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il segno dei tempi

Civiltà

La civiltà di un popolo si misura soprattutto nella difesa dei più fragili. C’è una questione, in apparenza minore ma invece piena di significati, che mi ha sempre fatto imbestialire: l’appropriazione dei posti auto per disabili. C’è un’arroganza nel parcheggiare al posto di sfortunati in carrozzella che vien voglia di appropriarsi di quel cartello feroce ma efficace di una persona con handicap attaccato sul parabrezza di un usurpatore: “con l’augurio di meritare presto questo posto”. Sicuramente si tratta di violenza, segno di una società fallita. Il malcostume riguarda tutto il Paese. Adesso due assessori di Milano, a cui va il nostro plauso, hanno deciso di affrontare il problema intensificando i controlli, come racconta Beppe Severgnini sul “Corriere”

C’è un’altra vicenda molto triste che tutti hanno dimenticato. Domani ricorre il secondo anniversario della morte di uno dei personaggi televisivi più amati d’Italia, Mike Bongiorno. Ma otto mesi fa la sua salma è stata trafugata e le indagini non hanno portato finora ad alcun risultato. Un delitto odioso che sfrutta in questo caso la debolezza dei sentimenti. Il figlio, Michelino, oggi ha scritto una lettera aperta al presidente della Repubblica. Piena di amore.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

17 thoughts on “Civiltà

  1. Non so quanto possa contare, ma alla famiglia di Mike Bongiorno va tutta la mia solidarietà. E’ odioso chi sfrutta i vivi ma chi sfrutta i sentimenti di una famiglia che ha perso un proprio caro meriterebbe il peggio del peggio. Il vero problema è che questa, ed altra, gente non ha un briciolo di cuore, niente sentimenti. Un aridume morale a paragone del quale il Sahara potrebbe sembrare un paradiso terrestre.

    Posted by Barba | 7 September 2011, 14:38
  2. Nel nostro belpaese succede anche questo:

    Se l’invalido viaggia in Ferrari – Roma – Repubblica.it
    roma.repubblica.it
    E’ il fenomeno dei portatori di handicap ‘sportivi’. L’amore per la corsa spinge a scegliere modelli di auto veloci. Passeggiando nella capitale si può ammirare una Ferrari rossa. Sul vetro c’è un permesso per invalidi. Le foto sono state mandate da un lettore di roma.

    Posted by irisilvi | 7 September 2011, 15:12
    • Naturalmente qui si parla di invalidi veri. Il contrassegno non significa che è invalido: può essere un familiare. Secondo la legge deve avere a bordo l’invalido, pena la multa e il ritiro del permesso. Quello dei contrassegni facili è comunque un altro problema. Qui si affronta la questione degli usurpatori: sono spazi riservati e nessuno ha il diritto di occuparli abusivamente.

      Posted by pinoscaccia | 7 September 2011, 15:41
      • Si infatti. se si ha un invalido in famiglia si possono fornire fino a tre numeri di targa per le auto che l’invalido può utilizzare, anche per entrare nelle zone a traffico limitato. ZTL. ed il relativo contrassegno. Poi ci sono sempre i furbetti, ma fa parte del sistema italia. Infatti a forza di essere furbetti ci ritroviamo così.

        Posted by pina | 7 September 2011, 18:14
  3. E’ degno dell’italiota medio, cercare di fregare i più deboli. E così è normale, per loro, occupare gli spazi riservati ai disabili!
    E anche il concetto di rispetto è scarsino, se si arriva a trafugare una salma!

    Posted by Gianluca alias Aureliano Flavio | 7 September 2011, 15:27
  4. Come non detto.

    Posted by irisilvi | 7 September 2011, 15:52
  5. _-_ Generazione “NULLA” _-_

    Baby gang incastrata via Facebook; dopo le rapine si inneggiava a Riina

    …A dare il primo spunto all’operazione è stato uno dei giovani rapinati, che ha indagato su Facebook fino a quando ha trovato il profilo di uno di quelli che lo avevano aggredito un mese prima. E’ così emerso uno scenario inquietante: decine di ragazzi fra i 13 e i 17 anni si vantavano delle rapine postando messaggi sul social network, inneggiavano a boss come Toto Riina, frequentavano molto poco gli istituti scolastici in cui erano iscritti e che davano vita a continui episodi di bullismo e violenza privata…

    MORE: http://bit.ly/quu5n2

    _-_ Generazione “RAZZISTA” _-_

    Balotelli e la vergogna degli insulti razzisti su facebook

    …Preoccupante che a far parte delle sottocommunity razziste (di questo si tratta) siano soprattutto ragazzi sotto i 25 anni, mossi esclusivamente da un violentissimo sentimento razzista, discriminatorio, minaccioso nei confronti di un ragazzo di appena 21 anni, nato in Italia e italiano a tutti gli effetti. Anche gli ultimi atteggiamenti sopra le righe del giocatore – la visita a Scampia, l’I-pad in panchina con la Nazionale – sono serviti come alibi per far detonare insulti di stampo xenofobo verso un cittadino italiano…

    MORE: http://bit.ly/nBnnnK

    Posted by giorgiusgam | 7 September 2011, 15:56
  6. [Semi OT] Cosiddetto Giro della Padania, tra sberle da orbi ed altro…

    Anche il ciclismo usato come orribile mezzo politico… Annullatela e svoltiamo seriamente verso una nuova società che pensi al reale futuro dei giovani di questa piccola nazione.

    Posted by giorgiusgam | 7 September 2011, 17:08
  7. Già, la furbizia cattiva dell’italiano “che se ne frega ” di tutto! Soprattutto dei divieti! Macabra e significativa la vicenda della salma rubata… Uno schifoso ricatto o cosa…?

    Posted by luciogialloreti | 7 September 2011, 17:13
  8. A proposito di civiltà.
    Lapo Elkann torna a far discutere: ha parcheggiato il Suv sulle rotaie in corso San Gottardo, bloccando i tram per mezz’ora. E quando è tornato i passanti l’hanno insultato.

    Posted by pinoscaccia | 7 September 2011, 17:15
  9. Insultato? sai quanto gliene frega. Mega strafottenti. Questo episodio mi ricorda un fatto realmente avvenuto qualche anno fà nella mia città. Un bar aperto fino alle tre di notte. Un cancello che immette in una proprietà. Un povero disgraziato che si pagava il mutuo di casa andando a suonare nei vari locali. Alle due di mattina, quando tornava stanco morto, trovava sempre un macchinone immenso davanti al cancello che gli impediva di entrare in casa e scaricare i suoi strumenti. Un bigliettino una volta, due e tre. Una discussione, due e tre. E niente il macchinone veniva sempre parcheggiato allo stesso modo, con strafottenza. Poi una sera il macchinone da decine di migliaia di euro se è trovato con le serrature tutte piene di attak. Da quella sera non si è più visto. Non è dato di sapere chi sia il colpevole ma evidentemente per fare capire le cose alla gente bisogna toccarla sul portafogli.

    Posted by Barba | 7 September 2011, 17:43
  10. PS: Dimenticavo, per chi ne ha veramente tanti (di soldi) un episodio così è solo un fastidioso contrattempo. Ahimè

    Posted by Barba | 7 September 2011, 17:46
  11. Bella l’idea dell’attak. Può essere una soluzione.

    Posted by pinoscaccia | 7 September 2011, 17:53

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