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reporter, tribù

Memoria e testimoni

Sono appena tornato da Modena, dove ho partecipato a un convegno sull’informazione (ve ne parlerò), e con grande dolore ho appreso dell’assassinio in Messico di due giovani croniste. Il numero delle vittime continua a salire anche quest’anno, è una strage senza fine. Appena il tempo di scendere dal treno e già sto in viaggio per Cassino dove domattina si inaugurerà largo Falcone-Borsellino eroi indimenticati del nostro tempo. Il compito dei testimoni è anche quello di conservare (e tramandare) la memoria.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

14 thoughts on “Memoria e testimoni

  1. per nostra fortuna ci sono eccellenti professionisti come te che ci aiutano a non dimenticare

    Posted by marco stefano vitiello | 2 September 2011, 20:46
  2. Bernama TV cameraman killed, TV3 reporter injured in Somalia shooting

    MORE: http://bit.ly/plBV3D

    Criminal case against Kuchma already investigated, says prosecutor general

    MORE: http://bit.ly/pLTqfx

    Posted by giorgiusgam | 2 September 2011, 22:01
  3. Ricordare Falcone e Borsellino , come tutte gli altri uomini e donne che eroicamente hanno difeso la nostra Democrazia è un atto che fa sempre bene. Soprattutto in questi periodi oscuri , dove i poteri economici e politici tendono sempre di più a delegittimare la Magistratura.
    Il Messico è in una situazione spaventosa. E’ letteralmente in mano ai cartelli dei narcotrafficanti , in uno “Stato” dove ormai la corruzione di giudici , forze dell’ordine e politici è la normalità. L’assassinio delle due croniste dimostra che dove non c’è legalità non c’è Democrazia. Banale dirlo , ma spesso in Italia ce lo dimentichiamo facilmente. Anche il nostro Paese è vittima di un sistema molto simile a quello messicano. Basti pensare ad alcune regioni del Sud. E a mio avviso , se ci troviamo in questo disastro finanziario, è proprio grazie ad una diffusa illegalità che divora denaro pubblico attraverso l’evasione fiscale , il lavoro nero e la corruzione. Fortunatamente non siamo ancora a livelli Sudamericani , ma la tendenza è quella. Non è un caso che prima del Default Greco molti paragonavano la situazione italiana a quella dell’Argentina. Pare che i popoli latini abbiano questa strana tendenza alla corruzione e alle dittature.

    Posted by alfm4578 | 2 September 2011, 22:25
  4. Vero. Ora stanno cercando di rendersi credibili con questa “manovra finanziaria” – virgolette d’obbligo – alla canna del gas, tranne che andare a toccare i grandi patrimoni, le vere ricchezze, le vere evasioni. E’ sotto gli occhi di tutti…. banale dirlo, ma non si può negarlo – specie dopo i coglioni che hanno rotto su precedenti mancati conflitti d’interessi.
    Del resto, oltre al conflitto d’interesse hanno rifiutato anche le liberalizzazioni per non toccare le “caste”. L’America è in default ma questi non sono in grado nemmeno di pareggiarsi agli americani, come legalità nelle tasse… e nella liberalizzazione – le farmacie in America vendono di tutto…oltre ai medicinali. Qua parlano una lingua sola: precariato e Untouchables. E’ la mentalità che deve cambiare, insisto.
    Ma è banale dirlo. Ti scambiano (e classificano, soprattutto) come “comunista” ahahahahah!!!
    La verità è che siamo proprio alla merda. (e scusate i termini ma quando ci vuole…).

    Ricordiamo Falcone e Borsellino sì. Indimenticati ma anacronistici. E tutti gli altri – io ho seri problemi coi nomi, anche famosi, ma proprio non mi vengono al momento giusto…e poi magari mi vengono all’improvviso dopo un po’.
    Ma si rischia di disubbidire, il dictat è uno solo: corruzione.

    Posted by Sissi | 2 September 2011, 23:49
  5. Ma capisco che essere superpartes non è da tutti: richiede un mettersi in discussione…

    Posted by Sissi | 3 September 2011, 00:07
  6. Peccato che non posso scrivere come vorrei su un blog… mi sono assuefatta all’ipocrisia (naturalmente non ce l’ho con voi). Un vero peccato – consono alla mia idea di “peccato”, parola che di solito mi dà l’allergia, come al mio amico pittore, mentre invece intesa nel senso di ciò che sarebbe potuto essere… e che non è, acquisisce un Senso:)))
    Ma, volevo dire, sono contenta di ritrovare – raramente – in giro persone con una testa. Anche nell’ambito cinematografico. Sì, in questo mondo di squali… eppure con un’anima, accuratamente lontani dalla “maturità”… perchè, per l’appunto, dotati di anima.
    Altro che Ministeriali.

    Posted by Sissi | 3 September 2011, 00:58
  7. #Sissi – Parli di manovra finanziaria? Parli di credibilità di questi dilettanti allo sbaraglio. Permettetemi di fare un OT

    “Niente più servizio militare e laurea per il computo dell’anzianità pensionistica” Sì! No! Forse! Ma dai nò!

    “Aumento dell’IVA” Si, No! Forse! Ma no dai!

    “Riduciamo le Province!” Si, No! Forse! Ma no dai! (sai quante poltrone e quanto potere in meno)

    “Condono!” Si, No! Forse! Ma no dai!

    “Carcere per chi evade più di 3 milioni di € di tasse” Si!Si! Sì dai! Ma quanti possono permettersi di evadere una cifra simile?

    “Fondo di solidarietà?” Si, No! Forse! Ma no dai!

    “Riduzione delle festività” Si!Si! Sì dai! (Si tolgano il 25 aprile, il 2 giugno e 1° maggio. Potrebbero rimanere la fersta del papà, la befana e si potrebbe istituire il 28 ottobre ricorrenza della marcia su Roma)

    “Condono fiscale?” Si, No! Forse! Ma è meglio di no!

    Si è detto tutto ed il contrario di tutto.

    Governo italiano, fulgido esempio di coerenza.

    Posted by Barba | 3 September 2011, 09:56
  8. Ora sono state ripristinate le feste civili.Quindi ,a parte l’arresto per chi evade oltre 3 milioni di euro,tutto è come prima?

    Posted by irisilvi | 3 September 2011, 10:21
  9. @ Barba
    Infatti, non sono in grado neanche di fare una manovra finanziaria, mentre la UE incalza dicendoci di far presto, ma poi il fumo agli occhi! è la cosa più fastidiosa. Perchè l’idea di rendere pubblici i redditi di tutti? Ma non è giusto mettere in piazza in questa maniera la vita di ognuno, ma poi a che serve!…. tutto, tutto tranne che andare a prendere soldi laddove stanno veramente – re mida lo sa, come lo sa bene chi fino all’altro ieri negava la crisi e il giorno dopo ci comunica che siamo sul titanic.
    Hai visto in Francia i grandi imprenditori che si sono offerti per essere tassati di più? Da noi Montezemolo è l’unico che l’ha detto – e comunque io mi riferisco alle grandi ricchezze sempre, certo non ad azzerare tutti e tutto come stanno facendo, cancellando praticamente un intero Paese, visto che oltretutto gli continuano a sfuggire manovre per lo sviluppo…
    No vabbè ma tanto si sapeva, è inutile. Sarà questo il grande scontro oriente-occidente, non lo so.

    Posted by Sissi | 3 September 2011, 11:15
  10. Come dissi in tempi non sospetti , Berlusconi rappresenta il popolo degli evasori. Come possiamo pretendere che chi ha causato il problema possa risolverlo. Ormai il Re Berlusconi è decaduto. Tutti questi annunci sulla manovra non sono altro che un temporeggiare. Il vero problema è che stanno vedendo come sostituire il Re Decaduto con uno nuovo che non dia troppo potere al Popolo. La Confindustria ci sta marciando parecchio insieme ai centristi ed alla Chiesa. Il loro terrore rimane sempre e comunque la sinistra ed il popolo che vuole libertà. Alla fine la manovra verrà fatta sotto banco da chi vincerà la guerra di successione. Comunque se penalizzeranno troppo lavoratori e pensionati questo autunno sarà battaglia. Questi ancora non hanno capito che c’è una fetta di popolazione che è pronta veramente a tutto. O forse l’hanno capito ma non riesco a trovare il modo di far pagare i poveri e salvare i ricchi ed i truffatori. Comunque, tanto per cominciare, il 5 Settembre manifestazione della FIOM e il 6 manifestazione della CGIL. Si comincia da qui ;)

    Posted by alfm4578 | 3 September 2011, 16:03
  11. OT: questo sì è uno scoop da veri professionisti. Il ministero delle Finanze, con il suo comunicato stampa n. 129 del 2 settembre corrente ci informa che, udite udite, “Il professor Tremonti, ieri sera, ha lavorato fino a tardi al Ministero e non ha preso parte a nessuna cena” . Adesso sì possiamo stare tranquilli.

    Posted by Barba | 4 September 2011, 08:34
  12. “E da dove credete che siano venuti i soldi
    per costruire le piramidi di Las Vegas?
    Dalle azioni truffa”
    (dal film Casinò, di Martin Scorsese)

    Una parola sola, dolcissima: “Kiss”. Acronimo di “Keep It Simple, Stupid”: falla facile, stupido.

    “Nell’era dell’irresponsabilità, l’Italia è diventata il paradiso delle bolle di sapone. E del pensiero magico che le fa volare in alto. (…) L’Italia vive da quindici anni in una bolla politica e mediatica, il berlusconismo. Mezza Italia, per la verità: la più felice. Chi guarda la bolla da fuori si preoccupa, si incazza, si strazia per capire come un trucco tanto facile abbia stregato milioni di adulti che non volevano crescere. Chi vive dentro la bolla si sente leggero, avvolto, protetto come un bambino, in un mondo pieno di colori, dove sono scomparse le faccende complesse, noiose. E’ ottimista, per lui nessun problema può sfuggire alla più facile delle soluzioni. Non si interrompe un sogno. Osserva quelli in basso e ride: Keep It Simple, Stupid.
    Nella bolla, ogni tema serio perde di gravità. E’ sospeso, rinviato a data da destinarsi. Siamo da anni il paese con i peggiori indicatori economici dell’Occidente, ma nell’anno più crudele della crisi, con il Pil crollato del 6 per cento, la produzione industriale del 20, l’export del 30, da noi si è discusso soltanto di escort, esami di dialetto, vessilli regionali, ronde. La crisi? Non esiste, non ci riguarda. All’estero guardano la terra di Pulcinella e ridono. La stampa straniera non ha mai scritto tanto di vicende italiane e se ne capisce la ragione: ogni tanto bisogna rallegrare i lettori. Da quando è esplosa la crisi economica le opinioni pubbliche di quei paesi vengono bombardate ogni giorno da notizie su temi gravissimi e complessi: il ripensamento sul modello finanziario capitalistico, le riforme del wellfare, gli effetti della crisi sugli equilibri internazionali, non più governati dall’egemonia americana. Ma alla fine di tanto strazio, ecco l’entrata dei clown: facciamoci quattro risate sugli italiani. (…)

    Chi si illude che tutto si risolverà con la fine di Berlusconi, magari accelerata dagli scandali, commette lo stesso errore di chi alla fine della Prima repubblica si illudeva che bastasse mandare in galera o ad Hammamet qualche leader corrotto. Dimostra di non capire quanto e come ha agito il berlusconismo in questi anni nella società. Non è stato fascismo, ma ha significato il trionfo del populismo, che è alla base di ogni fascismo. Ha svuotato la democrazia. In maniera sistematica e diffusa, nei palazzi delle istituzioni come nelle teste dei cittadini. (…) Un vero collasso culturale. Le democrazie vivono di dubbi e verifiche, di libera circolazione di notizie e di teorie complesse. Le ideologie liberali, come quelle socialiste, pur opposte, attribuiscono entrambe il cattivo funzionamento della società al sistema e non ai singoli individui. Il populismo abolisce la complessità, vive di certezze, di controllo dell’informazione, e di teorie semplici. Attribuisce ogni problema a una causa umana, alla presenza di un gruppo di nemici e traditori infiltrati nel sistema e responsabili di ogni problema. (…) Il successo della grande semplificazione di Berlusconi, accettata come metodo anche dagli avversari, ha prodotto una perdita collettiva di senso e di memoria. Siamo ridotti come il paese di Macondo, che dovrà un giorno rinominare gli oggetti. (…)
    Il non regime di Berlusconi è riuscito laddove hanno fallito i fascismi, nonostante i lager e i gulag: l’eliminazione totale dalla scena degli intellettuali. Non nel senso di chi svolge la professione, quelli rimangono e sono ben pasciuti. Mi riferisco piuttosto alla facoltà di esprimere una visione della società autonoma dal potere, che può essere svolta da chiunque. L’intellettuale è l’ebreo del populismo. In fondo, anche la guerra ai magistrati – ad alcuni magistrati – si spiega come una battaglia antiintellettuale. Se negli ultimi vent’anni in Italia ci sono stati dei veri intellettuali, sono stati quei magistrati che hanno indagato sui crimini delle classi dirigenti, non soltanto sulla base di notizie di reato ma con la capacità di inquadrare i fenomeni in una visione complessiva della società italiana. Dalla generazione di Falcone e Borsellino, a quella di Borrelli, Colombo e Davigo, fino a Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia (Gratteri lo aggiungo io). E non sarà un caso se il più popolare è alla fine stato il meno intellettuale, il poliziotto Di Pietro.
    Per quanto mi riguarda, è un’intellettuale – e pure di livello – Veronica Lario. Quando dice che dopo suo marito può arrivare la dittatura”.

    Tratto dal libro “La Bolla”, di Curzio Maltese

    Posted by Sissi | 4 September 2011, 11:40
  13. (N.B. Mi dispiace se nell’estrapolazione i toni sembrano più incisivi che ironici, mentre Curzio Maltese è piacevolissimo nella sua ironia sempre leggera e sottile di sottofondo, che suscita un’ilarità ‘soft’, intelligente – e a tratti il libro è persino commovente. A differenza delle chiacchiere… “lacrime e sangue”) .

    Posted by Sissi | 4 September 2011, 12:01
  14. P.S. perchè ci tengo a dirlo: con tutto il rispetto per Di Pietro (e per i poliziotti) ovviamente, non è da intendersi alla lettera.
    Era un discorso generale… ma non ce l’ho con Di Pietro; Maltese stesso fa riferimento a Mani Pulite e a come eravamo già corrotti ma non è cambiato niente e anzi la situazione si è aggravata. Fa anche riferimento alla sinistra che non ha saputo fare di molto meglio, con un “riformismo immaginario, da una parte e dall’altra”.
    (estrapolare pezzi di libri o articoli naturalmente svilisce un po’ i contenuti e lo sguardo d’insieme, e ci tenevo a spiegarlo).

    Posted by Sissi | 4 September 2011, 21:41

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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