiamo tutti quali sono gli stipendi: certe cifre non le prende probabilmente neppure il direttore del Corriere della Sera, cioè ai livelli massimi. E poi vuoi mettere? Fare il cronista stanca, far finta di partecipare a qualche riunione è molto meno faticoso.
    Per tornare ai magistrati il discorso è simile. Che caspita c’entra fare, per esempio, il sindaco di Napoli? E’ così che si combatte il sistema? Oppure è tanto divertente amministrare? Non trasformare in nobili intenti assolutamente pratici.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 22:08
    • No, non si cambia il sistema da un giorno all’altro. Ma ci si può provare. E poi certo è giusto quello che dici, se ognuno facesse il proprio lavoro seriamente….(sei saggio) ;) Ma in questo stato, che non da certo esempio di serietà quante persone pensi accettano il rischio di fare il cane sciolto. Meglio essere pecora perchè diversamente ti fanno fuori.

      Posted by pina | 30 October 2011, 22:40
      • Io parlavo di fare la propria professione. Si può fare benissimo, basta volerlo. Io ho lavorato alla Rai per 32 anni praticamente da cane sciolto e nessuno mi ha fatto fuori, anzi sono sempre stato quotatissimo. Il povero Frajese mi diceva: “vai tranquillo, nessuno ti toccherà mai, dei 20 che fanno il giornale c’è sempre bisogno”.
        Non mi far fare nomi, ma uno dei tanti colleghi che siedono all’europarlamento era vicedirettore e conduceva il tg più seguito… Sai di vittime vere ne ho conosciute molto poche in questi anni…
        La serietà è una scelta individuale, non diamo sempre la colpa alla società (e alla politica). Già ho raccontato una volta che da ragazzo c’erano due gruppi nel mio quartiere: uno rubava le autoradio, l’altro giocava a ping pong in parrocchia. Io giocavo a ping pong (e anche a “bigliardino”).

        Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 22:47
        • Stai parlando di te, Pino.e sono più che daccordo. Lo sai quanto ti stimo. Ma ti sembra che il giornalismo oggi sia così libero di far conoscere notizie? O viene loro imposto ciò che vogliono far sapere….

          Posted by pina | 30 October 2011, 22:54
          • Non confondere anche qui il problema generale con le scelte individuali. Ho parlato di me come esempio di quello che si può fare. Giornalisti liberi ci sono eccome. Stamattina stavo al convegno sulla Libia con Guido Ruotolo ed eravamo orgogliosi di sentirci cronisti. Insomma, non è un problema di persone ma di Sistema. Non c’è più giornalismo libero perchè non ci sono più editori puri. Gli editori di oggi seguono i propri interessi: o politici o economici, talvolta entrambi. Il discorso sarebbe lungo. Si sono anche moltiplicate le offerte, alla fine se uno vuole sa quello che succede. Ma bisogna volerlo, certo a quelli della fila da Trony (per capirci) interessa poco…

            Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:00
  8. Qui, se mi permetti, i dinosauri non c’entrano. Forse ti riferisci ai dinosauri in magistratura: beh, si combattono dall’interno. Siccome sei onesta, ti invito a una riflessione: che Ingroia si è dichiarato ti sta bene perchè lo ha fatto da Diliberto, e se si fosse dichiarato fascista? Avresti continuano a credere il giorno dopo nel suo senso di giustizia? Pensa che sta gestendo l’affare Ciancimino, già un caso complicato con il figlio dell’ex sindaco di Palermo rivelatosi falso e strumentale (ai propri affari). Può continuare ad essere credibile, qualsiasi azione giudiziaria intraprenda?

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 22:13
  9. Ho detto sopra che sono daccordo a non schierarsi politicamente. e questo implica sia da una parte che dall’altra. Ma pensi che chi non si dichiara poi esegua veramente la giustizia?. Spostano i processi dove più fa comodo e questo la dice lunga….

    Posted by pina | 30 October 2011, 22:42
  10. E’ un altro discorso. Non ho detto che tutti siano “giusti”. Ma non puoi giustificare sempre tutto con il malcostume generale. Che ognuno si prenda le sue responsabilità. Infilarsi in politica significa abdicare.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 22:50
  11. Magari, !!!! si avverasse ciò che dici “ognuno si prenda le sue responsabilità” invece qui va avanti a suon di mazzette…forse da sempre: E chi più ne ha di mazzette. più vince.

    Posted by pina | 30 October 2011, 22:57
  12. Le mazzette ci sono sempre state e ci sono in tutto il mondo. Sembra che la corruzione sia addirittura strettamente legata alla “democrazia”, Ma dire che tutti rubano è come dire che nessuno ruba (come per un mafioso la mafia non esiste). Non è vero che tutti rubano.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:02
  13. Nel blog c’è ancora l’ora legale, o ma stasera gli altri dove sono ???

    Posted by pina | 30 October 2011, 23:10
  14. Vedo di cambiare, pensavo che fosse automatico come nel pc.
    Gli altri? Staranno in giro: qui la gente è strana, lo sai ;)))

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:25
  15. per questo ci sto pure io , qui ;)

    Posted by pina | 30 October 2011, 22:30
  16. Si comincia a pensare che il Giudice Ingroia pecchi di incompetenza. Questo si può dire?
    Caso strano vuole che il suo braccio destro, Guido Lo Forte, sia stato trasferito a Messina, la città “babba”, dove comincia a sfornare sequestri di beni, a famiglie presunte mafiose, dal valore impensabile solo un lustro fa. Si parla di 50 milioni di beni mobili e non.
    Forse chi possedeva gli strumenti adatti per battersi contro il potere mafioso, è stato allontanato dalla scena di guerra (Palermo) e mandata nelle retrovie.

    Posted by Walter | 30 October 2011, 22:52
  17. Ingroia e Lo Forte appartengono alla stessa generazione. Una volta erano i peones. Diciamo che poi le strade si sono divise….

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 22:59
  18. Dibattito interessante ma troppo lontano dalla mia portata! ;)) quindi mi esonero – condivido comunque che i magistrati dovrebbero essere al di sopra delle parti, e ognuno il suo lavoro.

    (ho capito anche che è stata un’altra splendida puntata di Report… – ha parlato pure un sicario degli stati – ma dovendo dire proprio la verità? non ne posso più di niente).

    Posted by Sissi | 30 October 2011, 22:59
    • Spesso i tuoi commenti sono preziosi proprio perchè puliti, cioè senza retroterra.

      Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:01
    • @Sissi
      Se trasmettessero i servizi di Report nei tg, la gente capirebbe veramente come stanno le cose. ;)

      Posted by MouseOnMars | 31 October 2011, 14:19
      • @Francesco
        Già!! anzi strano che ancora riesce ad andare cosi bene! perchè fa dei servizi sublimi, e…. superpartes! ;)))

        Hai visto quando ha parlato quel sicario degli stati? (lui si autodefinisce così, è un economista in realtà), e ha spiegato…qual’era praticamente il discorso a qualche presidente: in una mano ho 2 miliardi e più per te e la tua famiglia, nell’altra una pistola. E se non cede? chiedeva il giornalista. Allora interviene la cia… e poi le guerre.
        Kiss… – sempre keep it simple…
        (per non parlare della ricostruzione dell’Aquila affidata alla roulette…)

        Posted by Sissi | 31 October 2011, 19:14
  19. Comunque le procure non possono imbastire un processo solo ed esclusivamente in base alla dichiarazione dei collaboratori di giustizia (i pentiti sono altra cosa).
    Ci vuole una indagine investigativa a tutto tondo. E, con i mezzi tecnologici a disposizione, è possibile. Manca il personale, nota dolente.
    Si può anche immaginare che il collaboratore di giustizia, sia stato piazzato proprio da chi vuole depistare. E sai che bella sconfitta per gli inquirenti, sapere che gli unici strumenti che hanno a disposizione li fornisce proprio la Mafia.

    Posted by Walter | 30 October 2011, 23:09
  20. Vero. Ed è anche stato clamorosamente smentito il “gruppo” di pentiti. In cinque possono dire la stessa cosa, ma perchè imbeccati. Servono riscontri. Per la mafia vale comunque il discorso sui grandi delitti. Ormai c’è pigrizia, non si investiga più. Falcone e Borsellino, tanto per citare due simboli, investigavano.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:12
  21. Falcone aveva anche una fortuna sua. Era della Kalza, un rione di Palermo, quindi sapeva come “pensavano” e come dialogavano i suoi assassini. Stesso per Borsellino. Erano tutti e due di Palermo, quindi sapevano da dentro come funzionava la macchina infernale. Sapevano anche, in base al tipo di terminologia che usavano i collaboratori, a quale famiglia appartenevano, senza bisogno di saperlo da loro. Anche da cose all’ apparenza stupide, basavano le loro indagini. Oggi questo tipo di arguzia non c’ è più, tutto è asettico e come dici tu, fatto con pigrizia.

    Posted by Walter | 30 October 2011, 23:20
  22. La Kalsa era un pò come il mio Pigneto. O si stava da una parte o si stava dall’altra. Falcone e Borsellino, in un quartiere così pericoloso, avevano scelto la strada della legalità.

    Posted by pinoscaccia | 30 October 2011, 23:24
  23. E dire che Kalsa, significa l’eletta in arabo.
    Spero tanto che la morte di Borsellino e degli uomini della sua scorta, non vada ad allungare la lista di misteri italiani

    Posted by gianluca | 31 October 2011, 01:08
  24. Ma dico io con il martellamento mediatico messo in piedi da questi ….al Governo , Ingroia se ne va pure a fare il comizietto politico da Diliberto ? Le cose sono due : o è scemo o fa il doppio gioco. Non mi convince affatto !!!

    Posted by MouseOnMars | 31 October 2011, 14:04
  25. Vuoi dire che ha esagerato? ;))) E’ vero: ha esagerato.

    Posted by pinoscaccia | 31 October 2011, 14:09
    • “«Un magistrato deve essere imparziale quando esercita le sue funzioni…..; ma io confesso, non mi sento del tutto imparziale, anzi, mi sento partigiano. Partigiano non solo perchè sono socio onorario dell’Anpi, ma sopratutto perchè sono un partigiano della Costituzione. E fra chi difende la Costituzione e chi quotidianamente cerca di violarla, violentarla, stravolgere, so da che parte stare». (Antonio Ingroia)
      Beh cosa avrebbe detto di tanto orribile.l’uomo nero, quello che organizza i complotti e vuole destabilizzare l’ordinamento repubblicano: è stato uno dei migliori allievi di Borsellino, da anni lotta contro le mafie e i suoi complici ma, come si sa, tutte queste nell’Italia dei ladri e degli ipocriti, non sono certo medaglie al valor civile.. Può lasciare perplessi la sede in cui è stata fatta (congresso del pdci). ; ma come al solito, qualcuno guarda il dito e non la luna!

      Posted by pina | 1 November 2011, 19:38
      • No, partecipare al congresso di un partito è la luna, non il dito.
        Non ha detto niente di orribile se vuol darsi alla politica, inammissibile se vuol continuare a fare il magistrato.
        I tempi di Borsellino sono lontani.

        Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 20:22
        • Quindi meglio un magistrato che tace e agisce e magari salva i delinquenti andando contro la Costituzione. E ce ne sono eh ????
          E’ proprio vero la sincerità ti procura nemici.

          Posted by pina | 1 November 2011, 21:30
          • Lasciamo stare il qualunquismo.
            Io mi batto per un principio che riguarda tutti. Non faccio la classifica su cosa è meglio o peggio.

            E’ proprio vero che essere un cane sciolto (cioè ragionare con la propria testa e non per schieramenti, per buoni e cattivi) è sempre più difficile. E io che ancora insisto.

            Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 21:42
      • Senza polemica.Chi lo ha detto che ,questo magistrato,sia uno dei migliori allievi di Bosellino?
        Borsellino rilasciava interviste con parsimonia,non presenziava nelle trasmissioni televisive,non interveniva in dibattiti pubblici o in congressi di partiti.

        Posted by franca | 1 November 2011, 21:34
        • Vero

          Posted by irisilvi | 1 November 2011, 21:42
          • Non sono mai stata schierata. Ma personalmente non ci vedo il male. A chi rispondi Silvi con Vero ? ;)

            Posted by pina | 1 November 2011, 21:50
          • Il male non è schierarsi (naturalmente parlo dei cittadini normali, non dei magistrati) ma ragionare secondo schieramento.

            Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 21:57
        • beh Franca, sono passati 20 anni, e quello che Borsellino combatteva ora sta lì.. Le cose cambiano….
          e le interviste le rilasciava, eccome. Anch’io senza polemica.

          Posted by pina | 1 November 2011, 21:45
          • Cosa significa che ora sta lì? Che ha vinto la mafia? Certo che se lo dice chi prende per oro colato le parole di un bel ceffo come Ciancimino jr. stiamo freschi.
            Borsellino non partecipava certo ai congressi di partito: cerchiamo di non strumentalizzare sempre il nome di un grande magistrato che non c’è più proprio perchè faceva solo il magistrato. E non inventiamo allievi. La Procura di Palermo era affollata di giovani in gamba.

            Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 21:52
  26. Per chi l’avesse perso e anche una ripassattina non fa male.

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-50e40df4-225f-436d-8833-7d24b1685b12.html#p=0

    Posted by pina | 31 October 2011, 15:49
  27. Rispondo a Franca con “vero”.Vero che non se ne puo’ piu’.Vero che questo trascinarsi dietro ideologie parassite non fa altro che procurare confusione e generare lacchè.Al servizio di chi ci vuole sudditi di questa o quella fazione,di chi ha giurato fedelta’ allo stato,di chi non ha assolutamente senso dello stato e del ruolo che svolge.Come i leghisti che si fanno eleggere in questo parlamento magnone,continuando a loro volta a specularci sopra,certi signori usano il loro nobile impegno a servizio dei cittadini e dello Stato per usarlo ,alla bisogna,per i loro scopi.Nobili? Perfetto ma io non intendo essere mai piu’ usata.Non in mio nome.

    Posted by irisilvi | 1 November 2011, 22:08
  28. Borsellino ho detto che partecipava ai congressi di partito? non mettermi parole in bocca che non dico. cortesemente. Non ho mai sentito le dichiarazioni di Ciancimino (perchè mi rifiuto). E Borsellino e Falcone sono immensi e sempre nel mio cuore.. Ma li hannno uccisi. era 1992. e ricordo le parole di Caponnetto entrando in auto ha detto “E’ tutto finito, è tutto finito. Ora fatti un rapido calcolo nel ’94 qualcuno è sceso in campo…. e ancora nonostante tutto ancora sta lì. In un paese normale ,…. non succederebbe.

    Posted by pina | 1 November 2011, 22:09
  29. Posso dire una cosa? Cosa significa essere un paese normale? Pure queste frasi ci sono state rifilate per anni,sinceramente me le hanno hanno triturate.Normale per chi e per cosa?Ci fanno passare che è normale far fallire una comunita’ intera a Prato,mangiata dai cinesi,senza che nessuno abbia alzato barricate oppure abbia distrutto una citta’.Questo è il paese normale? No siamo dei pecoroni che si agitano al clic del capopopolo di turno,

    Posted by irisilvi | 1 November 2011, 22:19
    • e quindi pensi di vivere in un paese normale, TU?

      Posted by pina | 1 November 2011, 22:23
    • Leggevo su Facebook adesso che la Concia ha scritto: “beh, adesso mi vado a leggere le cento proposte di Renzi così almeno so se le devo rifiutare o condividere”. Brava Concia, onestissima. Ecco, vorrei sapere quanti le hanno lette. A me Renzi sta pure antipatico, ma massacrarlo…. “senza se e senza ma” imputandogli pure la partecipazione alla Ruota della Fortuna è veramente ridicolo per un popolo che a parole dice di voler cambiare. Il Paese siamo noi.

      Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 22:24
  30. @ Pina. Hai detto che pure Borsellino rilasciava interviste. E io ti ho risposto.
    Non ne posso più, credo di poter concludere con questo.
    Intorno a Ciancimino si sta creando un inghippo e non mi piace affatto che il magistrato che gestisce le sue dichiarazioni sia apertamente schierato. Proprio per amore di giustizia perchè così perde credibilità.
    Si dà il caso che quelle parole di Caponnetto le ho sentite con le mie orecchie, dunque me le ricordo bene. Si riferiva alla mafia stragista. Non possiamo rifare qui tutta la storia. Ma non ti seguo più quando accomuni tutto a una certa discesa in campo. In un Paese normale non ci sarebbero manco gli inciuci. In un Paese di gente normale forse non lo voterebbero. In un Paese normale ci sarebbe un’opposizione.
    Ecco cosa significa parlare per schieramenti. Un meccanismo che rifiuto.

    Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 22:19
  31. appunto ;)

    Posted by pina | 1 November 2011, 22:25
  32. Appunto: di chi è la colpa?

    Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 22:28
  33. dei soldi.

    e di coloro che si fanno comprare. perdendo la dignità.

    Posted by pina | 1 November 2011, 22:36
  34. Ma và? Adesso sto più tranquillo: sicuramente non è solo un problema italiano.
    (Meglio che vado a nanna. Pina, ma ti rendi conto dove porti la discussione? Ma ti rendi conto che quello che hai detto significa tutto e non significa niente?)

    Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 22:42
  35. ah questione di punti di vista. Per me significa tutto.

    Posted by pina | 1 November 2011, 22:48
    • Non significa niente, è un concetto astratto: condivisibile ma astratto.
      “di coloro che si fanno comprare. perdendo la dignità”
      Talmente ovvio da risultare banale. Chi si fa comprare perde naturalmente la dignità. Sembra una di quelle frasi ad effetto che si mettono su Facebook a fine serata. Che tutti naturalmente si affrettano a condividere perchè suona tanto bene.

      Posted by pinoscaccia | 1 November 2011, 22:54
  36. Io guarderei più il concetto più che l’espressione. Certo, hai ragione. Ma dovrai pure ammettere che è così. La gente si lascia comprare e i soldi regnano. Va meglio così?

    Posted by pina | 1 November 2011, 23:05
  37. @ Silvi. Non ti ho mica detto di andartene….. boh ?

    Posted by pina | 1 November 2011, 23:10

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