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acid camera

Contro la Casta

La rivoluzione per cambiare le cose a mandare a casa i politici della Casta è già in atto ma in pochi se ne sono accorti.  Nessun tg ne hai mai parlato, se non qualche radio che ha dato la notizia. Loro sono un gruppo di cittadini italiani di ogni estrazione sociale, che si identificano esclusivamente nel tricolore italiano e nei valori da esso rappresentati. Il loro leader è Gaetano. Dal 4 giugno sono in presidio permanente in Piazza Montecitorio, in sciopero della fame. I loro nomi:Gaetano Ferrari di Venezia, Raffaele de Luca, Bevere Monza, Giuseppe Picone di Trapani. Alle persone che incuriosite si avvicinano alla loro postazione, spiagano i motivi della loro protesta.Una protesta fondata sull’Articolo 50 della Costituzione Italiana:”Tutti i cittadini italiani possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità”. Le petizioni del gruppo dei ribelli sono quattro: riduzione dei costi della politica, ovvero  riduzione degli stipendi dei parlamentari, riduzione del numero di parlamentari ed amministratori pubblici del 50%, eliminazione di alcuni privilegi: auto blu, pensioni cumulative, eliminazione del vitalizio, delle pensioni d’oro ad ex parlamentari ed ex amministratori pubblici, dimissioni delle Camere, nuove  elezioni e via dicendo. (segue)  Alessandra C. 

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

16 thoughts on “Contro la Casta

  1. Invece che meno quantità, da dare ai politici, io chiederai più qualità da ricevere, così la spesa pubblica sarebbe un investimento invece che uno spreco, Ma ognuno ha le sue idee ovviamente, e quei ragazzi, per lo sforzo che fanno, sono ammirevoli.

    Posted by mcc43 | 27 July 2011, 13:16
  2. Caro mcc43 se continui a dare tutti quei privilegi che hanno e quando lasceranno mai le loro poltrone alle quali sono incollati tutti. e dico tutti. da almeno 30/40 anni.? Altri ancora da più tempo. E se non sono lì, sono riciclati da qualche altra parte non meno importante. Credo sia ora di un cambiamento di pensiero dove contano il rispetto e la dignità dei cittadini. Chiunque viene eletto è messo lì’ per servire i suoi cittadini, in un Paese Democratico.
    Non mi sembra sia avvenuto questo non ti pare????

    Posted by pina | 27 July 2011, 14:20
  3. Pensieri onesti diventano parole oneste, che diventano azioni oneste, che diventano rapporti onesti, che diventano lavori onesti, che diventano stipendi onesti, che diventano vite oneste, che diventano persone oneste, che diventano un governo onesto, che diventa un Paese onesto.

    Posted by pina | 27 July 2011, 14:29
  4. BISOGNA EVITARE POLEMICHE TRA DI NOI E GUARDARE BEN OLTRE L’APPARTENENZA POLITICA. RIMANERE UNITI E INFORMARE LE PERSONE CHE QUALCHE COSA SI STA MUOVENDO.
    VINCEREMO NOI….

    Posted by emanuele | 27 July 2011, 14:59
  5. scusa, noi chi?

    Posted by pinoscaccia | 27 July 2011, 15:01
  6. Forse bisognerebbe capire che gli schieramenti vanno bene solo per le tribune politiche mattutine,ma ho il sospetto che molti l’abbiano gia’ compreso…..e come in ogni guerra che si rispetti ,non vincera’ nessuno.

    Posted by irisilvi | 27 July 2011, 15:08
  7. Ecco come considerano la protesta i nostri politicanti, dagli scranni alle sagre del pappamose tutto.
    La foto è trita e ritrita, ma sempre attuale:

    Posted by Walter | 27 July 2011, 18:29
  8. Ma dai ,su Walter che ci fai vede’?La Polverini che fa magna’ il Bossi! Ha bisogno dell’aiuto(aiutino lo detesto) perchè altrimenti da solo non ce la puo’ fare a mangiare la coda alla vaccinara .Beh, all’ora di cena fanno un po’ schifo….

    Posted by irisilvi | 27 July 2011, 20:27
  9. Il Presidio sotto Montecitorio di cui nessuno parla

    Posted by pina | 3 August 2011, 18:38
  10. Hai ragione. Fatte poche eccezioni, per esempio questo blog

    Posted by pinoscaccia | 3 August 2011, 19:22
  11. Il politico (homunculus politicans) si nutre di voti. Per ottenerli deve fare promesse spendendo in propaganda e lo fa sfilandomi di tasca i soldi per avere i rimborsi elettorali (un voto = un tot di Euro).
    Poi, una volta eletto, prima di ogni altra cosa, insieme con i suoi accoliti e sodali dell’intero parlamento (minuscolo), pensa a sistemarsi per il presente e per il futuro, sempre a mie spese (anche quando finge di concedermi graziosamente qualche vantaggio).
    Così, alla fine, votandolo, io mi sono fregato con le mie stesse mani, avendogli insieme fornito il denaro e concesso il mandato in bianco di fare e disfare a suo piacimento, sempre e solo traendone alla fine un personale tornaconto suo e dei suoi famigli.
    Ho un solo strumento per togliergli nutrimento: SMETTERE DI VOTARE.
    Questa è la vera rivoluzione: non votare per togliere alimento all’homunculus politicans.
    Guglielmo Piola

    Posted by Guglielmo | 31 August 2011, 18:22
  12. Il ragionamento… fila, poi però chi va ad amministrare?

    Posted by pinoscaccia | 31 August 2011, 18:26
  13. Non basta togliergli il “nutrimento pubblico” perché potrebbero essere anche autosufficienti. Tra cricche , cricchette e mazzette varie riuscirebbero a sopravvivere anche senza i soldi pubblici. Basti pensare a Berlusconi , che con tutti i soldi che ha potrebbe mantenere tranquillamente a sue spese mezzo parlamento ( cosa che tra l’altro già fa ). Io credo che bisogna proprio togliergli la poltrona da sotto il c…
    Non andare a votare potrebbe essere una buona cosa , ma dovrebbero farlo almeno il 60% degli italiani. Io continuo ad essere dell’opinione che il popolo deve farsi sentire. Non ci sono altre strade. Uno sciopero ad oltranza e questi in una o due settimane vanno tutti a casa. ;)

    Posted by MouseOnMars | 31 August 2011, 21:57
  14. Il popolo deve crescere. Non basta urlare, protestare, scioperare quando si calpestano i propri calletti. Questa è la risultanza dei “tornaconto”, punto. In effetti si farebbe prima a creare un partito con questo nome, non sarebbe più coerente? Il partito dei tornaconto, carino…cioè coerente.
    (ben dissimulati dagli alibi noti. D’Alema? Da un torto a un alibi).

    Posted by Sissi | 31 August 2011, 22:39
  15. E’ trascorso un anno dalla seconda “mobilitazione” anticasta (la prima si era avuta nel 2007) e quasi non se ne parla piu’. Colpa dei cittadini, colpa dell’informazione. Lei cosa ne pensa?

    Posted by Franco | 15 September 2012, 12:17
    • Certe manifestazioni non nascono mai spontanee, ci vuole sempre qualcuno che le guidi. Evidentemente non c’è più qualcuno che le spinga e i cittadini si rendono amaramente conto forse che sembra quasi una battaglia contro i mulini a vento. La colpa non è certo dell’informazione a cui spetta il compito di registrare quello che avviene. Bisogna chiedersi perchè nessuno cavalchi più la protesta. Ma forse la risposta è facile: è la politica che difende se stessa.

      Posted by pinoscaccia | 15 September 2012, 12:30

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