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La direttora

Adesso tocca a Concita. So già che mi attirerò le ire funeste di tutti quelli che l’hanno già innalzata a martire. Non proprio come Sant’oro, ma insomma quasi: vittima del sistema. Con una grande differenza economica sicuramente, ma anche con presupposti lontanissimi. Se il profeta è stato sacrificato dal Padrone d’Italia, notissimo affossatore di libertà d’espressione, come si fa ad accusare per lo stesso “delitto” gli editori dell’organo ufficiale del partito d’opposizione? A meno che vogliamo azzerare tutto e considerarli “dittatori” alla stessa stregua. Le differenze sono poi altre. Al conducator di Raidue vanno riconosciuti risultati professionali eccezionali, la direttora del quotidiano è accusata di emorragia di copie. Non sarà che ci sono altri motivi, che una signora giornalista così tanto carina e affabile non è detto che poi sia altrettanto capace a gestire una redazione? Non so se è vero tutto quello che ha scritto Dagospia appena il giorno prima della “rimozione condivisa” (ahò, sono tutte condivise), ma certo ha fatto una misera figuretta insultando (gratis) il più famoso gossipparo nazionale proprio mentre stava liberando la stanza. Sono d’accordo che è sempre tutta questione di potere. Ma bisogna anche ammettere che il potere è assolutamente trasversale e che per gli stessi meccanismi (di potere) uno diventa direttore e altri no. Senza necessariamente essere il più bravo. Avanti, sfogatevi.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

46 thoughts on “La direttora

  1. Sarò semplicissima (e chiarissima):
    non ho seguito la vicenda e non ho la minima idea di ciò che può esserci in mezzo, nè ho il benchè minimo interesse di saperlo: se c’è una cosa che mi fa venire il mal di testa, che detesto, quanto le piccinerie da corridoi di cui sono pieni tutti quei lavori “ministeriali”, sono proprio i “giochetti di potere” – secondo i livelli, naturalmente, altrimenti detti anche “guerra tra poveri”.
    Premesso ciò in assoluta buonafede e perfetta coerenza con me stessa, io stimo la De Gregorio come donna e come persona di contenuti. Non sono addentrata nel giornalismo per capirne tutti gli (eventuali) intrallazzi, ma ripeto: proprio non mi interessano, nemmeno un po’. Di Santoro, che da ottimo e serio giornalista chiede di poter esercitare in pace il sacrosanto diritto alla libera informazione, abbiamo già parlato.
    Il dissacrante D’Agostino, sempre da “superpartes” parlo, mi è sempre stato simpaticissimo fin da piccola: ero veramente piccola, lui agli esordi, e mi arrivava benissimo quella sua ironia dissacrante che avrò poi finito per adorare, letteralmente, nel corso della vita.
    Concludo. “per gli stessi meccanismi (di potere) uno diventa direttore e altri no. Senza necessariamente essere il più bravo”: solo che è necessariamente la bravura, poi, a creare la differenza.

    Posted by Sissi | 19 June 2011, 14:10
  2. Appunto. C’è chi, quando deve dimostrarla, fallisce. Semplicemente.
    (D’Agostino ha soltanto anticipato di un giorno quello che poi è successo, e che sapevano tutti: ridicolo accusarlo di fango quando la notizia era reale).

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 14:16
  3. Non so, credo che quella del “fallimento” sia una mera interpretazione: andrebbe approfondito tutto ciò che ha fatto, e io non sono così informata, e inoltre andrebbe chiesto ai suoi collaboratori/direttori in primis. Certo che in quel “potere assolutamente trasversale”, da te chiaramente menzionato, quantomeno coltiverei anche i benefici dei “dubbi”… per una questione di coerenza.
    Comunque, a me della De Gregorio piace ricordare questo:

    Questione di spessore e di contenuti.
    ( non c’è bisogno che siano necessariamente riconosciuti all’esterno, cioè ri-conosciuti volevo dire)

    Posted by Sissi | 19 June 2011, 14:30
  4. Mi pare che anch’io non vado a schieramenti. Anch’io valuto le persone per ciò che sono: fuori, dentro, dappertutto.
    Rifletto per esempio sul fatto che in redazione la chiamavano, pare, “Sung” come il dittatore nordcoreano. Ci dev’essere qualche motivo.

    E non vorrei neppure l’ennesima discussione infinita. Il fallimento non è un’interpretazione: nasce dai numeri e comunque è un giudizio dell’editore che ne ha tutto il diritto. Nessuno giudica la persona nè i suoi contenuti personali. Ma i contenuti che un direttore riesce a mettere nel giornale che dirige.

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 14:38
  5. Ripeto, Pino, io queste cose non le so, mi chiedi troppo, veramente te lo dico. Non seguo così a fondo il giornalismo, le sue regole ecc. non ne capisco niente! Ma allora, lasciando stare gli schieramenti, c’è da riconoscere che la De Gregorio è una donna di Contenuti. Questo Pino, questo. Sono rimaste così poche le persone intelligenti, di classe, con spessore – e sai quanto stimo anche Te per questo – che sono qualità che io riconoscerò sempre! naturalmente ognuno con i suoi difetti, anche.

    Sai, in riferimento al completo fuori tema di là in materia da “studio psichiatrico” – che ogni tanto qui… c’è chi ne sente il bisogno evidentemente -. vedi, riassumo tutto con una frase, (rifacendomi in parte al tuo accenno ai “dittatori della stessa stregua”): mi ritengo, e sono, apolitica e superpartes in caso di “derby”, pur con le mie inclinazioni e preferenze di pensiero, ma ho sempre sostenuto, e continuo a sostenere, che preferisco parlare con una persona appartenente a tutt’altra parte politica, purchè intelligente, piuttosto che con una persona populista della stessa parte. Con la prima si può intelligentemente dialogare, la seconda finirà immancabilmente per manipolare. Spero di aver detto tutto.

    Posted by Sissi | 19 June 2011, 14:53
  6. Allora te lo dico in conclusione con simpatia. Se continui ad ammettere onestamente che ti sfuggono i meccanismi editoriali perchè insisti? Il problema è questo, non la persona (ripeto).. Si sta parlando del suo ruolo. I famosi “contenuti” che continui a citare oltretutto sfuggono da queste regole e sono tutti da verificare con chi la conosce bene, non si possono certo desumere da quattro frasi dette bene in televisione (per esempio una delle accuse era che stava più in televisione che al giornale).
    Ripeti che ti piace, ok ne prendo atto, l’abbiamo capito e ti rispetto. Casomai la discussione interessante sarebbe un’altra, sui meccanismi di potere ma è complicata visto che, guarda caso, stavolta non c’è di mezzo B., ma proprio i suoi avversari. Come si fa a urlare al regime?

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 15:03
    • Ah, io se li conoscessi… ne parlerei proprio tranquillissimamente!
      In pochi come me malsopportano ipocrisie e strumentalizzazioni.

      (per prima, siccome mi sembravano due i discorsi… con al centro proprio la De Gregorio, ho detto semplicemente come la penso sulla persona. Poi che i “contenuti” – verificabilissimi per chi li coglie, in quanto chiunque parla di solito esprime molto bene se stesso e la propria mentalità – “sfuggano da queste regole” (editoriali, ndr) … su questo sì, non avevo proprio dubbi).

      Posted by Sissi | 19 June 2011, 15:11
      • Appunto, siccome non li conosci non ne puoi parlare. Dunque, sotto questo profilo argomento chiuso. Sui contenuti potremmo andare avanti all’infinito, discutendo sulle “belle parole” che non sempre coincidono con gli atti, ma è una discussione talmente accademica che annoierebbe soltanto, portando l’argomento troppo lontano. Punto.

        Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 15:16
  7. una piccola considerazione a margine, non proprio ot: su youtube impazza il video dell’intervento di elisa anzaldo a “tutti in piedi” di santoro definendo la giornalista “ex del tg1”
    quanta confusione in questo sacro furore… la anzaldo non è affatto ex, ha deciso di non condurre piu il tg notte ma è ancora saldamente una giornalista del tg1 pagata da caposervizio
    quanti martiri…in attesa che cambi aria

    Posted by robertoaltavilla | 19 June 2011, 15:38
  8. Nun la conosco e nun ho visto la TV, che scrivo? Vabbè, oggi ho tentato de fa’ decollà ‘n aquilone, ma er vento, er motore pe’ fallo vola’ m’ha tradito. Inzomma m’ha detto male! ‘N saluto a tutti;)

    Posted by ceglie | 19 June 2011, 16:58
  9. Un aquilone! Che bello! Riprova.

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 17:52
  10. dico solo che non tutti sono nati per essere numeri uno…bisogna solo avere l’onestà di ammetterlo senza scaricare la colpa su altri, siano essi potenti o meno.

    Posted by Barbara Brunati | 19 June 2011, 18:17
  11. la butto là. Un’entrata in politica no eh?

    Posted by pina | 19 June 2011, 18:20
  12. Inverosimile, visto che è stata fatta fuori dagli attuali vertici Pd… A meno che non si presenti con chissacchì.

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 18:23
  13. Brava Barbara, hai usato proprio la parola giusta: questione di onestà (intellettuale).
    Cioè quella di valutare se obiettivamente sia stata una scelta ‘editoriale’, chiamiamola così, o se obiettivamente, sempre, le qualità ci sono tutte… ma vengono oscurate da altri, siano essi potenti o meno.
    Ricordando anche, magari, che stiamo parlando di un Nome del giornalismo…non di una ‘meteorina’ – sempre onestamente e obiettivamente parlando eh.

    Posted by Sissi | 19 June 2011, 18:25
  14. Già sei tornata? C’è ancora la luce ;)))
    Guarda, mi sa che sei fuori strada. Barbara diceva esattamente il contrario. Cioè che se uno non ha le qualità, dovrebbe avere l’onestà di ammetterlo, invece di scaricare le colpe sugli altri. Sulla maiuscola nel Nome ci sarebbe da discutere. Comunque, non ricominciamo con i discorsi accademici.

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 18:30
    • Infatti, dicevo appunto che ha usato uno splendido termine: onestà. A 360 gradi, anche. Ergo… quello che ho scritto.
      Sul resto, Nome compreso, almeno c’è (anche) il fascino sottile del dubbio… ahahahah resto solo in attesa di ulteriori onestà intellettuali

      Posted by Sissi | 19 June 2011, 18:48
  15. Per piacere!!!!!! Non stiamo facendo un discorso sull’Onestà!!!!!! E neppure sul Dubbio!!!!!!
    E con l’ultima parola non si vince niente, neanche una piccola bambolina di pezza: chiaro????

    (Lo so, adesso mi parlerai della bambolina di pezza)

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 18:53
    • Perchè mai, la bambolina di pezza sarebbe già più articolato, ti rispondo con una cosa ancora più ovvia: sto rispondendo a quel che leggo!!
      (lo so, sarà un’ammissione terribile per te).

      Posted by Sissi | 19 June 2011, 18:56
  16. Non hai capito una battuta e hai risposto in maniera sbagliata, fattene una ragione.
    Comunque non ti mettere in testa che il blog va dove vuoi te. Comincio a cancellare i commenti inutili o la smetti da sola?

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 18:59
    • No guarda, forse è a te che non è chiara una cosa, e te lo dico con tutto il rispetto: io rispondo quello che penso, punto. E suppongo sia tu… che te ne farai una ragione, tenendo un blog. Non sto nella testa altrui, e tutti su un blog lasciano le proprie opinioni anche in risposta ad altri. Non esistono risposte “giuste” o “sbagliate”, non siamo a un quiz.
      Sono polemiche assurde, oltre che sterili, quelle sulle opinioni.
      E, altra cosa stradetta, se mancano le basi elementari del rispetto… ci puoi scommettere che il mio interesse, già di per sè abbastanza ridotto ai minimi livelli, se ne svanisce come neve al sole…. e da sola, splendidamente da sola!
      Saluti.

      Posted by Sissi | 19 June 2011, 19:08
  17. Tu neppure sai cos’è un blog. Si risponde in merito a un post, non a quello che passa per la testa.
    Saluti.

    Posted by pinoscaccia | 19 June 2011, 19:12
  18. Non ho commentato questo post, semplicemente perché non ho seguito la notizia. L’ho saputo qui e non mi sono fatto un’opinione in merito. Se un direttore di giornale viene rimpiazzato non c’è sempre chissà quale complotto dietro: come accade per l’allenatore quando la squadra stenta, immagino che l’editore abbia semplicemente deciso di cambiare. La reazione della De Gregorio (di cui apprezzo l’immagine televisiva che di sé fornisce nei “talk show” – è giusto il tuo velato suggerimento a separarla dalla persona per com’è veramente) probabilmente è comprensibile ma non le fa onore. Troppo spesso, forse, sottovalutiamo il potere del silenzio.

    Posted by Marco Alici | 20 June 2011, 10:34
  19. in estrema sintesi dico che se entri in un giro alto, devi accettarne le conseguenze: nel bene e nel male. Non è che quando ti promuovono è …sacrosanto, e quando ti rimuovono è uno scandalo. Sono gli stessi meccanismi. Tutto qua.

    Posted by pinoscaccia | 20 June 2011, 10:38
  20. Si, i ‘martiri’, che siano Santoro o De Gregorio, non piacciono manco a me… sembra poi che debbano avere un programma in RAI, o dirigere un giornale, per ‘diritto divino’. Si comprassero una televisione, stampassero un giornale. Se un giornale non vende, la proprietà ha il sacrosanto diritto di cambiare direttore. Punto. Poi vedremo, se il nuovo farà meglio o peggio…

    Posted by Marcello | 20 June 2011, 12:58
  21. I miei baci…… agli amici del blog!

    :-P

    Posted by Sissi | 22 June 2011, 11:33
  22. Sissi…la zia Franca,sarei io? :-)

    Posted by franca | 22 June 2011, 12:00
  23. ;))) non ti nascondo che ti ho pensata…in veste di mamma-zia ‘col ditino alzato’…
    …ma come una bimba!
    (no che non sei tu… 3 baci! :)))

    Posted by Sissi | 22 June 2011, 12:58
  24. Il discorso è molto semplice. Concita De Gregorio è spostata troppo a sinistra ( di fatto è molto vicina ai movimenti e alla rete ) e visto che “L’Unità” fa capo al PD la cosa non piace. Tira aria di elezioni , e il PD vuole vincere , ma non del tutto , nel senso che gradirebbe stare al governo con Confindustria e terzo polo più che con Vendola e Di Pietro.

    Posted by zannino francesco | 22 June 2011, 13:42
  25. Tutto regolare, allora. Il direttore è scelto – e pagato – per eseguire la linea editoriale, cioè dell’editore. Se cambia la linea, è normale cambiare anche il direttore. Nessuno scandalo.

    Posted by pinoscaccia | 22 June 2011, 14:17
  26. @ Pino
    Tutto regolare se dicessero il reale motivo per cui si è scelto di cambiare direttore. Qualche anno fa “L’Unità” stava per fallire e la De Gregorio , da quando è la direttrice , ha comunuque fatto vendere un numero di copie accettabile. Dicessero la verità farebbero più bella figura , ma dal PD di certo non mi aspetto questo nobile gesto. Voglio vedere quante copie farà vendere la nuova linea editoriale…

    Posted by zannino francesco | 22 June 2011, 14:55
  27. A parte il fatto che continuo a ritenere scandalosa proprio la politica inserita in ambiti che non le competono, per me non c’è stato nessuno scandalo infatti: non conosco la vicenda approfonditamente per poter evidenziare (eventuali) disegni oscuri, e la trovo completamente diversa dal caso Santoro – cui non permettono il diritto alla libertà di informazione, come già detto.
    Forse è altrove che è stata montata così, come uno scandalo trasversale, perchè, non paghi dell’ingerenza politica, si acuiscono gli schieramenti infangando la persona. E a me è questo, esclusivamente questo che non va proprio bene.
    Se si parla della persona si parlerà delle qualità e dei difetti della persona; se si parla di politica, scelte, schieramente, linee editoriali, allora sarebbe bene limitarsi a queste: è molto semplice.

    Tuttavia, riflettendo, penso anch’io che la De Gregorio, pur dichiaratamente schierata (e sono fatti suoi), sia sì un’ottima giornalista, si rifaccia sì a contenuti degni di rilievo, con anima, con cuore, con spessore, ma effettivamente forse altrettanto sì… sono richieste altre qualità per assumere la Direzione di un giornale. Dunque la scelta potrebbe essere tranquillamente soltanto editoriale, ma su questo nessuno mette bocca…. la De Gregorio per prima – a parte il linguaggio per certi versi irriguardoso seppur ironico di D’Agostino che non a tutti piace, questione di gusti: l’ironia, quando è pertinente, è una cosa, la mancanza di rispetto è un’altra. Anche se molto spesso si confonde la seconda con la prima.
    (e ho concluso il “capitolo De Gregorio”).

    Posted by Sissi | 22 June 2011, 15:04
  28. @ Francesco.
    I conti per la verità dicono il contrario: dell’Unità con la direttora sempre in televisione si è parlato magari di più ma sono state vendute meno copie. Per non parlare di tutte le firme che se ne sono andate. La verità? Ma è stata detta: quando si rimuove il direttore c’è poco altro da aggiungere. E l’editore ovviamente si assume tutte le responsabilità della nuova scelta. Ripeto: cose già viste e riviste.

    @ Sissi.
    La vicenda De Gregorio per me era già chiusa da giorni. E adesso è chiusissima.

    Posted by pinoscaccia | 22 June 2011, 15:05
  29. Sant’oro? Meglio Minzolini, vero?

    Posted by alessandro | 25 June 2011, 09:39
  30. Non stiamo facendo classifiche.

    Posted by pinoscaccia | 25 June 2011, 09:56
  31. Invece una classifica sarebbe opportuna, mi perdoni. Se vale il principio secondo cui un direttore che fa vendere meno copie va rimosso, allora anche Minzolini dovrebbe subire lo stesso trattamento visti gli ascolti in perdita del tg1. Almeno “Sant’oro” gli ascolti gli ha fatti e da record.

    Posted by alessandro | 25 June 2011, 20:56
  32. …e di Sant’oro.

    Posted by alessandro | 25 June 2011, 23:42
  33. Sì, Pino, intendevo proprio quello.L’onestà deve essere dentro di noi.Io non temo di rifiutare un’offerta se non mi ritengo all’altezza di portare a termine il mio compito al meglio.

    Posted by barbara brunati | 30 June 2011, 21:10
  34. p.s. forse questa “brutale onestà” puo’ essere un’ammazza-carriera, ma gli obiettivi che ho raggiunto sento di averli davvero guadagnati imparando a lavorare bene e poi sapendo insegnare quanto appreso.Anche queste sono soddisfazioni.

    Posted by barbara brunati | 3 July 2011, 11:19

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