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guerra & pace

Perchè in Siria no?

Altri cento morti in Siria, avrete letto. Il regime che attacca la folla con i carri armati. Una strage che ha avuto l’appoggio, addirittura il plauso, di Assad. La comunità internazionale usa le solite parole di circostanza per condannare, i grandi soloni insistono con le sanzioni che non hanno effetto alcuno. Solo la Gran Bretagna fa capire che forse ci vorrebbe un’azione militare per fermare il massacro. Chi mi segue sa che sono profondamente contro tutte le guerre, ma è raccapricciante il commento della Nato: “Non ci sono le condizioni”. Ah, sì? E in Libia invece c’erano? Non è quello della Libia un affare interno? Ma si è deciso in mezza giornata di bombardare a favore di una parte, addirittura minoritaria visto l’esito. Le proteste in Siria vanno avanti da mesi, la repressione è drammaticamente sanguinosa. Ma non ci spetta intervenire, il mondo deve assistere alla carneficina senza reagire. Non solo quegli strani personaggi che decidono le sorti del mondo distinguono i buoni dai cattivi, ma decidono anche quali “buoni” vanno aiutati e quali no. Diventa addirittura banale ricordare che lì non ci sono interessi. 

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

29 thoughts on “Perchè in Siria no?

  1. Sono d’accordo con te ma permane un fondo di incertezza. L’interventismo in alcuni Paesi non può essere un precedente per scatenare una guerra mondiale, e stavolta l’aggettivo potrebbe essere inteso in maniera letterale (in quale angolo del mondo non si combattono guerre e non ci sono protestanti barbaramente uccisi da regimi sanguinolenti?). Io vorrei capire che cosa significa la dichiarazione della Nato “non ci sono le condizioni”. Se questa significa che un intervento militare scatenerebbe delle reazioni a catena incontrollate nel mondo arabo, beh io non mi sento di condannarla. Sono compartecipe della sorte del popolo siriano e capisco comunque la tua denuncia dell’ipocrisia occidentale.

    Posted by dozeq | 1 August 2011, 13:31
  2. Ciao Pino,
    sarei curiosa di sapere che ne pensa il nostro Ministro della Guerra. Così come anche vorrei conoscere il pensiero del cittadino medio. Ci stiamo abituando forse alla morte (degli altri).
    Un caro saluto e tanta stima,
    Vincenza

    Posted by vincenza63 | 1 August 2011, 13:39
  3. Caro Pino, temo che di “interessi” ce ne siano e persino troppi… Considerata la posizione geografica della Siria e i suoi confini, non escludo affatto che, per mantenere lo status quo in Medio Oriente (così comodo per tanti), “qualcuno” abbia deciso che un intervento metterebbe a rischio alleanze ed equilibri precari.

    Posted by marco stefano vitiello | 1 August 2011, 13:40
  4. Sicuro che non ci siano interessi in Siria?Oppure sono troppi?Fin troppo noto l’odio profondo che intercorre tra la Siria e Israele.Credo basti questo per frenare qualsiasi accenno interventista da parte americana(sempre che ora ci possano essere i presupposti)o inglese, nonostante le dichiarazioni proforma.Insomma la Siria è troppo forte e troppo minacciosa per scoraggiarne il massacro militare.Sui vari commenti da parte occidentale e della Nato c’è neppure la forza di stendere un velo pietoso.

    Posted by irisilvi | 1 August 2011, 13:43
  5. Infatti. La mia era solo una provocazione, per sottolineare l’ipocrisia occidentale. Il segretario generale della Nato ha ricordato che “la regione non è stata coinvolta”. E’ evidente il senso: toccare la Siria scatenerebbe l’Iran. Cioè, appunto, la terza guerra mondiale. Personalmente ripeto di essere contro interventi militari esterni come se noi fossimo i “giudici supremi”. Non bisogna intervenire in Siria, ma non bisognava intervenire neppure in Libia. Per non parlare del resto.

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2011, 13:46
  6. Tu parli di giustizia dove non puo’ esserci.Come parlare del senso della vita.Come sdegnarci per la carestia dell’infanzia nel corno d’Africa.Come pensare di cambiare un mondo che preferisce l’estinzione piuttosto che la razionalizzazione.
    Infatti noi,sognatori disillusi,ti seguiamo e ci indigniamo.Non saremo come i soloni di cui sopra?

    Posted by irisilvi | 1 August 2011, 13:54
    • Cara,diceva Madre Tesera,Quello che facciamo è solltanto una goccia nell’oceano,ma se non ci fosse quella goccia
      all’oceano mancherebbe.Le mie gocce sono le lacrime che verso ogni volta che mi trovo impotente davanti a tanto male, verso.la mia unica arma è la preghiera,non posso altro.

      Posted by zenaide cerrone | 1 August 2011, 20:20
      • Cara Naide ,quelle lacrime hanno riempito il cuore di chi aspettava un segno,hanno travolto le barriere dell’indifferenza,la mia.Prima di Conoscerla ,attraverso i suoi scritti,ero senza speranza.

        Ama la vita così com’è
        Amala pienamente,senza pretese;
        amala quando ti amano o quando ti odiano,
        amala quando nessuno ti capisce,
        o quando tutti ti comprendono.

        Posted by irisilvi | 1 August 2011, 21:04
  7. Siria? Sarko-no, grazie.

    Posted by Marco Alici | 1 August 2011, 14:38
  8. Già… i indigniamo.E poi?

    Posted by franca | 1 August 2011, 16:09
  9. Già , sarà pur banale , ma è quello il motivo della indifferenza dei soliti noti!

    Posted by luciogialloreti | 1 August 2011, 18:06
  10. Saranno consigliati da….. Figaro
    ” Ahimè, che folla! Uno alla volta, per carità , per carità , per carità ,”

    Posted by mcc43 | 1 August 2011, 18:14
  11. ma pino, tu ci credi a questa cosa della primavera araba?

    Posted by mrm | 1 August 2011, 19:07
  12. La Comunità Internazionale, tramite i suoi rappresentanti, nella ipocrita e falsa dichiarazione di intenti, ha detto tutto sommato la verità. “Non ci sono le condizioni”, cioè interessi che puzzano di petrolio.
    Chi doveva cadere nella Primavera Araba è caduto. Il resto…effetti collaterali di risulta.
    Assad sta bene lì dov’è, per la Comunità Internazionale.
    Per quel che resta del Mondo Civile, no.

    Posted by Walter | 1 August 2011, 19:45
  13. :( Le guerre sono guerre e tutte le guerre sono uguali, producono solo morte distruzzione e grandi interessi economici per certi stati. Un pensiero a tutte le persone che soffrono sul nostro pianeta e ce ne sono moltissime. Mi dispiace non essere molto presente, ma sto lottando per portare un po’ di pace in un angolo della terra infestato dal male.Serena serata a tutta la torre ciao

    Posted by ceglie | 1 August 2011, 21:50
  14. perchè la Siria no? Mi verrebbe da dirti: “aspetta, non si sà mai”! oppure, seconda opzione, “perchè le guerre costano e a forza di dai i soldi non sono più tanti” – L’Inghilterra ha abbaiato ma mi è sembrato più il ruggito di un coniglio. C’è poi da dire che qualche dollaro va tenuto nel salvadanaio: lo yemen sarebbe un cliente strategicamente molto più importante . Le guerre costano e le economie, in questo momento, stanno “come d’autunno le foglie sugli alberi”

    Posted by Barba | 1 August 2011, 21:53
  15. Io insisto: la guerra no perchè attaccare la Siria scatenerebbe la crociata islamica e a nessuno pare il caso…

    Posted by pinoscaccia | 1 August 2011, 23:50
  16. Già, ma allora perchè la crociata islamica per Libia, Algeria, Egitto, Tunisia, Yemen e tutti gli altri paesi non si è mossa? Perchè tutti questi Paesi sono di moderato profilo religioso, o perchè i tappeti siriani non fanno camminare le automobili?

    Posted by Walter | 2 August 2011, 00:07
  17. Istintivamente…la seconda che hai detto. Ma non è uguale. La Siria non è il Maghreb. La Siria significa avere a che fare, subito, con l’Iran.

    Posted by pinoscaccia | 2 August 2011, 00:17
  18. Non è consolante, sapere chi il mondo intero si inchina ai capricci del Signor Mahmud Ahmadinejad.
    Presidente di un Paese dove non è visto di buon occhio nemmeno dall’ Āyatollāh del suo stesso popolo.
    Ma si sa, nella galassia sciita non si capiscono fra di loro, ovvio che non la capisce nessuno dei Paesi occidentali.
    Forse non sanno come muoversi. Ma intanto i morti, aumentano.

    Posted by Walter | 2 August 2011, 00:28
    • La questione è lunga e complicata. Ahmadinejad non è il diavolo. Mi devi spiegare perchè , per esempio, tutti devono avere il nucleare e lui no. Non solo le grandi potenze, ma anche India Pakistan e – guarda caso – Israele. Non è che siano Paesi tranquillissimi… Come al solito, c’è chi stabilisce buoni e cattivi. Cerchiamo di essere oggettivi. E smettiamola soprattutto di pensare che noi siamo i migliori di tutti. Spesso gli interventi militari occidentali sono sopraffazione. Infatti quando il rischio è alto…ce ne stiamo buoni e tranquilli a brontolare.
      Lo riprenderemo domani. Buonanotte a lor signori.

      Posted by pinoscaccia | 2 August 2011, 00:58
  19. “La Siria non è il Maghreb. La Siria significa avere a che fare, subito, con l’Iran.”
    Purtroppo è così.
    La Siria, nonostante tutto, è una pedina fondamentale nel precarissimo scacchiere medio orientale. Toccarla, equivarrebbe davvero ad innescare una terza guerra mondiale, con in più hezbollah e simili, a fare da terzo incomodo.
    Ma bisogna assistere al massacro degli abitanti di Hama?

    Posted by Gianluca alias Aureliano Flavio | 2 August 2011, 00:30
  20. A proposito, l’ augurio di una estate serena e tranquilla a tutta la Torre.

    Posted by Walter | 2 August 2011, 00:31
  21. @Pino. dal 2 agosto ore oo:58
    Dovrebbero spiegarlo il Consiglio di Sicurezza dell’ ONU, o meglio, i Membri Permanenti e quelli di turno, che hanno ratificato o osteggiato il nucleare.
    Sai meglio di me, che queste decisioni vengono prese anche in base all’ atteggiamento che assume uno Stato nei confronti della Comunità Mondiale. E l’ Iran con gli altri Stati, non è mai stato tenero e foriero di saggezza. Poi se si vuole negare il nucleare solo per capriccio all’ Iran, a me sta bene. Personalmente non darei nemmeno una miccetta in mano, a Mahmud Ahmadinejad.

    Posted by Walter | 2 August 2011, 14:53
  22. Ognuno ha le sue idee e le rispetto. Personalmente temo molto di più, che so, le follie di un Paese con l’atomica che ospita al Qaeda. La comunità internazionale si fida del Pakistan? Complimenti. Sulla saggezza il discorso sarebbe molto lungo visto l’atteggiamento guerrafondaio di tanti nostri cari Stati occidentali.

    Posted by pinoscaccia | 2 August 2011, 15:02
  23. In Libia era (o sembrava…) ‘facile’… In Siria c’è di mezzo tutta l’area, alle spalle l’Iran… e così in virtù della cara, vecchia ‘ragion di Stato’, certi morti ‘valgono’ più di altri…

    Posted by Marcello | 5 August 2011, 13:24
  24. Le notizie che leggo dopo giorni di assenza sono sempre più crudeli. U
    n caro saluto a tutta la torre

    Posted by ceglie | 5 August 2011, 19:13
  25. Un inferno apocalittico di fiamme e corpi carbonizzati: un camion bomba guidato da un attentatore suicida e’ esploso stamani davanti alla sede del ministero dell’Educazione a Mogadiscio e altri edifici governativi, facendo strage tra i soldati di guardia e gli studenti in fila per sostenere un esame. Il bilancio parla di decine di morti, fino a 70 secondo alcune fonti citate dalla Bbc. Oltre 40 i feriti. L’attentato e’ stato rivendicato dagli integralisti islamici Shabab.

    Posted by pinoscaccia | 4 October 2011, 15:11

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