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Ancora!

Un militare italiano ha perso la vita per l’esplosione di un ordigno nel distretto di Bakwa nella provincia di Farah, in Afghanistan occidentale. L’attentato è avvenuto nei pressi del villaggio di Caghaz, 16 chilometri a ovest di Bakwa. La bomba che era stata posizionata lungo la strada, è esplosa al passaggio del mezzo su cui viaggiavano i soldati.  Un secondo militare è stato colpito a una gamba, le sue condizioni non dovrebbero essere gravi, dallo Stato maggiore della Difesa precisano infatti che “non risulta essere in pericolo di vita”. La vittima è il caporalmaggiore scelto Gaetano Tuccillo di Pomigliano d’Arco (Napoli) del Battaglione logistico ‘Ariete’ di Maniago (Pordenone). La bomba posizionata lungo la strada, è esplosa al passaggio dell’autocarro pesante (APS) che faceva parte dell’aliquota logistica del contingente mezzo su cui viaggiavano i soldati che rientravano da un’attività di ricognizione congiunta con l’Esercito Afgano (ANA). Il militare ucciso era il conducente del mezzo saltato su un Ied, uno dei micidiali ordigni esplosivi improvvisati che mietono vittime in Afghanistan, soprattutto tra i civili. Un secondo militare, un parà del 186/o Reggimento Folgore di Siena, che era a bordo del blindato è stato colpito a una gamba, le sue condizioni non sono gravi e il soldato ha già contattato la sua famiglia.  Con la morte del caporale Tuccillo sale a 39 il numero delle vittime italiane  dall’inizio della missione, nel 2004.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

53 thoughts on “Ancora!

  1. il giorno che ho scritto la canzone per Giandomenico Pistonami e i suoi amici, ero cosciente che avrei letto in futuro di altri caduti. Mettiamo fine alla parola “Ancora!”
    http://ceglieterrestre.splinder.com/post/24622602/canzone-per-giandomenico-pistonami-e-i-suoi-amici

    Posted by ceglie | 2 July 2011, 12:26
  2. OPS 1 COMMENTO!!….ormai STIMOLANO di più ALTRE NOTIZIE…in fondo era soltanto un soldato!!!

    Posted by marcello | 2 July 2011, 13:02
  3. Marcello alcune volte non commentare puo’ assumere ben altri significati…..
    Come vedi, nessuno ha poi nemmeno piu’ commentato sotto il tuo suggerimento di meditazione.Vuoi che parliamo di campanilismo ? Ma non mi sembra il post adatto.

    Posted by irisilvi | 2 July 2011, 13:17
  4. No, non è un caso, Marcello ha ragione: ci si è assuefatti anche alla morte di un soldato.

    Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 13:26
  5. Leggo adesso su Facebook.

    ‎…turisti e milanesi in coda da Gucci dalle 7.00 del mattino per i saldi…alla faccia!!!

    Ecco.

    Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 13:29
  6. …E parafrasando Vasco…siamo ancora là!!

    Posted by luciogialloreti | 2 July 2011, 13:29
  7. ma siiiiiiii Pino cosa meglio di un bel paio di scarpe da 500€ a saldo per scaricare le tensioni quotidiane…dio benedica lo shopping!!!

    Posted by marcello | 2 July 2011, 13:49
  8. A margine, ma non troppo. Tutti i siti online dei grandi giornali aprono con la morte del militare italiano: tutti, anche Il Fatto mette la tragedia afghana prima della morte di un uomo fermato dalla polizia a Milano. Tutti, meno che Repubblica. Poi dicono che non fanno politica.

    Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 14:01
  9. Io invece condivido Silvi, guardate un po’. Per il semplice motivo che questa sorta di “giudizi”, che sanno tanto di “pizzico in testa”, istintivamente non li vuole nessuno, li rifiutano tutti, per principio proprio: ma che ne sapete voi cosa passa per la testa delle persone! Io per esempio è qualche giorno già che non commento sotto nessun post, ma saranno caxxi miei??? No, devo render conto pure di questo?! Guardate che è un semplice blog, luogo di incontro e di scambio, non un regime totalitario…
    E io ho ben diritto di parlare poi, perchè nel mio caso specifico essendo ANNI… che scrivo qui, ho parlato di tutto ma proprio di tutto. Vi sfiora l’idea che dopo ANNI…. passati a ripetere sempre le stesse cose, gli stessi concetti, gli stessi princìpi (perlomeno io) uno/a si senta anche un po’ una macchina alla fine? ma mica si può passare la vita a ripetere sempre le stesse cose, uno dopo un po’ non ne può più! Io mi sento mezza rimbecillita…. ormai, sono veramente stanca!
    Pare che uno debba render sempre conto di come la pensa su tutto, ma che è il “controllo del pensiero”?! ci possono essere infiniti significati e ci aggiungerei anche infiniti motivi… per cui uno non commenta. Si può anche semplicemente partecipare… col pensiero, con immedesimazione, ma non aver niente da dire! Come nei biglietti di lutti, di cose molto gravi che uno non sa mai che dire, ma non è che “non partecipa”….
    Non mi piace in questi termini, non mi piace proprio: ne va della spontaneità, non si scrive a comando. Oltretutto io non sono il tipo che si mette a commentare per dire “oddio”… “che tristezza”…. ecc. ma o ho qualcosa veramente da dire o taccio.
    Ma, siccome poi pare che uno debba sempre dimostrare di non essere un insensibile… faccio un esempio (personale): penso di essere stata tra pochissime persone che nella notte di capodanno, guardando i fuochi d’artificio, ha pensato che c’era appena stato chi sotto quei fuochi, quelli veri…. moriva. – era appena venuto a mancare un soldato, proprio sotto Natale. Gli ho dedicato un pensiero col cuore…. strasincero, a lui e alla sua famiglia. Ma non l’ho detto, me lo sono tenuto per me, perchè non è da me fare queste cose… come a dire ‘mioddio come sono sensibile’ cioè non mi piace! Ma ora lo sapete! oh.

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 14:02
  10. Nessuno deve render conto di niente. Nessuno deve dimostrare niente. Nessuno pensa che chi non commenta è un insensibile.
    Sono soltanto riflessioni di carattere generale: il numero dei commenti spesso è una spia.

    Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 14:08
  11. No, no a me non va bene proprio come principio, invece. Mi sa tanto di… moralismi da chiesetta, le “prefiche” veramente, come diceva Arcroyal tanto tempo fa, riferendosi ad altro. Un conto sono degrado e imbecillità vari che ci sono in giro, e allora parliamo di questi – sempre che ci vada perchè pure di star sempre a ripetere che in giro c’è il degrado io mi sarei un tantino rotta, infatti non ho commentato neanche di là sugli animali, ripeto: non ne posso più di ripetere l’ovvio – mentre stare a contare i commenti, fare confronti, vedere chi sta da gucci mentre un altro muore… mi sembra da chiesetta, non so come dire. Sentimenti nobili e contenuti non si dimostrano con lacrimucce o paroline dette bene, secondo me, ma sono tutt’altro. Tant’è che , sempre per delicatezza e rispetto del Dolore, quello vero, c’è chi chiede, giustissimamente, perfino silenzio. (Nicola, il mio preferito, tempo fa). E’ il “principio” che dico, non so se mi spiego.

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 14:17
  12. Ma riconosco l’importanza del parlarne… però, per carità. Io sarà che per me questo è un blog… luogo di incontro e scambi di pensieri, ripeto, non lo ritengo niente di più di questo: non siamo a un congresso di premi nobel insomma, nè alla camera, come dire.
    Mentre nel suo significato più alto… di Rispetto e onore verso i militari, sottolineando l’orrore delle guerre che devono finire, richiamando l’attenzione e l’interesse dei governi che, anzi…. veramente dovrebbero parlarne più spesso – come è stato fatto anche da voi da Giletti, per esempio, questo SI’.
    (io mi riferivo al commento di Marcello, seguito da te con Gucci ecc, mentre invece ribadisco che, come ha detto Silvi, i significati sono infiniti).

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 14:28
  13. @ Marce’, nun era ‘n sordato era ‘n Omo vivo e mo ch’è morto ha finito de campa’. Me dispice! Me dispiace tanto. Lo preferivo penzallo vivo, ma nun ce posso fa’ gnente. Che Domminiddio mettesse fine a ste guere.
    @ Sirva’, se passi a casa c’è ‘na farfalla colorata che t’aspetta…
    @ Gabbia’, quanno la commaraccia bussa a la casa de quarcheduno ce se abbitua, ma quanno bussa a casa de noantri che je dimo, passa ortre?
    @Pe’ er gabbiano, ce so venuti puro da morto lontano pe’ fa la coda ar “pavone Shoppinghe!”
    @luciogialloreti, parafrasanno er sor Vasco… e chissà fino a quanno ce restamo!
    @ Marce’, farei la fila pe’ lo shoppinghe solo pe’ comprà ‘n paro d’ ali.
    Vabbè er monno è fatto a scale c’è chi le scenne e chi le sale! Questa è la vita de tuttiquanti noantri.
    .

    Posted by ceglie | 2 July 2011, 14:29
  14. Ceglie, sarei io la “commaraccia”…?
    no perchè siccome sono all’esatto opposto… proprio, forse diventa ancora più chiaro… perchè evito di aprire bocca su un blog, o nei “gruppi” in genere, che io non sono tipo da gruppo/i, è inutile.
    Saluti a tutti.

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 14:36
    • Oddio scusa…. intendevi… sì insomma…. vabbè. Ho capito, scusa è. (Ceglie).
      No che ne so.. a volte mi sembra di essere proprio petulante… “coda di paglia”? ;))) touchè!
      NOOOOOO….. sono una fatina, vestita da Twiggy, cioè… la “rivoluzione estetica”! per dirla con le fantastiche parole di qualcuno…. ;))) che mi ci ritrovo in pieno!
      (ok, fatto di nuovo casino per oggi ariciao, scusate).

      Posted by Sissi | 2 July 2011, 15:01
    • La commaraccia è la morte: sei forse tu la morte?
      Ma ti rendi conto di quanto sia smisurata la tua coda di paglia? E anche il tuo egocentrismo?

      Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 16:12
      • Infatti ho aggiunto che poi ho capito……………..
        ..la coda di paglia era un’autoironia completamente scherzosa, in quanto, come già detto non mi sento affatto una “comare”, quindi proprio…. lascia il tempo che trova la “coda di paglia”.
        Ammetto che sono pronta a saltar su quando sento aria di… “pizzichi in testa” come già detto.
        Cioè quelle persone sempre pronte col metro in mano a misurare commenti e grado di sofferenze altrui, ma che poi per se stesse sono le prime a riservarsi il diritto di commentare o non commentare i post che gli pare. Dunque non capisco perchè questa libertà vale solo per se stessi e non dovrebbero averla anche gli altri. Cioè era il “principio”, come già detto. Ma siccome – non per egocentrismo ma forse perchè mi ‘preoccupo’ troppo…. casomai, di ciò per cui altri con se stessi non si preoccupano minimamente invece, tranne che distribuire pizzichi in testa a destra e a manca – ma siccome, dicevo, poi mi sembra di essere petulante…. pensavo che Ceglie si riferisse a me, tutto qua.
        Comunque capito, tutto ok.

        Posted by Sissi | 2 July 2011, 16:38
  15. tutto è opinabile , tutto è commentabile o meno…poi quando certe notizie si moltiplicano nel tempo è pure vero che subentra una certa assuefazione, tant è vero che ho usato il verbo ” stimolare”…

    …una semplicissima e tristissima constatazione…rivolta a tutti ed a nessuno…
    vorrei anche rilevare che se invece di un soldato fosse morto un cittadino afghano i commenti sarebbero stati pari zero…

    Posted by marcello | 2 July 2011, 14:37
  16. Marcello, io condivido in pieno che in giro c’è molto menefreghismo (e ci aggiungo pure una buona dose di cattiveria… proprio d’animo, intendo, eh sì… lo dico). Anche l’assuefazione, orribile, purtroppo c’è: al degrado… in primis. Volevo mettere un pezzettino teatrale, sempre, sotto quello del cavallo, ma credimi.. sono molto stanca. Ma questo è personale.
    Comunque solo per dirti che se volevi sottolineare il grande menefreghismo senza più un’anima che caratterizza il mondo intero in quest’epoca… indefinibile… ti capisco molto bene.
    Ciao.

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 14:44
  17. Marce’, c’hai puro raggione! E da tempo che seguo li commenti e quanno se scrive ‘n pettegolezzo, arriveno li commenti e quanno se more quarcheduno, ce so pochi commenti. Sta cosa nun me da’ pace! Io che me metto a piagne puro se tajono ‘n arbero, figurete se more ‘na perzona, oppuro ‘n cavallo pe’ fa ‘na corza. Marce’ forze fanno bene queli che girono er fojio, nun lo so’. Comunque semo messi morto male!

    Posted by ceglie | 2 July 2011, 14:49
  18. nel mare ci sono squali e pesci rossi…purtroppo nostro malgrado noi siamo pesci rossi.
    Bisogna nuotare con molta, moltissima attenzione!!!….
    ( ti prego Francè non prendere spunto dal colore dei pesci medesimi… )

    Posted by marcello | 2 July 2011, 14:58
  19. Se parli con gli addetti ai lavori dell’ultimo attentato a Kabul ti dicono “ah, ma lì non è responsabilità ISAF la sicurezza è in mano agli afghani”. Di fatto dopo una decina d’anni, Kabul o non Kabul, la coalizione non ha il controllo del territorio e la sicurezzaa è una chimera. E così, un giorno sì e quasi quasi l’alto pure, qualcuno ci lascia la ghirba. Ormai, come dite, il militare morto quasi non fà più notizia. E’ routine e non c’è peggior cosa per anestetizzare le coscienze della routine. Un giorno, poi, qualcuno stabilirà che l’Afghanistan non è più una priorità. Ora c’è la Libia e domani, probabilmente, lo Yemen. E allora tutti questi morti, i trentanove italiani e tutti quelli delle altre nazioni a che saranno serviti? Certo sono volontari che conoscono il rischio che corrono e vanno dove la politica richiede la loro presenza ma se fosi il padre di uno di quei soldati sarei amareggiato due volte. Una per la perdita di un figlio e l’altra perchè mi parrebbe morto per nulla.

    Posted by Barba | 2 July 2011, 16:04
  20. Gaetano Tuccillo, 29 anni.

    Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 16:19
  21. Mannaggia Gaetà, eri puro ‘n ber giovinotto, co’ tutta la vita de fronte! Lo so, nun te servono tante parole, me sa che sta foto era er giorno ch’ hai preso moje, sei tutto ‘n tiro. Mo che nun se pole rimedià vedi de parla co’ l’amichi ch’hanno fatto la stessa fine e fate ‘na petizzione a Gesucristo se pole fa smette ste violenze su sta terra. lo so che nun ce meritamo gnente, ma fallo pe’ queli che se trovano a fa’ ste guere assurde. Me riccomanno Gaetà prega pe’ noantri.ciao

    Posted by ceglie | 2 July 2011, 16:45
  22. Ogni volta che accade la tentazione è sempre quella di pensare: “Andiamo via!”. Ma non sono più sicuro, come un tempo, che la nostra presenza lì sia inutile, complice anche la ben nota puntata de “L’Arena”. Sono invece convinto che il livello di sicurezza non sarà mai più alto di quello attuale, perché “la mamma dei cretini è sempre incinta” e ci sarà sempre un cretino pronto a piazzare una bomba in mezzo alla strada per far saltare in aria un soldato occidentale.

    Posted by MarcoA | 2 July 2011, 16:57
    • Marco, capisco il senso ma non li definirei cretini. Fanno la loro guerra, nel proprio territorio. Giusto, non giusto? Ma chi per un ideale è pronto a morire non può essere chiamato cretino.

      Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 18:40
      • Hai ragione, era un giudizio dato dal punto di vista dell’altra parte. Nemmeno so chi sono, né quanti sono. Ma quanti sono?

        Posted by MarcoA | 2 July 2011, 22:08
        • Quanti sono ..nessuno li ha contati. Ma hanno ancora il 70 per cento del controllo del territorio. Un’enormità, dopo dieci anni di “occupazione”.

          Posted by pinoscaccia | 2 July 2011, 22:10
          • La domanda era per dire: fossero la maggioranza degli afghani, avrebbero tutto il diritto all’autodeterminazione e noi saremmo di troppo. Ma quattro gatti che controllano il 70% del territorio contro la volontà della popolazione sarebbero un problema. La popolazione che cosa pensa? Cosa dice? Come si comporta? Come reagisce agli attentati?

            Posted by Marco Alici | 3 July 2011, 23:14
          • Non sono quattro gatti.

            Posted by pinoscaccia | 3 July 2011, 23:22
  23. Non rimane che uscire da queste “missioni di pace”. Alla fine , dopo 10 anni di “guerra preventiva” non è cambiato niente. Non appena le truppe dell’alleanza andranno via, i talebani si riprenderanno il potere. Chi ci ha rimesso sono i soldati morti e soprattutto i tanti civili che hanno perso la vita schiacciati tra la morsa dei buoni contro i cattivi. Già , ma chi sono i buoni ?

    Intanto si fa la coda da Gucci , mentre la manovra economica nasconde una pesante batosta per i soliti pensionati e lavoratori.

    Grazie a Dio il prossimo anno andrò via dall’ Italia.

    Posted by zannino francesco | 2 July 2011, 17:18
  24. #zannino Francesco – se espatri ti auguro tutto il bene del mondo ma non dire “Grazie a Dio”. E poi, non è che possiamo scappare tutti per cui chi rimane deve rimboccarsi le maniche e fare sentire la sua voce per cambiare le cose che non ritiene giuste. In fondo abbiamo istituzioni (spesso maltrattate), cultura, animo buono e siamo un popolo che, pur con molti difetti, ha saputo risolvere i suoi problemi.

    Posted by Barba | 2 July 2011, 17:59
  25. @ Barba
    Hai ragione , “grazie a Dio” non lo dovevo dire , anche perchè non sono credente e sono contro la Chiesa. Era il classico modo di dire per esprimere il fatto che fortunatamente ( ecco questa è la parola giusta da usare ) ho la possibilità di andare via dall’Italia. Ma non scappo. Io ho partecipato attivamente a quelli che vengono definiti i movimenti giovanili. Abbiamo raggiunto l’obbiettivo referendario e l’ottimo risultato nelle elezioni amministrative. Subito dopo mi son reso conto che all’interno di ogni associazione e di ogni gruppo di potere ci sono sempre quelli pronti a distruggere tutto per il propio interesse. E’ un difetto tipicamente italiano. Siamo una nazione dal sentimento fascista che a parole ama la nazione ma che nei fatti i comportamenti sono puramente egoistici. “Divorzio” dall’Italia per incompatibilità di carattere. Meglio trovare una nuova fidanzata ( in questa caso tedesca visto che andrò a Berlino ahahaha !!! ) piuttosto che rimanere con la ragazza di cui non hai più ne fiducia ne stima ( l’Italia) ………..

    Posted by zannino francesco | 2 July 2011, 18:29
    • scappare non scappare comunque andar via non e’ mai una vittoria… somiglia piu’ che altro a un fallimento
      e comunque la frenesia del potere non risparmia nessuno e nessun paese: ti auguro di trovare situazione migliore in germania

      Posted by roberto altavilla | 2 July 2011, 18:44
    • “all’interno di ogni associazione e di ogni gruppo di potere ci sono sempre quelli pronti a distruggere tutto per il propio interesse.”

      Beh, forse non dovrei dirlo, ma mi pare che la stessa cosa accada spesso anche su questo blog. Non importa quale sia l’argomento del post, alla fine si finisce sempre per parlare di quello che ci passa per la testa.

      Posted by Marco Alici | 3 July 2011, 23:17
  26. …Roberto sei no global?
    ahahah ;)))
    Io penso che in tempi di globalizzazione bisognerebbe cominciare a sentirsi “cittadini del mondo”… allargare gli orizzonti, più che trovarsi costretti a sradicamenti di necessità.

    @ Pino

    Chi muore per un ideale è tutt’altro che cretino: è un Essere Umano con la maiuscola, dotato di spirito di abnegazione e amore per l’umanità. Ma, anche quando è stata abolita la guerra nella nostra Costituzione però, senza nulla togliere al riconoscimento di gesta valorose del passato, io credo che sia anche la conquista di una nuova coscienza… nella consapevolezza che nobilissimi e sacrosanti diritti, libertà e ideali non vadano necessariamente conquistati con scorrimenti di sangue. Cioè si è anche creato un senso di ripudio… rispetto al passato, di tutto ciò che sono e sono state le guerre e le conquiste, questo penso.

    Posted by Sissi | 2 July 2011, 18:58
  27. @Roberto
    Ma andare a lavorare per una grossa azienda informatica tedesca, guadagnando il doppio di quello che mi danno in Italia, tu lo chiami fallimento ? Beh, se è così, sono fiero di essere un italiano fallito. Ma più che preoccuparsi delle mie vicende personali , io mi preoccuperei invece del possibile fallimento che sta rischiando l’Italia. Anzi , più che fallimento io la definirei “bancarotta fraudolenta”.

    In Germania ci sono già stato 3 volte e propio per lavoro. Non c’è paragone con l’Italia. Il primo giorno che ho messo piede in un’azienda informatica tedesca mi son subito reso conto che quello è un’altro mondo. Mi accoglie il capo del personale per darmi il benvenuto. Subito dopo mi presenta il responsabile del progetto a cui ho partecipato. La prima cosa che ha fatto è chiedermi di cosa avessi bisogno. Gli ho detto che mi serviva un portatile con determinate caratteristiche e tutte le password per accedere ai sistemi informatici . Dopo due ore mi hanno consegnato il portatile con tutto il software richiesto perfettamente funzionante ed un cartoncino plastificato con tutte le password necessarie per svolgere il mio lavoro. Nell’arco di 4 ore ho potuto iniziare il mio lavoro.

    In Italia , in una ditta di Firenze :
    Mi hanno dato un portatile che si accendeva per grazia ricevuta. Mi son dovuto installare il softtware che mi serviva per conto mio ( fortunatamente mi ero portato il necessario da Torino ). Le password me le hanno date su un ritaglio di foglio di carta A4. Per farla breve, ci son voluti 3 giorni prima che potessi cominciare a fare i test di sicurezza di quella ditta. Trovato il problema , che era dovuto ad un componente hardware , mi hanno detto che non era possibile. In realtà non volevano accettare l’idea di spendere i soldi necessari per sostituire il componente. Per dimostrare che avevo ragione ho dovuto farmi mandare da Torino ciò che mi serviva ( in Germania lo hanno comprato e sostutito in una settimana , e lo hanno fatto loro ). Dopo un mese di lavoro , che ho dovuto sbrigarmi da solo ( in quanto nessuno ci capiva niente li ) , mi hanno dato ragione. Alla fine , nel compenso che era stato pattuito con il mio responsabile , volevano pure il nostro componente hardaware a gratis. ( ovviamente lo hanno pagato ).
    NB : qualcuno potrebbe pensare che questa ditta sia una delle peggiori. Mi spiace dirlo , ma è una delle migliori in Italia :(

    Morale della favola ? A parità di lavoro, in Germania ho impiegato 9 giorni con un compenso pari a 100 mentre in Italia ci sono voluti 35 giorni con un compenso pari a 130 ( da notare che nella ditta tedesca , come avevo già detto , la sostituzione del componente l’hanno fatto loro in una settimana )

    Spero di aver fatto capire il motivo che mi spinge ad andare via……

    Posted by zannino francesco | 2 July 2011, 19:44
    • mi hai convinto ;))) in bocca al lupo

      Posted by roberto altavilla | 2 July 2011, 20:34
    • Hai rotto le scatole con i tuoi roboanti proclami politici, sul marciume italico fondato sul nazismo e il capitalismo.
      Ora vai via dall’ Italia.
      Perchè? Per soldi.
      Dove ? Nella Patria del Nazismo.
      Spero tu vada via con il tuo insopportabile alone di mentecatto, non fra un anno, ma subito.
      E senza rimettere più piede in Italia, nemmeno da turista.
      Da italiano non ti voglio. Sei peggio di quelli che critichi. Peggio, molto peggio. Ti si compra per molto meno, non per un chilo di pasta alle elezioni.
      Sparisci.

      Posted by Walter | 3 July 2011, 11:54
  28. Ahahahahhhh !!! Visto da quassù , quasi in Austria , mi vien da ridere ( nonostante il post) a pensare Zannino in Germania….Auguri….

    Posted by irisilvi | 2 July 2011, 20:50
  29. Grazie a tutti , ma manca ancora un anno prima che io possa dire “Ich bin ein Berliner” :)

    Posted by zannino francesco | 2 July 2011, 20:56
  30. Cara Sissi, oppure fatina o principessa, non ti preoccupare, sai cosa faccio quanno Er Gabbiano scrive parole difficili che non conosco il significato? Io scrivo al sor Google è bravissimo! è un allenamento che faccio quasi ogni giorno.
    Lo so che delle volte non tutti comprendono il vernacolo e io faccio ancora degli sbagli, ma questo mi aiuta a migliorare. Anzi se qualcuno si accorge di qualche errore può riprendermi non mi offendo. Sissi non so se ti chiedo molto, mi piacerebbe conoscere il tuo nome, sempre se lo desideri. Un caro saluto franca alias Ceglie;)

    Posted by ceglie | 3 July 2011, 00:31
  31. Ceglie cara, credimi, oltre a non aver capito sulle prime… era proprio una “coda di paglia” di essermi resa petulante… perchè ribadivo la libertà individuale di ognuno – è il mio ‘pallino’. ;)))
    Idem per il nome, non sono tipo da rendersi ‘pubblica’ su un blog – non sto neanche su facebook infatti – e comunque lo trovo totalmente indifferente, chiamiami come preferisci;))
    Che bello ora mi sta venendo in mente una poesia di Pedro Salinas… è bellissima! (ne ha scritte di stupende, anche altre). E così.. eccola – non credo di mancare di rispetto al post, è pur sempre Poesia – ed è dedicata a tutti
    ora la scrivo, nel prossimo commento (così si può scegliere….)

    Posted by Sissi | 3 July 2011, 01:17
  32. Per vivere non voglio
    isole, palazzi, torri.
    Che altissima allegria:
    vivere nei pronomi!

    Getta via i vestiti,
    i connotati, i ritratti;
    non ti voglio così,
    travestita da altra,
    figlia sempre di qualcosa.
    Ti voglio libera, pura,
    irriducibile: tu.
    Quando ti chiamerò, so bene,
    fra tutte le genti
    del mondo,
    solo tu sarai tu.
    E quando mi chiederai
    chi è che ti chiama,
    che ti vuole sua,

    Posted by sissi | 3 July 2011, 01:22
  33. sotterrerò i nomi,
    le pergamene, la storia.
    Comincerò a distruggere quanto
    m’hanno gettato addosso
    da prima ancora ch’io nascessi.
    E ritornato ormai
    all’eterno anonimato
    del nudo, della pietra, del mondo,
    ti dirò:
    Io ti voglio, sono io.

    Posted by sissi | 3 July 2011, 01:25
  34. La classe, l’ironia, il saper giocare… non sono cose che si possono insegnare.

    Posted by sissi | 3 July 2011, 02:01
  35. cara sissi, a me sta bene anche così.Un caro saluto

    Posted by ceglie | 3 July 2011, 10:41
  36. cara Ceglie…
    Ciao, buona giornata e un caro saluto anche a te (incredibile, pure mia madre mi dice sempre che sono una selvatica…:))

    Posted by Sissi | 3 July 2011, 11:38
  37. A Sissi, nun so’ ‘selvatica’ ma so’ ‘servatica’! Pemme me sa che nun semo du arberi uguali. Ciao;)

    Posted by ceglie | 3 July 2011, 12:08

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Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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