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Dal nostro inviato in cielo

Un gabbiano reporter. Nel cuore della notte a Cannes il pennuto ha sottratto ad un turista slovacco la videocamera, lasciata incustodita per pochissimi secondi. A nulla sono valse le urla dell’uomo per richiamare o spaventare l’animale. Rimasta accesa, la telecamera ha registrato i pochi secondi di volo fino alla rocca della cittadina francese dove sorge la torre Castre, che domina il porticciolo. Giunto in cima, il pennuto ha urlato soddisfatto. Il turista è riuscito a recuperare la sua telecamera salendo a piedi sul castello. Video

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già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

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42 thoughts on “Dal nostro inviato in cielo

  1. La belle dame sans merci

    Certo i gabbiani cantonali hanno atteso invano
    le briciole di pale che io gettavo
    sul tuo balcone perché tu sentissi
    anche chiusa nel sonno le loro strida.

    Oggi manchiamo all’appuntamento tutti e due
    e il nostro breakfast gela tra cataste
    per me di libri inutili e per te di reliquie
    che non so: calendari, astucci, fiale e creme.

    Stupefacente il tuo volto s’ostina ancora, stagliato
    sui fondali di calce del mattino;
    ma una vita senz’ali non lo raggiunge e il suo fuoco
    soffocato è il bagliore dell’accendino.

    Eugenio Montale

    Posted by irisilvi | 29 June 2011, 16:06
  2. Al massimo può configurarsi l’ appropriazione indebita.
    2 ore a digiuno nelle patrie galere ornitologiche del wwf e la pariglia è resa. :-)

    Posted by Walter | 29 June 2011, 16:34
  3. ahahahahha !!!
    Bello anche il commento di un utente di youtube :
    “Non solo ha rubato la camera ma messo pure il video su youtube…” ahahahaha :)

    Che furbi sti gabbiani !!!

    Posted by zannino francesco | 29 June 2011, 17:31
  4. La metto qui, perchè per me è una grande notizia!!!

    LA TASSA SUI SUV – Tra le novità emerse nelle ultime ore ci sarebbe anche la tassa sui Suv e sulle auto con potenza che supera i 125 chilowattora che sarà applicata già da quest’anno. La norma era stata anticipata dallo stesso ministro dell’Economia, Giulio Tremonti. Già da quest’anno si introduce, da quanto si apprende, un’addizionale annua erariale della tassa automobilistica per i veicoli di potenza superiore a 125 chilowatt. Se non si paga arriva una ‘multà del 30% di quanto bisogna pagare. La tassa aumenterà all’aumentare della potenza.

    Posted by pinoscaccia | 29 June 2011, 18:58
    • Era ora che punissero questi “sporchi inquinatori”. Il bello che questi carrozzoni sono euro5 e, in alcune città , pur consumando come un tank americano , possono circolare durante i giorni di blocco del traffico o nelle zone ztl. Un’assurdità ……….

      Posted by zannino francesco | 29 June 2011, 22:09
  5. Er video der gabbiano m’è piaciuto, la notizzia de l’auto meno.Aho! c’ho ‘na machina de 10 anni che n’ha regalato mi fijo, su la carta de circolazione c’è scritto 346 K ,che significa quanto devo paga’? Me sa che me conviene famme spunta’ l’ali armeno risparmio: assicurazione er bollo e la benzina. Gabbia’ te saluto sinnò dico le parolacce;)

    Posted by ceglie | 29 June 2011, 19:56
  6. c’ho ‘na BMW!

    Posted by ceglie | 29 June 2011, 20:11
  7. Ammappa!!! Gabbia’ c’ha 10 anni, portata solo da me sembra nova, se nun era pe’ mi fijo io domani me la compravo. L’ho accettata perché su la strada me sento sicura, la prendo solo pe’ anna’ fori, pe’ Roma nun serve. Pe’
    la città me so’ fatta le sole co’ li tacchi, oppure er tranve. Aho!nun me di che tu c’hai er bidone, vabbè tu voli co’ le penne e co’ l’ali de fero che te serve la machina.

    Posted by ceglie | 29 June 2011, 20:28
  8. Penne e motori:gioie e dolori !
    Ammappate se mi avete fatto ridere ;)

    Posted by irisilvi | 29 June 2011, 20:46
  9. Il video del gabbiano straordinario; e voi siete riusciti a farmi sorridere,ammappate che impresa in questi giorni!

    Posted by zenaide cerrone | 29 June 2011, 20:57
  10. Zenaide, comunque ricorda che qui sei la padrona.

    Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 00:03
  11. Ma nessuno usa lo scooter? No eh? Imparate, imparate.
    Meno inquinamento, più spazio, memo tasse, meno bile per il posteggio.
    Parcheggi a go go, sempre primi al semaforo, che quando voi automobilisti inserite la prima, noi siamo già all’ altro. Spesa capiente (i mobili no). Si risparmia tempo (tanto).
    Soffrite automobilisti, ma poi comperatevi uno scooter, chi può la bici, così contribuite ad inquinare meno.

    Posted by Walter | 30 June 2011, 00:41
  12. @Wartere l’ali nun puzzano e so’ belle quanno volano ner celo, anche se l’ucelli te scacacciano la capoccia!
    Eppoi se annamo a fette è mejo.;)))
    Aho! er gasse che sorte dar silenziatore de le moto che fa nun puzza? eppoi er rumore indove lo metti!!

    Posted by ceglie | 30 June 2011, 04:49
  13. Ciao Zeneide, un caro saluto, se lo desideri lascio il mio indirizzo.
    franca.bassi@hotmail.it

    Posted by ceglie | 30 June 2011, 05:01
  14. Ciao Gabbia’ anche se er zole nun è spuntato, devo lavora’, la vita e puro questa.
    Se de le vorte gioco e pe’ famme scivola’ le rogne da sur groppone.

    Posted by ceglie | 30 June 2011, 05:04
  15. Ciao Sirva’ la sai l’urtima tegolata? vabbè te la ricconto stasera, mo devo anna a lavorà nun c’ho er tempo. A tuttiquanti l’amichi der brogghe, fate ‘na bbona giornata ricca d’amore e tanta serenità.

    Posted by ceglie | 30 June 2011, 05:08
  16. Succede anche questo

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    L’INTERVENTO / Ecco la nuova truffa: il cinese sotto l’auto in stazione

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    L’INTERVENTO / Ecco la nuova truffa: il cinese sotto l’auto in stazione

    Falso incidente con richiesta di 100 euro, il «ferito» dice: pòlis pòlis. E allora spunta il paciere-mediatore

    truffe, cinesi, stazione
    padova

    +

    di Ferdinando Camon
    zoom
    LINTERVENTO Ecco la nuova truffa: il cinese sotto l’auto in stazione
    PADOVA. Avevo letto sui giornali che nelle nostre città s’aggirano piccole bande d’immigrati che si buttano addosso alle auto, per fingersi vittime d’incidenti e spillare un po’ di euro. Lo pensavo un fenomeno raro, «Sarà successo una volta soltanto», mi dicevo, «un cronista acuto l’ha riferito, ma non capiterà mai a me». Invece m’è capitato. Eccolo.

    Arriva un amico a trovarmi, passerà la giornata con me, non è italiano e non sa niente della mia città, perciò lo vado a prendere in stazione. L’area della stazione è ad alta densità d’immigrati, ci sono vie piene di maghrebini, altre di cinesi. Nelle vie, microscopiche banche con un tavolino e un paio d’impiegati, per l’i nvio di denaro in patria. Centri internet. Telefoni pubblici. Ci sono strade dove sui campanelli stanno solo nomi cinesi: mi domando se un vigile deve consegnare qualche documento comunale come fa a trovare il destinatario. Almeno il nome dovrebbe essere in caratteri latini. La piazza della stazione è intasata di traffico, non trovo da parcheggiare, resto in auto e aspetto. Fanno tutti così, il piazzale è pieno di auto in sosta vietata e autisti al volante. Improvvisamente alla mia sinistra un tafferuglio: una signora è arrivata in Panda e ha urtato un cinese, l’uomo è a terra e si lamenta, si tiene i fianchi, avrà qualcosa di rotto. La donna è spaventata. Un altro cinese s’avvicina, per fare il paciere. Perché il cinese-vittima dice tra i lamenti: «Pòlis… , pòlis», vuole la polizia. La donna è sulle spine, il paciere propone: «Cento euro». L’investitrice esita, ma teme di avere qualche responsabilità penale. Il paciere lancia la soluzione: «Cinquanta euro». La donna guarda la vittima e pensa che cinquanta euro non sono la fine del mondo, il cinese-vittima accetta la banconota di malavoglia, la mette in tasca e si trascina via tutto curvo, premendosi un fianco. «Poveri immigrati», penso «se subiscono un incidente non s’azzardano neanche a fare causa, s’accontentano di una mancetta». Mi fanno pena. Arriva il mio amico, lo porto a casa e passo la giornata con lui.

    Alla sera lo riporto in stazione. E si ripresenta il problema: non c’è posto per parcheggiare. «Non importa», fa l’amico «puoi lasciarmi qui nel piazzale». Mi fermo, lui scende a destra e io a sinistra, lui apre la sua porta e io la mia. Sulla mia porta sbatte con un tonfo sordo un uomo sconosciuto, che prima non avevo visto, rotola sul lastrico con lamenti strozzati. Lo guardo: un cinese. Sono sbalordito. Il mio amico è costernato. La gente intorno ride. La odio: come si fa a ridere di un incidente? S’è fatto male un cinese, è vero, ma i cinesi sono uomini come noi. Mi chino sul poveretto, lo tiro su, ma lui resta curvo premendosi la pancia. Appare un altro cinese, mai visto prima, dov’era nascosto? Quest’u ltimo dice: «Pòlis… , pòlis… », vuole la polizia. Tira fuori un telefonino e preme i tasti. Guardo i tasti che preme, sono sbagliati, se vuole la polizia deve fare uno uno tre. «Uno uno tre», gli suggerisco. Mi guarda sorpreso, risponde: «No italiano», non capisce l’italiano. Allora glielo dico in inglese: «One, one, three». Preoccupatissimo, risponde: «No english». No italiano, no english, ma che lingua capiscono? «No problem», gli dico, tiro fuori il mio cellulare e faccio uno uno tre. S’allontanano subito, prima alla chetichella poi di corsa.

    Signori, è nata una nuova truffa: il cinese sotto l’auto. Avevo letto che tentano 5-6 colpi al giorno, se gliene riescono due-tre vanno sui 100-150 euro. Purtroppo io ho reazioni letterarie, e nel cervello mi sale un titolo: «Donnarumma all’assalto», uno dei più bei romanzi di Ottiero Ottieri: racconta di quando la Olivetti piantò una fabbrica al Sud, e i meridionali si buttavano sotto l’a uto del padrone per creargli un senso di colpa e venire assunti. Niente di nuovo sotto il sole. Quando hai fame, le inventi tutte per non morire

    Posted by irisilvi | 30 June 2011, 13:41
  17. Mah, è un giochetto vecchissimo che da molto tempo praticano gli zingari… Basta dire: ok, chiamiamo i carabinieri. E vanno via subito.

    Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 14:52
  18. Pino è un articolo di Ferdinando Camon sul Mattino di Padova .Lui dice che ne aveva sentito parlare e non ci credeva,io sono caduta dalle nuvole….
    Ti diro’ ,se non l’avesse scritto Camon avrei avuto difficolta’ a crederci pure io.

    Posted by irisilvi | 30 June 2011, 15:18
    • Gli zingari sono pi sofisticati. Nel momento in cui sorpassi (e fanno di tutto per farti sorpassare…andando a due all’ora) ti danno una botta con la mano sulla portiera… poi ti inseguono e dicono: mettiamoci d’accordo, senza assicurazione. Talvolta hanno anche il valore aggiunto: una donna incinta (o con il cuscino….) a bordo e aggiungono: e se perde il bambino? Basta mandarli a quel paese….

      Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 16:22
  19. …speriamo che non dia lo spunto a qualche esercito per spiare il nemico…sarebbe un disastro!!! : )

    i droni costano una fortuna, di gabbiani ce ne sono miliardi e a costo zero…e Pino lo faranno comandante in capo….

    Posted by marcellomarcello | 30 June 2011, 15:45
  20. Roba simile mi è successa a Napoli, ma con lo specchietto laterale finto rotto.
    Sbagliato totalmente persona, spariti sgommando.
    Questo sistema purtroppo, lo usano ancora.

    Posted by Walter | 30 June 2011, 17:22
  21. Manovra, si tratta. Salta la tassa sui Suv.

    E te pareva…

    Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 19:26
  22. Zenaide, in quanto laziale, hai tutto il diritto di parlare il romanesco ;)))

    Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 20:47
  23. [OT] Visto che dalle ali della libertà, ci si sposta alle “basse tasse”…Tratto da: ilGiornale.it
    Le fotocopiatrici ci costano un Tesoro
    Quando si dice la burocrazia elefantiaca. Si sa che negli uffici della pubblica amministrazione italiana si fa grande uso di carta e fotocopie, ma fa un certo effetto apprendere – come riporta Italia Oggi – che per le 30mila macchine fotocopiatrici in affitto presenti negli uffici si spende qualcosa come 172,3 milioni di euro, una media di 5.745 euro ad apparecchio. Tanto prevede il bando pubblico predisposto dal ministero dell’Economia tramite la Consip, guidata dall’ad Domenico Casalino: caccia dunque a fotocopiatrici che possano garantire prestazioni di un certo livello. Mentre Tremonti si scervella per far quadrare i conti e da più parti s’invoca la scure sugli sperperi, staccare un assegno da «centosettantadue milioni e trecentomila euro» per delle fotocopie – pur tecnologicamente avanzate, per carità – suona come un invito a insistere nella lotta agli sprechi. (fonte non verificata)

    Posted by Walter | 30 June 2011, 20:56
  24. e bravo il nostro gabbiano col suo mini reportage alato :-) fossi stata io vittima dello scherzetto, gli avrei lasciato la telecamera ancora un po’….

    Posted by barbara brunati | 30 June 2011, 20:58
  25. Decisamente dalle mie parti “talvolta” a qualche politico l’afa fa male!!! Sai che si fa allora? Si prende il macchinone,quello che ora viene tassato;e si vola a piu’ di 300km all’ora .Ma non qui ,le strade non sono sicure ,si va in Germania ,dove tutto funziona benissimo.Si ,decisamente qualche politico è strano dalle mie parti.Pero’ è un male comune ;) mezzo gaudio

    Posted by irisilvi | 30 June 2011, 22:33
  26. Gli anni ci maturano e si diventa sempre più saggi. Si comprende sempre di più e ci si accontenta di poco, almeno che la nostra anima da tempo è stata rapita dal male. In questo caso è molto difficile comprendere la vera vita.Si diventa sempre più avidi, crudeli senza cuore, mi dispiace per loro che non sanno amare e vivere.
    Un caro saluto a tutta la Torre serena giornata, vi voglio tanto bene.

    Posted by ceglie | 1 July 2011, 06:37
  27. Un nuovo significato al termine ‘documentario’… adesso a qualcuno pensando a questo verrà l’idea di dotare uccelli e altri animali, assieme alle placchette identificative, di microcamere per registrare il mondo visto da loro, sempre che non sia già stato fatto…

    Posted by Marcello | 1 July 2011, 12:25

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L’ultimo libro

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

Le verità e le bugie intorno ai due dittatori che hanno segnato le sorti del secolo breve. Da una parte il führer, con sangue ebraico e forse origini berbere. Dall’altra il campione della famiglia italiana, il duce, che si innamorò di Claretta Petacci, forse una probabile spia degli inglesi. Poi la fine, ancora avvolta da misteri. Hitler e Mussolini, uniti dall’odio, dall’illusione di una conquista universale, da una fine tragica e da due amori maledetti. Sicuramente feroci, ma con infinite debolezze, spietati, ma fragilissimi.

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