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Adesso non lo vogliono più

La procura federale di Brasilia ha chiesto l’annullamento del visto di permanenza in Brasile di Cesare Battisti e il suo trasferimento non in Italia, dove è stato condannato al carcere, ma in altri Paesi dove l’ex terrorista viveva prima di arrivare nel Paese latinoamericano, e cioè la Francia o il Messico. Lo riferisce il giornale OGlobo. Nel motivare la richiesta, il procuratore Helio Heringer ha affermato che è illegale la concessione del visto a uno straniero condannato o processato per un reato in un altro Paese. Il procuratore Helio Heringer ha presentato un’azione civile pubblica all’organo del Ministero della Giustizia brasiliano che ha concesso in agosto il visto permanente a Battisti. E ha chiesto la sua immediata espulsione in un paese, come il Messico o la Francia da cui proveniva, o verso un altro paese che accetti di riceverlo. articolo

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

18 thoughts on “Adesso non lo vogliono più

  1. Toh, il Ministero della Giustizia brasiliano non si è accorto che nei suoi stessi codici non è contemplato il visto per reati comuni.
    A dir poco sagace ma poco tempestiva questa richiesta, se si tiene conto che l’ ex Presidente Lula, viene a far le pulci all’ Ordinamento giudiziario italiano.
    Vogliono risolvere il pasticciaccio, facendo uscire il delinquente dalla porta di servizio.
    …E nessuno ci aveva fatto caso.

    Posted by Walter | 14 October 2011, 00:29
  2. Il titolo è provocatorio, ma in realtà già si sono messi di traverso. La vicenda è veramente paradossale. Il Tribunal Federal aveva definito (lo ricordo bene: stavo lì…) gli omicidi di Battisti comuni e non politici, eppure non hanno concesso l’estradizione… Poi si parla di regimi. Ma un Paese dove il presidente può andare anche oltre la giustizia vi sembra normale?

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 00:35
  3. Di questa vicenda, ne hai trattato anche in chat al Tg1. Ora, neanche l’ Avvocato tuo ospite, sapeva di questa conditio sine qua non? Sembra strano.

    Posted by Walter | 14 October 2011, 00:41
  4. Sei preparato ;))) Evidentemente no. Ma non ti pare molto più strano che non lo sappiano neanche i giudici di Cassazione brasiliana? Se non fosse stato per questo procuratore….nessuno lo sapeva. Eppure il suo visto è stato strombazzato ai quattro venti.
    In ogni caso, hai visto che comunque non si parla di estradizione ma di rimandarlo…da dove era venuto. Cioè in Francia (andiamo bene…) o in Messico. Anche questo è strano, in quanto Battisti è cittadino italiano. Un criminale ma pur sempre (purtroppo) italiano.

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 00:46
  5. Diciamo che ha colpito la serenità con la quale l’ Avvocato della Farnesina ha trattato assieme a te, l’ argomento estradizione. Si, il fattaccio è successo ad agosto, tempo dopo l’ intervista. Ma il legale ha dimostrato di saperne, più lui sul Diritto Internazionale, che la Magistratura brasiliana sui suoi cavilli. Ecco perchè non si spiega questo lasso di tempo.

    La Francia se lo riprende? Avremo un altro Negri da reclamare?

    Posted by Walter | 14 October 2011, 00:57
  6. La verità è che eravamo tutti convinti che l’avrebbero estradato, di fatto la sentenza già c’era stata. Poi è arrivato il colpo di mano di Lula.
    La Francia? Non vede l’ora di riprenderselo, loro amano tanto i terroristi italiani. E figurati lui quanto si sentirebbe protetto. Certo sarebbe complicato per un Paese europeo rifiutare l’estradizione. Ma …già l’hanno fatto scappare una volta. Piuttosto invece di una vita sempre in fuga se si fosse costituito avrebbe da tempo espiato la pena e ora sarebbe libero. Ma ci vuole cervello per capirlo…

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 01:03
  7. Comunque sia, è bene che gli venga un po’di strizza dopo le interviste da “splendido” che ha rilasciato in questo periodo. Se non altro che non abbia quel comportamento così irridente nei confronti dei familiari delle vittime.

    Posted by Davide Camera (@davidecamera64) | 14 October 2011, 01:07
  8. E che non se la spassi per il paradiso di Ipanema….
    Comunque è un cacasotto, come tutti quelli che sparano alle spalle, e un pò di strizza comunque lo accompagnerà sempre…

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 01:10
  9. Non credo che la Francia, in questo momento sia disponibile a prendersi “gratuitamente” una patata bollente! Al Messico non gliene può fregar di meno! E allora a chi sbolognarlo? Vediamo un pò…. l’unico che lo vuole è l’Italia! In fondo in fondo potrebbero anche darcelo. Non vi pare?

    Posted by Barba | 14 October 2011, 10:30
  10. Significherebbe mandarlo in galera. E il signor Lula ci resterebbe male…

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 10:32
  11. secondo me appena sentirà puzza di bruciato si darà immediatamente alla macchia…non credo in francia, troppo rischioso…una storia che sta rasentando il ridicolo, una colossale buffonata….

    Posted by marcello | 14 October 2011, 10:36
  12. tanto lui sa fare solo una cosa: scappare

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 10:38
  13. mi piacerebbe proprio sapere chi lo protegge e lo foraggia perchè una cosa è certa, senza appoggi la sua latitanza sarebbe già finita da un pezzo

    Posted by Barba | 14 October 2011, 10:49
  14. beh, in brasile non lo nascondono: è evidente chi lo finanzia, il partito di lula e dell’ex ministro della giustizia genro, insomma gli ex rivoluzionari

    Posted by pinoscaccia | 14 October 2011, 10:58
  15. si appunto i “ex rivoluzionari”!! al pari di CHE GUEVARA ed ALBERT EINSTEIN….ma fatemi il piacere…..

    Posted by marcello | 14 October 2011, 12:37
  16. Prima deve espiare le sue colpe poi potremo valutare se è il caso di cominciare a discutere di riconciliazione.

    Posted by barbaincampagna | 4 December 2011, 11:17
  17. Dice: “a quei tempi in Italia tutti avevamo una pistola”. C’è da rispondergli: parla per te.

    Posted by pinoscaccia | 4 December 2011, 15:34

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