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Il crocevia

Per una volta Roma non è “caput mundi” solo in riferimento al passato, cioè ai tempi dell’impero. Oggi lo è realmente, crocevia dei grandi del pianeta. Ottanta delegazioni e quarantadue capi di Stato per festeggiare il compleanno della Repubblica. Abu Mazen accanto a Shimon Peres, Boris Tadic vicino ad Atifete Jahjaga, Karzai a due passi da Biden. E poi Medved, l’Onu e la Lega araba. Un’autentica torre di Babele, con la grande speranza di capirsi, ma intanto con la fisicità della vicinanza. Forse sono questi i motivi che hanno fatto dei romani un popolo profondamente disincantato, qualcosa che i non romani spesso non capiscono. Da qui continua a passare la storia del mondo. Un onore naturalmente che ha i suoi prezzi perchè la città oggi è stata data letteralmente in prestito agli ospiti. 

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

15 thoughts on “Il crocevia

  1. Solo in prestito spero,caro Pino, mai in vendita mi auguro !

    Posted by Lucio gialloreti | 2 June 2011, 13:34
  2. 2 giugno/ Borghezio (Lega) Affaritaliani.it: “Sono soldi buttati dal balcone”
    Giovedí 02.06.2011 15:24

    “Con l’aria che tira e con le difficoltà esistenti queste spese sono soldi buttati dal balcone. Forse sarebbe meglio impiegarli per dare qualche riconoscimento economico alle nostre forze dell’ordine e ai nostri militari”. Mario Borghezio, eurodeputato della Lega Nord, intervistato da Affaritaliani.it, attacca la parata del Due Giugno e il ministro della Difesa Ignazio La Russa. “Credo che non siano più i tempi di queste esternazioni di grandeur, che assolutamente non appartengono alla nostra mentalità. E parlo di noi padani. Penso inoltre – spiega l’esponente del Carroccio – che rappresentino un insulto a quell’Italia di cui sono parte integrante gli uomini e le donne dell’esercito, delle forze armate e delle forze dell’ordine. I quali si sacrificano e vivono con difficoltà”.

    Secondo Borghezio, “si tratta di un modo sbagliato di interpretare il patriottismo e il senso di appartenenza alla nazione. Sono altri i campi in cui si deve dimostrare il patriottismo, a cominciare dal rispetto delle finanze pubbliche che sono il frutto dei sacrifici della gente che lavora e che produce e che non ha il sedere su una poltrona di governo”. A chi si riferisce in particolare? “A tutti quelli che insistono con queste vecchie usanze e con questi errori. Così facendo aumentano giorno dopo giorno il distacco tra la gente comune e i Palazzi”. Sta parlando anche del ministro della Difesa? “Assolutamente sì”.

    Posted by irisilvi | 2 June 2011, 16:40
  3. Borghezio che parla di patriottismo è già una bestemmia.
    E’ vero, ci sono molti modi di risparmiare. Per esempio togliendo il lauto stipendio di parlamentare a quei parlamentari italiani che parlano sempre contro l’Italia.

    Posted by pinoscaccia | 2 June 2011, 16:48
  4. Borghezio razzista e populista in fondo si è trattenuto.Segno del tempo che cambia?Di certo chi mai modifichera’ il suo pensiero è lui……
    Se penso ,appunto,dove vanno a finire i nostri soldi.

    Posted by irisilvi | 2 June 2011, 16:55
    • Magari talvolta gli schiaffi servono. Lui è uno con cui non discutere, ma solo da prendere a schiaffi.

      Posted by pinoscaccia | 2 June 2011, 17:05
      • Non metaforicamente parlando….sara’ stupido ma sono contenta non sia della mia zona,mi accontento di poco….

        Posted by irisilvi | 2 June 2011, 17:09
      • Ah, se lo dici tu, si possono organizzare pullman pieni zeppi di gente, che vorrebbe giocare allo “schiaffo del soldato” con quel ciarliero delle risaie.
        Fatto sta che questo figuro serve.
        Serve, perché se due idioti si lasciano incantare dalle sue manifestazioni isteriche da trombone alla Paulus Lombardus delle Orobie, altri otto si rendono conto che la stupida incoerenza razzista, alla lunga non paga.
        C’ è bisogno di questi modelli negativi:
        primo, perché fanno sentire gli otto di cui sopra, migliori sotto ogni profilo morale e gastrico;
        secondo perché cane che abbaia non morde, quindi figuriamoci uno, che ha solo il compito datogli dal partito, di tenere in caldo l’ ala estremista delle teste vuote.
        Sono elettori, vuoti come le loro teste, ma con lo stesso valore degli altri elettori;
        terzo, per quanto riguarda il rispetto delle finanze pubbliche si posta quanto segue (un articolo di tanti) alla faccia della sua coerenza:

        La Stampa, 18.12.1993
        «On. Borghezio, lasci l’Antimafia»
        Il caso della cooperativa socialista «Aurora» di Borgaro coinvolge nuovamente Mario Borghezio, oggi deputato e capogruppo della Lega Nord nella Commissione parlamentare antimafia. Il senatore e il deputato dei Verdi Emilio Molinari e Massimo Scalia e il senatore della Rete Carmine Mancuso,
        in una lettera, hanno domandato al presidente della commisione Luciano Violante, pidiessino, se il comportamento di Borghezio nella bancarotta della Cooperativa Aurora (e nell’ammanco di 90 milioni) sia compatibile con il suo attuale incarico di commissario dell’Antimafia. Tanto più che il tribunale condannò assieme a lui (e ad un’altra dozzina di persone) «tal Giovanni Iaria, indagato per legami con la mafia calabrese». (.) In altre parole i due senatori Verdi e il deputato della Rete sollecitano il presidente dell’Antimafia ad invitare Borghezio a dimettersi. Ma il deputato della Lega risponde picche: «E’ curioso che questa faccenda ritorni a galla
        alla vigilia dello scioglimento delle Camere». Contrattacca: «Siamo di fronte a una chiara manovra anti-Lega, orchestrata per far riemergere quella vecchia storia». Una storia di ammanchi (dalla cooperativa sparirono 90 milioni) e una «bancarotta fraudolenta» che parevano dimenticati. Anche perché, dopo la condanna (due anni) pronunciata dal tribunale nell’84 e confermata in corte d’appello nell’86, la Suprema Corte annullò le sentenze per vizio di forma: i due dibattimenti, a giudizio della Cassazione, si erano tenuti nonostante che il fallimento della cooperativa fosse stato impugnato, quindi non esecutivo. «Senza la sentenza di fallimento non poteva configurarsi il reato di bancarotta» dice Borghezio. (.) E sulla questione
        Iaria: «Non ho avuto rapporti diretti con lui. In quella cooperativa ero solo un legale. Fui chiamato quando il buco di 90 milioni c’era. Che potevo fare? (.)

        Approfondimenti sulla vicenda sono disponibili in rete, basta saper cercare.
        Tutto il resto, che viene emesso dal cavo orale di tale essere, non è degno di commento alcuno.

        Posted by Walter | 3 June 2011, 01:39
  5. Le colonne de Roma

    La storia antica di Roma nessuno ce la può togliere, le nostre radici sono molto profonde. I nostri acquedotti, i nostri anfiteatri, le nostre colonne e le nostre statue, sono a testimoniare la nostra atavica grandezza.
    I musei del mondo sono ricchi dei nostri reperti.
    Però pe’ sti sòri capi che so’ arrivati a casa nostra, me sa che a noantri ce danno poco o gnente, quanno ce serve quarcosa. Eppoi diventeno ar momento giusto sordi e mùti, ma quanno se tratta de annà ‘n bisbòccia e a magna’ aggratis ce so’ tuttiquanti a sto convito.
    Inzomma, ve sembra giusto che pe’ li Rioni, ce so’ poracci che quardeno drénto li secchioni de la monnézza e pe’ magna’ ce fanno la spesa?
    E me sa che a sti sòri potenti j’ avemo pagato puro er bijètto pe veni’ a sbafa’ a casa nostra.
    Vabbè! La bilància pe’ me, penne sempre da ‘na parte!
    Sti ggiorni, co’ er pallottoliere me so’ fatta du conti, rega’ è mejo che nun ve dico er totale der costo de ste feste, sinnò ve rovino la giornata.
    Sicuro che ce sortivano ‘n po’ de case pe’ li pori sfrattati.
    Mo, cari signori potenti magnate, magnate riempiteve la panza e dormitece sopra, ma che l’inzogni ve se portano dritti ner fòco dell’ abbisso!franca bassi

    Posted by ceglie | 2 June 2011, 16:56
  6. Franca, sai quanto apprezzo la tua saggezza. Però Roma stavolta era solo la padrona di casa di una grande festa italiana. E anche le feste servono per contare in un mondo di cui comunque facciamo parte.

    Posted by pinoscaccia | 2 June 2011, 17:07
  7. “…Una grande festa italiana.” Caro Gabbiano, hai perfettamente ragione. E’ giusto! Le feste servono, ma, quando finiscono, bisognerebbe pensare anche a chi non fa mai festa. Qualche avanzo di mollica di pane, anche per chi non ha nulla, non farebbe male. Siamo tutti uguali, ma la realtà è ben diversa. Come vorrei scrivere di uguaglianza, di amore e di pace. Ma quando mi guardo intorno, vedo solo sofferenza. Il pianeta di cui facciamo parte è come una grande Torre di Babele, non ci si comprende più!
    In alto alla torre, c’è solo il potere del dio denaro, che ci comanda e tira le fila delle marionette.
    L’umano è prigioniero di questa spirale e, i pochi che sono giusti, sono gettati nel fango dalla massa privo di umanità.

    Posted by ceglie | 2 June 2011, 17:39
  8. (OT) Com’è che Giorgius ancora non ha pubblicato sulla variante killer dell’e.coli?Il Corriere parla di 250o casin accertati in Europa ,La Repubblica di 1600.

    Posted by irisilvi | 2 June 2011, 17:54
  9. Le manifestazioni che hanno a che fare con l’unità nazionale sono importanti. Io apprezzo molto il lavoro di Napolitano perchè ha capito benissimo che l’unico modo per ridare a questo paese un minimo di speranza passa propio attraverso un comune senso di appartenenza e di rispetto verso le istituzioni e lo stato. Troppi sono coloro che vogliono dividere questo paese per approfittarsene ed arraffare tutto il possibile.

    Posted by zannino francesco | 2 June 2011, 19:17
  10. In effetti costano, non c’è dubbio. Ma, come si diceva una volta, sono soldi spesi bene. Ben altri sono quelli buttati al vento (o arraffati).
    Toh, per una volta siamo d’accordo. Devo preoccuparmi? ;)))

    Posted by pinoscaccia | 2 June 2011, 19:27
  11. @ Pino
    Non sono così sprovveduto ;)

    Posted by zannino francesco | 2 June 2011, 20:24
  12. stupenda la foto!

    Posted by alice | 3 June 2011, 00:29

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