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veleni & veleni

Il ritorno dei guerrieri neri

Dopo cinque anni torno a occuparmi di No Tav. Quando, allora, stavo a Venaus avevo espresso con chiarezza la mia opinione, assolutamente contro un’opera inutile e costosa. Ribadisco dunque la mia vicinanza alla popolazione valsusina mentre continuo ad essere convinto che l’affare è così grande e trasversale che non ci sono speranze. Quel che è successo ieri sulle montagne tuttavia merita attenzione per quello che è successo intorno. Ripeto: intorno. Come spesso accade la giusta protesta popolare si è trasformata in qualcosa di grave e di estraneo alla contestazione specifica che ha travalicato le pacifiche e sacrosante risposte dei cittadini, diventati vittime due volte: delle infiltrazioni strumentali e della risposta brutale delle forze dell’ordine. Dopo il furibondo g8 di Genova sono tornati infatti in azione i cosidetti black bloc, ed è un segnale preoccupante. “Non necessariamente vestono di nero, black bloc è un modo di agire e di pensare” ha ricordato un funzionario della Digos. Il loro obiettivo è solo quello di rompere, distruggere. In Val di Susa erano più numerosi dei poliziotti e anche meglio equipaggiati con maschere antigas a doppio filtro. Contro i lacrimogeni hanno risposto non solo con le “consuete” biglie di ferro ma anche con bombe carta imbottite di bulloni e addirittura con bottiglie piene di ammoniaca. Una guerra scatenata non certo dai residenti, ma da guerrieri metropolitani arrivati apposta da tutta Europa (almeno trecento erano stranieri). Poliziotti e carabinieri (sono rimasti feriti in duecento)  dovevano difendersi da questi attacchi: lo hanno ammesso tutte le forze politiche, a cominciare dal capo dello Stato. Le persone perbene hanno ben distinto fra criminali e manifestanti, ma sono arrivate anche parole di un estremismo intellettuale molto pericoloso. “Prove di dittatura” le ha definite Grillo. No, forse sono state prove di rivoluzione. Cavalcate finanche da al Jazeera (!) che dopo le clamorose bugie che hanno scatenato il sangue in Libia si è intrufolata anche nei problemi italiani. Bisognerebbe capire perchè, che interesse ha la più diffusa televisione islamica del mondo a esasperare l’odio. Menomale che non ha parlato di migliaia di morti.

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

85 thoughts on “Il ritorno dei guerrieri neri

  1. Veramente non ci capisco niente!!!! I black bloc braccio armato di in partito islamico che ha come voce al Jazeera????? Gli stessi che hanno manovrato in Libia ? Quindi i francesi sono naturali interlocutori di questo disastro? No vi prego faremo capire. Mi piacerebbe solo che qualcuno che urla in fb leggesse questo post senza paraocchi ….

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 15:08
  2. Antonio Ferrentino, sindaco di Sant’Antonino di Susa: “Grillo è un pericolo per la democrazia. Stia lontano da noi”.

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 15:09
  3. Eppure , da quello che ho letto, pare che Grillo non centrasse con tutto quel casino . Certo che siamo alle solite! Ma questi scalmanati , manovrati o meno, non sono conosciuti dai servizi , dalle forze dell’ordine? Come fanno ad entrare in Italia ? Come al G8 stessa storia. E meno male che stavolta non c’ e’ scappato il morto!

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 15:16
  4. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano condanna gli scontri. Condanna nettamente la violenza di oggi, la protesta che ha reso la giornata di protesta no Tav, una giornata di guerriglia. “Quel che è accaduto in Val di Susa, per responsabilità di gruppi addestrati a pratiche di violenza eversiva, sollecita tutte le isituzioni e le componenti politiche democratiche a ribadire la più netta condanna, e le forze dello Stato a vigilare e intervenire ancora con la massima fermezza”, ha detto il capo dello Stato. “Non si può tollerare che a legittime manifestazioni di dissenso cui partecipino pacificamente cittadini e famiglie si sovrappongano, provenienti dal di fuori, squadre militarizzate per condurre inaudite azioni aggressive contro i reparti di polizia chiamati a far rispettare la legge”.

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 15:23
  5. Beh sapete una cosa? ho letto ,jho letto, ma non ho capito perchè devono fare assolutamente questa TAV. m a dove dobbiamo anda’ così di corsa per rovinare un paesaggio e tutto ciò che ne consegue?
    Esiste una legge che ne prevede la costruzione ….??? Boh:
    La polizia viene chiamata non per tutelare l’ambiente ma per abbatterlo. Dalle mie parti prima di abbattere un albero devi comunicarlo alla Comunità Montana , alla forestale ai carabinieri alla Provincia, allla Regione al Comune e siccome nessuno ti sa dare una risposta alla fine ti fanno contravvenzioni e multe …..
    Credo che questo pazzo mondo non lo capisco più, davvero.

    Posted by pina | 4 July 2011, 15:54
  6. “L’affare è così grande e trasversale che non ci sono speranze”.

    Temo proprio che sia così.
    Inoltre non ricordo una occasione una in cui il dissenso fosse stato tenuto in considerazione e abbia influenzato decisioni.
    :(

    Posted by Marco Alici | 4 July 2011, 15:57
  7. Grazie Pino Scaccia , è difficile commentare per uno come me, non saprei nemmeno da dove iniziare, si sta scatenando pura follia e se qualcuno non mette mano alla scatola dei ricordi e comincia a tenere ben in mente cosa fu Genova nel 2001 …si rischia di commetere errori della medesima portata. Qualcuno però mi deve spiegare come si può rispristinare il diritto del governo a imporre la sua potestà sui manifestanti senza in questo casi utilizzare la forza. Comunque grazie per questo tuo commento molto onesto ed equilibrato….e se la TAV sia giusta o no, sinceramente, non lo so! :/

    Posted by Mike | 4 July 2011, 16:26
  8. basta che qualcuno, sbagliando!!!, protesta brutalmente che gli viene appioppato il nome di BLACK BLOC….io credo che ci sia sotto un grandissimo errore di valutazione…sono molto perplesso e scettico…vedremo.

    Posted by marcello | 4 July 2011, 16:31
  9. Ma no Marcello, erano veramente back bloc . Poi se vuoi capire chi siano veramente allora cambia. Ma quelli erano i soliti distruttori,pure di idee, mi pare.Sono riconoscibilissimi nonostante si masherino e sono addestrati alla guerriglia urbana.

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 16:37
  10. L’opera non è inutile. L’attuale linea ferroviaria non permette ai treni ad alta velocità di fruttare le loro potenzialità. Si dice spesso che il carico sulla linea attuale è solo del 30% rispetto alla capacità effettiva. Ma il progetto TAV non è solo la costruzione di un buco nelle Alpi , riguarda anche tutta la riorganizazzione logistca del trasporto merci. Una volta completata l’opera, molte delle merci che oggi viaggiano sui TIR verranno trasportate con i treni. Il vantaggio è chiarissimo : meno traffico , meno inquinamento e meno costi di trasporto. Certo è che se mi dicessero che l’investimento per la TAV fosse utilizzato per migliorare le ferrovie del sud ( che fanno veramente pena ) e la costruzione di nuove arterie autostradali sarebbe meglio. Ma anche io credo che ci siano talmente tanti interessi e talmente tanti soggetti coinvolti che ogni protesta sarà inutile. In un modo o nell’altro la TAV si farà. A meno che veramente non si faccia una rivoluzione come quelle che si vedono nel Magreb. Ma gli italiani , dopo che prendono due bastonate tornano a casa a guardare la televisone. Di fatti questi ultimi scontri son stati violenti perchè c’erano i black block provenienti dall’estero. Quelli non scherzano anche perchè tra di loro ci sono ex militari e infiltrati di tutti i tipi. Sono i talebani dell’Europa. Mercenari pagati dai governi per infangare i movimenti pacifici e democratici. In cambio sono liberi di fare il c…o che vogliono. Per questo non ne arrestano mai uno. E se lo fanno è solo una messa in scena. Ricordate al G8 , li hanno lasciati devastare Genova.

    Posted by zannino francesco | 4 July 2011, 16:53
  11. Pino, una sola domanda: tu c’eri sabato e domenica in Val di Susa? Io ero al blocco della centrale idroelettrica, e attorno ai ragazzi che si scontravano con le forze dell’ordine ho respirato un clima di solidarieta’ e di sostegno da parte di tutti quelli che stavano li’ attorno a beccarsi lacrimogeni senza aver battuto ciglio. Parlo di anziani, famiglie, capi scout e gente normalissima che non avrebbe mai lanciato una pietra ma che comunque solidarizzava con chi stava lottando contro una occupazione abusiva di territori confiscati senza seguire le dovute procedure di legge.

    Quindi posso assicurarti che su almeno uno dei tre fronti di scontro non c’era nessuna “infiltrazione strumentale”. Quella era incazzatura genuina, chs si puo’ non condividere, ma che comunque e’ comprensibile senza nessuna teoria di complotto.

    Non capisco poi il riferimento ad Al Jazeera. Un ITALIANO che di mestiere fa casualmente il corrispondente di quell’emittente ha detto che gli e’ arrivato sul braccio un lacrimogeno sparato ad altezza d’uomo. Non fatico a crederci perche’ anche a me ne e’ arrivato uno, e ringrazio gli dei per aver salvato faccia e macchina fotografica rimettendoci solo una camicia. Ci sono altri elementi per parlare di una srategia di Al Jazeera per cavalcare la protesta?

    Insomma, se fossi uno qualunque questo reportage ci starebbe anche.

    Ma per la tua storia professionale e per i tuoi trascorsi d’eccellenza mi sembra una analisi fin troppo approssimativa, e troppo basata su fonti indirette e dati di agenzia. Da te mi aspettavo un racconto “dal fronte” come quelli che hai ottimamente realizzato durante il G8 di Genova, o almeno un po’ piu’ di prudenza nello sposare certe teorie.

    Non e’ che se uno si incazza e tira un sasso dev’essere per forza un sovversivo, un criminale, un black bloc, un infiltrato strumentale o un emissario di Al Jazeera. A me e’ sembrato che di ragazzi genuinamente incazzati contro lo scempio progettato per la valle ce ne fossero tanti.

    Poi possiamo discutere se tirare sassi e’ una soluzione stupida o meno, ma allora nell’elenco delle cose stupide mettiamoci anche l’assenza totale di qualsivoglia parlamentare che avrebbe potuto fare da cuscinetto e da mediatore, senza abbandonare a se stesso quello sparuto gruppo di sindaci che istituzionalmente non poteva fare altro che prendere le distanze da qualunque azione non concordata e tenere le dita incrociate.

    Posted by Carlo Gubitosa | 4 July 2011, 18:10
    • Bravo Carlo che ti sei spostato qui.
      Due o tre cose. So distinguere benissimo un boy scout da un black bloc, da te mi sarei aspettato qualcosa di diverso dalla solita tiritera quando c’è stata una violenza inaudita: non certo della gente normale che se hai la bontà di leggere il post ho difeso molte volte, dando anche ragione ai manifestanti. Ti ricordo anche che i lacrimogeni sono una risposta. Infine, al Jazeera: probabilmente sono prevenuto sapendo bene che razza di informazione parziale fanno. In Libia hanno scatenato la guerra con un cumulo di bugie. Io stavo a Bengasi: tu c’eri?

      Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 19:11
  12. Pino, lunedì notte della settmana scorsa non c’era nessun black block eppure le forze dell’ordine hanno abusato dei lacrimogeni al cs continuando a lanciarli nei boschi mentre (a presidio già sgomberato) la popolazione civile scappava su per la montagna. E nessuno, dico nessuno, si aspettava un attacco di quelle proporzioni con armi chimiche, perchè quello sono i lacrimogeni al cs.
    Concordo con l’analisi di Carlo (che ieri ho incontrato e che ci mostrava il lacrimogeno al cs che lo ha colpito e la contusione al suo braccio), mentre dissento dall’ipotesi che Al Jazeera possa “marciarci” sul TAV (vi prego, è IL TAV, si tratta di un trenO, non di una “trena”): gli scontri di lunedì hanno fatto scalpore, ne hanno parlato BBC, El Pais, ovvio che una TV come quella mandi un suo giornalista a vedere che succede, e per fortuna, dico io.

    Posted by Elena | 4 July 2011, 18:42
  13. Ne capisco sempre meno….. Ma le contrapposizioni sono sul ruolo di esterni internazionali ? Se veramente e’ gia’ tutto deciso, perché pure i sindaci scendono in piazza? Elena ti seguo attentamente vorrei capire se pure questa volta hanno mandato la celere di Roma , famosa per le sue pratiche crudeli.

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 18:53
    • “Pratiche crudeli” mi sembra esagerato. Comunque cos’è un viaggio da Roma rispetto ai guerrieri provenienti da Spagna Germania Olanda Gran Bretagna Grecia?
      Capisco che non è facile, ma cerchiamo di guardare le cose in maniera oggettiva.

      Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 19:17
    • “La celere di Roma” non è proprio appropriato come termine. I celerini provengono da ogni parte d’Italia. Specialmente dal sud. non certo sono figli dei nostri rappresentanti…. COMPRESI I LEGHISTI

      Posted by pina | 4 July 2011, 19:29
      • Non mi pare il caso di farne una questione squisitamente campanilista! Perché e’ una novita’ che la celere di Roma e’ , diciamo conosciuta ,così non facciamo arricciare il naso a nessuno. Poi parlare male del nord in senso lato si può , mentre dire che a Roma alcune istituzioni sono “famose” no? Che c’ entrano i leghisti? Poi con me proprio non hanno nulla a che vedere !

        Posted by irisilvi | 4 July 2011, 19:38
        • Forse non mi sono spiegata bene. Silvi, devo ripetere? Non capisco perchè usi questo termine. I celerini provengono da ogni parte d’Italia. E sono squisitamente campanilista quando si dicono cose che non sono vere. Ho solo parlato di figli di nostri rappresentanti fra i quali ,come saprai ,ci sono molti leghisti.
          OrA TI RACCONTO :
          Mi sono fermata un giorno in Via Veneto dove c’era uno scontro con persone che stavano manifestando sotto il ministero. perchè avrebbero perso il posto di lavoro. Dopo un po’ sono arrivati i celerini chiamati dal ministro, naturalmente, perchè come “istituzione” non intervengono Beh mi sono venute le lacrime: I raagazzi che protestavano avevano pressappoco la stessa età dei celerini: Gli uni contro gli altri per 700 euro al mese.

          Dividi e Impera

          Posted by pina | 4 July 2011, 20:09
          • Rileggiti sopra e poi dimmi cosa avresti capito! Se questo commento lo avessi inserito da subito da parte mia non ci sarebbe stata nessuna reazione ! Io parlo della scuola di polizia di Roma, così come mi e’ stata spiegata da amici che ci sono stati. Per me l’argomento e’ chiuso.

            Posted by irisilvi | 4 July 2011, 20:16
  14. Irisilvi, il movimento notav ha una storia lunga più di vent’anni, ed è sempre stato “tradito” nella possibilità di venire rappresentato nelle istituzioni perchè associazioni, comitati o comuni che fossero contrari all’opera, sono sempre stati esclusi dai tavoli di rappresentanza, in particolare dal famoso “osservatorio” capeggiato dall’arch. virano, nato proprio dopo gli incidenti di venaus del 2005. All’osservatorio come a qualsiasi altro tavolo di concertazione si sono sempre solo seduti quelli favorevoli (comuni, associazioni o comitati che fossero), gli altri fuori. C’è in atto un’opera di mistificazione e di criminalizzazione del dissenso che mi sconcerta. Comunque se vuoi saperne di più, la questione notav è stata oggetto di un bel testo di una giovane studiosa di diritto costituzionale che racconta non solo tutta la storia, ma come tutta la vicenda sia stata gestita in modo per nulla aderente al dettato della Carta costituzionale: Alessandra Algostino, Democrazia, rappresentanza, partecipazione: il caso del movimento no tav, Napoli, 2011

    Posted by Elena | 4 July 2011, 19:11
  15. Pierluigi Bersani, segretario del Pd: «I fatti di Val di Susa con le forze dell’ordine attaccate violentemente mentre difendono il cantiere, sono allarmanti e assolutamente inaccettabili. Qui non si tratta più di come si fa una ferrovia. Qui si tratta di come funziona una democrazia. Isolare, condannare la violenza e ripudiarne ogni presunta giustificazione è un dovere elementare di tutte le forze politiche e delle persone civili. Su questo concetto non è per noi tollerabile nessun equivoco».

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 19:15
  16. Perchè black block, ed altre facce da schiaffi in Sicilia per il Ponte, non si sono mai visti?
    Eppure, anche qui si manifesta per opere faraoniche che implicano risorse, sia ambientali che economiche.
    Indovina indovinello…

    Posted by Walter | 4 July 2011, 19:17
  17. In realtà Walter non si vedevano, l’ho scritto, dai tempi di Genova. Forse si stavano riorganizzando.

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 19:18
  18. Qui in Sicilia puoi stare sicuro che questa marmaglia non mette piede.
    La gente per il Ponte, a favore o contro manifesta ordinatamente e non ammette nessuna strumentalizzazione da parte di estranei.
    Forse in questo caso il Sud insegna.
    I Comitati No TAV, non sapevano della presenza di questi delinquenti? Ma dai!

    Posted by Walter | 4 July 2011, 19:24
  19. C’è qualcosa di assurdo nel senso di beckett o ionesco nelle parole di bersani: parla di democrazia, anzi di come funziona una democrazia e di “forze dell’ordine che vengono attaccate mentre difendono un cantiere”
    ma qualcuno ha chiesto democraticamente l’opinione della popolazione sul cantiere in questione o sull’opera in generale? qualcuno ha informato l’opinione pubblica cosa rappresenta il tav?

    poi, una domanda: perchè questi black block non si vedono da dieci anni e poi ritornano proprio ora.

    Pino, io non sono stata a bengasi, scusa se rispondo all’osservazione destinata a carlo, ma sono stata a chiomonte ieri e anche se può sembrar strano, sono stata contenta che ci fosse un giornalista, per giunta, italiano di al jazeera, perchè è notorio che l’informazione sulle vicende valsusine (a parte i tuoi servizi da venaus nel 2005 e poche altre voci, tra le quali il fatto quotidiano) NON sono imparziali, anzi… l’informazione regionale è inascoltabile, le testate torinesi mistificano e l’informazione nazionale dà rilevanza esclusivamente agli scontri. Sempre ieri, qualcuno si è accorto che c’è stato un corteo pacifico di decine di migliaia di persone? Quindi più testimoni di diversa provenienza ci sono, meglio mi sento.

    Posted by Elena | 4 July 2011, 19:27
  20. le nuove divise dei boy scout

    Posted by roberto altavilla | 4 July 2011, 19:29
  21. Purtroppo va a finire sempre così. La Val di Susa, con tutto il rispetto per una protesta ventennale, è solo il teatro. Il punto che volevo sottolineare era il ritorno preoccupante dei black bloc.
    Elena, ribadisco quello che ho già scritto: i manifestanti diventano due volte vittime della violenza, quei criminali hanno solo l’interesse di “mostrarsi” annullando tutti i motivi (reali) del dissenso.

    C’è un titolo di Repubblica che mi pare azzeccato: “Protesta No Tav, un giorno di guerriglia rovina la marcia pacifica dei valligiani”.
    Perchè guerriglia c’è stata, inutile far finta che non è vero.

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 19:34
  22. Lo scopo allora è raggiunto: si parla di Black Block e non di Notav. come ci informa correttamente Elena.. Grazie Elena.
    Resta da stabilire a chi conviene far deviare l’argomento ???

    Posted by pina | 4 July 2011, 19:44
  23. No Pino, io non ero a Bengasi, e infatti non ho scritto nulla su Bengasi :-)

    Scherzi a parte, provo a tornare nel merito del tuo post per segnalare quello che dalla mia parzialissima e personalissima prospettiva non e’ stato pienamente rispondente alla situazione.

    – “infiltrazioni strumentali”. Prima affermazione contestabile.

    A differenza di quanto accaduto a Genova (li’ c’ero, a differenza di Bengasi) non ho percepito un astio verso chi cercava di riconquistare i territori sottratti con atti amministrativi di dubbia correttezza. Se guardi in giro su Facebook c’e’ un video dove un pezzo importante di corteo pacifico applaude i fuochi artificiali che avevano lasciato sperare in una riconquista di quei terreni. Illegale, eticamente sbagliato, sul piano morale possiamo dire tutto. Ma i dati di realta’ che ho dopo essere stato li’ mi dicono che stavolta non si trattava di spaccare bancomat, ma di riprendere uno spazio pubblico considerato come un bene comune non disponibile, e quindi questi atti hanno avuto un maggiore consenso, non erano strumentali a niente perche’ l’unico obiettivo era riprendere terreno, e non sono stati considerati infiltrazioni perche’ per moltissimi manifestanti pacifici chi vuole forzare quei blocchi percepiti come illegittimi e’ comunque “uno dei nostri”. A breve pubblichero’ delle foto dove vedrai tranquilli vecchietti e famigliole che stavano seduti nei prati attorno alla centrale e facevano il tifo per i ragazzi che cercavano di sfondare. Detto questo, ognuno ha la sua etica e la sua coscienza, e anche io sono convinto che tirare sassi sia inutile e controproducente. Ma per onesta’ intellettuale non posso dire che si tratta di “infiltrazioni”, come un tumore maligno che si innesta in un corpo sano, perche’ anche le cellule che non tiravano sassi sembravano considerare chi li tirava piu’ come “anticorpi” per difendersi dal virus che ha invaso quei territori che come un “male da estirpare”

    Seconda affermazione (un virgolettato di altri che pero’ tu sembri aver “sposato” come analisi di quei gruppi)

    “Il loro obiettivo è solo quello di rompere, distruggere”.

    Anche questo non corrisponde a quello che ho visto. L’obiettivo era quello di recupeare dei territori regolarmente affittati e sgomberati a forza nell’interesse di alcune compagnie private che hanno appoggi governativi. Ti risulta che a Chiomonte e dintorni siano stati segnalati bancomat distrutti, macchine di lusso danneggiate o incendiate, pavimentazioni stradali divelte per ottenere sassi e materiale da guerriglia? A me non risulta, e mi risulta che invece a Genova nel 2001 queste cose si siano verificate. Non escluderei che l’analisi della Digos sia ferma a dieci anni fa, e la mia presenza a Chiomonte mi conferma questa impressione di obsolescenza dell’analisi di questo complesso fenomeno.

    ” In Val di Susa erano più numerosi dei poliziotti e anche meglio equipaggiati con maschere antigas a doppio filtro”.

    Non posso parlare per tutti i fronti di scontro, ma io alla centrale elettrica ho visto poche decine di ragazzi confrontarsi contro parecchie decine di poliziotti, e andando a occhio credo che i numeri fossero dell’ordine delle centinaia tra i manifestanti aggressivi e delle migliaia tra i poliziotti che presidiano i vari “fortini”. Quanto all’equipaggiamento, le cose piu’ tecniche che ho visto erano alcuen maschere antigas, sicuramente piu’ scadenti di quelle che avevano i poliziotti, e quelle a doppio filtro le avevano solo in pochi. Molti avevano le normali mascherine antipolvere, altri usavano fazzoletti legati sul viso, altri ancora non avevano niente e facevano avanti e indietro alternando attacchi alla barriera con periodi di disintossicazione dal fumo. Quindi altra inesattezza, ma anche se fosse, possiamo fare una colpa ai manifestanti se decidono di proteggersi dai gas meglio di come lo stato protegga i poliziotti? Anche se vengono da pezzi grossi della Digos, certe affermazioni andrebbero prese “cum grano salis”.

    “Le persone perbene hanno ben distinto fra criminali e manifestanti”

    Purtroppo c’e’ una crisi di legittimita’, per cui da una parte c’e’ un governo eletto con una legge porcata che si autoconsidera legittimo, dall’altra un popolo che considera piu’ legittimo il proprio diritto all’autodeterminazione. Da questo punto di vista, posso dire che ci sono state molte persone per bene che di fronte alla crisi di legittimita’ del governo hanno messo in discussione uno dei principi su cui si basa la convivenza civile, e cioe’ il monopolio dell’uso della forza riconosciuto alle forze di polizia, associando al recupero di quei territori una legittimita’ maggiore della loro difesa a oltranza.

    Chi ha fatto queste considerazioni va espulso d’ufficio dalla lista delle persone perbene? Secondo me no, perche’ cosi’ facendo non diminuiranno di certo le tensioni sociali.

    Per ultimo ti dico la tua affermazione “i lacrimogeni sono una risposta” ci porta al problema dell’uovo e della gallina, perche’ potremmo dire che l’attacco alle barriere e’ stata la risposta a una invasione militare dalla dubbia legittimita’ legale (quei terreni erano stati assegnati a privati cittadini dal comune). A sua volta l’invasione militare e’ stata la risposta all’azione squisitamente nonviolenta di acquisire con mezzi legali terreni per rallentare i lavori, e l’acquisizione di terreni e’ stata una risposta a decisioni piovute dall’alto senza coinvolgere le popolazioni locali, con 23 sindaci su 46 contrari a quei lavori.

    Ma allora chi ha la responsabilita’ morale, civile e politica di interrompere questo ciclo perverso di cause e di effetti? Un gruppo di ragazzi incazzati per una situazione che vivono come un abuso o i politici che hanno la responsabilita’ di guidare il paese e che potrebbero far cessare d’incanto gli scontri semplicemente appoggiando un referendum consultivo per sottomettersi alla volonta’ del popolo sovrano?

    A ciascuno la sua risposta. Per le soluzioni ognuno dia la sua analisi, io pero’ ho provato a fare una sintesi degli eventi che sia il piu’ possibile attinente alla realta’ e scevra da quelle “mitologie dell’ordine pubblico” gia’ utilizzate dalla Digos per dipingere un “nemico” prima dei fatti di Genova. Sono cose che non fanno bene a nessuno, e aumentano il livello di scontro.

    Ringraziandoti per questo interessante confronto, ti porgo i miei piu’ cordiali saluti rinnovandoti le mie attestazioni di stima professionale.

    Posted by Carlo Gubitosa | 4 July 2011, 19:46
    • Carlo, porca miseria, ma come faccio a discutere con te? ;))) Hai mille ragioni in quello che dici e stavolta ho anche l’handicap di non essere stato testimone diretto (come a Genova) per cui rispetto assolutamente le tue argomentazioni. Il discorso è troppo complesso per esaurirlo in poche battute. Anche al g8 c’erano vecchi, donne, bambini, boy scout e chierichetti: io stesso ho salvato qualche ragazzino dalla furia della polizia e ho inveito davanti alla Diaz quella notte. Non c’ero ieri, ma sono stato a Venaus anni fa per molto tempo, alcuni no tav sono nel frattempo sono diventati miei amici e so bene che razza di gente pulita ha protestato.
      Quel che volevo sottolineare, lo ripeto per l’ennesima volta, è la ricomparsa dei black bloc. Non ti piace “infiltrazioni”? Beh, erano centinaia, in assetto da guerriglia, e in gran parte stranieri: non erano certo valsusini. Perchè stavano lì? Forse questo, solo questo dovremmo chiederci.

      Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 20:11
    • Questa volta gli sbirri non c’entrano niente. Sono anche loro vittime del regime a differenza di quanto avvenne al G8.

      Posted by zannino francesco | 4 July 2011, 20:23
  24. Pino, io non faccio finta che non sia vero: l’ho vista, mi pare di averlo anche scritto sotto l’altro tuo post, ho scritto che c’erano parecchi provocatori, ho anche scritto che dove c’ero io abbiamo cercato di far da cuscinetto… Io lamento che se si fosse ascoltata la protesta invece di delegittimare i dissenzienti e di forzare così la mano militarizzando un cantiere (perchè questo è successo) non saremmo arrivati a questo punto, ma la politica invece di fare il suo mestiere di amministrazione del bene comune nell’interesse della collettività preferisce delegare alle forze di polizia la repressione del dissenso, cercando di trasformare in questione di ordine pubblico ciò che è questione di ordine politico. Nascosti dietro a tutto ciò ci stanno gli appalti sulla parte italiana dei 671 milioni di euro provenienti dalla UE. Già scaveranno un buco dal costo così spropositato, il resto dei venti miliardi, chi li metterà? i privati? (sonore risate di sottofondo), i contribuenti? Forse, ma già ora abbiamo manovre economiche di tagli per pari importi. E quindi e facile prevedere cosa succederà.

    Posted by Elena | 4 July 2011, 19:49
  25. In Sicilia non si vedono perchè il ponte sullo stretto è un’affare puramente italiano. La TAV è una questione europea e i black block sono l’esercito mercenario della BCE. Dentro il gruppo nero ci sono tantissimi infiltrati che manovrano e organizzano quei poveracci che credono veramente nella lotta per una giusta causa. Dentro ci trovate anche i figli della borghesia , ex militari e criminali.
    Non ci sono più i black block di una volta ahahaha !!!

    Posted by zannino francesco | 4 July 2011, 19:51
    • I soldi per Il Ponte sono finanziati dalla Comunità Europea, così come il TAV.
      Tanto che è stata messa, in fretta e furia, la “prima” pietra a Messina, per non perdere i finanziamenti.
      Lo stesso vale per il TAV.

      Posted by Walter | 4 July 2011, 20:30
  26. Giusta osservazione quella di carlo: lunedì mattina 27 giugno i presidianti notav sono stati gasati a suon di lacrimogeni e inseguiti nei boschi nonostante avessero legittimamente occupato quei terreni: acquistato o affittato quelli dei privati e pagato le tasse di occupazione di suolo pubblico per quelli comunali o pubblici.
    Davvero, chi è che ha fatto l’abuso?

    Posted by Elena | 4 July 2011, 19:57
  27. Ed in effetti non mi pare che i poliziotti partecipino a gare d’appalto…

    Posted by Elena | 4 July 2011, 20:18
  28. Ari-appunto.

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 20:26
  29. Con tutti questi “replica” diventa un casino. Intervengo qui sulla discussione fra le due signore a proposito della Celere di Roma. La triste brutta fama è antica, poichè furono i protagonisti del ’68, ovviamente dall’altra parte. Un odio popolare talmente forte da spingere Pasolini a diventare loro difensore spiegando che i veri proletari erano i poliziotti.
    La Celere ha funzioni precise: il pronto impiego nell’ordine pubblico. Un raggruppamento nato nel 1946 che negli anni ha subito molte trasformazioni. I reparti inizialmente erano tre (Roma, Milano e – toh! – Padova) a cui si è aggiunto poi quello di Napoli. Adesso non si chiama più Celere ma Reparto Mobile e i raggruppamenti sono addirittura quindici, sparsi in tutto il territorio nazionale.
    Chiaro?

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 20:35
  30. Al di là del merito e degli accertamenti, doverosi, il fatto che “fanno soltanto il loro mestiere e obbediscono agli ordini” non sembra sufficiente. Altri, in altri tempi, hanno obbedito agli ordini…
    Ma qui mi fermo e attendo.
    Certo che mi fido più dei giornalisti che del coretto politico.

    Posted by pipistro | 4 July 2011, 20:37
  31. Grazie per la precisazione, per me l’ argomento era chiuso e guarda caso chi me ne ha parlato e’ del reparto mobile di Padova.

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 20:42
  32. :( me perdo! Me ritrovo e me riperdo ne sta serva scura!

    Posted by ceglie | 4 July 2011, 20:48
  33. Franca pure la serva oscura!!! Ma quello parlava in toscano non in romano….

    Posted by irisilvi | 4 July 2011, 20:51
    • @ Ceglie e irisilvi
      La romana e la padana…
      questo scambio di battute mi ha fatto ridere ahahahahaha !!! in modo simpatico giuro :)

      Posted by zannino francesco | 4 July 2011, 21:33
      • Invece a me fa strano che ti faccia sorridere, non perché ci possa essere qualche stranezza , ma solo per averlo sottolineato. Vedi come i pregiudizi siano duri a morire ? Io padana, Franca romana ci capiamo benissimo! Ti assicuro che potrei capire pure te, ma alcune volte ti rendi incomprensibile e non per questioni geografiche. Pero’ti assicuro che nulla e’ definitivo anzi … Ciò che vuoi oggi domani non ti piace più , ha detto qualcuno.

        Posted by Irisilvi | 4 July 2011, 21:59
  34. “Quel che volevo sottolineare, lo ripeto per l’ennesima volta, è la ricomparsa dei black bloc”.

    Per me c’era un blocco antagonista molto forte, ma non ho visto tamburini, non ho visto bandiere nere, non ho visto spaccare macchine o bancomat, non ho visto picchiare cameraman, non ho visto assaltare il carcere, insomma non ho visto nessuna delle cose che ho visto fare a genova direttamente o in video per interposta persona, ne’ mi risulta che siano state realizzate azioni del genere. Insomma, a questo punto “black bloc” per come e’ usato dalla stampa mi sembra una di quelle etichette per definire un fenomeno che non si riesce a capire, un po’ come “no-global”, che contiene sia il prete missionario che l’attivista per i diritti umani che il militante altermondialista dei centri sociali.

    “Beh, erano centinaia, in assetto da guerriglia”

    Bisognerebbe definire “assetto da guerriglia”. Se “assetto da guerriglia” e’ maschera antigas o occhialini da piscina, non sai quanto avrei dato in certe occasioni per avere quell’assetto da guerriglia anziche’ spremermi limoni negli occhi ogni volta che cercavo di avvicinarmi per fotografare qualcosa. Io al blocco della centrale elettrica ne avro’ contati una quarantina, cinquanta a esagerare, moltiplicando per i tre blocchi che sono stati assediati credo che non si arrivi ai 200… ovviamente con misure a spanne, ma dubito che le questure utilizzino metodi piu’ “scientifici”.

    “in gran parte stranieri”

    anche riguardo a questo dato, io nei pressi del blocco della centrale ho sentito parlare solo italiano… la stessa circostanza e’ confermata dai filmati circolati su internet e girati dagli stessi antagonisti, se ce n’e’ qualcuno in cui si parlano altre lingue ti chiedo di segnalarmi il link perche’ la cosa mi incuriosisce alquanto.

    “non erano certo valsusini”.

    Questo non posso dirlo perche’ non ricordo di aver identificato accenti particolari, ricordo solo che sentivo parlare in italiano.

    “Perchè stavano lì? Forse questo, solo questo dovremmo chiederci”.

    Forse per rispondere a questa domanda, basterebbe chiederci qual e’ quel moto interiore dell’animo umano ha spinto un tizio come Hemingway ad andare a sparare in Spagna…

    Posted by Carlo Gubitosa | 4 July 2011, 21:05
  35. Beh,, li stai nobilitando! I black bloc, intendo, non i no-global che è molto diverso. Anch’io sono e mi sento un no-global. Le differenze ci sono eccome. Ti ho già detto che tengo in estrema considerazione le testimonianze dirette, quindi rispetto fino in fondo le tue preziose sottolineature, ma da vecchio cronista di strada so che è impossibile avere un quadro generale completo, specie in certe condizioni. Ho letto anche resoconti di colleghi al di sopra di ogni sospetto che hanno invece percepito lingue straniere, ma ovvio che non so se è vero.

    Con una battuta potrei risponderti che in montagna non ci sono bancomat ;)))

    Posted by pinoscaccia | 4 July 2011, 21:14
  36. A francè…mi dispiace dirtelo, ma io sono nato a Torino.
    Anzi, stavo proprio vicino casa tua. O.o

    Posted by Walter | 4 July 2011, 21:59
  37. Va benissimo Pino, sappiamo bene che anche mettendo due giornalisti nello stesso posto si avranno due racconti diversi, perche’ siamo soggetti pensanti di osservazione e non oggetti inanimati come registratori.

    Spero pero’ che questo confronto sia servito almeno a chiarire il ruolo marginale degli emiri del Qatar nella vicenda… :-) i lacrimogeni ad altezza d’uomo me li sono beccati anch’io, e sono convinto che anche quell’Italianissimo reporter non sia complice di un complotto ma vittima della situazione suo malgrado.

    A presto e buon lavoro!

    Posted by Carlo Gubitosa | 4 July 2011, 22:02
  38. Mi permetto di aggiungere un link di approfondimento sulla storia dei reparti mobili

    http://www.polizianellastoria.it/index.php?option=com_content&view=article&id=52:il-2d-reparto-celere-di-padova&catid=35:racconti&Itemid=41

    Posted by Mike | 4 July 2011, 22:03
  39. Azzardo un’analisi sulla presenza di certi elementi, che non sono capace di chiamare black bloc per il semplice fatto che non li so riconoscere. Se me lo permettete.
    prima ipotesi:
    quando politici locali parlano di utilizzare l’esercito e la forza per l’avvio dei cantieri, e lo stesso fa un noto sindacalista, credo che ci si debba indignare, ma la rabbia fa parte di questa indignazione. Quando poi si va oltre e la politica si defila, rimane la guerra tra poveri delle giornate come ieri o come lunedì scorso.
    seconda ipotesi:
    Quando uno quattro giorni su sei dice: “ci riprenderemo il cantiere” il quinto giorno dice “non possiamo riprendere il cantiere perché è militarmente impossibile ma facciamo un assedio” e il sesto giorno , dopo quello che è successo parla di “vittoria”, beh….. scusate ma credo che in un certo senso i violenti li abbia chiamati.
    la terza ipotesi la tengo per me.
    Posso solo dirvi che sono molto preoccupata e triste per come si stanno mettendo le cose.
    I leader del movimento (che fanno finta di non esistere) a quest’ora avrebbero già dovuto prendere le distanze da cosa è successo. Hanno parlato i sindaci, i politici, i giornalisti, le forze dell’ordine, i ministri e persino il presidente della repubblica. Ma non ho sentito nessuna presa di distanza né presa di coscienza da parte del movimento. Sarà che ultimamente soffro di sordità, o non hanno detto proprio niente?

    Posted by Silvia | 4 July 2011, 22:11
  40. ;) A Sirva’, semo der norde der sudde, de este e de oveste semo tuttiquanti terrestri. Tanto messere Dante mica s’ incazza. Armeno ‘gni tanto quacheduno se fa ‘na risarella. ciao a tutta la torre

    Posted by ceglie | 4 July 2011, 22:13
  41. Visto che è una testimonianza di cui condivido il punto di vista (fisico, visto che eravamo sullo stesso lato) vi invito a leggere questa: http://www.notavtorino.org/documenti/elena-da-giaglione-3-7-11.htm

    Posted by Silvia | 4 July 2011, 22:25
  42. Grazzie Gabbia’! Mo apro l’ali e vado a lavora contenta,(la verità! preferisco sta a pija er zole ar trullo) a me basta poco pe’ famme torna’ er sorriso.Bona giornata puro a voiantri;)

    Posted by ceglie | 5 July 2011, 07:44
  43. Sono vicina moralmente a Silvia e a Elena (e a Carlo Gubitosa), persone molto serie che ho imparato a conoscere nel tempo, e che stimo.
    Penso anch’io che (il!) Tav non sia certo l’investimento essenziale in una crisi indecente in cui non è più garantita neppure la sanità, mentre la Cultura viene sostituita dai casinò, e il dialogo e i referendum dai celerini. Ho letto da qualche parte che il problema, oltre alla distruzione ambientale in genere, anche qui consiste inoltre nelle scorie… proprio il disastro principale del millennio.
    In bocca al lupo, vi sono vicina.

    Francesco caro, sai che io invece ti ho sempre capito benissimo… la tua schiettezza e spontaneità sono le mie stesse caratteristiche. Chissà che prima o poi non ti scrivo! ;)))
    Ciao, con affetto.
    (e fervidissimi in bocca al lupo per uno splendido futuro lavorativo!:)))

    Posted by sissi | 5 July 2011, 13:44
    • @Sissi
      Grazie ;)
      Ma qua gli altri fanno finta di non capire , altrimenti vuol dire che sono tonti ahahaha !!! :)

      Posted by zannino francesco | 5 July 2011, 20:55
      • Un tot di persone che conoscono bene la vicenda sono contro il Tav: e spiegano anche perchè. Arrivi te e sei a favore.
        Chi è non capisce?

        Posted by pinoscaccia | 5 July 2011, 21:26
        • @ Pino
          Innanzitutto è una frase scherzosa e poi era un discorso generale e non riferito al TAV.

          Sul TAV ti posso dire che sono a favore come principio. Nel senso che se in futuro si vuole evitare di prendere l’aereo o l’auto per ogni spostamento credo che il TAV sia un’ ottima soluzione. Spostare le merci dai tir ai treni è un grosso vantaggio sia economico che ambientale. Poi ovvio che gli abitanti della Val di Susa non la vogliono. L’opera stravolgerà tutto ed effettivamente costa parecchio. Ho già scritto che io preferirei che i soldi fossero investiti nel sistemare la rete ferroviaria e autostradale interna. O magari mettere mano al dissesto idrogeologico di alcune zone a rischio. Ma la cosa è stata già decisa a livello europeo e credo che nessuno riuscirà a fermarli. Comunque sia la mia solidarietà ai manifestanti di certo non manca. Io sono il primo a manifestare quando una cosa la trovo ingiusta e odio la strumentalizzazione di chi cerca di portare avanti le propie idee.

          Su una cosa non sarò mai d’accordo. Il ponte sullo stretto. Ma di quello non ci dobbiamo preoccupare. Non lo faranno mai. Forse nel 2050 appena finita la SA – RC ahahaha !!!

          Posted by zannino francesco | 5 July 2011, 22:17
          • E sì perchè uno da Lisbona a Kiev prende il treno.
            Le merci? Non è conveniente, hanno fatto i conti: per guadagnare qualche ora si spende troppo.
            C’è gente che studia il progetto da 22 anni. Non è che pensi che sono tutti stupidi?

            Posted by pinoscaccia | 5 July 2011, 22:40
  44. con queste azioni idiote ogni giusta lotta, protesta, dissenso prendono un gusto molto amaro….

    Posted by marcello | 5 July 2011, 19:29
  45. Naturalmente io dicevo in generale, anche perchè non è che posso ricordare tutti i punti e le virgole di ciò che dice qualcuno, e credo che anche Francesco l’avesse capita così (lo specifico solo perchè non voglio creare ‘problemi’ a nessuno).

    Giacchè ci sto, in merito al mio precedente intervento, aggiungo naturalmente la più completa distanza dai black block e dalla violenza/guerriglia in ogni sua forma. Naturalmente anche la questione Tav è complessa, in quanto facente parte di quel “meccanismo” che abbiamo creato (di vita, di produzione, di velocità ecc.) che dico spesso è diventato di difficilissima gestione.
    Comunque qua chiudo, con i saluti a tutti quanti, Barba…Pipistro…insomma tutti, e un bacio a Franca – a entrambe.
    (sto vedendo un film su rai movie, tanto cretino quanto di buonumore…tra meg ryan e “il cinema nel cinema”).

    Posted by sissi | 5 July 2011, 22:30
  46. Le Ferrovie hanno distrutto il Paesaggio costiero italiano.
    Sono nate e si sono sviluppate, quando non esisteva il turismo balneare.
    Ora si ritrovano chilometri di coste, invase dai binari, a pochi metri dalla linea di battigia.
    Spesso quesi binari non sono più utilizzati.
    Binari fatiscenti, che attraversano 7.500 chilometri di costa italiana, dividendo paesi e contesti ambientali dalla risorsa naturale, che è il mare.
    per andare in spiaggia si rimedia con sottopassaggi sporchi e per niente estetici.
    Passaggi a livello e case cantoniere, che di turistico non hanno proprio niente.
    Qualche sconsiderato parla addirittura di architettura ferroviaria.
    si, l’ Italia non è solo turismo, ma ora spunta il TAV.
    Finito lo scempio delle coste, inizia lo scempio delle montagne.
    Una rete sottoterra no eh? Non sia mai, troppo intelligente come idea.
    Costa troppo? Quella è la coperta.

    Posted by Walter | 5 July 2011, 22:59
  47. Poi non capisco perchè non bisogna prendere l’aereo. Sarà sempre (molto) più veloce di un treno. Costa meno. E in termini percentuali è anche assolutamente più sicuro.
    Senza considerare, appunto, che non si spaccano le montagne.

    Dicono che è per le merci. Ridicolo. Arrivano qualche ora prima e stanno giorni in attesa nell’interporto. Altro che progresso. Torniamo ai viaggi di Marco Polo.

    Posted by pinoscaccia | 5 July 2011, 23:13
  48. Chi come te ha girato il mondo, quindi effettuati tanti voli aerei, sa benissimo che sotto una soglia di chilometri, non conviene prendere l’ aereo.
    Tra il tempo che si perde al check-in, e per andare all’ aereoporto, conviene prendere il treno. O l’ automobile.
    Stesso vale per le merci.
    E’ un discorso complesso, con il sistema trasporti in continua trasformazione, per rincorrere le esigenze attuali della società che cambia; non sembra ma è così.
    Di questo però ai Black Block, non gliene frega niente.

    Posted by Walter | 5 July 2011, 23:24
  49. Nella scelta del mezzo di trasporto, ci sono regole precise. Fino a 300-400 chilometri conviene l’auto. Il treno può essere utile sui 600 chilometri, specialmente d’inverno per evitare rischi atmosferici. Dopo questa soglia l’aereo non ha concorrenza.
    Facciamo esempi concreti. Da Roma per andare sull’Adriatico, oppure sulla costiera amalfitana conviene l’auto. Per Milano conviene anche il treno. Ma ci pensate ad andare in Sicilia? Mille chilometri diventano un viaggio allucinante che in aereo si compie in un’ora, neppure il tempo di leggere il giornale.
    Allora, il Tav va da Lisbona a Kiev: attraversa tutta l’Europa. Può esser preso forse per qualche tratta intermedia, comunque di molte centinaia di chilometri altrimenti non vale proprio la pena. Anche perchè spesso ci si dimentica di un piccolo particolare: il prezzo del biglietto che per i supertreni è quasi proibitivo.

    Posted by pinoscaccia | 5 July 2011, 23:40
  50. Non è che me ne intenda molto di trasporti, ma negli Usa, so che funzionano benissimo le tratte ferroviarie commerciali, a velocità ridotta.
    Esiste anche l’ alternativa marittima.
    Ma in Italia il traffico si sviluppa tra Nord e sud.
    Stesso si può dire anche per gli altri Paesi, ognuno con il suo sviluppo e direzione di traffico interno.
    Il concetto del Corridoio Lisbona Kiev, sinceramente non ha senso.
    Forse bisogna considerare l’opportunità di realizzare “maglie” europee imperniate sui singoli Paesi, anziché su “Corridoi”.
    Perchè non allora Lisbona Pechino?
    A me personalmente basta una Salerno-Reggio mezza funzionante.

    Posted by Walter | 6 July 2011, 00:23
  51. Il fatto è che si tratta di una mega torta di appalti da spartire, almeno per noi in Italia, dove i costi di queste opere sono superiori di almeno tre o quattro volte quelli sostenuti negli altri paesi: per dare un’idea la tratta torino lione costerebbe circa 1200 euro al centimetro (cm). In ogni caso il Portogallo è ormai in default, per questo ha sospeso la costruzione della linea (http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-europa/portogallo-governo-decide-stop-a-tav-lisbona-madrid-903470/), inoltre della linea ad est non esiste traccia e non solo perchè anche l’ucraina è vicina al collasso.

    Ciò che mi infastidisce più di tutto è lo sproloquio sul “progresso”: chi non vuole il tav non vuole il progresso. Il Chiampa (ex sindaco di torino) arrivò addirittura a tirare in ballo Cavour per giustificarne la costruzione affermando che se ci fossero stati i notav ai tempi a Camillo Benso questi si sarebbero opposti alla costruzione del Frejus, mistificando la realtà sulla necessità dell’opera.

    Queste le considerazioni minime sul merito dell’opera. Poi ci sono le considerazioni di metodo, a partire dal concetto di “democrazia” che permea tutta la vicenda da due decenni a questa parte, ovvero l’arroganza di una classe politica che vuole imporsi a favore dei propri interessi privati e da un lato taglia assistenza pubblica, scuola, pensioni mentre dall’altro privatizza i beni pubblici e continua ad aumentare i propri privilegi.

    Infine, c’è quello che io considero l’apice, ovvero “la criminalizzazione del dissenso” e credo che in Valsusa negli anni si sia visto benissimo (almeno in Rete) come funziona.

    Posted by elena | 6 July 2011, 08:03
  52. Ma quelli che,nascosti da un passamontagna o fazzoletto, lanciavano AMMONIACA sugli scudi delle Forze dell’Ordine erano andati nei boschi per funghi?

    Posted by Franca Barone | 6 July 2011, 16:19
  53. La risposta l’ha data un vero no Tav: ho appena pubblicato la lettera.

    Posted by pinoscaccia | 6 July 2011, 17:20

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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