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La buonuscita

Parlo sempre con difficoltà della Rai perchè sono della vecchia generazione, addestrata a uno stile molto diverso da quello attuale. Quando non si parlava mai pubblicamente della propria azienda. La seconda premessa è che non sono certo così cretino da equipararmi a un campione di ascolti come Santoro. Tuttavia, siccome il sommo profeta ha trattato la buonuscita da dipendente, non posso evitare l’orticaria leggendo di 2,3 milioni di euro. Praticamente per un anno di lavoro (ferie arretrate comprese). Dopo 32 anni di onorato servizio e 124 giorni regalati, un pò mi rode: non posso negarlo. Conosco già la risposta: ma lui portava un sacco di pubblicità. Tutto giusto, tutto corretto, tutto meritato. Una cosa è certa: non andrò mai in strada a difendere un “collega” che ha fatturati da media impresa. Meglio battersi per un precario.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

242 thoughts on “La buonuscita

  1. Condivido pienamente.

    Posted by Sara Bovi | 7 June 2011, 13:53
  2. Lei è contrario di principio ai “guru” capaci di attirare migliaia di spettatori?
    eppure è da lì, che arrivano i soldi veri, in TV

    Posted by Hermes | 7 June 2011, 13:53
  3. Eccomi Pino. Capisco cmq che a questo punto chiunque volesse diventare “lo squalo del giornalismo”,basta si limiti ad attaccare la la preda facile del momento,e si diventa subito l’idolo del popolo che parla anche per loro. Però se ora riceve tutti quei soldi,non è di certo per bravura,ma per astuzia. Questi sono i soldi di chi l’ha sostenuto.

    Posted by Antonella | 7 June 2011, 13:55
    • Hai centrato il problema.
      I “soldi veri” come dice Hermes arrivano da tutti i prodotti: da grandi spettacoli di intrattenimento, da film di successo, dallo sport, dai telegiornali.

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 13:59
  4. “Decenza”.
    Mi aiuti a capire.
    Quanto incassava la Rai, grazie a Santoro.

    E quanto è giusto riconoscere, a chi quegli incassi ha consentito?

    Hanno provato altri, pur prestigiosi, ma nemmeno si sono avvicinati, a quei risultati.

    (n.b.: a me ‘sta cordialmente odioso, Santoro)

    Posted by Hermes | 7 June 2011, 13:58
    • Certo, è un problema di mercato. Ma se Santoro ha preso quella cifra non è per gli ascolti. L’azienda non è fatta di una sola persona, altrimenti la Rai adesso dovrebbe chiudere. E invece non è così.

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:01
  5. La Bonaentrata!!
    Ma se po’ anna avanti co’ ste storie? Ecco perché er monno va a rotoli! A Gabbià, ma nun c’avevi un’antra raggione pe’ fa’ ‘n poste? Co’ sto discurzo ce fai veni le bbolle, eppoi avojià a pija l’antistaminici. E mejo che vado drénto l’acqua calla, senno me ce serve ‘na raspa pe’ famme passa er rosore;)

    Posted by ceglie | 7 June 2011, 13:58
  6. Mo lo faranno puro “Santo ORO”

    Posted by ceglie | 7 June 2011, 14:00
  7. Sopratutto in tempi ristretti come adesso, è un vero schiaffo alla decenza.
    A La7 consiglio di pensarci bene prima di prenderlo,che poi cò la buona uscita si ritrova cò le pezze…

    Posted by Antonella | 7 June 2011, 14:01
  8. Purtroppo viviamo ormai in una società in cui vince chi urla di più.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:05
    • Più o meno la stessa cosa che ho pensato (per l’ennesima volta) qualche giorno fa quando, durante una discussione di lavoro, qualcuno era entrato in ufficio ed alzava la voce mentre gli veniva risposto, invece, con garbo ed equilibrio, Ed argomenti. Beh, la conclusione fu che loro urlavano perché avevano a cuore il lavoro, mentre noi, invece… no. SLAM!
      Purtroppo hai maledettamente ragione: la verità è quella detta a voce più alta. Non so dire se sia sempre stato così, ma è abbastanza deprimente. Come se non bastasse…

      Quanto a Santoro, la notizia è abbastanza scontata, non è la prima volta che si parla dei suoi contratti milionari con la Rai. Lui è uno che “si sa vendere” (la bravura c’è ma non c’entra), probabilmente anche ben supportato dall’interno, checché se ne dica; capisco benissimo che da dentro possa fare un certo effetto, e non è questione di soldi, ma di stile.

      Morale della favola: io non avrò mai nemmeno la faccia tosta di andare a chiedere un aumento, e quindi morirò (niente pensione, ovviamente) col mio stipendio da impiegato.

      Posted by MarcoA | 7 June 2011, 15:42
  9. GRASSO HA SCRITTO SUL CORRIERE DELLA SERA

    È stato più volte osservato come Santoro abbia sempre dato il meglio di sé (almeno in termini di ascolti) quando viene provocato, quando, drammaturgicamente, riesce a trasformare il suo personale patimento in un sacrificio. Però, a ogni puntata, c’era una grana, uno di quegli intoppi che ti impediscono di lavorare con serenità.
    Tutte le volte che si atteggia a Masaniello, Santoro è insopportabile, ma nessuno può negare che sappia fare bene il suo mestiere. Lo sa fare, eccome! Nel tempo si è atteggiato a ideologo unico delle nostre coscienze, si è comportato come un televenditore di libertà, ha sviluppato il suo ego in maniera ipertrofica, si è circondato del peggior giustizialismo, si è convinto di «essere la perla del Servizio pubblico», ha agito spesso con disinvoltura intellettuale, ma ha sempre garantito all’azienda profitti e ascolti: avere una trasmissione che rende all’azienda il doppio di incasso rispetto ai costi e chiuderla è una follia.

    Posted by roberto altavilla | 7 June 2011, 14:13
    • A Grasso, non a Roberto che ha riportato l’articolo ( e lo dico sul serio, non per ‘gentilezza’)

      … oggigiorno si conosce il prezzo di tutto e il valore di niente.
      (Oscar Wilde, sempre lui – banale ma…. )

      Posted by Sissi | 7 June 2011, 14:32
  10. Pino dire che sono d accordo con te è un eufemismo….purtroppo lo sai cosa succede spesso ? che passiamo pure da invidiosi e questo mi fa incazzare come una bestia…..la pubblicità!!!quella che paghiamo sempre noi fruitori del prodotto….ma lasciamo perdere se no mi banni…..

    Posted by marcello | 7 June 2011, 14:16
  11. c’è gente che lavora per 5 euro lordi ad articolo con ordine e sindacato favoreggiatori di questo sistema. E dovremmo stare zitti davanti a 2 milioni di euro di buona uscita??

    Posted by valerio | 7 June 2011, 14:18
  12. Ma co’ sta bbona entrata che je serve de lavorà! Mo che Santo Oro è puro quadrinoso annasse a spasso e lasciasse er posto a chi c’ha fame e c’ha lo sfratto. De giuventù e de precari bbravi ce so’ tanti. ‘N po’ peromo nun farebbe male. Tratanto quanno se va a fa’ la terra pe’ li ceci, che je serveno tutti sti quadrini?

    Posted by ceglie | 7 June 2011, 14:18
  13. Gabbia’ qanno se urla bisogna fa ariguardo! Quelo che conta ne la vita è ‘na bbona salute. Li quadrini so’ pezzi de carta.
    E quanno se tira troppo la fune nun se sa mai come finisce.

    Posted by ceglie | 7 June 2011, 14:24
  14. Come ho già commentato su Facebook mi sono quasi pentito di aver scritto questo post. Perchè so già le risposte e perchè soprattutto non voglio metterla sul piano personale. Nessun confronto, ma mi verrebbe da farvi le cifre.
    Può anche darsi che abbia ragione Grasso che vede la questione da un altro punto di vista, ma lui stesso ammette che con tutte le grane che provocava il santone era impossibile lavorare. Mercato sì, questione di mercato. Ma al di là dei suoi meriti (sono indiscutibili da un punto di vista pratico) vorrei soffermarmi su quello che lo stesso critico del Corriere della Sera scrive. “Nel tempo si è atteggiato a ideologo unico delle nostre coscienze, si è comportato come un televenditore di libertà, ha sviluppato il suo ego in maniera ipertrofica, si è circondato del peggior giustizialismo, si è convinto di «essere la perla del Servizio pubblico», ha agito spesso con disinvoltura intellettuale”.
    Gli ascolti non sono tutto e non giustificano tutto.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:24
  15. Beh ,adesso tutto sto scandalo mi fa un po’ sorridere….Santoro,che pure a me sta cordialmente antipatico,avra’ pure dei compensi e delle buoneuscite da paura,ma vogliamo parlare di tutti gli altri ,che nemmeno fanno una tv d’interesse,piaccia o meno?Chi lo ha creato questo sistema? Chi ha voluto far si che ,invece di dibattiti civili,ci fosse lo scontro e la rissa?E poi chi ha fatto della tv una cassa di risonanza invece che il luogo delle appartenenze ?
    Certo che se poi penso che io in pensione non ci andro’ mai e che ,se voglio la buonauscita, devo rapinare una banca,ovvio che mi sale leggermente ,il nervoso.Ma sono personalismi,lasciamo perdere.

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 14:30
  16. C’è chi va in pensione invece, Dopo una vita. E dalla stessa azienda. Con ruolo da dirigente. E prende lo 0,00… boh, non so contare. Chi sta più nervoso?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:37
  17. Lo chiamerei vizio di forma. Ed è molto contagioso.
    Non mi piace,ne in un servizio pubblico, e nemmeno in uno privato.Il rispetto e la correttezza verso il pubblico devono essere sempre massimi.
    Mi chiedo che tipo di rispetto c’è verso i propri colleghi, se lui li ritiene colleghi…ma ora mi stà sorgendo il dubbio…

    Posted by Antonella | 7 June 2011, 14:38
  18. Vuoi la verità? Mi auguro che chiuda con la7. In questo momento sto pensando a tanti amici che sono legati al suo carro, bravissimi, che rischiano di restare a spasso.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:41
  19. Stai nervoso quanto me,con qualche ragione in piu’!Per questo dico che ,a differenza di quello che hai scritto,lo devi urlare lo sdegno:Certo,puo’ non essere compreso,puo’ sembrare pure il giusto castigo per un’azienda che ormai non è piu’ madre ma matrigna.Poi ,altro è,per chi ci lavora o ci ha lavorato….

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 14:42
  20. Caro Pino,di getto in qualche post precedente l’ho chiamato squalo,ma credo di non aver sbagliato di molto. Questa è la sensazione che mi trasmette.Non l’ho mai apprezzato per i suoi modi poco ortodossi, e non è questo che si chiama giornalismo,a mio modesto parere. Lui fà parte degli urlatori della Tv,quelli che a me proprio non piacciono. Sarà una moda di adesso,ma credo che i vari Agnes,Tortora,Montanelli non facessero uguale, eppure erano dei grandi,dei signori del giornalismo.Lui signore non lo posso chiamare.

    Posted by Antonella | 7 June 2011, 14:47
  21. E giovedì prossimo userà per l’ennesima volta la televisione come megafono privato.
    Questa è la vera indecenza.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 14:50
  22. Cosa c’è di cosi marcio che consente di lasciar posto a personaggi simili? non ditemi i soldi perchè quelli ci sono da sempre…. io non mi capacito però……

    Posted by Antonella | 7 June 2011, 14:54
  23. al difensore dei poveri operai a 1000 euro al mese e dei disoccupati, moralizzatore dei capitalisti cattivi e sfruttatori…i prenderà 2,5 mln di soldi pubblici per la buonuscita che si andranno ad unire agli altri incassati in questi anni…..l unica cosa sono un po preoccupato per vauro ……

    Posted by fabio | 7 June 2011, 15:01
  24. Ah, vorrei chiarire. Quando mi riferivo agli amici, non intendevo i due appena nominati.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:03
  25. Ma… l’anomalia vera non è che ad un professionista (nel bene e nel male) che porta soldi all’azienda (pubblica tra l’altro) dovrebbe essere lasciato il più ampio margine per operare anzi aumentando gli spazi nonché gli introiti? Discutiamo dei soldi che ha preso lui e non di quelli che perde la RAI e che sicuramente saranno travasati (in termini di pubblicità) sulla finta concorrenza che è mediaset? Ma facciamo sul serio? E Masi quanto ha preso per andare via e soprattutto dov’è adesso? Pino, con te ho avuto modo di polemizzare in passato sulla Torre di babele e gli scontri sono stati spesso anche vivaci e anche stavolta credo che non passerà liscia. Stai anche tu piazzando una di quelle armi di distrazioni che si usano oggi: tu punti alla luna e tutti gli stupidi guarderanno il dito preparandosi ad altri anni di ottuso non scegliere. Pronto anche tu al pensiero unico?

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 15:04
    • Maurizio, mi pare che il pensiero unico sia proprio quello di difendere i Santoro. Che fanno i profeti per interessi propri.
      L’ottusità del non scegliere appartiene a chi dovrebbe lanciare il cambiamento. Ma poi, tanto per fare un esempio, quello che succede fra Pisapia e Vendola spiega il perchè.

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:11
  26. Scusatemi ma perchè a Ferrara,nonostante il basso audience ,viene lasciata una tribuna importante come quella del dopo Tg1?Ora non credo abbia lo stesso compenso di Santoro,non lo so, ma mi ripeto di schifezze pubbliche ce ne sono tante.

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 15:05
  27. Intanto c’è anche chi ha dato un altro tono con l'”Aver qualcosa da dire” . Intanto. E già su questo, si potrebbe riflettere.
    Comunque, al di là delle mie personali simpatie o antipatie o condivisioni con Santoro, che per l’appunto sono personali, ciò che mi infastidisce è questo:

    – Quando si vuole far passare una persona (nel fattispecie Santoro) per “schierata”, unicamente avvalendosi del fatto che abbia espresso pubblicamente la propria direzione politica. Perchè se Santoro nella sua trasmissione parla di TUTTO – cioè di tutti quegli argomenti reali misconosciuti ai media del gossip – e dà voce a TUTTI – cioè a tutti ma proprio tutti gli esponenti dei vari partiti politici – l’informazione e i dibattiti diventano quanto di più completo: a 360 gradi – scherzi a parte.
    Se si accusa di “faziosità” una persona che parla, e lascia parlare, a 360 gradi… mi sa che lo schierato è proprio lo spettatore che guarda. Il quale, come ogni “schierato” che sia veramente tale, malsopporta trovarsi davanti questioni e aspetti della realtà che non corrispondano esclusivamente alla propria. La stessa equazione, tristemente sputtanata e nota, per cui l’ipocrisia mal sopporta la chiarezza. O di coloro che hanno solo “il proprio metro” come strumento di valutazione. Un metro talmente corto, oltretutto, che fa presto dimenticare il fazioso in casa, qualcuno che non conduce un talk-show in cui si esprimono idee, ma addirittuta un Telegiornale – dove, di norma, si fa informazione, e sui fatti.

    Del resto, se così non fosse, non solo non proverebbero tanto nervoso fastidio… un fastidio accecante proprio, ma molto tranquillamente potrebbero controbattere e soprattutto ARGOMENTARE. Certo non è di moda…. “aver qualcosa da dire”, è più comodo e facile, e alla portata di tutti, screditare la PERSONA: torna a favore del proprio “metro”, favorisce il gossip, argomento sicuramente più facile, riducendo la persona a merce di mercato. Non sanno… che hanno la scelta di cambiare canale, se proprio i mercati sono chiusi a quell’ora.

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 15:05
  28. Buonuscita…ad personam. ;-)

    Posted by franca | 7 June 2011, 15:09
  29. Ho letto e ho letto quasi tutti i commenti. Che Santoro abbia saputo fare bene il suo mestiere è garantito.
    L’ha fatto nel contesto della RAI che dovrebbe (dico dovrebbe) essere al servizio del cittadino.
    Ha saputo essere violento e forse maleducato.
    Ha portato molti soldi alla RAI.
    Noi abbiamo pagato il canone.
    Anch’io come medico anestesista feci un ottimo lavoro (lasciai un ottimo ricordo). Per 24 0re di reperibilità (giorno e notte) mi pagavano 8000 lire (l’ospedale era al servizio del cittadino). Dopo anni di lavoro indefesso (forse fesso) non mi diedero né buonuscita e neppure “maluscita”. Non mi diedero nulla, eppure l’ospedale dipendeva dall’allora USL.
    Considero delinquenziale dare a un uomo che avrebbe lavorato per il servizio pubblico (credo che fosse piuttosto di sinistra) una cifra di quel genere; tanto più che dovrebbero essere soldi del contribuente!
    Se ha fatto guadagnare “tanti soldi” grazie alla pubblicità… ha fatto solo il suo dovere.
    Sia chiaro, non sono invidioso; penso solo a quelle persone (e sono tante) che lavorano molto onestamente, e bene, e fanno fatica ad arrivare al 27. Quante sofferenze!
    Grazie per l’ospitalità!

    Posted by Quarchedundepegi | 7 June 2011, 15:17
  30. No Pino, il pensiero unico è il non poter scegliere: nessuno era obbligato a vedere Santoro, NESSUNO! Ora non si potrà scegliere di vederlo o non vederlo. Qualcuno ha scelto per noi. Quindi non si tratta di difendere Santoro ma la nostra possibilità di SCEGLIERE. Guarda (leggendo i commenti) quanti si sono già adeguati e stanno guardando il tuo dito ignorando completamente la luna, eppure nessuno, nessuno di questi (compreso te) era obbligato a seguirlo Santoro. Ora non lo seguirà più nessuno. Viva la libertà…

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 15:18
    • Ma che ne fai una vittima? Lui ha capito semplicemente come fare i soldi e li ha fatti, complimenti. Li continuerà a fare, stai tranquillo: ricomparirà su la7 o da qualche altra parte e chi vorrà vederlo potrà farlo.
      Poi non dare lezioni di libertà: quelli che la pensano come me evidentemente lo pensano, non si sono adeguati. O quelli veri e sinceri sono soltanto quelli che dicono il contrario?
      Oltretutto non fare finta di non aver letto quello che ho scritto a proposito dell’altra faccia della luna.

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:22
  31. p.s.: come io non seguo Ferrara ma certamente non ne chiedo la rimozione con o senza buonuscita.

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 15:23
  32. Stai facendo un discorso tutto tuo. Non difendo certo la “risoluzione del contratto” ma forse ti sfugge che è stata consensuale. A tal punto da aver indispettito anche i consiglieri di sinistra. Evidentemente si sono accorti finalmente che è un martire pro domo sua.
    (Anni fa era andato anche a lavorare a Mediaset, dove sta il problema? Basta pagarlo).

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:27
  33. Pino, lo sapevo. Io e te non ci capiamo. La vittima sono io, siamo noi, vittime di un ventennio in cui le libertà fondamentali e le coscienze si sono sgretolate. Non ha più importanza se io sia di destra o di sinistra. Non c’è più il pensiero, non c’è più la libertà, ci si adegua ed è poco utile che tu ti inalberi “non dare lezioni di libertà”, io non ne do, constato e solo un cieco riesce a non vedere quello che accade oggi.
    Il problema dei soldi a Santoro è un falso problema ma diventerà “il problema” invece guarda questo teorema:
    ” Il signor X viene cacciato via dalla TV pubblica perché quello che dice infastidisce il capo del governo Y che non vuole si esprimano opinioni contrarie alle sue idee”.
    Mettici i nomi che vuoi e poi traine le conclusioni: per me questo accade nelle dittature, per te?

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 15:30
    • Per me no. Evidentemente non conosci le dittature. Nelle dittature gli oppositori del regime finiscono in prigione, i martiri sono uccisi. Non sono certo pagati con milioni di euro. Anche a me non piace, credimi, il pensiero unico: non sarei un cane sciolto. Ma un Paese dove comunque escono Il Fatto e Libero, il Giornale e Repubblica, la Padania e il Manifesto è un Paese dove ancora si può parlare. La libertà è una questione individuale, ognuno sceglie se essere libero o no. Da noi si vive male, ma si può manifestare. Le ultime elezioni hanno dimostrato che si può anche votare in un’altra maniera. Il problema sta tutto qui: negli italiani. Non in chi li “dirige”.
      Il problema dei soldi a Santoro non è un falso problema. Lui già stava trattando con Masi sulla base di 7 milioni di euro. Il problema è che la gente che vuole cambiare va appresso ai falsi profeti invece di sollecitare alternative politiche vere, serie.
      In fondo, le nostre idee sono più vicine di quello che sembra. E’ solo un problema di approccio. Tu dai la colpa al dittatore, io a chi lo vota.

      (Il problema delle coscienze è anche più drammatico: chi ci ha obbligato a vendere l’anima al diavolo, a ubriacarci di Suv e buffi, di Ipad e vacanze di lusso, di onorare ilgrandefratello e amici, di lasciare i figli in auto?)

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:39
  34. @ Maurizio

    Condivido. Io infatti ho espresso un parere diverso, che è ciò che ho sempre pensato quando vedo persone tanto avvelenate con Santoro. Io pure non seguo Ferrara: ma se mi capita lo ascolto, lo trovo comunque una persona intelligente, e se non condivido controbatto e argomento: non lo scredito come persona, nè mi sogno minimamente di chiedere la chiusura del programma. ( e sì che ce ne sarebbero… di “faziosità” da notare! Non come dichiarata appartenenza politica dello stesso, ma proprio come contenuti d’esposizione). Anch’io sono per la libertà di SCELTA, a 360 gradi.

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 15:32
    • P.S. Condividevo Maurizio rispondendo ai suoi commenti delle h. 15.18 e 15.23, sono rimasta indietro. Io pure non sono così drammatica intravedendo addirittura una “dittatura”. Questo no. Ma che si voglia zittire chi la pensa diversamente e si sia imbarbarito il clima, sempre per il suddetto motivo, questo sì, lo penso.
      Saluti a tutti.

      Posted by Sissi | 7 June 2011, 15:43
  35. Scusate ma chi è sto Santoro? Ah si, ora mi ricordo.
    Ne ha presi di insulti da parte mia in una Piazza di Roma anni fa, quando faceva una trasmissione pietosa con sedie da bar, ed impostata nel suo format, solo per impalcare il suo vittimismo piagnone, in quanto cacciato dalla Rai.
    Quando i suoi nemici moriranno (perchè come tutti noi, eterni non sono), costui, assieme al suo guardiaspalle, che farà?
    Su quali personaggi imposterà la sua “buonuscita?

    Posted by Walter | 7 June 2011, 15:34
  36. Scusate, dico solo questo, che poi ho da fare: ma che le cifre da capogiro raggiungano anche vette indecenti in certi casi, è innegabile. Ma allora tutta la televisione, tutto il cinema, tutto il mondo del calcio, tutto il mondo della moda! E ancora non so se dimentico qualcuno. Perchè inchiodare… “ad personam”?

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 15:38
    • Per il semplice fatto che se possiedi un televisore da 2 pollici attaccato ad una antenna, devi pagare il Canone Rai, travestito da Tassa di possesso.
      Se la maglietta la vuoi la compri, o no; se vuoi andare al cinema, ci vai, o no.
      Se vuoi avere il tuo “bravo” televisorino, devi pagare la Rai. Pino non se ne abbia, ma è così.
      Ecco perchè ad personam.

      Posted by Walter | 7 June 2011, 15:44
      • Walter, ma io non parlavo di “prezzo” (di canoni, magliette, o biglietti), parlavo di “compensi”. Dai conduttori TV, ad attori, ballerine, modelle, calciatori, ecc. ecc. fino a Santoro.

        Posted by Sissi | 7 June 2011, 15:51
      • Walter, mi sembra ridicolo che io debba difendere la Rai. Ma sai che amo l’informazione corretta. Il canone non è travestito da tassa di possesso: è una tassa erariale di possesso che va pagata al ministero delle finanze per vedere anche tutte le altre televisioni. Alla Rai di quella tassa va il 7 per cento, il resto va allo Stato. Per quel 7 per cento la Rai ha un tetto di pubblicità e deve pensare ai ripetitori.

        Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 15:51
  37. OK Pino, come sempre “pace”. Io non conosco le dittature questo è certo, non ho la tua esperienza, questo è sicuro, non ho fatto il tuo lavoro e questo è pacifico. Ma non stiamo parlando della stessa dittatura (quella di cui parli tu è volgarmente feroce, questa di cui parlo io è più sottile e comprende il voto e i giornali come il Fatto) e credo che non sia possibile che tu ti rivolga l’ultima domanda senza conoscerne la risposta.
    p.s.: tu continui a parlare della buonuscita di Santoro e di Santoro, io continuo a parlare di me, di noi.

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 15:46
  38. Si , meglio dare i soldi a Simona Ventura o a qualche altro conduttore per un nuovo reality. Ma per favore , non fate i faziosi. Attaccare Santoro sul piano economico non è corretto. Santoro si è guadagnato il consenso con il suo lavoro mentre vediamo Ferrara che prende 60.000 euro al mese per fare 5 minuti di una trasmissione voluta dal Presidente del Consiglio e il tentativo di lanciare Sgarbi in una sua personalissima trasmissione che ringraziando Dio è stato un flop. Questi sono veramente soldi rubati , perchè Berlusconi , pur possedendo 3 reti private , ha fatto un uso personalissimo del servizio pubblico. Ma questa mossa la pagherà cara. Spero che la7 assuma Santoro e che porti via ascolti al duopolio RAI – MEDIASET.

    Posted by zannino francesco | 7 June 2011, 15:53
  39. @Sissi
    Hai dimenticato certi dirigenti industriali e certi direttori di banca.
    Anche per loro certi compensi sono indecenti.

    Posted by quarchedundepegi | 7 June 2011, 15:53
  40. Per non parlare di Masi, colui che si dissocia da se stesso, il quale, vista la disastrosa e illiberale direzione della RAI mica è stato cacciato, no! Ora fa l’AD della CONSAP (e quanto guadagna?)

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 16:01
  41. @ Pino.
    Fai bene a difendere la Rai, che hai onorato con impegno e dedizione nel settore giornalistico.
    Hai percepito i tuoi stipendi, adesso avrai il meritatissimo saldo.
    Ma non mi pare affatto, che hai impostato i tuoi servizi, a senso unico contro una singola persona.
    E di sicuro non hai percepito lo scandaloso compenso di Mister Santoro.
    Mister Santoro che personalmente appare detestabile fino al midollo, non può permettersi di imporre la sua ideologia su una Rete dello stato proprio perchè stipendiato con una Tassa Erariale, acquisita anche da chi non condivide le sue ideologie.
    E che non le vuole.

    Posted by Walter | 7 June 2011, 16:03
  42. @ Pino
    Non male come idea ;)
    Ma è la realtà che ispira questa comicità…….

    Posted by zannino francesco | 7 June 2011, 16:03
  43. Epperò Walter, insieme al bel televisorino c’è in dotazione (gratis) un bel telecomando… ;)))

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 16:09
  44. Siamo tutti delle rane bollite che si scannano per dire le stesse cose ,con dei distinguo….che fanno la differenza.

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 16:16
  45. Forse non sono stato chiaro. La tassa è per il possesso dell’apparecchio. La devi pagare, pena l’evasione fiscale, anche per vedere – che so – la7. Altrimenti non la vedi, se non hai l’apparecchio come la vedi? Poi una volta pagata la tassa erariale il telecomando ti serve per scegliere.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 16:17
  46. Walter!!! Si contenga lei è un dipendente del servizio pubblico!!! ;)

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 16:22
  47. ‘Non escludo di tornare a collaborare in Rai, e’ stata una delle cose che ho chiesto’. Cosi’ ha dichiarato Michele Santoro ai microfoni di ‘Agora’, il giorno dopo l’annuncio della fine del suo rapporto di lavoro con l’azienda di Viale Mazzini. Nel corso dell’intervista, che andra’ in onda domani mattina su Raitre a partire dalle 9, il conduttore di Annozero ha confermato di aver trovato un accordo con la Rai per una buonuscita di 2,3 milioni di euro. Sull’ipotesi di un suo passaggio a La7, Santoro ha commentato ironico: ‘Andate a chiedere a Mentana’.

    ecco chi è santoro: un mercante

    Posted by roberto altavilla | 7 June 2011, 16:28
  48. Google e Youtube ( che sono la stessa cosa ) stanno preparando le infrastrutture informatiche per creare quella che sarà la televisione del futuro. Chiunque abbia un minimo di capitale potrà crearsi il propio “canale televisivo”. Altro che canone , altro che RAI e MEDIASET. Vedo già gli account hackerati che diffonderanno la verità a tutti i cittadini. Sotto gli occhi dei vecchi potenti sta nascendo un nuovo mondo che li spazzerà via con la forza di un potentissimo tzunami………. ;)

    Posted by zannino francesco | 7 June 2011, 16:29
  49. “C’è sempre un posto dove andare, se hai qualcosa da dire e qualcuno a cui piace ascoltare”.
    (Concita De Gregorio)

    … ovviamente non sarà gratis… come chiunque che lavori sulla faccia di questo piccino pianeta, e anzi…..

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 16:31
  50. @Sissi. L’ ho usato, ma ho visto che il problema è dentro il televisore, cioè con quello che viene propinato, non nel telecomando.

    Posted by Walter | 7 June 2011, 16:31
    • Walter, è inutile: sei entrato nelle sabbie mobili ;)))
      Posso dire altrettanto, ma il problema è aggiungere, non eliminare… e soprattutto: Scegliere.

      Posted by Sissi | 7 June 2011, 16:36
  51. Bene , che vada a la7 e che poi ,se qualcuno lo riassumera’,che possa ritornare in rai! Il problema è un altro:la possibilita’ di avere delle trasmissioni che facciano Informazione e che sollecitino la discussione.Ci sara’ qualcuno che riuscira’ a sostituirlo,nonostante l’antipatia,che non conta nulla.Poi verissimo esiste il telecomando.Potere dello zapping!

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 16:37
  52. No, se dopo due milioni e mezzo di euro ritorna alla Rai m’incazzo davvero. Altro che girotondi.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 16:42
  53. A proposito, guarda dopo il TG1 come i telegiornali non faziosi come Santoro continuano a sbagliare la data dei referendum: http://tv.repubblica.it/copertina/anche-il-tg2-sposta-le-date-dei-referendum/70231?video=&ref=HREA-1

    Posted by Maurizio | 7 June 2011, 16:44
  54. Qui si parla di scelte. Ma sinceramente c’ è poco da scegliere. Il telecomando non è un alibi su7 cui ripiegare, anzi digitare. Sarà che ognuno ha il suo format, magari eccessivamente intellettuale o di svago puro, ma c’ è poco da scegliere. Sinceramente, un programma come TV7, che va in onda alle 23, 30 ma che non inizia prima di mezzanotte, chi se lo vede? Poi pino è pure sparito.

    Posted by Walter | 7 June 2011, 16:46
  55. Non credo che il tema principale di questo post fosse la faziosità di Santoro, né le sue qualità professionali. Quello che ci ho letto io è un certo fastidio per il contrasto tra il suo “personaggio” e il suo compenso, che lo pone contemporaneamente “dentro” e “contro” un certo sistema economico-politico. Oltre a una questione di principio più legata alla RAI, che impone di chiedersi se sia eticamente giusto firmare un certo tipo di contratti. Che sia giusto economicamente è il mercato a dirlo, ma – per dirla con un grande comunicatore del passato – “tutto è lecito ma non tutto giova”! :)
    My 2 cents…

    Posted by MarcoA | 7 June 2011, 16:47
  56. sono daccordissimo con l’ultimo commento di Pino.
    nel mio piccolo, nella cerchia di amici e conoscenti, sostengo questa tesi da molti anni: ossia che Berlusconi, il cosiddetto berlusconismo, e la cultura che affonda le sue radici negli anni 80 (drivein, la milano da bere, ecc.) siano il *sintomo* e non la causa.
    Laddove la causa è una crisi della coscienza, dell’identità, della morale, dei valori (sì, Ferrara direbbe che sono un’ anima bella) , degli ideali e dell’anima dei nostri conpatrioti, che ci portano a pagare il nuovo super tv extrapiatto (o lo smartphone o quello che volete voi) a rate, salvo poi lamentarci della “crisi”.
    C’è qualcosa di malato in questo paese.
    E l’eventuale caduta di Berlusconi non sarà la cura.
    Bufalino diceva che la vera rivoluzione possono farla i maestri delle elementari.
    Dobbiamo guarire le nostre anime e le nostre coscienze dall’interno, il resto (la politica, la televisione, ecc.) si aggiusteranno di conseguenza.
    Grazie
    Saluti
    il PdM :)

    Posted by il pezzo di merda | 7 June 2011, 16:48
    • Quindi “crisi della coscienza, dell’identità, della morale, dei valori” sarebbero antecedenti al berlusconismo che sarebbe nato come sintomo della precedente crisi e che quindi per vent’anni il draivinismo e tutte le sue degenerazioni non sono state causa dell’ammalarsi delle coscienze. Ho capito bene? Allora basterà che i maestri delle elementari facciano germogliare i bambini e tutto l’ambiente che li circonda non li intaccheranno nemmeno un pò. Ho i miei dubbi…

      Posted by Maurizio | 7 June 2011, 16:56
      • Maurizio, non cerchiamo alibi. La colpa non sempre è degli altri. Magari anche nostra, che dici?
        Ho una vecchia fissa: siamo alla fine dell’impero occidentale, del nostro modo di intendere la società. Il problema è molto più grosso.

        Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 17:00
  57. Peccato un nick così per riflessioni tanto sensate ;)))

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 16:52
  58. una maschera da buffone per un blog che mi permette di dire quello che voglio senza ferire chi si riconoscerebbe.
    un PdM che si autodefinisce tale (facendo propria una definizione che troppe volte i benpensanti totally embedded mi hanno appiccicato addosso, solo per aver pensato fuori dal coro e per aver avuto il coraggio di dare voce a pensieri non politically correct e ‘disturbanti’ per i più) non fa altro che indebolire l’ingiuria in questione.
    come dire: sì, lo sono; me lo dico io per primo, e quindi? risolto ciò continuo a dire ciò che voglio, protetto dalla mia tribuna anonima.
    prima avevo un blog diverso e perdevo tempo a rispondere a chi mi dava del PdM.
    oggi ho risolto la questione a monte: chi legge i miei sproloqui offensivi ha già un bel disclaimer bello e fatto nel mio nick e nel titolo del blog.
    :)

    Posted by il pezzo di merda | 7 June 2011, 16:57
  59. Mi hai convinto ;)))

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 16:59
  60. scusate e’ un po’ lungo ma vale la pena leggerlo con attenzione

    FABIO MARTINI PER LA STAMPA

    Più che un’azienda, una seconda mamma. Michele Santoro, assieme a Mamma-Rai, ha trascorso metà della sua vita, un idillio durato 29 anni e iniziato quando il presidente del Consiglio si chiamava Giovanni Spadolini. Ma ora a pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno Santoro ha deciso di tagliare il cordone ombelicale. Diventerà il profeta di Telesogno, vagheggiata e abortita qualche anno fa? Oppure, ennesimo, possibile colpo di scena, lascerà il tetto della Mamma, ma per tornarvi periodicamente con alcune serate-evento, magari su RaiUno? Ovunque andrà, con chiunque si sposerà, Santoro si porterà dietro una robusta dote: milioni di telespettatori, fino a sei a puntata, fidelizzati anno per anno, settimana per settimana.

    Un pubblico vasto che si ritrova in lui e che lui, in qualche modo ha forgiato, modellando un modo di pensare, di indignarsi. Secondo una ideologia che Santoro ha confidato una volta per sempre a Gianpaolo Pansa in una intervista del 1991, nei primi anni della sua stagione: «I partiti non saranno così stupidi da tagliare la lingua a Samarcanda e noi continueremo a rompere». Il suo credo è sempre stato lo stesso: rompere. Sostenere tutti i leader «anti-sistema». Se c’è una costante nei suoi 24 anni di conduzione – un «regno» più lungo di quello di Mussolini – è stato proprio l’appoggio a tutti i leader «contro» che via via apparivano sullo scenario politico. Un formidabile «producer» di classe dirigente.

    E non solo di sinistra. Certo, tutti ricordano gli «spot» per Leoluca Orlando o per Nichi Vendola, per Fausto Bertinotti o per Luigi De Magistris. Ma con la memoria corta di questi tempi si è perso il ricordo di quel giovedì di aprile del 1993 che precedeva il referendum sulla preferenza unica destinato a far cadere la Prima Repubblica. Ebbene, quel giorno Santoro ospita e lancia Mariotto Segni, un democristiano gollista.

    All’inizio degli Anni Novanta, quando il segretario dell’Msi Gianfranco Fini è il capo di un partito nostalgico e post-fascista, è proprio Santoro a lanciarlo in pompa magna. Ricorda Francesco Storace, allora capo ufficio stampa dell’Msi: «Allora nessuno ci filava, ma dopo un paio di pranzi riservatissimi con Alessandro Curzi, cui piaceva creare contraddizioni antiDc, si aprirono le porte di Samarcanda. E poi durante le Comunali di Roma del 1993 proprio Santoro fu connivente in occasione di uno “scherzo” che avevo organizzato per destabilizzare emotivamente Francesco Rutelli in un duello televisivo con Fini».

    E nel 1995, quando Silvio Berlusconi è all’opposizione – e a suo modo è un leader «contro» – Santoro chiama a sé persino il Cavaliere. Allora l’eterna Samarcanda delle origini si chiamava «Tempo reale» e andava in onda su RaiTre. Una sorta di «una tantum»: dopo di allora Berlusconi non avrebbe più rimesso piede in uno studio di Santoro.

    Anzi, appena torna presidente del Consiglio, il 18 aprile del 2002, Silvio Berlusconi durante una conferenza stampa a Sofia scaglia parole fiammeggianti contro Santoro, il comico Daniele Luttazzi ed Enzo Biagi, definiti «individui che hanno fatto un uso criminoso della televisione pubblica». Una scomunica che passa alla storia come l’editto bulgaro e che consente a Santoro di ergersi a vittima. A dispetto di trasmissioni di grande impatto e di grande successo, ma connotate da un’accusa costante: quella di faziosità.

    Nel corso di quasi tre decenni, Santoro è riuscito a costruire un format sempre uguale a se stesso: il filo narrativo tenuto in mano dal conduttore, le interruzioni mirate, una regia molto accorta (con le inquadrature al momento giusto della smorfia del «buono» in risposta a qualche battuta sgradita del «cattivo»), l’interazione della piazza nel momento più «opportuno», gli «sceneggiati»: tutto è sempre servito per trainare la trasmissione verso la tesi decisa a tavolino dal suo leader. Qualche giorno fa Berlusconi è arrivato ad attribuire a Santoro la principale colpa per la sua sconfitta, definendo «micidiale» il programma Annozero.

    Una tesi hard che proprio Santoro ha ridimensionato: «Se avesse ragione lui, che bastano pochi minuti di un servizio micidiale per mettere sotto la credibilità accumulata da Tg1, Tg2, Tg4, Tg5, allora vivremmo in un mondo alla rovescia». Ma è pur vero che da anni si è formata a sinistra un’area di opinione, un polo dell’intransigenza con una sua ideologia, i suoi organi di informazione, i suoi siti web, i suoi leader politici (Nichi Vendola, Antonio Di Pietro, Luigi De Magistris), il suo Pantheon ideale (nel quale sono accomunati personaggi tra loro lontanissimi come Enrico Berlinguer e Indro Montanelli, Falcone e Borsellino), i suoi guru, come Roberto Saviano, Marco Travaglio, Beppe Grillo.

    E il leader, il capo-partito, il più potente di tutti è anche colui che sa maneggiare meglio il mezzo televisivo: Michele Santoro.

    Posted by roberto altavilla | 7 June 2011, 17:03
    • bel pezzo.
      a me piacerebbe conoscere la tua opinione, Pino, in merito alla reazione di SB a Santoro (e al santorismo).
      Mi spiego: siccome sono sostanzialmente daccordo sul tuo giudizio sul “collega” (da adolescente mi piaceva molto, poi – crescendo – ho iniziato a notare un crescente senso di “fastidio”, un’incongruenza, un qualcosa che non mi convinceva), vorrei leggere la tua opinione sul perchè il PresdelCons si scagli tanto e a senso unico contro il beato michele martire da salerno che ha fatto dell’antiberlusconismo a tempo pieno un redditizio (non solo economicamente) “mestiere”.

      (se ne hai già scritto altrove, mi scuso e ti prego di segnalarmi il link o le coordinate per trovare il pezzo in oggetto).

      Grazie

      Posted by il pezzo di merda | 7 June 2011, 17:17
      • Non credo di averne scritto, cioè non in maniera specifica. Per una ragione semplice: non mi piace il nuovo modo di fare politica. I fatti dimostrano che tutto sommato le televisioni non spostano i voti. E stare appresso alle esternazioni del PresCons non è affatto gradevole. E’ tutto sbagliato quest’urlare.

        Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 19:13
  61. @ PdM
    ahahahahahaha !!! Sei il numero 1 ;)

    Posted by zannino francesco | 7 June 2011, 17:13
  62. Scusa Pino ,ma un po’ da sorridere mi viene.Ti puoi incazzare quanto vuoi ma se il sistema ,questo mostro senza testa,decide che Santoro puo’ ritornare utile,tu ti mangi la bile e basta.
    Sicuramente sei in una posizione privilegiata,piu’ di qualcun altro.Ci sei stato e ci sei dentro l’informazione.Puoi scrivere e sei seguito,cosa non da poco .La tua incazzatura avra’ dei proseliti e questo ti fara’ sentire meno solo e impotente,se ti pare poco….

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 17:14
  63. Chi la vo’ cotta e chi la vo’ cruda, chi la vo’ allesso e chi arosto.
    Rega, mo sto male! Me so’ sciroppàta tuttiquanti sti commenti, me lagrimano l’occhi e me so’ uscite puro le bbolle.
    Inzomma sto SantoOro a quanto pare, fa puro odiens su’ er brogghe der sor Gabbiano.
    Ce so’ commenti che quanno li scrivo me s’ apre er còre, le parole sorteno e se fisseno su sti fòji bianchi co’ amore.
    Me piace, me piace tanto. Ma poi quanno le parole principiano anna’ de travèrzo e me fanno sorti’ le bbolle, è mejo che càmmio er fojio e principio ‘n antro ricconto.
    Vabbè, scusa Gabbia’, che procedemo?
    Se volete, vojàntri potete scrive, nun m’offènno, so’ io che so’ stracca e ve’ lasso, vado a mollo a Cocoon, così me passeno puro le bbolle. Simmai ce rivedemo a l’arba;)

    Posted by ceglie | 7 June 2011, 18:39
  64. Francamente la cosa non mi scandalizza, mi scandalizza il trattamento riservato ai precari in ogni professione, questo si. Bisogna incidere su quest’ultimo aspetto, più che sulla buonauscita di Santoro (immagino che il suo contratto fosse collegato ai compensi pubblicitari oltre che agli ascolti, visto che gli spazi pubblicitari in una trasmissione dallo share molto alto sono più costosi, e ci sta pure, visto che lo stesso santoro è un prodotto spendibile sul mercato).
    Come difendere i precari? ottima domanda: e smettere di collaborare per un pezzo di pane? è illusorio?

    Posted by Elena | 7 June 2011, 18:51
  65. Santoro è uno che ha sempre difeso lavoratori precari e non. E’ l’unico che nel bene o nel male gli ha dato voce.

    Posted by zannino francesco | 7 June 2011, 19:26
  66. Sono daccordo con Elena.
    Ho letto tutto. “inside e outside” E non mi pare di intravedere nulla di nuovo alla nota legge del Capo:la tecnica è mettere in attrito i dipendenti fra loro in maniera tale che nessuno se la possa prendere invece con la dirigenza Esiste nelle piccole come nelle grandi aziende anche a livello retributivo.Poi Pino credoche tu ti possa riitenere fortunato per due motivi: 1) per l’onestà e la serietà con cui hai operato tanto che sei un esempio per le nuove leve e questo ti appartiene. 2) hai lavorato in un’azienda come la RAI alla quale tutti ambivano farne parte in altri tempi. Mi incuriosisce dove li depositerà … e ancora di più non capisco tutti coloro che gridano all’ingiustizia nei suoi confronti, e magari sono proprio i lavoratori precari o addirittura sono senza lavoro. Non ti sembra un controsenso Pino?

    Posted by pina | 7 June 2011, 19:33
  67. Pina (ed Elena) ho concluso il post di cui sopra con una battuta.
    “Una cosa è certa: non andrò mai in strada a difendere un “collega” che ha fatturati da media impresa. Meglio battersi per un precario”.
    Credo che ci sia la sintesi del mio pensiero. Sinceramente non capisco il controsenso.
    Specie se Santoro dovesse tornare alla Rai dopo questo pò pò di buonuscita, è chiaro che oltre alla furbizia del profeta entrerebbe in ballo anche la credibilità dei dirigenti. Sono abituato ad altri sistemi, ahimè. Sentire Masi che telefona in diretta (contro una bestia televisiva) mi scuote lo stomaco. Di Biagio Agnes ho ricordato che ne ho conosciuto la voce soltanto dopo molti anni. Sicuramente avrebbe risolto tutto con una semplice riga: firmato, il direttore generale. Ma quella Rai non c’è più.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 20:11
  68. Il controsenso. Pino, volevo intendere che le persone invece di lottare per il lriconoscimento dei proprio diritti,e la maggior parte dei giovani sono senza lavoro o gente che viene licenziata a 50 anni … si preoccupa se ci sarà o non ci sarà quella trasmissione. Poi il mi incuriosisce dove li depositerà … era riferito alle banche sempre pronte a controllare .chi ?????
    Ciao Buonaserata

    Posted by pina | 7 June 2011, 20:31
  69. Capito. Beh, almeno glielo vuoi lasciare un problema o no?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 20:34
  70. Ma scusate: perchè, non ha diritto alla (milionaria) buonuscita?? Gli levano il programma! Ma poi, soprattutto, c’è qualcuno al mondo che rifiuta il denaro??? Che trattando una liquidazione dica: “no grazie, è troppa” ? Ma per favore! ma che siamo tutti scemi: in un mondo che dal parrucchiere all’idraulico passando per tutto il resto gira solo e unicamente intorno ai soldi, al guadagno, al denaro e ancora al guadagno.
    Riguardo l’articolo di…. aspetta, come si chiama? Fabio Martini. Fabio Martini? e chi è?
    …voglio perdonare l’arrampicata sugli specchi aggrappandosi all’aggettivo di “rompicoglioni”. Posso capire gli ingenui tentativi di trovare ad ogni costo “inciuci” montati sul…nulla. Riesco a sorridere all’idea che S.B. non abbia più messo piede in una sua trasmissione.
    Vien soltanto da invocare quel sottile senso del pudore… nel nome di Enzo Biagi.

    ( il precariato, al quale Santoro ha sempre dato un grande ascolto, capisco che sia un tema scomodo per tutti gli altri lauti guadagni)

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:00
    • Martini è un ottimo cronista e ha fatto un’analisi dettagliata. Non esistono mica solo le star televisive. Hai una strana idea di come ci si batte per i precari.

      Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:06
      • No, Pino, con ciò non mi stavo “battendo per i precari”: commentavo, come tutti, Santoro. (e l’articolo di Martini).
        Non mi pronuncio, non lo conosco, e magari è anche bravo.
        Ma proprio tu, proprio in ricordo d’altri tempi……. e tutti noi, anche, cerchiamo di non fare il nome di Enzo Biagi invano.

        Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:18
      • Mi riferivo a Santoro, non a te.

        Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:23
      • Ah,.. sì poi mi era venuto il dubbio. Beh gli ha dato spazio però…. molto spazio.
        Per il resto fa il giornalista! mica moltiplica i pani! scusa eh!

        Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:27
  71. Santoro è un ottimo sindacalista (per gli affaracci suoi),altro che giornalista…pensa ai fatti suoi.Punto. Predica bene e razzola male.Lo aspetto a battersi per mio marito,direttore di giornale per ottocento euro al mese. Lo chiamerò e pretenderò delle risposte (scusate ma certe cifre mi fanno effetto, e schifo!)

    Posted by zenaide cerrone | 7 June 2011, 21:02
  72. Predica bene e razzola male?! Zenaide?
    Perchè nella sua professione, come peraltro tanti altri nel mondo televisivo, giornalistico, calcistico, dello spettacolo e quant’altro, sono previsti compensi da capogiro? E almeno ci ha messo l’anima… Vorrei davvero, ora, vedere le stesse persone prendersela con le adorate veline, o i beniamini calciatori.
    ( in bocca al lupo a tuo marito, Zenaide, sul serio. Ormai è tutta la situazione italiana – e non solo – che è diventata, economicamente, e non solo, patetica… Ma lui è pur sempre un giornalista, mica il Padreterno).

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:14
    • Cara Sissi,Santoro ci ha messo l’anima,scusa a fare cosa? aumentare gli ascolti, far litigare e rendere ospiti e telespettatori un fascio di nervi? Mah,forse non sono esperta, posso assicurarti però che le inchieste che ha portato avanti mio marito beccandosi anche qualche querela sono state utili a tante persone senza clamore ma con molta umiltà credimi.

      Posted by zenaide cerrone | 7 June 2011, 21:29
  73. No. Assolutamente no. Uno che guadagna certe cifre è un’azienda. Gli stipendi dei giornalisti, pur privilegiati, sono ben altri. Almeno su questo non facciamo confusione.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:17
    • Io non li conosco gli stipendi, sono sincera, non ho parametri cui potermi rapportare.
      Ma neanche “due pesi e due misure” può diventare… un ‘parametro’, però. Questione di principio.

      Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:21
  74. Intanto, considera che due milioni e mezzo di euro sono soltanto la buonuscita. Se tanto mi da tanto pensa che contratto aveva. Non c’è bisogno di avere parametri per capire che sono cifre assolutamente fuori dalla portata di qualsiasi lavoratore.
    Dunque, ribadisco: non è un collega.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:26
  75. Non lo so, capisco che sono cifre enormi e che io neanche un centesimo le ho mai guadagnate, all’anno – figuriamoci come liquidazione.
    Non mi sento però di dare addosso più di tanto a nessuno in tema di soldi…. tutto qua.
    Altrimenti vorrei vedere tutti gli altri, dall’idraulico ai parrucchieri passando per proprio tutti, riempire la propria vita con pane e cipolla e a leggersi Rimbaud. Che ne so. è un’idea.

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:30
  76. Ci credo, Zenaide. Sul serio. Ognuno nella propria vita porta avanti come può quello in cui crede, e quindi la dignità d’essere in primis, e il rispetto… di tutti. Tuo marito fa tanto e, rispettabilissimo, ha agito in altri modi, e io personalmente, glieli riconosco tutti! Ci mancherebbe che uno debba essere famoso per dimostrare che vale.
    Neanch’io sono un’esperta. Però credo che sia diventata una moda comune dove davvero nessuno può giudicare nessuno… sul dio denaro. Tutto qua.

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:38
  77. Naturalmente non conosci vie di mezzo. Da pane e cipolla a….. vogliamo fare un pò di conti? Io ho sempre ragionato a stipendio. Se quella del profeta fosse la cifra di uno stipendio, sai quanto verrebbe al mese? Più di 190 mila euro al mese. Leggi bene, non 1900 euro al mese (che sarebbe uno stipendio non male al giorno d’oggi), non 19 mila euro al mese (che sarebbe una cifra da nababbo), ma 190 mila euro al mese (che sfiora la follia). Non dico altro, altrimenti ti dovrei dire quanto ho preso io di liquidazione dopo 32 anni di Rai, 32 non uno.
    Lo so, non ho mai fatto direttamente gli stessi ascolti. Ma magari partecipando al Tg1 qualche contributo l’ho dato.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:38
  78. Io giudico eccome. E perchè non dovrei giudicare uno che ha sempre giudicato tutti?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:39
  79. Certo che l’hai dato! e certo che sono cifre da far girar la testa! Ripeto!
    Però perchè ve la prendete solo con lui! Ma tutti gli altri, non ultimi quelli con le scommesse che ancora non gli bastavano!
    E poi se glieli danno a un certo punto… è come prendersela con quelli del grande fratello anzichè coi produttori, scusa è.
    (dicevo pane e cipolla perchè tanto hanno gli stessi… come dire “ideali”: i guadagni di un Santoro, cioè. O di una velina. Passando per la differenza della testa:)))

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:44
  80. Ti sfugge appena che mi batto da anni contro il velinismo e che nella stessa homepage di questo blog c’è un articolo indignato contro i bambini viziati e indecenti del calcio. Non solo lui.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:47
    • Sì, te. Ma io sto parlando di tutti gli altri. Di tutta quella gente che giudica cifre da capogiro sognando l’indomani di svegliarsi Briatore.
      Si è capito o no che non sopporto l’ipocrisia? tantomeno la demolizione della persona se non si hanno argomentazioni da controribattere? perchè se le si hanno…. ben vengano. Non può che essere istruttivo per tutti. Altrimenti, per piacere: il silenzio è d’oro. (senza la S di Santoro…. ahahah :)))

      Posted by Sissi | 7 June 2011, 21:52
  81. Ormai siamo all’accademia, ai massimi sistemi. Io mi sono sempre battuto contro i cretini. Non posso fare altro.
    La demolizione in questo caso è ampiamente documentata. Il silenzio, già. Sapessi talvolta quanto è prezioso.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 21:58
  82. … lo dici a me: la parola dentro è regina!
    …una volta fuori, è sottoposta a di tutto.

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 22:04
  83. Parlavo di silenzio: hai presente?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 22:23
  84. … finchè c’è inchiostro c’è speranza!;)))
    Ho finito: solo questo a Walter, che non c’ero prima: ti condivido pie-na-men-te!
    ( io ancora rimpiango i vecchi sceneggiati di tanti anni fa… un altro mondo… in bianco e nero – eppure molto più a colori di oggi – con Dostoevskij, Cechov e Tolstoj. Così, in prima serata. Sceneggiati con la maiuscola).
    E’ vero, non c’è scelta, raramente possiamo scegliere, i film solo col dvd, e … come ha detto qualcuno: ora ci sono tanti mezzi di comunicazione, ma non si comunica più. :((
    Ciao, ciao, ciao, finito ;))) (Pino)

    Posted by Sissi | 7 June 2011, 22:35
  85. Ah, il silenzio. Che meraviglia, che pace.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 22:38
  86. scusa pino adesso che c’e’ silenzio… non e’ che ti sei un po’ pentito di questo post?

    Posted by robertoaltavilla | 7 June 2011, 23:23
  87. Un pò sì. Penso che in fondo aveva ragione Masi a trattare sulla base di 7 milioni. Lui se li merita tutti, è bravissimo. La mia è solo squallida invidia. Mi rimangio tutto. E sono pronto anche ad organizzare una colletta per fargli una bella festa. Tanto poi il conto lo mando ad Arcore: ma in una famosa villa privata, se lo mandassi al Comune dopo gli ultimi risultati me lo rimanderebbero indietro, insieme agli insulti.

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 23:27
  88. e poi mi ti sei fatto un sacco di nemici, giocandoti tutti i suoi fans che sono (meritatamente) tanti
    non hai capito proprio niente dalla vita
    all’età tua hai ancora il vezzo di dire quello che pensi (gratis)

    Posted by roberto altavilla | 7 June 2011, 23:35
  89. Sono pentito, mi sento un verme. Mi perdoneranno mai?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 23:39
  90. No, hai fatto un casino nel blog oggi. Mai.
    Poi tu Roberto, hai il vezzo di dire quello che pensi e pure aggratise…Vergogna! :-)

    Posted by Walter | 7 June 2011, 23:45
  91. Walter, ieri parlavamo di perdono. Se uno si pente non ha la possibilità in qualche maniera di recuperare? Magari non dicendo più quello che pensa?

    Posted by pinoscaccia | 7 June 2011, 23:53
  92. Ma perchè?

    Posted by irisilvi | 7 June 2011, 23:59
  93. Si, come no. Ma cambiare idea in modo repentino, è poco credibile, sia che si scherza, che su un argomento serio.
    Ognuno ha le sue convinzioni, supportate da tesi anche strampalate, ma mai da pregiudizi, o per spirito di massa.
    Poi per me Bin Laden non lo hanno ucciso gli americani.

    Posted by Walter | 8 June 2011, 00:01
  94. Si Walter ,mancava Bin Laden e Babbo Natale poi i personaggi ci sono tutti ! Ritorno al silenzio.

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 00:04
  95. ahahahahahah
    allora concludo sempre con Oscar Wilde: un po’ di sincerità è cosa pericolosa, troppa è assolutamente fatale ;)))
    Notte!…

    Posted by Sissi | 8 June 2011, 00:08
  96. Toh, hanno capito. ;))

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 00:08
  97. Grazie.

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 00:16
  98. ;)

    Posted by ceglie | 8 June 2011, 02:41
  99. E adesso ci addebiteranno anche le perdite: http://bit.ly/miugKZ
    Non dovrebbero essere addebitate alla dirigenza???

    Posted by Marco Alici | 8 June 2011, 09:25
    • …ma che faccia tosta.
      Bravo Santoro, via via…. con una liquidazione da favola per tutte le rotture di c… al limite della persecuzione che hai dovuto sopportare.
      (da sub-ferere: portare sotto di sè).

      Posted by Sissi | 8 June 2011, 09:41
  100. Pino siamo a 148 !! commenti più questo 149….hai scatenato un putiferio….ma personalmente te ne sono grato !!!!

    Posted by marcello | 8 June 2011, 09:58
  101. E io che avevo appena scritto due righe di sfogo…

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 10:53
  102. Mi dispiace solo che in tutto questo blaterare di soldi ci si è dimenticati che il problema era un altro sintetizzato da «Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire»… che poi pare non l’abbia nemmeno scritto Voltaire… parla Minzolini, parla Ferrara, parla Fede, parlano tutti e nessuno gli rompe le palle… Santoro non deve parlare (ma anche Travaglio se volete… ma pure tutti i collaboratori di Annozero e anche io e in sintesi non devono parlare tutti quelli che non sono d’accordo con il Capo)

    Posted by Maurizio | 8 June 2011, 13:03
  103. Caro Maurizio, non hai torto in senso generale. Ma parti da un presupposto sbagliato, se permetti. Santoro parla eccome. Anzi, nella condizione di martire le sue parole hanno anche più peso. Intanto parlerà a lungo e chiaramente domani sera su quel canale che ha lasciato a suon di soldoni (non puoi far finta che non ha accettato un ricchissimo baratto). E poi parlerà ancora vedrai, ah se parlerà. Dunque, per piacere, non farne una vittima. Le vittime, come ti ho già ricordato, sono altre. Per esempio quella povera blogger siriana, Amina, fatta sparire dal regime senza lasciare traccia.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 13:23
  104. SantoOro! Assolutamente nun è ‘na vittima, ma ‘n gran urlàtore, e tira’ l’acqua ar su mulìno. Oramài ha capito l’antifona, je da sotto je sfila puro le mutanne e noiantri stamo a scrive’ li commenti;)

    Posted by ceglie | 8 June 2011, 14:05
  105. Una cosa è certa, Ceglie: con tutti quei soldi d’ora in poi se vuole può anche godersi la vita, trascorrendola in viaggi e quant’altro; piuttosto che proseguire un Lavoro per passione ed essere trattato in questa maniera.

    Posted by sissi | 8 June 2011, 14:13
  106. poverino…fossimo tutti trattati cosi’… certo una passione ben remunerata…

    Posted by robertoaltavilla | 8 June 2011, 14:17
  107. e poi cos’e’ quel Lavoro maiuscolo? pensi che soltanto il suo sia un Lavoro di serie a??? come se fosse un eroe!!! e i vigili del fuoco che rischiano la vita per quattro lire allora cosa sono?

    Posted by robertoaltavilla | 8 June 2011, 14:21
  108. E insisti Robè. Guarda a me sei simpatico ma, credimi, sono veramente stranita. Per il sacrosanto PRINCIPIO, proprio.
    La liquidazione è da capogiro, ripeto, l’ho già riconosciuto. Ma ti ripeto anche che non è l’unico, in certi ambiti. E continuate a parlare solo di quella mentre vi sfugge non soltanto il SANO E MERITEVOLE LAVORO, lavoro, lavoro, che ha svolto, ma perfino che gli hanno chiuso il programma! E la liquidazione è il riconoscimneto di anni di Lavoro, non un baratto. A meno di non considerare un baratto le liquidazioni di tutti, proprio tutti i lavori: e allora siamo tutti puttani.

    Posted by Sissi | 8 June 2011, 14:23
  109. Sempre in linea generale, non ci si puo’ dimenticare di internet! Conta di piu’ una trasmissione televisiva ad alto ascolto oppure il popolo di internauti con il loro bagaglio intellettuale?Allora il baratto di idee che passa attraverso strumenti televisivi e canali diversi non ha bisogno di cifre capogiro,ma se fai parte del sistema,di un certo sistema ovvio che a quello ti rapporti.Ma tutto questo ha bisogno di polemica per alimentare quei poteri che pretendono ,e ci riescono,di succhiare le nostre teste.
    In tutto questo tormentone chissa’ se qualcuno si sara’ chiesto se ha ancora valore il famigerato “predicare bene per razzolare male”.Po visto che Pino non ha risposto ai miei perchè lo faccio da me :poco mi interessano le invidie di palazzoni ,pure televisivi,ma se per poter scrivere una cosa pensata si deve arrivare all’autoimpiccagione ironica….mah allora meglio restare nel limbo mediatico ,oppure nei malcelati silenzi.

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 14:26
  110. E infatti ho parlato e DIFESO anche i vigili del fuoco! Sono stata l’unica che ha riportato la notizia della centrale del Giappone, dove hanno fatto un Vero Sacrificio d’amore per l’umanità. Rileggilo!
    Mentre nel caso in questione io non sto trattando come eroe proprio nessuno, dico semplicemente quello che è: LAVORA e viene crocifisso continuamente, punto! Mentre tutti gli altri fanno come gli pare! E questo non puoi negarlo! E in ogni caso a me piace rimanere nell’argomento, di solito, senza cominciare una serie infinita di confronti e paragoni e graduatorie che non c’entrano proprio niente.

    Posted by Sissi | 8 June 2011, 14:28
  111. Non anni di lavoro: UN ANNO di lavoro.
    Non gli hanno chiuso il programma: si è messo d’accordo per una cifra spropositata. Tecnicamente si chiama baratto.
    Direi che è ora di smetterla. Ognuno ha detto la sua, la discussione comincia seriamente a infastidirmi.
    Ero partito con una battuta di due righe, è diventato un dibattito serio. Rispetto i pareri di chiunque, ma per quanto mi riguarda non stiamo parlando di un martire. Punto.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 14:30
    • Sì ma io invece ho capito che gliel’hanno chiuso…. il programma! Non che se n’è andato lui! E’ ben diverso, secondo come sono andate le cose, allora. Io parlavo solo ed esclusivamente pensando al fatto che glil’avessero tolto, tolto, tolto. Il che non essendo neanche democratico, mi fa chiedere come non vi siate incazzati tutti per questo. Martire ce lo fanno diventare gli altri continuando così, anzichè spingere un altro numeretto su quel telecomando!

      Posted by Sissi | 8 June 2011, 14:38
  112. Mi sembra che 160 commenti siano più che sufficienti.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 14:33
  113. Tu sei il padrone di casa quindi decidi ma,il blog serve per questo:discutere ad oltranza finchè ci sara’ qulcosa da dire .Poi se vuoi si puo’ discutere sulle varie polemiche che si innescano…ma questo è tutto un altro argomento.

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 14:37
  114. Ha un senso, appunto, se c’è ancora qualcosa da dire. Se si ripetono all’infinito gli stessi concetti (contrapposti) diventa accademia. Inutile.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 14:40
  115. Si,si ok inutile continuare su (finte)contrapposizioni

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 14:43
  116. @ Pino
    Ma se io eliminassi da casa mia tutte le televisioni e mantenessi solo il pc , dovrei pagare lo stesso il canone ? Mi spiego meglio : considerando che con il pc si può accedere allo streaming dei canali Rai , viene anche’esso considerato alla pari di una tv ?

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 14:44
  117. Credo proprio di no. La tassa (ripeto all’infinito: erariale, cioè dello Stato) è sul possesso dell’apparecchio televisivo. Non sulla Rai, ma per il possesso dell’apparecchio: è chiaro? Comunque, il problema riguarda il Ministero delle Finanze che considera evasione il non pagamento della tassa, come di qualsiasi altra tassa.
    Il pc ancora non è stato considerato ;))) Ma s’inventeranno sicuramente qualcosa.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 14:48
  118. Considera che i rivenditori di apparecchi televisivi sono tenuti alla denuncia. E certo non devi dire al negoziante cosa ci guardi poi lì dentro.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 14:50
  119. @ Pino
    Bene, farò la disdetta. ;)

    Vedo che finalmente hai aggiunto gli share buttons per twitter e fb.

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 14:58
  120. Non ci facciamo mancare niente ;)))

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 15:04
  121. OT
    Pour Sissi

    Ce ne seront jamais ces beautés de vignettes,
    Produits avariés, nés d’un siècle vaurien,
    Ces pieds à brodequins, ces doigts à castagnettes,
    Qui sauront satisfaire un coeur comme le mien.

    Je laisse à Gavarni, poète des chloroses,
    Son troupeau gazouillant de beautés d’hôpital,
    Car je ne puis trouver parmi ces pâles roses
    Une fleur qui ressemble à mon rouge idéal.

    Ce qu’il faut à ce coeur profond comme un abîme,
    C’est vous, Lady Macbeth, âme puissante au crime,
    Rêve d’Eschyle éclos au climat des autans;

    Ou bien toi, grande Nuit, fille de Michel-Ange,
    Qui tors paisiblement dans une pose étrange
    Tes appas façonnés aux bouches des Titans!

    Posted by franca | 8 June 2011, 15:05
    • Ma

      Io so che ci sono immense distese nascoste,
      quarzo in pezzi,
      fango,
      acque azzurre per una battaglia,
      tanto silenzio, tanti
      filoni di regressi e canfora,
      cose cadute, medaglioni, tenerezze,
      paracadute, baci.

      Posted by Sissi | 8 June 2011, 18:24
  122. @ Pino.
    Sarà, ma il conto corrente da pagare lo manda la Rai, non l’ Agenzia delle Entrate.
    Qualcosa vorrà dire, questa sottile formalità.

    Posted by Walter | 8 June 2011, 15:20
  123. A parte che non sono sicuro, mi pare che da un pò di anni arrivi direttamente dal ministero delle finanze, ma la spiegazione comunque c’è: ti ho detto che la Rai percepisce il 7 per cento di quella tassa. Per la quota di servizio pubblico, che non riguarda solo le trasmissioni “obbligatorie” ma anche la gestione degli impianti di ripetizione del segnale (che vale per tutti). Per quella quota ha inoltre per legge il tetto della pubblicità, cioè non può superare un certo limite di introiti, a differenza di tutte le altre televisioni.

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 15:28
  124. Si spera di non essere petulante e non divagare troppo su una questione, che c’ entra poco con la buonuscita per prestazioni erogate ad un personaggio televisivo.
    Ma quando si acquista un televisore DA REGALARE, come ci si comporta? Vale per Ministero della Finanza, Rai, negozio. Se si regala, non si deve mica pagare pure il Canone.
    E come dice la simpatica Sissi…chiudo, ho finito. :-)

    Posted by Walter | 8 June 2011, 15:37
    • Quando il televisore viene regalato, il negoziante registra il nominativo del destinatario del regalo, credo. Quando mi sposai mi regalarono un televisore. Era di luglio, e al ritorno dal viaggio di nozze, venti giorni dopo… trovai la lettera di “benvenuto” della RAI, con il bollettino prestampato per pagare la quota di abbonamento da luglio a dicembre. Massssssima efficienza! :)

      In realtà credo che questa prassi sia seguita solo per la vendita di televisori, non credo che ci sia nulla di simile per l’acquisto di una radio, men che meno per gli altri dispositivi “atti o adattabili a ricevere…”: penso ad esempio alle schede TV per computer. Internet non credo sia da annoverare nella fattispecie, dato che non si tratta di “radioaudizioni”, ovvero trasmissioni radio-televisive via etere. Ma è una sfumatura tecnica che immagino sia destinata a sparire. Certo che il regio decreto sarebbe da rivedere alla luce dei “recenti” (!) progressi tecnologici, anche se immagino che la materia sia abbastanza difficile da regolamentare.

      Posted by Marco Alici | 8 June 2011, 17:52
    • :-P !

      Posted by Sissi | 8 June 2011, 18:27
  125. So che il negoziante è tenuto a denunciare la vendita di un televisore, presumo che chieda i documenti dell’acquirente. Non devi pagare certo il canone al negozio, ma intanto “quelli delle tasse” lo sanno.
    E poi…mica lavoro allo sportello abbonamenti ;)))

    Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 15:45
  126. Innanzitutto è bene chiarire cos’è il canone Rai. Il canone è una vera e propria tassa di possesso che grava su chiunque detiene un apparecchio in grado di ricevere il segnale televisivo (quindi anche e non necessariamente una televisione).
    A titolo puramente esemplificativo, diciamo che dovrebbe pagare il canone anche chi è in possesso di un cellulare Umts, un Tvfonino, un videoregistratore, un personal computer o un masterizzatore di DVD. Si è tenuti a pagare il canone Rai anche se non si ricevono i canali Rai! Questo perchè appunto non si tratta di una tassa “esclusiva” della Tv di Stato, ma di una tassa di possesso.

    Per non pagare più il canone Rai avete tre strade possibili da percorrere:

    Disdetta: per disdire l’abbonamento Rai è necessario dimostrare di non avere più un televisore in casa. Per farlo dovete presentare un certificato di rottamazione che vi viene rilasciato dal negoziante o riparatore TV al quale vi siete rivolti ( badate che non tutti sono autorizzati a rilasciare questo tipo di certificato ed essendo la normativa un pò controversa e poco nota, al momento, è necessario informarsi presso il proprio tecnico di fiducia per attingere informazioni più dettagliate).
    Cessione: se la televisione viene ceduta a terzi, dovete comunicare alla Rai i dati anagrafici della persona alla quale avete ceduto il bene che subentrerà al posto vostro nel pagamento della tassa.
    Disdetta senza motivazione: si devono pagare € 5,16 a mezzo vaglia postale e richiedere con una Raccomandata A/R la disdetta dell’abbonamento. In questo caso la Guardia di Finanza deve presentarsi a casa vostra, previo appuntamento concordato, e procedere alla suggellazione dell’apparecchio televisivo.
    Di norma i finanzieri non si presentano affatto e se lo fanno non hanno il diritto di entrare in casa vostra per controllare se è presente o meno un apparecchio televisivo. Se non li fate entrare, dovranno chiedere un mandato al Magistrato che ovviamente non glielo darà mai per un motivo così banale! ( Dalle statistiche non risultano casi di accessi forzosi da parte della Guardia di Finanza per verificare se c’è una tv in casa). Chi ci prova, di solito è un “funzionario” della Rai che non ha alcun diritto legale di entrare in casa della gente e che non può neanche rivolgersi al Magistrato per richiedere un mandato!

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 15:49
  127. semplicemente vuol dire che la rai è l’ente esattore della tassa, e come tutti gli enti esattori ne gode una percentuale. Comunque il “canone rai” è così scollegato dalla fruizione dei servizi televisivi che alcuni ne chiedono il pagamento su laptop, computer e smartphone perchè “strumenti multimediali” e quindi atti a ricevere ciò che nel 1938 (anno di istituzione della tassa di abbonamento) venivano definite “radioaudizioni” ai sensi dell’art. 1 Regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246 (in Gazz. Uff., 5 aprile, n. 78). – Decreto convertito in l. 4 giugno 1938, n. 880. Ovviamente nei decenni successivi la disciplina è stata aggiornata, ma l’art. 1 citato è in vigore ancora oggi.
    Una curiosità: sapete perchè è stata istituita questa tassa a quei tempi? Per finanziare la campagna militare in Somalia.

    Posted by Elena | 8 June 2011, 15:53
  128. [ot]
    Ecco la lista dei siti individuati dal governo per la possibile costruzione di una centrale nucleare :

    Piemonte Aggiungo io : Scordatevelo
    1. la zona lungo il Po, da Trino a nord di Chivasso (Vercelli).
    2. la zona intorno alla Dora Baltea a sud di Ivrea (Biella)

    Lombardia
    3. la zona a nord di Voghera lungo il Po (Pavia)
    4. la zona a sud di Mantova lungo il Po
    5. la zona a sud di Cremona lungo il Po

    Veneto
    6. la zona a sud di Legnago fra Adige e Po (Rovigo)
    7. la zona del delta del Po (Rovigo)
    8. la zona della foce del Piave (Venezia)
    9. la zona costiera al confine con il Friuli (Venezia)

    Friuli Venezia Giulia
    10. la zona costiera al confine con il Veneto (Udine)
    11. la zona lungo il Tagliamento tra Spilimbergo e Latisana (Udine-Pordenone)

    Emilia Romagna
    12. La zona costiera a nord (Ferrara e Ravenna) e la meridionale fino a Rimini
    13. La zona a nord di Fidenza fra Taro e Po (Parma)

    Toscana
    14. Isola di Pianosa (Livorno)
    15. la zona costiera a nord di Piombino fino a Cecina (Livorno)
    16. la zona a sud di Piombino fino a Follonica (Grosseto)
    17. la zona costiera di Grosseto e la zona a nord e a sud del Monte Argentario (Grosseto)

    Lazio
    18. la zona costiera di Montalto di Castro (Viterbo)
    19. l’area di confluenza tra Nera e Tevere tra Magliano Sabina e Orte (Viterbo)
    20. l’area costiera di Borgo Sabotino (Latina)

    Campania
    21. Foce del Garigliano (Caserta)
    22. Foce del Sele (Salerno)

    Calabria
    23. area costiera di Sibari (Cosenza)
    24. la zona costiera tra il fiume Nicà e la città di Cosenza.
    25. la zona costiera ionica vicino alla foce del Neto (Crotone) a nord di Crotone (Marina di Strongoli, Torre Melissa, Contrada Cangemi, Tronca).
    26. la zona costiera ionica in corrispondenza di Sella Marina, tra il fiume Simeri e il fiume Alli (Catanzaro)

    Molise
    27. la zona costiera meridionale alla foce del Biferno (Termoli)

    Puglia
    28. zona costiera al confine con la Basilicata (Taranto)
    29. zona costiera a nord del promontorio del Gargano in prossimità di Lesina (Foggia)
    30. zona costiera del Golfo di Manfredonia (Foggia)
    31. la zona costiera ionica a nord di Porto Cesareo (Lecce)
    32. la zona costiera ionica a sud di Gallipoli (Lecce)
    33. la zona costiera adriatica a nord di Otranto (Lecce) vincoli naturalistici
    34. la zona costiera a sud di Brindisi (Lecce) vincoli naturalistici
    35. la zona costiera in corrispondenza di Ostuni (Brindisi)

    Basilicata
    36. tutta la costa ionica della regione

    Sardegna
    37. foce del Flumendosa (Cagliari)
    38. costa orientale a sud del Golfo di Orosei (Nuoro)
    39. costa orientale a nord del Golfo di Orosei (Nuoro)
    40. zona costiera sud tra Pula e Santa Margherita di Pula (Cagliari)
    41. costa occidentale zona costiera a nord e sud del Golfo di Oristano (Oristano)

    Sicilia
    42. zona costiera intorno al comune di Licata (Agrigento)
    43. la zona costiera tra Marina di Ragusa e Torre di Mezzo (Ragusa)
    44. la zona costiera intorno a Gela (Caltanissetta)

    45. la zona costiera a sud di Mazara del Vallo (Trapani).

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 16:08
    • Te lo chiarisco subito così non ci sono equivoci. Non voglio assolutamente campagne di alcun tipo. Usare l’Ot per infilare le proprie battaglie è una violenza. E io, com’è noto, odio la violenza. Per cui sarò violentissimo ;))) C’è il sorriso, ma non scherzo.

      Posted by pinoscaccia | 8 June 2011, 16:13
  129. @ Pino
    Basta questa lista per mettere un pò di strizza ;)

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 16:23
  130. Michele Santoro è costata complessivamente 6,3 milioni di euro, si legge in un approfondito aricolo di Lettera43, e ne ha ricavati 45 milioni in spot pubblicitari.

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 18:30
  131. Leggete questo articolo. Visto che si parla di soldi, qui potrete trovare il confronto con quanto guadagna Vespa e potrete farvi quindi un’idea di come effettivamente stanno le cose.
    http://www.lettera43.it/economia/media/18101/sant-oro-vale-45-milioni.htm

    Posted by zannino francesco | 8 June 2011, 18:37
  132. Mai sentito Vespa paladino dei piu’ deboli e dei reietti,tutt’al piu’ promotore di plastici…..

    Posted by irisilvi | 8 June 2011, 21:01
  133. Comunque si dichiara disposto a condurre anno zero la prossima stagione per un euro a puntata. colpo di scena
    chissà come va a finire

    Posted by Elena | 9 June 2011, 23:20
  134. Si ,si Elena mi sono rovesciata dalle risate ……

    Posted by irisilvi | 9 June 2011, 23:24
  135. Finale col botto. ahahaha !!!
    Ditemi quello che volete , ma Santoro è e rimarrà un grande…….

    Posted by zannino francesco | 9 June 2011, 23:40
  136. SI’, SEMPRE E PER SEMPRE… SANTORO! ;)))

    Posted by Sissi | 10 June 2011, 00:20
  137. L’ho sentito anche io.
    Sì, bisogna ammetterlo: un grande, anzi un grandissimo PARACULO.

    Non c’è da aggiungere altro.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 00:50
  138. Me so risparmiata de vede’ sto grandissimo… le terme so’ mejo;)bona notte a tuttiquanti

    Posted by ceglie | 10 June 2011, 03:09
  139. …Ha poco tempismo per montare e/o scendere al volo dal carro di passaggio dei vincitori, vero: è sempre rimasto coerente a se stesso.
    Con i soldi buttati in ben altri flop, lui la trasmissione gliela fa gratis…. ahahahahah

    Posted by Sissi | 10 June 2011, 11:00
  140. Io pagherei il canone solo per rivedere la scena di ieri sera. Lo sfogo di Santoro dovrebbero trasmetterlo a reti unificate ahahaha !!!

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 12:02
  141. Tornando seri vorrei dire una cosa. Se le trasmissioni di Santoro , Fazio , Gabanelli e Floris fanno buoni ascolti vuol dire che i contribuenti ( coloro che versano il canone Rai per vedere anche Vespa , Minzoli , Paragone , Sgarbi e Ferrara ) gradisce. Se è servizio pubblico questo deve essere preso in considerazione. E’ allucinante che B. voglia eliminare queste trasmissioni perchè gli fanno perdere le elezioni. La Rai deve rappresentare tutti , e se la maggioranza è contro B. ne devono prendere solo atto.

    Pino ricorda che io ho mantenuto anche te pagando il canone. ahahahahaha ;)

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 12:18
    • Pino è un altro ottimo Giornalista, di cui ho stima….. (a parte certi ‘momentini’, nevvero) e che si è guadagnato punto per punto, molto meritatamente tutto il suo Lavoro. Con tanto di 6 libri scritti.
      (no sennò pare un ‘confronto’..o peggio ancora una cosa ‘personale’, e invece assolutamente no. Ci tenevo a dirlo).

      Posted by Sissi | 10 June 2011, 12:30
  142. Non credo che Santoro siano essenziale nella discesa agli inferi di questo cosiddetto “centrodestra”, non quanto la palese inutilità ed arroganza dei suoi dirigenti. Governo in testa e pubbliche amministrazioni al seguito. Ritengo infatti molto più costruttivo – o distruttivo, secondo le opinioni – un programma non apertamente fazioso, che – come i Tg – possa manipolare le notizie senza renderlo evidente.

    La sovrabbondante liquidazione del conduttore di Annozero è parametrata al puro valore di mercato della trasmissione (un francobollo raro, vale tanto perché molti sono disposti ad acquistarlo, ma è pur sempre un pezzetto di carta) e adeguata alla incapacità delle sopra descritte dirigenze di mettersi al servizio degli italiani. Pur di eliminare una “quota” di dissidenza si elimina, infatti, un enorme ed indubitabile guadagno per un’azienda che… ci appartiene. Poco male, sapendo come avrebbero speso gran parte di quei soldi, foraggiando anche programmi e personaggi di levatura ed autorevolezza minimali. Gli esempi sarebbero inutili e offensivi.

    Sono certo che la Rai non accetterà mai l’offerta, del tutto retorica, di messa in onda di Annozero ad un euro a puntata, come sono certo che l’azienda rifiuterebbe molto di più di un euro a puntata per affidare il Tg nazionale a chi voglia parlare a più voci anzicché ad una sola, peraltro oggi fallimentare. Del resto legare ai partiti e al Governo chi ci dà le notizie rimane il vizio di fondo.

    Posted by pipistro | 10 June 2011, 13:28
  143. @ Pipistro
    La penso esattamente come te. Quello che non sopporto però , e che ci si scagli su Santoro quando abbiamo un Presidente del Consiglio che possiede 3 televisioni , vari giornali e la Mondadori. Se Santoro è fazioso , ed è evidente che lo sia , non fa altro che riequilibrare una situazione in cui una sola persona controllare 5 reti televisive su 7. Se fossimo in un’altro paese , dove i partiti non scelgono i dirigenti del servizio pubblico , allora i detrattori di Santoro avrebbero tutte le ragioni per lamentarsi. Ma non è così , quindi le “trasmissioni faziose di sinistra” hanno il diritto e il dovere di andare in onda sulla Rai. Servono a contrastare il diffondersi di quella cultura populista che le trasmissioni Mediaset promuovono subdolamente, nelle fasce mattutine e pomeridiane, dove si trova quel pubblico meno colto e facilmente influenzabile.

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 14:06
    • Non fa un plissè! splendida esposizione Francesco!
      (naturalmente l’aplomb di Pipistro..impeccabile come sempre. Scusate i “giudizi” eh, dovevo proprio dirlo … ma affettuosamente ;)))

      Posted by Sissi | 10 June 2011, 14:26
  144. @ Sissi
    Grazie ;)
    Ma non ci facciamoci troppi complimenti , altrimenti il boss si arrabbia. :)

    Oggi il mio capo non c’è , prevedo una dura giornata per Pino. ahahaha !!!

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 14:46
    • ..sì poi ricomincia con quel “gioco sponda”…. per carità! :)))
      ( che per la cronaca…non so nemmeno cooos’è…. ;))) – davvero.)

      Posted by Sissi | 10 June 2011, 14:58
  145. Divertitevi, prego. Siete ormai come Santoro: parlate fra di voi.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 15:40
  146. “L’anno scorso di questi tempi, il 20 maggio 2010, il copione è sempre lo stesso. Erano i giorni incandescenti dell’intervista alla D’Addario. Anche in quell’ultima puntata di Annozero Santoro si produsse in uno sfogo ad alta densità emotiva. Attaccò tutti, Berlusconi ovviamente, la stampa italiana in blocco (persino Curzio Maltese di Repubblica), il presidente e il direttore generale della Rai, il Pd, Bruno Vespa ecc.
    Alla fine calò l’asso: “Non ho ancora firmato. Se mi volete ancora me lo dovete dire”. E’ la stessa scena, sputata, replicata un anno e 20 giorni dopo. Il balletto del contratto, la manfrina del firmo/non firmo. Tutto il resto, le inchieste, il racconto della politica, lo stato dell’informazione, i giovani, la crisi, Berlusconi, tutto ciò è solo uno sfondo, un contorno, un nobile pretesto. L’ex Michele chi? è il mattatore unico, sulle sue sorti si sprecano editoriali e si scomodano i diritti fondamentali. E possiede un fiuto per la promozione di se stesso di un genio del marketing. Solo Lady Gaga gli può dare dei punti”.

    http://www.blitzquotidiano.it/tv/santoro-annozero-firma-lady-gaga-886079/

    Posted by robertoaltavilla | 10 June 2011, 15:50
  147. “Non facciamo giochini come l’anno scorso queste sono cose serie. Io non ho visto gli accordi. Santoro è uomo Rai e conosce le procedure faccia un progetto e lo presenti al direttore generale, è lei che decide”. Lo ha detto il presidente della Rai Paolo Garimberti rispondendo a Michele Santoro nel corso di una conferenza stampa sugli accordi Rai-Fgci per la nazionale. “Il presidente in questa fase – ha aggiunto – non c’entra nulla forse può entrare in un secondo momento ma non è detto. Lanciare a me la sfida non ha senso, né ha senso tirarmi per la giacchetta”. “Io ho rispetto per lavoro mio e degli altri e lavoro va retribuito. Santoro è una star e non può essere retribuito con 1 euro. Il suo contratto va valutato secondo il mercato. Non scherziamo sul lavoro, tutto il resto è demagogia. Come dicevano e francesi ‘per epater le bourgeois’. Io non sono né bourgeois né santoriano e non mi faccio ‘epater'”.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 16:05
  148. Berlusconi avrebbe le idee chiare su come schienare definitivamente la Rai sotto il profilo economico e strategico. Prima di tutto, il blocco dell’approvazione dei palinsesti, soprattutto quello di Raitre. Verro aveva chiesto che i palinsesti Rai fossero approvati rete per rete, cosa che il regolamento di viale Mazzini non consente perché il voto del consiglio deve essere sulla programmazione complessiva dell’azienda. Dunque la richiesta è stata respinta dal direttore generale Lorenza Lei e a quel punto è scattato il ricatto dei consiglieri di maggioranza della Rai, capitanati appunto da Verro; o si fa come diciamo noi, oppure non veniamo in consiglio e non approviamo i palinsesti. Cosa che è puntualmente avvenuta ieri, con grave danno per la Rai che dovrebbe presentare i palinsesti alla Sipra, concessionaria della pubblicità aziendale, entro la fine di giugno per poterli “vendere” agli inserzionisti. La riunione per l’approvazione dei palinsesti è stata rinviata a lunedì, ma tra il direttore generale e la parte del consiglio in quota Berlusconi è di fatto muro contro muro.

    Proprio quello che voleva il Caimano. Che ha spiegato a Verro la sua strategia. Se la situazione resterà di blocco dell’attività aziendale, si potrà tranquillamente dire che la Rai è ingovernabile. E quindi consentire al governo un intervento diretto per sbloccare la situazione, anche attraverso un decreto che superi le norme della legge Gasparri, consentendo un ricambio completo della governance aziendale prima della scadenza naturale di aprile 2012. In sostanza, quello a cui punta Berlusconi è cambiare lui il cda Rai, mettendoci ovviamente uomini suoi anche sulla poltrona di direttore generale (Verro, si diceva, è in pole position), evitando che sia poi la nuova possibile maggioranza politica scaturita dopo eventuali (ma sempre più certe) elezioni anticipate a marzo 2012 a nominare il nuovo consiglio.

    L’intervento del governo potrebbe avvenire già nelle prossime settimane, subito dopo la verifica parlamentare del 22 giugno. D’altra parte, il blocco dei palinsesti e il conseguente possibile danno economico per la Rai, imporranno al magistrato della Corte dei Conti, presente nel cda della tv pubblica, di minacciare un intervento della magistratura contabile per danno erariale contro gli amministratori Rai. Che, a quel punto, chiederanno l’intervento dell’azionista di maggioranza, ovvero Tremonti. Proprio lui che, guarda caso, non vede l’ora di chiudere Report di Milena Gabanelli. A quel punto il gioco sarebbe fatto.

    D’altra parte, Berlusconi ha bisogno di un cda che elimini ogni trasmissione scomoda dal servizio pubblico (ecco perché nel mirino c’è soprattutto Raitre) perché non vuole nessuna voce fuori dal coro nella possibile, lunga e difficile, campagna elettorale per le politiche: una manovra a tenaglia per distruggere definitivamente la Rai.

    Lorenza Lei, il neo direttore generale in quota Agostino Saccà, pensava probabilmente di essere riuscita a guadagnarsi il viatico verso i palinsesti di Raitre con la contrattazione dell’uscita di Michele Santoro. Peccato che il non aver inserito nell’accordo d’uscita del conduttore di Annozero la clausola di non concorrenza abbia reso Santoro, di fatto, ancora più libero. Dunque, ancora più pericoloso. Un errore imperdonabile della Lei, per il Cavaliere. A cui si aggiunge anche la caparbietà di voler difendere ad ogni costo i programmi di Raitre che la lei considera, non a torto, un patrimonio aziendale da difendere.

    Dunque la battaglia finale sulla Rai è in pieno svolgimento. E non c’è alcun dubbio che, se non interverranno elementi nuovi, Berlusconi sarà in grado di cambiare rapidamente il cda raggiungendo il suo scopo. Allo stato attuale c’è solo un fatto che può far saltare il piano del Caimano contro la tv pubblica: un intervento di Napolitano, non a caso invocato anche l’altra sera da Santoro nell’ultima puntata di Annozero. I prossimi giorni potrebbero essere esiziali per la tv pubblica e che fine farà la Rai lo si capirà lunedì quando si riunirà nuovamente il cda sui palinsesti. Berlusconi gli ordini li ha dati chiaramente e non sembrano esserci ragioni perché qualcuno dei suoi scudieri a viale Mazzini disobbedisca.

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 17:43
  149. Oh, ma quanto sei preparato sulla Rai. E dove le hai lette (o copiate), di grazia, tutte queste considerazioni? Peccato che Lorenza Lei ha già detto di voler confermare Dandini, Floris, Gabanelli e Fazio: stanno discutendo solo sui compensi perchè c’è di mezzo il mercato. Peccato anche che Lorenza Lei, a quel che si dice, non vorrebbe cambiare solo la direzione di Raitre (imposta dai giudici) ma anche di Raiuno e di Raidue.
    Per Santoro vale quanto espresso da Garimberti, presidente della Rai. E persona seria.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 17:52
  150. Ah, trovato: copiato da “Il Fatto”, organo d’informazione notoriamente al di sopra delle parti.
    In genere le citazioni vanno dichiarate o quantomeno messe tra virgolette.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 18:12
  151. pappardella per pappardella allora potrei copiare qui un articolo de Il Giornale (dichiarandolo) sulla grande generosita’ di santoro michele, noto e disperato martire: ma ha senso?

    Santoro ora riapre la partita con la Rai, sfidandola a riportare in onda Annozero, nonostante si sia licenziato, anche al costo di un so­lo euro. Il «martire» non se ne pote­va andare così, semplicemente, era chiaro. Però, qualunque cosa ora succe­da, il giornalista ha sempre in ser­bo il suo piano B. La valvola di sfo­go. Si chiama «Zerostudio’s». E già il nome dice tutto. È la società che Michele insieme alla moglie ha aperto lo scorso anno, proprio nel periodo delle prime furibonde trat­tative con l’allora dg Mauro Masi per uscire dalla Rai, e che poi si so­no arenate. «Zerostudio’s»potreb­be essere il mezzo per continuare a lavorare con la Tv di Stato, da ester­no: il nome ovviamente riprende Annozero e si abbina a «studio», cioè al desiderio del giornalista di diventare un produttore di trasmis­sioni televisive o anche, come si legge nell’oggetto della società, di opere multimediali e addirittura musicali. Insomma, vi ricordate le famose docufiction, quelle che il giornalista avrebbe dovuto produr­re se fosse riuscito a concludere l’accordo del maggio scorso con Masi? La Rai avrebbe sborsato cir­ca sette milioni di euro per la realiz­zazione di una serie di reportage per la prima e la seconda serata. Poi non se ne fece nulla e ora Santo­ro è uscito dall’azienda con un in­centivo all’esodo di 2,3 milioni di euro. Diretto verso La7… Almeno così si continuava a ripetere. Ma, visto quanto ha detto ieri sera nel­l’anteprima di Annozero, la tv del­la Telecom non è il suo primo obiet­tivo o perlomeno non è l’unico.

    L’idea che frulla nella mente del­l’anchorman – lo ha detto più volte lui stesso in passato- è quella di es­sere libero, non legato con l’esclu­siva a nessuna azienda, di produr­re in proprio. Quindi anche per la Rai, rifacendo pure Annozero . Ma a viale Mazzini nei giorni scorsi as­sicuravano che le regole aziendali stabiliscono che il dipendente che si licenzia con l’esodo incentivato non può collaborare da esterno. Dunque? Qualcuno dovrà dare del­le spiegazioni. Il comunicato uffi­ciale del giorno dell’addio recitava che «le parti hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro riser­vandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione». La chiave sta nella parola «futuro»: quanto tempo dura questo futuro? Già da settembre, come vuole Mi­chele o qualche anno, come proba­bilmente intendeva la dirigenza della Rai? Comunque la società (a respon­sabilità limitata) è registrata, an­che se per ora inattiva: Michele l’ha costituito a maggio dell’anno scorso insieme alla seconda mo­glie Sanja Podgayski, che di lavoro fa la psicologa, ma ha accettato di diventarne amministratore dele­gato unico. La società ha sede in corso Francia 221 a Roma: capitale sociale di 60mila euro, di cui 42mi­la in quota a Santoro e 18mila alla consorte. Insomma, può anche darsi che il giornalista decida di da­re dei contenuti a questa azienda nominale e dunque, sotto qualche forma, tornare a lavorare con la Rai. Se poi l’azienda di Stato non raccoglierà di nuovo la sua sfida e non rimetterà in onda Annozero (e qui la manfrina andrà avanti per settimane), allora potrà decidere di lavorare, sempre da esterno, senza esclusiva, con La7 o con qualsiasi altra azienda. Tra l’altro Santoro ha grandi mi­re: infatti nell’oggetto della società non c’è soltanto la «realizzazione, distribuzione importazione ed esportazione» di prodotti radiote­levisivi, ma anche «cinematografi­ci »e anche nell’ambito di«applica­zioni internet, opere multimedia­­li, audiovisivi, cd». E la società ha interesse anche in «attività edito­riale in genere, finalizzata alla rea­lizzazione di ogni tipo di pubblica­zione, sia a carattere unico sia a ca­­rattere periodico». Insomma non si preclude nulla, come normale quando si costituisce una società. Che vuole navigare in molte ac­que.

    Posted by robertoaltavilla | 10 June 2011, 18:26
    • Mi infilo un attimo qui, perchè sotto si è finiti a D’Alema, per dire una cosa sola, l’ultima, e cioè che tra le tante parole e parole l’unica cosa che emerge chiarissima è ciò che Santoro si è sgolato a ripetere per anni: lui vuole, chiede semplicemente di essere LIBERO di svolgere il suo lavoro in pace, senza intromissioni di turno ad imporre di cosa deve o non deve parlare: cosa “si può” o “non si può” dire. Come si addice a un Paese democratico, punto. Tutto qua il problema, soltanto e unicamente qua. Poi parliamo delle aziende quanto volete (e che c’è di male se un giornalista allarga i suoi approfondimenti a documentari o cortometraggi? oltretutto? manco andasse a rapinare banche), ma ritenfo l’articolo de Il Fatto, per quanto dichiaratamente ‘di parte’, semplicemente e sinceramente esplicativo. Tutto qua.
      Mentre:
      “ll comunicato ufficiale del giorno dell’addio recitava che «le parti hanno convenuto di risolvere il rapporto di lavoro riser­vandosi di valutare in futuro altre e diverse forme di collaborazione» cos’è se non la riprova non solo di quanto sopra detto ma anche e soprattutto del ridicolo teatrino montato ad arte su Santoro? Chi è che sta a tergiversare all’infinito, della serie: grrr levati dalle palle, ma non troppo, perchè (grrr) sei economicamente utile? E lui giustamente chiede che si decidessero una buona volta! ma alla condizione sine qua non di poter essere LIBERO, di poter svolgere liberamente e seriamente il proprio lavoro ( richiesta girata anche a Garimberti, di cui infatti ho piena stima, e che è un’altra persona persona seria). Tutto qua.

      Che la gente si sia poi (anche) stancata di talk-show dove alla fine non succede nulla tranne che parlare e parlare, o urlare, mentre il Paese affonda sempre più, in una situazione divenuta ormai completamente stagnante, senza reali cambiamenti o idee propositive in atto, questo è un altro discorso. Plausibile, condivisibile, e altrettanto realistico. Tutto il resto, come dice Pino, è (tristemente) noto, appunto.

      Posted by Sissi | 11 June 2011, 10:55
      • (“ritengo”, – …l’articolo de Il Fatto.. – Pino mi puoi correggere per favore?)
        OT giacchè ci sto, non ho capito che è cambiato qua, ma a un certo punto scrivere è una specie d’incubo: comincia a muoversi il “rettangolo” del commento, il cursore se ne va per conto suo, si rallenta e le parole escono dopo un quarto d’ora… ma che è?) .
        Stop, saluti a tutti

        Posted by Sissi | 11 June 2011, 10:59
        • Probabilmente perchè dopo più di 200 commenti anche il post si è stancato ;)))
          Neanche sta più in homepage, non è il caso di passare oltre?

          Posted by pinoscaccia | 11 June 2011, 11:12
          • sì sì per carità… non ne posso più neanch’io (e mica sono l’agente.. di Santoro! ;)))

            Posted by Sissi | 11 June 2011, 11:18
          • …e allora aveva ragione Carlà… a tradurre pure gli incontri erotici d’ogni nazionalità! :)))ahahahahahah!!!
            con un dizionario apposito, per comprendersi sempre… questione di spessore ;)))
            Ciaooo!

            Posted by Sissi | 11 June 2011, 15:00
  152. E no. Infatti non ha senso. Per riferirsi a un articolo basta il link.

    Anche perchè entrambi gli articoli citati cosa propongono di nuovo? Finchè resta in sella Berlusconi avrà il controllo della Rai mentre Santoro conferma di essere non un giornalista ma un’azienda. Tutto ben noto (tristemente).

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 18:30
  153. Lo scenario proposto da “Il Fatto Quotidiano” è molto credibile. Da quanto si legge nell’articolo appare chiara una strategia in puro stile berlusconiano. Il nano sta temporeggiando tenendo occupati i media con le solite false promesse di riforma , mentre l’azione , quella vera , si svolge dietro le quinte. L’obbiettivo è fare piazza pulita di ogni voce che vada fuori dal coro , per tentare di vincere le prossime elezioni che , a quanto pare , sembrano essere più vicine. Con l’aria che tira è l’unica possibilità che gli rimane. Già ieri sera , ad Annozero , si è visto che i berluscones stanno scaldando i muscoli. Brunetta e Castelli hanno messo in atto il classico teatrino diffamatorio che credo ci accompagnerà fino alla prossima tornata elettorale. Ma se perde , questa volta sarà per sempre.

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 18:45
  154. E’ chiaro che lo scenario è credibile. Sull’azienda Santoro ci sono poi addirittura i fatti.
    Ma dove sta la novità? Da che mondo (Rai) è mondo, la politica sta sopra, soffocante visto che il Parlamento è l’editore. L’anomalia è il famoso conflitto d’interessi. Ti pare uno scoop? Magari chiedi notizie più dettagliate a D’Alema.
    Tra l’altro, Berlusconi ha tanti difetti, ma proprio tanti e un solo pregio: dice tutto chiaramente. Ti pare un altro scoop il fatto che gli piacerebbe chiudere le voci dissenzienti? In ogni caso, ti ho già risposto: a parte Santoro , probabilmente resteranno tutti quelli di Raitre. Senza considerare, e finisco perchè mi pare una discussione talmente banale piena di cose risapute, che le amministrative hanno confermato che i voti non si spostano con le televisioni.
    Detto questo, andiamo oltre. Qui si parla di un fatto specifico: della liquidazione del martire. Non dei massimi sistemi.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 19:07
  155. questo testa a testa mi impedisce di dare un parere , credo che la Rai debba essere pluralista , caso mai pagati un po’ meno , ma è un’utopia anche solo pensarlo

    Posted by lorena | 10 June 2011, 20:21
  156. L’editore della Rai è il Parlamento e in fondo proprio il caso Santoro dimostra che parlano voci diverse. Soldi? E’ un problema di mercato. Pare che anche i gioielli di Raitre guardino con interesse alle proposte la7.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 21:31
  157. @PIno
    Ma io non capisco perchè bisogna prendersela con la liquidazione di Santoro. Io credo che quella di Vespa sarà nettamene superiore , considerando che il suo stipendio è di 1.6 milioni di euro l’anno contro gli 800 mila di Santoro. Voglio vedere se dirai la stessa cosa di lui quando andrà via dalla Rai……

    E’ vero , tutti sappiamo che la politica ha da sempre condizionato la Rai. Ma non c’è mai stato un Presidente del Consiglio come questo. Per me B. è di fatto un impostore , non dovrebbe nemmeno potersi candidare come assessore visto che possiede mezza Italia.

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 21:39
  158. Intanto, quando sarà il turno di Vespa parleremo di Vespa. Per il resto continui a non leggere le cose che non ti piacciono. Berlusconi non è un impostore: sono tutti quelli che l’hanno votato che gli hanno creduto. Il conflitto d’interessi è sicuramente uno scandalo, ma è stato favorito da chi doveva impedirlo (ho già fatto il nome sopra). E sono questioni vecchie, risapute.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 21:44
  159. Premetto che sono una afecionados de La7,da tempi non sospetti ma ,essendo pure anziana,ricordo quando il biscione nacque.Tutti invasati dalla nuova tv privata ,tanto da tentare di mettere i sigilli sui canali Rai per non pagarne piu’ il canone.
    Il tempo,notoriamente galantuomo,ha dato una lezione,presto dimenticata ,a tutti.Infatti abbiamo capito chi è e come si è mosso il proprietario dell’allora tv milanese.Ora non vorrei fare estremi parallelismi,anche perchè costerebbe fare autocritica,ma non è che stiamo cadendo , come telespettatori paganti,nell’ennesima ubriacatura di posizione?

    Posted by irisilvi | 10 June 2011, 21:47
  160. Ecco.

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 21:49
  161. @ Pino
    Il conflitto di interessi viene prima degli elettori che hanno votato B. , dell’inciucio con D’Alema , dell’editto Bulgaro , della delegittimazione della magistratura , della liquidazione di Santoro ………………………………………….
    Non avrebbe dovuto nemmeno candidarsi , ecco.

    Con tutti questi commenti tra qualche giorno il tuo blog sarà il primo nella lista dei motori di ricerca. ahahaha !!!

    Posted by zannino francesco | 10 June 2011, 22:05
  162. Non ti è chiara la cronologia. Il conflitto d’interessi andava evitato prima, quando appunto c’era D’Alema. Se si fossero messi allora dei paletti l’anomalia sarebbe stata evitata, B. non si sarebbe potuto candidare. Ridicolo e inutile aprire bocca dopo, quando aveva vinto.
    Ancora non è chiaro il concetto?

    Posted by pinoscaccia | 10 June 2011, 22:11
  163. @ Pino
    Si , la conosco la storiella di D’Alema e della sinistra che avrebbero potuto fare una legge sul conflitto ecc…. ( ti stai berlusconizzando )
    Quello che voglio dire è che , indipendentemente da tutto e tutti , B. non ha il diritto di stare dove sta. Non so se mi sono spiegato !!!

    Posted by zannino francesco | 11 June 2011, 15:03
  164. Non è una storiella. E’ una storiaccia. Che conoscono benissimo anche a sinistra tant’è che parlano di “inciucio”. Se ci sta, la colpa è di chi non lo ha impedito quand’era possibile. Sei te che ti rifiuti di capire, soprattutto che la democrazia si regge sulle leggi.

    E ho già detto mille volte che i commenti sotto questo post trasbordano. Che devo fare, cominciare a cancellare quelli inutili e ripetitivi? Sei peggio di Santoro: non sai parlare d’altro che di B., un’ossessione. Solo che lui ci guadagna (tanto).

    Posted by pinoscaccia | 11 June 2011, 17:14
  165. Ok,234 commenti sono tanti ma mi dispiaceva pensare all’ennesimo disoccupato in Italia……

    Santoro-La7, interrotte le trattative
    Lui: «Colpa del conflitto d’interessi»
    La nota dell’azienda: «Inconciliabili posizioni». Mentana e Lerner: «L’azienda chiarisca»

    Posted by irisilvi | 30 June 2011, 19:11
  166. ma ancora parlate di questo ceffo che si sente sopra tutto e tutti? dopo tutti i soldi della rai adesso voleva quelli de la7 e si incavola come un matto perche non ha chiuso il contratto… naturalmente parla di democrazia… se cominciassimo a non parlarne piu sarebbe meglio

    Posted by roberto altavilla | 30 June 2011, 20:55
  167. Hai ragione, poi non ne parlamo più.
    Altro che politica, altro che conflitto d’interessi. E non è neanche più un problema di soldi. Il motivo è molto più semplice

    “Inconciliabili posizioni sulla gestione operativa dei rapporti tra autore ed editore”. Così Telecom Italia Media annuncia lo stop al negoziato.

    Tradotto: sant’oro pretende di essere il padrone assoluto, di non avere controllori. Strano modo d’intendere la democrazia, cioè comanda lui e solo lui. Si aprisse una televisione.

    Posted by pinoscaccia | 30 June 2011, 21:09

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[dal 18 ottobre 2001]

“Quando si è scoperto che l’informazione era un Affare, la verità ha smesso di essere importante.” (Ryszard Kapuscinski)

L’ultimo libro

TRADITORI: l’incredibile intreccio tra i Kennedy, Marilyn Monroe, Jackie Onassis e Maria Callas. Più la sconvolgente storia di Lady D.

Amori Maledetti

Hitler e Mussolini tra passioni e potere: i tranelli della storia rivisti da un reporter di guerra e da una professoressa di lettere.

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