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Diversamente intelligente

Udine  – I disabili nella scuola? “Ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici, più utile metterli su percorsi differenziati”. Il leghista Pietro Fontanini interviene a un convegno promosso dal Consorzio per l’assistenza medico-pedagogica a Palmanova e si scatena la bufera. Le dichiarazioni del presidente della Provincia di Udine, confermate da più testimoni e contestate dalla platea di 300 operatori sul tema della disabilità, trovano in serata la reazione “attonita e indignata” dell’assessore alla sanità Vladimir Kosic. Ma il primo a prendere le distanze, già al tavolo dei relatori, è Paolo Ciani, consigliere regionale del Pdl. segue Senza parole.


About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

16 thoughts on “Diversamente intelligente

  1. … sono decisamente indignata !!!

    Posted by Paola | 24 October 2010, 11:08
  2. LASCIO UN COMMENTO DECISAMENTE DIVERSO DAL SOLITO….
    Una mattina di settembre,accompagnai mio figlio a scuola,il suo primo giorno di scuola!
    Mentre salutavo la maestra e mi accingevo all’uscita ,una mano “bagnata”,afferrò la mia!!!Mi girai e i miei occhi ne incontrano un paio di un azzurro splendido che illuminavano il viso sorridente di una bambina!Sapevo chi era,
    conoscevo i suoi genitori,ma non avevo mai avuto modo di stare con lei!
    Il suo sguardo e quel sorriso,mi avevano subito conquistata!Li ho ancora impressi nella mia mente!
    Lei,una bambina minutina,con i capelli neri corvino raccolti qua e la ,da mollettine e pinzettine tutte colorate!Con un’enorme bavetta legata al collo…..Lei una meravigliosa bambina di nome “SERENA”!
    Serena però non è come tutti gli altri,ma come dice sempre mio figlio, è malata!Ha qualcosa che non va..E’ affetta da una grave malformazione .
    DELEZIONE DEL CROMOSOMA 6.o anomalia cromosomica.
    Detta in soldoni….
    Sembrerebbe che madre Natura,mentre disegnasse Serena,abbia dimenticato di fare un minuscolo tratto ad un cromosoma di nome SEI.
    Facendo un esempio pratico:-
    è come se scrivendo la parola Casa,dimenticassimo di mettere la “zampetta” alla A,in tal caso leggeremmo Caso e il significato non sarebbe più lo stesso.
    Dunque questa minuscola distrazione di madre Natura,ha stravolto la vita di tre persone, che da allora,è ancora tutta in salita!

    Quasi ogni giorno,mio figlio,di ritorno da scuola,mi parlava di lei. Mi raccontava dei suoi progressi,di come l’abbracciava e qualche volta delle botte che dava!Del fatto che fosse un po’ dispettosa perchè voleva sempre i giochini degli altri,che qualche bambino aveva paura di lei e piangeva quando si avvicinava,di quanto urlasse e battesse le mani quando era felice. Cominciavo a conoscere Serena,attraverso i suoi
    racconti.
    Col fatto che andasse a scuola con mio figlio ,Serena divenne giorno dopo giorno,una presenza quotidiana !Non mi ricordo come o il perchè,mi ritrovai a frequentare casa sua! E un giorno mentre eravamo sedute,davanti una tazzina di caffèè,sua madre ed io e lei gironzolava,come suo solito per tutta la cucina,facendo una gran confusione,cominciammo a parlare del più e del meno,cominciòa parlare di Serena.Mi raccontò di quanto fosse stato difficile (e continua ad esserlo ancora)occuparsi di lei. Di quanto fosse straziante starle vicina nei suoi momenti “no”!Di come fu dura all’inizio, accettare che Serena venisse messa da parte dagli altri bambini e adulti perchè le sue manine e i suoi vestiti erano sempre bagnati a causa della scialorrea! Dell’ansia che viveva ogni volta che bisognava fare i controlli,di come ogni diritto bisognava conquistarselo con la “forza”! Ma con lo stesso fervore,mi raccontò anche di quanto fosse bello stare con lei!Scoprirla giorno per giorno!Vedere quanto potesse imparare,di come cominciasse a farsi rispettare ed imporsi.
    Di quanto fosse in grado di comunicare con i suoi semplici gesti!Di come fosse capace di capire che tipo di persona avesse davanti e comportarsi di conseguenza!Se l’atteggiamento di chi le era accanto,lasciava trasparire un po’ di debolezza nei suoi confronti,aveva la capacità,di farle fare ciò che voleva!Se invece intuiva che era a disagio e un po’ schizzinosa,diventava dispettosa, a toccandola in continuazione con quelle sue manine “sputazzose” e di quanto fosse importante ed essenziale,la presenza fissa di tutta la famiglia!Continuò a parlare ininterrottamente,nel frattempo dentro ,mi vergognai profondamente.
    Quella sera tornai a casa e cominciai a piangere e chiedere scusa..a chi come Serena e i suoi genitori,debba ogni giorno lottare,contro l’ipocrisia, la burocrazia,la diffidenza e l’indifferenza!Qualcosa mi spinse e continua a spingermi ad andare ancora in quella casa!

    Serena ti guarda, ti sorride e tu non pui fare a meno di contracambiare!Mi è capito di stare con lei quando è malata!Anche allora,ha
    sempre un sorriso ed un abbraccio pronto!Certe volte però,la prenderesti a schiaffi!E’ dispettosa come una scimmietta. Grazie a quelle due pesti dei suoi fratelli( e si,perchè Serena ha 2 meravigliosi fratellini) ha imparato ad essere ,almeno nel gioco,una bambina “normale”.Al più piccolo,fa i peggiori dispetti..ed è consapevole di ciò che sta facendo ,perchè poi ride,ride a crepapelle. Spesso la guardo giocare da sola,in quei momenti mi si stringe il cuore…Penso a cosa sarà di lei,quando sarà grande e mi chiedo in che cosa ancora dovrà imbattersi?
    Frequenta ormai la scuola elementare come tutti i bambini. Inizialmente non è stato facile per lei essere accettata!Ha dovuto faticare un po’,ma come sempre è riuscita nel suo “compito”.I suoi compagni di classe la descrivono in tanti modi,difficilmente la chiamano disabile,ma usano il termine “malata”, quando ne descrivono il carattere , tutti dicono che è sempre SORRIDENTE;VIVACE,FURBA,SOCIEVOLE!!(Mai che venga espresso pietismo..non è quello che suscita!).

    I più”Grandi”,invece la raccontano così…..
    Una bambina di estrema dolcezza capace di donare affetto a coloro che si occupano quotidianamente e non, di lei. Una donnina dal carattere forte e determinato, capace di esprimere con i suoi occhioni dolci la sua felicità, ma anche la sua muta sofferenza, unica al mondo com’è unico al mondo ogni angelo che Dio ci manda sulla terra …..

    E’ la mano che tante volte ,in quei lunghi pomeriggi chiusi in cameretta sua cercando di farle imparare qualcosa,mi ha aiutata a rialzarmi;mi guardava come se sapesse tutta la storia e mi abbracciava,nei suoi occhi vedevo la speranza ,la voglia di andare avanti,di lottare!Che cos’erano i miei problemi in confronto??Il suo sorriso in quei momenti,mi dava calma e una serenità interiore perchè era fatto con il cuore ,da una bambina priva di malizia e che non voleva niente in cambio da me!Nel suo piccolo è riuscita a ridarmi uno scopo nella vita!!!Grazie Serena per avermi insegnato a vedere oltre!

    Se qualcuno mi chiedesse oggi,cosa ha per me Serena e tutta la famiglia, di così straordinario,beh! Risponderei semplicemente che l’amicizia di Serena è stata un dono!Quando sono con lei e la guardo,vedo nei suoi meravigliosi occhi azzurri,tutto l’amore,la forza e la dignità che la famiglia le ha saputo donare!
    Quando sono triste e mi sembra che il mondo sia ingiusto,un suo abbraccio,una sua carezza,un suo bacio,riescono a tirarmi su ricordandomi quali sono le vere ingiustizie della vita e che cosa vale la pena vivere!
    La sua famiglia? Esempio di Forza e di Amore! mi dà la forza,la serenità quotidiana per andare avanti Mai che si siano abbattuti o che abbiano fatto della loro “situazione”un impedimento.

    Alla madre ho chiesto un giorno di descrivermi Serena ,senza pensarci troppo.e lei lo ha fatto così:
    Serena: la mia vita…il mio dolore!!!
    E’ disarmante nel suo AMORE , nella sua SIMPATIA e nell’essere un URAGANO.
    E’ lei che mi da’ la spinta e il sorriso tutti i giorni anche se a volte quando sta male mi chiedo:”che senso ha!!!!”
    La sua grandezza ,e’ l’amore che la circonda .! La sua forza(anzi la nostra forza) sono le due famiglie che ci sorreggono alle spalle e la lunga schiera di amici più o meno presenti nel nostro quotidiano.
    Bimbi e adulti che ci riempiono di affetto
    sincero!….
    Il tempo mi ha insegnato ad amare la mia piccola gioia e Dio mi ha donato due altri gioielli sani e stupendi. Ora sono cresciuta e sono molto serena anche se non sopporto vederla soffrire ed ammalarsi, ma anche in questo abbiamo fatto passi da gigante e il nostro inverno e’ passato alla grande ..

    Posted by lucia74 | 24 October 2010, 11:10
  3. Verrebbe da fare una citazione “Ich bin Behinderte”, ma tant’è. ”Ritardano lo svolgimento dei programmi” torna sempre sul tema delle due velocità, del noi e loro, tante cose che a prenderle insieme fan girare la testa. Sono problemi? Sì!, son problemi che ci spingono a trovare soluzioni. Se vogliamo andare tutti insieme avanti c’è da fare qualcosa, se volgiamo la testa e lasciamo qualcuno indietro non è una generica natura matrigna a fare la selezione. Qualcuno ce lo ricorderà, alla fine del viaggio. Magari lasciandoci indietro, per contrappasso. C’è anche un problema al contrario: per questi ragazzi le soluzioni devono essere ogni volta su misura. Per qualcuno, sì: stare in classe può non essere la soluzione adatta.
    E’ però un problema universale, non vorrei che fossero date ai leghisti in toto queste paranoie. Posso portare testimonianza di un bambino italiano arrivato per obbligo alla prima elementare senza conoscere una parola di italiano, perché da casa non usciva e in casa non lo parlano. La maestra, di lunga esperienza, deve effettivamente concentrare la sua azione su questo disabile artificiale, e trascurare per mezzora, per un’ora gli altri alunni. E son questi genitori che danno molta benzina alla propaganda del Fontanini.

    Posted by Massimo R. | 24 October 2010, 11:21
  4. Non vorrei infierire, certo che è un problema universale, ma i leghisti insistono molto sulla “purezza” della razza, a cominciare dal territorio. E li ritengo discorsi, oltre che stupidi, molto pericolosi.

    Posted by pinoscaccia | 24 October 2010, 11:27
    • Tenendo conto che nella pura terra padana prima dei celti c’erano i paleoveneti, seguiti da etruschi, dai romani, unni, ostrogoti, longobardi, e ne dimentico certamente qualcuno – ma per finire simpaticamente con dominazioni spagnole, francesi e austriache, …a me vien da dire che siamo una pura razza meticcia.

      Se qualcuno vuol far finta di dimenticarselo, il mito della pura razza è artificiale.

      A me fa più paura che con queste sparate trovino chi tace e acconsente. Non è stato il caso del convegno, dove in un certo senso ha tirato un bestemmione in chiesa, e tuttavia non basta. Andare a contrapporre slogan contro slogan, è una certezza: facciamo il loro gioco; sentendosi accerchiati, attaccati si compattano anche sulle puttan… i discorsi stupidi. Finiti i raduni, finiti i comizi, finita la propaganda, finito il mettersi in mostra questi… sanno lavorare? O alla fine dei conti sono peggio degli altri? Cosa ne avranno pensato i genitori leghisti di bambini disabili? per loro è una coltellata alla schiena, senza dubbio. Come alcuni slogan “prima i Veneti” si stanno dimostrando temini dallo svolgimento “prima i Veneti pagano, come sempre. Poi forse vediamo”, altre coltellate alla schiena – stavolta a tutti, non solo ai leghisti – dove alla propaganda poi si contrappone l’amministrazione ordinaria. Dimenticando che oggi lega schiaccia lega, e non è propaganda. Era meglio Peppone, a sto punto.

      Posted by Massimo R. | 24 October 2010, 11:59
  5. In quelle terre c’è in realtà chi rimpiange soprattutto don Camillo, ma fa lo stesso: ci siamo capiti.

    Posted by pinoscaccia | 24 October 2010, 12:30
  6. Ormai a questi qui non risponde più nessuno… anche quei pochi cervelli pensanti rimasti parlano altrove, in altri ambiti, e mi pare il minimo. Come si fa a parlare a chi identifica l’Individualità (umana) in “razze” e “territorialismi” cioè branchi e zolle di terra??? “vien voglia di camminare a quattro zampe!” altro che ragionare – lo disse Voltaire a Rousseau…. mioddio oggi sarebbe morto dalla volgarità.

    Posted by Sissi | 24 October 2010, 13:40
  7. Buongiorno a tutti!

    Innanzitutto devo dire che il commento di Lucia74 mi ha commossa e la ringrazio per le belle parole e per le emozioni forti che ha saputo trasmettere.
    Da madre di due ragazzi grandi ogni tanto mi dico “stupida” da sola quando mi lamento di loro e, istintivamente, penso che ci sono famiglie molto più “sfortunate” che si lamentano molto meno. Ringrazio il cielo, quindi, di avere due figli sani anche se mi hanno fatto e mi fanno ancora tribolare non poco.

    Da insegnante, però, alcune cose le devo dire, e non sono per nulla belle.
    Premetto che trovo “oscena” la proposta di Fontanini. Detto questo, so quanto sia difficile gestire dei bambini e dei ragazzi con disabilità all’interno di classi che ormai sono sempre più numerose; se in teoria ci dovrebbe essere un limite massimo di 21 allievi per l’inserimento di 1 allievo con handicap, nella realtà dei fatti spesso ci sono delle deroghe (non si sa né come né perché!), oltre alla presenza di allievi “difficili” ma senza certificazione e di bambini extracomunitari che a mala pena conoscono qualche parola di italiano.
    In una situazione così descritta è evidente che i miracoli non si possono fare.
    Le cose però potrebbero andare meglio se lo Stato nominasse più insegnanti di sostegno. Ci sono, intendiamoci, ma quasi sempre devono assistere più allievi, con disabilità anche gravi, ed hanno un monte ore limitato. Qualche settimana fa è uscita su tutti i giornali la notizia di una madre che doveva andare a scuola per portare il figlio in bagno. Cose del genere sono scandalose, ma nello stesso tempo danno un quadro eloquente della situazione.

    La proposta di Fontanini è inaccettabile, ma qualcosa si deve pur fare e quel qualcosa deve farlo lo Stato perché gli insegnanti da soli non ce la possono fare. Certo, sarebbe più comodo seguire tutti i disabili contemporaneamente: si risparmierebbe anche se verrebbe messa a dura prova la salute dell’insegnante di sostegno che, di fronte a situazioni dissimili ma ugualmente drammatiche, finirebbe per impazzire.

    Personalmente mi rendo conto di una cosa: se per migliorare la situazione ci vogliono maggiori risorse, nella politica dei “tagli” voluta da Tremonti (ricordiamo che la Gelmini non è l’unica responsabile perché la legge 133 l’ha firmata assieme al ministro dell’economia e a Brunetta) non c’è spazio per una soluzione seria a questo “problema”. E, come al solito, la scuola va avanti grazie alla buona volontà dei docenti che, come ho già detto, fanno quello che possono.

    Infine, una precisazione: Fontanini è presidente della provincia di Udine; Trieste (da cui “parte” il servizio riportato) non c’entra nulla, anche perché non ha una giunta leghista.
    Mi sento di precisarlo perché sono triestina e da venticinque anni vivo a Udine, dove sto benissimo, ma alle mie radici ci tengo!

    Posted by marisamoles | 24 October 2010, 14:19
  8. Il servizio parte infatti da Triieste, ma hai ragione: cambio in Udine così non si creano equivoci.

    Posted by pinoscaccia | 24 October 2010, 14:27
  9. UDINE – Implacabilmente muto, esempio di coerenza padana, quando nelle pubbliche cerimonie è il momento di intonare l’Inno di Mameli («Ma quale schiavo di Roma e pronto alla morte! A me queste cose non piacciono per niente, molto meglio il Va’ pensiero…»), Pietro Fontanini, 58 anni, leader del Carroccio friulano, nonché presidente della Provincia di Udine, ha trovato invece le parole giuste per farsi mandare a quel paese da un’intera platea di operatori socio-sanitari della Bassa friulana che, in un crescendo di fischi e boati, hanno letteralmente fatto a pezzi l’altro giorno ciò che il Fontanini, ex insegnante di scuola media con laurea in sociologia, ha teorizzato dal palco in materia di disabilità e integrazione scolastica, sostenendo che «in Germania, dove ci sono percorsi differenziati per ragazzi con problemi, le cose funzionano meglio: è un buon modello» e che «le persone disabili ritardano lo svolgimento dei programmi scolastici».

    http://www.corriere.it/politica/10_ottobre_24/udine-lega-classi_19b8f360-df3c-11df-ae0f-00144f02aabc.shtml

    Posted by pinoscaccia | 24 October 2010, 14:34
  10. Dei modelli germanici se ne hanno piene le tasche, da Hitler e la sua cricca, fino ad oggi. Caro (per modo di dire) Fontanini, basta. Dimettiti se hai dignità. Stavolta l’ hai sparata grossa, perchè questo non è più becero e idiota razzismo, è Nazionalsocialismo allo stato degenerativo. Vai via. Vergognati.

    Posted by Walter | 24 October 2010, 15:01
  11. Scusate, da profana ed ignorante della materia,parlo col cuore di mamma..che senso avrebbe mandare a scuola questi ragazzini “normalmente speciali”se poi decidessimo di metterli tutti assieme in una classe come la chiamano differenziale??
    Spiegatemi come potrebbero trarne vantaggio?? Sarebbero tutti nelle stesse condizioni,chi + chi meno.A questo punto credo siano da escludere i ragazzini costretti a muoversi sulla sedia a rotelle,non sono loro a dar fastidio,ma quelli un pò più speciali..
    Credo che lo scopo di mandarli a scuola,sia quello di integrarli alla società..Abituare i ragazzi “normali” a trattare con quelli “speciali” e viceversa…A me pare che il problema sia molto a monte..Credo che comincino a dar fastidio come essere umani…mi pare che qualcuno di loro(politico)abbia detto che i disabili non servono a nulla ,sono una spesa eccessiva per la collettività!
    Per questi galantuomini,sarebbero da eliminare..dice bene il sign.Scaccia..Purezza della razza..

    Posted by lucia74 | 24 October 2010, 15:50
  12. Parafrasiamo…

    I disabili nel governo? “Ritardano l’attuazione del programma, più utile metterli su percorsi differenziati”

    e non dico altro visto che abbiamo ben presente il leader della Lega e cosa gli è successo qualche anno fa…

    chiedo perdono, a volte mi viene di rispondere a sta gente mettendomi sul loro stesso piano ma quando se la tirano, se la tirano eh…..

    Posted by Meri | 24 October 2010, 19:10
  13. Questo caso specifico è un’occasione per parlarne, non un evento isolato. La disabilità non è una condizione di nascita, perché ognuno è come è: una variante dell’umanità. Sono le società che in ogni tempo creano per se stesse un’idea delle persone da considerare inabili. Questa presente, fondata sulla tecnologia e la sua coazione alla velocità e al cambiamento, sta allargando a più persone la condizione di disabile, di individuo “problematico” e non solamente sui bambini, anche sugli anziani. Una persona avanti con gli anni ha tutti i diritti di essere a disagio davanti a un bancomat, per esempio, con i centralini automatizzati delle grandi aziende, le etichette a caratteri microscopici, i medicinali confezionati in modo che solo delle mani forti possono aprire, ecc. Dovrà avvenire un completo rovesciamento della mentalità, che elimini procedure fisse create a misura dei modelli del momento, super uomini e super donne. Nel caso specifico, se la classe deve andare più lentamente, ci vada, e i bambini imparare anno qualcosa di molto importante per la vita: includere invece che escludere.

    Posted by mcc43 | 24 October 2010, 19:37
  14. E’ che dall’educazione alla guerra – peraltro il mio riferimento a Voltaire non aveva alcunchè di allusivo al contesto storico-politico, non è che ami i dispotismi per quanto “illuminati” … anche se, visto che c’è chi si sente Napoleone magari accendere il Lume non farebbe male – ma, dicevo, si è passati alla scuola concepita come una grande industria. Educazione e formazione non sono più state considerate valori di consumo ma valori di investimento, in quanto ci si può attendere guadagni economici consistenti dal miglioramento e dall’educazione e questo miglioramento è più produttivo, dal punto di vista meramente economico, di qualsiasi altro investimento. In un corso di psicologia a Copenaghen, nel 1961, un nuovo pensatore Robert Glaser pronunciò parole che piombarono in un mutismo imbarazzato, ma che sono oggi naturalmente scontate per tutti: “A teacher who can be replaced by a machine ought to” (“Un insegnante che può essere sostituito da una macchina dovrebbe esserlo”). Si può anche dire che per esempio in Svezia, paese molto progressista, si scoprì a poco a poco che un numero relativamente alto di alunni assisteva passivamente alle lezioni televisive o programmate (perchè li annoiavano e perchè non potevano concentrarsi sufficientemente), che di conseguenza avevano bisogno di un aiuto costante e di incoraggiamento di assistenti particolari e che, in fin dei conti, erano necessari più sforzi di insegnamento di prima. Dopo che una commissione statale ebbe considerato nel 1974 i limiti di quei metodi, considerati particolarmente razionali, furono utilizzati sempre meno. Se un giorno l’uso dei computer, che è diventato obbligatorio in alcune scuole, non fosse più visto come qualcosa di nuovo e di stimolante, situazioni analoghe potrebbero ripetersi. Intanto però l’industrializzazione del sistema scolastico procede, ed è per dire che se un tempo si trattava di una “educazione per la guerra” oggi si tratta della trasformazione del sistema scolastico in una grossa industria pedagogica super-intellettuale che porti benefici economici al paese. Il comportamento dei bambini e degli adolescenti in classe è decisivo: un tempo molti allievi, se non tutti, temevano e rispettavano i loro professori, oggi ci sono molti insegnanti che temono i loro allievi, e per motivi comprensibili. Tutto ciò per dire che il sistema scolastico andrebbe rivisto da cima a fondo, anche con la sovvenzione di istituti secondari ma statalmente riconosciuti, che possano esercitare liberamente la funzione educativa-culturale di quelle che sono prima di tutto individualità umane e non pezzi di montaggio di ingranaggi economici. Abili e diversamente abili tornerebbero ad essere considerati nella propria originalità, nel proprio percorso di vita o “viaggio” che dir si voglia, come disse prima Massimo R, e con un profondo rispetto per tutta la natura umana, le esperienze di dolore che vive, che deve trasformare lavorando su di sè. Siamo tutti malati… solo per questo dovremmo camminare in punta di piedi gli uni con gli alltri. Il discorso è serissimo infatti, ma c’è bisogno di leggere e Cercarli i contenuti, cosa che una società estremamente materialista non sta facendo, e di contro si verificano questi “ritorni” oscuri. Si dice “impedite gli inizi!”, ma come si fa se non si recupera innanzitutto una più profonda conoscenza dell’Uomo in quanto tale?
    Scusandomi per citarli nuovamente, Bergonzoni e Battiato approfondiscono, io lo so, e chissà quanti altri, anche medici. Mentre come si spiega alla Lega che l’unica forma di federalismo davvero possibile NON è su territorio ma in base all’essere umano, sempre, tripartito? Cioè è un discorso vastissimo ma io come faccio a spiegarmi, mica è un manualetto! – ecco poi quando dico il mondo condotto dai filosofi…il fatto è che non ci stanno più neanche loro. – E io non so più davvero che direzione ha deciso di prendere l’umanità, davvero.
    Di nuovo saluti a tutti
    (ah e comunque “Il mondo nuovo” di Huxley fa riflettere è….. anche quello).

    Posted by Sissi | 24 October 2010, 20:51

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L’ultimo libro

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