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Lavoro: ogni giorno tre morti

Ogni giorno tre persone muoiono sul lavoro. E’ questa “la triste media” degli incidenti mortali. Nel 2010 gli incidenti complessivamente sono stati 775.374, di cui 980 mortali. “Numeri ai quali si aggiungono quelli relativi alle malattie professionali, con un aumento delle denunce di ben il 22% rispetto l’anno precedente”. A fare il punto della situazione è il presidente dell’Anmil, Franco Bettoni, in occasione della 61/ma Giornata nazionale per le vittime di incidenti sul lavoro. Nel 2010 è proseguito il trend del calo degli infortuni ma a giudizio dell’Anmil il dato va letto “con molta cautela”. Occorre infatti “uno sguardo al contesto occupazionale di riferimento, caratterizzato in questi anni – dice il presidente Franco Bettoni – da un calo dell’occupazione”. Inoltre risultano in calo gli infortuni cosiddetti “in itinere”, si assiste “ad un aumento preoccupante dei decessi nel settore dei trasporti e nel lavoro femminile, nonché nella fascia di età compresa tra i 50 e i 64 anni”. Gli infortuni sul lavoro costano, in termini di indennizzi, cinque miliardi di euro l’anno. Lo denuncia l’Anmil, l’Associazione Nazionale fra i lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro, spiegando che a questa somma vanno aggiunti 3,4 miliardi di spesa sanitaria per la cura delle vittime di infortuni. L’appello di Napolitano

Dall’inizio dell’anno ad ora, per lavoro, ci sono stati: 815 morti – 68.6785 infortuni – 1622 invalidi.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

3 thoughts on “Lavoro: ogni giorno tre morti

  1. I numeri sono allucinanti.
    Lo sfruttamento…. la peggiore vergogna che possa (ancora) esistere.

    Posted by Sissi | 9 October 2011, 18:49
  2. non chiamiamole morti bianche , inoltre questi sono veri e propi omicidi per la mancanza di sucurezza sul luogo di lavoro

    Posted by lorena | 10 October 2011, 11:28
  3. Tragedia a Somma Vesuviano, un incidente sul lavoro dai contorni ancora tutti da chiarire. Questa mattina i cadaveri di due uomini sono stati recuperati dai sommozzatori dei vigili del fuoco in un pozzo profondo circa sette metri a Somma Vesuviana, in provincia di Napoli. Secondo una prima ricostruzione, si tratta di due operai che stavano lavorando all’interno quando le pareti sono franate e li hanno uccisi. Sono intervenuti i vigili del fuoco ma non c’era più nulla da fare. Non senza rischi i due corpi sono stati riportati in superficie dai pompieri.In tarda mattinata le vittime sono state identificate: si tratta di Antonio Annunziata di 63 anni e Alfonso Peluso di 44, entrambi di Ottaviano.

    Posted by pinoscaccia | 3 November 2011, 13:13

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