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baldoni, iraq

Perchè Baldoni è stato ucciso subito

Ogni anno ci provo. Cerco di rimuovere l’angoscia, di raccontare magari un sogno dove vedo Enzo che mi consegna la scheda con tutte le foto che mi ha fatto e che non ho mai visto. Era un buon fotografo Enzo, e molte altre cose. Adesso che i suoi resti sono tornati a casa lo sento più vicino e allora mi piace pensare che da grande burlone com’era si sia inventato tutto per vedere l’effetto. Si sarebbe magari sorpreso di quanta gente non che gli volesse bene (quello lo sapeva) ma che lo prendesse così sul serio. Da anni (non meno di sei, da quando ci siamo salutati) ho in testa di buttar giù una storia in cui lui si ripresenta e ci prende tutti per i fondelli. Ma è ancora presto per buttarla a ridere. Non è più tempo neppure per ricostruire la vicenda che purtroppo conserva i misteri di sempre. A questo punto però non ho più remore sul dire ufficialmente la mia versione su quello che è accaduto quel 20 agosto del 2004, perchè neppure è stato rispettato l’ultimatum, e sì che un italiano ostaggio poteva tornar utile. I terroristi hanno ucciso Ghareeb lo stesso giorno del rapimento, come dimostra la sua auto bruciata. Non prima naturalmente dell’appello registrato di Baldoni. Gliel’hanno ucciso davanti ed Enzo aveva troppe palle per non reagire, così hanno ucciso subito anche lui anche se lo hanno annunciato una settimana dopo. Sicuramente c’è stata una colluttazione, secondo le primissime testimonianze (poi smentite) di chi ha visto il filmato, Enzo era un omone. Si è parlato di una luce al tramonto. E forse sappiamo pure com’è stato ucciso, se è vera l’impressione avuta  dalla foto del suo cadavere. Ma sono dettagli, non cambia la sostanza. I misteri stanno tutti prima, soprattutto sul perchè di quell’agguato. Resto personalmente convinto che si sia trattato di un trabocchetto (contro la missione italiana) in cui il mio tenerissimo, cocciuto insostituibile amico è cascato per troppa fiducia nelle persone vicine non considerando  la situazione velenosa e infida. Non c’era bisogno di quell’altra missione a Najaf, due giorni dopo gli aiuti portati con la Luna Rossa, nessuno ha avvertito il convoglio del buco nero di Malmudyia, quando i fedelissimi di al Sadr riportandomi a Baghdad hanno evitato accuratamente l’incrocio maledetto. Non ho verità, se non le fasi in cui la mia testimonianza è diretta. Per chi volesse tornare a ricostruire quell’ultimo viaggio, lo invito a rileggere i pezzi sulla vigilia, sul nostro addio a Kufa e sulla mattina del rapimento. Almeno serve a cancellare un pò di bugie. Oltre al dolore, mi resta una rabbia infinita sapendo che poi il mandante di quell’assassinio, il capo dell’esercito islamico, è stato assunto a tempo pieno dagli americani. Anzi, specificatamente da Petraeus che ora sta in Afghanistan a cercare accordi. Evidentemente gli affari valgono più del sangue.

About pinoscaccia

già redattore capo Rai inviato speciale Tg1

Discussion

40 thoughts on “Perchè Baldoni è stato ucciso subito

  1. Mi sembra ancora presto per rendere omaggio , caro Pino ,nel modo spiritoso-leggendario che intendi , in memoria del tuo amico Enzo ! Guarda caso stesso generale americano! Come si fa ad ossequiare così tanto l’America?

    Posted by Lucio Gialloreti | 19 August 2010, 22:35
  2. A egregie cose il forte animo accendono l’urne de’ forti!!!!!!!!!!!!

    Posted by minù | 19 August 2010, 23:02
  3. Ci ho pensato un miliardo di volte..non sarei mai arrivata a capire il motivo …grazie Pino.Credo che, a parte la burloneria, girino un pò anche a lui…

    Posted by Micaela | 19 August 2010, 23:27
  4. Sai che divertimento per Enzo commentare il furto in casa di ladri o la Primogenita come mamma e papa’ l’hanno fatta?
    Lo stesso che sentiamo noi in questa rinnovata aria purificata.
    Questo è un grande omaggio che tu gli rendi…..

    Posted by silvi | 20 August 2010, 00:15
  5. Grazie Pino, per la Verità dico, come sempre.

    Posted by Mauro Biani | 20 August 2010, 01:58
  6. Grazie Pino per questa tua condivisione…..

    Posted by Sabrina | 20 August 2010, 15:17
  7. Certo che gli affari valgono più della vita di un vero Uomo, Ci sono sempre state vittime sacrfificate per loschi piani. Peccato! un vero peccato, che uomini puliti si sono sacrificati per certi vermi!! Un grande saluto alla nostra:”Balena bianca”.

    Posted by ceglie | 20 August 2010, 21:38
  8. e’ molto bello che lo ricordi ogni anno cosi’, la vostra amicizia e’ stata breve ma sicuramente molto forte

    Posted by signoravenere | 21 August 2010, 00:13
  9. …Pagine molto tristi che purtroppo si commentano da sole!
    Chissà, forse Baldoni avrà già fatto amicizia con gli altri giornalisti che l’hanno preceduto in quel tragico destino…
    Commossa, ti saluto gabbiano e ti sono vicina!
    Ciao.

    Posted by laura | 21 August 2010, 23:28
  10. porcaccia miseria , sempre gli interessi prima dell’uomo, grazie della ricostruzione e del ricordo , un caro saluto a tutti

    Posted by lorena | 25 August 2010, 22:14
  11. perché? boh. dove domina l’assurdo, le domande restano senza risposte (e le risposte.. soffiano nel vento my friend). EPPURE; Enzo.. la vita, la (sua) morte… tutto alla fine deve avere un senso, al di là di tutto.

    Posted by Gioia | 26 August 2010, 18:48
  12. Mi è tornata in mente questa vicenda nei giorni scorsi, quando Renato Farina è stato invitato al Meeting di CL. Non è forse lui che titolava su Libero: “E’ morto il volontario italiano andato in Iraq in cerca di emozioni”? Comunione e Liberazione e Renato Farina, tra simili ci si intende…

    Posted by Fam | 30 August 2010, 09:13
  13. Come andarono gli ultimi momenti di Enzo, non lo sapremo mai, e in fondo a nulla ora serve. Sulle responsabilità, io e te abbiamo idee comuni, sin dalle primissime telefonate che ci facemmo subito dopo. Io resto convinto che Enzo, per suo modo di fare istintivo slanciato, comunque se non sarebbe morto quel giorno sarebbe morto, o si sarebbe fatto molto male, qualche tempo dopo, ma condivdo ancor di più che in quella missione non doveva trovare posto, anzi quella specifica missione, non doveva aver luogo, ma la storia, anzi la Storia prese quella piega: la missione fu messa in piedi, partì, fu attaccata, prosegui e quanto peggio, ritornò facendo la stessa strada dell’andata. Presero loro solo perchè era l’ultimo mezzo della colonna e il più leggero, ma se si fermava un altro mezzo i morti sarebbero stati altri o forse no, ma non importa perchè così andò.
    e c’è poco d’aggiungere se non quell’intercalare che la dice tutta, ma proprio tutta sul vivere e morire in Irak: Insha’Allah!!!

    Posted by magritte60 | 14 September 2010, 15:09
  14. Siamo d’accordissimo su tutto, come sai.
    Forse l’unica differenza (ma ti capisco, nel tuo ruolo) è che io sono convinto che ci sono testimoni oculari del rapimento (non certo della morte) che probabilmente non hanno detto tutto.
    Comunque non potrebbero mai spiegare cosa c’era dietro e dunque alla fine poi non è decisivo.

    Posted by pinoscaccia | 14 September 2010, 15:14
  15. Ma per quale motivo – se non, ipoteticamente, “in odio” alle milizie sciite di al-Sadr – il capo dell’esercito islamico avrebbe dovuto organizzare un trabocchetto contro la missione italiana, in ispecie massacrando seduta stante un noto “umanitario” della zona (Ghareeb) e un giornalista tutt’altro che embedded? Forse bisognerebbe chiederlo a Petraeus (o a chi gli ha passato il testimone).

    Posted by pipistro | 14 September 2010, 16:31
    • Il nodo infatti è questo. Perchè? (e dunque da chi?)
      Perchè resto profondamente convinto che si sia trattato di un trabocchetto.
      Ne abbiamo parlato tante volte, sai quali sono i miei dubbi su una missione “forzata” e su un passaggio a quell’incrocio evitabilissimo.

      Posted by pinoscaccia | 14 September 2010, 16:33
  16. No, non è questione di ruoli, ma di riflessioni
    Forse qualcuno vide o forse intrvide negli specchietti o con la coda dell’occhio, ma secondo me, in quella concitazione tutti si aggrapparono ai loro volanti pigiando sugli acceleratori, come è obbligo fare (procedura d’ordine e non scelta personale) sotto attacco se si è a bordo di mezzi non protetti e non difesi.

    Quando tu fosti attacato, il 16 agosto del 2003, sulla strada di ritorno a Baghdad da Nassjria, il tuo autista, fece la stessa cosa: pigiò sull’accelleratore e corse corse, corse fino ad arrivare al borgo e nemmeno quel matto di Norbi, si mise a riprendere. Certo voi che lo fate di mestiere il raccogliere le testimonianze , avvezzi anche ad aver un campo visivo lungo e memorizzare, per poi raccontare, ciò che vedete, se foste stati lì al ritorno, avreste tolto tutti i dubbi, ma così non andò

    Comuque, dato che si leggono mille atti di procure, in cui ci fanno perfino sentire le registrazioni originali delle intercettazioni, sarebbe interessante leggere gli atti, i verbali di tutte le dichiarazioni testimoniali raccolte e poterle incrociare.
    Chissà mai che qualcuno un giorno abbia voglia di fare ciò

    Posted by magritte60 | 14 September 2010, 16:40
  17. su ciò concordo, ma a me non piace l’idea che “l’acqua sia passata” e gisutamente ogni tanto va smossa, poi mi piace pensare, che chi ha delle responsabilità, se non farà i conti con la giustizia poi un giorno vicino o lontano, in un altro luogo dovrà fare i conti direttamente con Enzo e si sa …i colpi di coda delle balene non son mai carezze ;o)

    Posted by magritte60 | 14 September 2010, 16:52
  18. Proprio sui verbali delle intercettazioni di cui parla Mag, dal marasma di quanto letto, scritto e detto mi sovviene la testimonianza di quella veterana americana, certa Adrianne Kinne, secondo la quale erano allora sotto controllo dell’intelligence statunitense tutte le possibili comunicazioni provenienti da organizzazioni non governative e giornalisti anche americani in Iraq.

    Ricopio dal pezzullo “bloggato” a suo tempo: “nel corso del tempo, visto che lentamente cominciavamo ad identificare numeri e loro titolari, la cosa che mi diede grande preoccupazione fu che cominciavamo a trovare sempre più numeri che non appartenevano ad alcuna organizzazione affiliata al terrorismo o alle milizie iraqene e afghane o simili, ma ad organizzazioni umanitarie, Organizzazioni non governative, compresa la Croce Rossa, la Mezzaluna Rossa, Medici Senza Frontiere ed una gran quantità di organizzazioni per gli aiuti umanitari. Ed erano inclusi anche i giornalisti”.

    Posted by pipistro | 14 September 2010, 17:08
  19. Vi seguo e con molto interesse.

    Posted by Mauro Biani | 14 September 2010, 18:19
  20. caro mau, come vedi intorno a enzo ci si ritrova sempre…
    ricordi i famosi semi?

    Posted by pinoscaccia | 14 September 2010, 18:26
  21. :-) figurati se non li ricordo. So’ diventati una foresta.

    Posted by Mauro Biani | 14 September 2010, 18:27
  22. da brividi……

    Posted by silvi | 14 September 2010, 18:42
  23. :-)…..

    Posted by Mauro Biani | 14 September 2010, 19:25
  24. Una cosa mi sovviene rileggendo questa discussione ferma a settembre. Le nostre comunicazioni telefoniche, non avvneivano quasi mai per “satellitare”, sovente oscurati e disturbati, ma in grna parte tramite cellulari. I cellulari erano stati messi a disposizione dal CPE, ovvero gli americani e le comunicazioni facevano sto giro Irak > Usa > Italia, infatti i nostri prefissi internazionali, chiamando dall’italia erano quelli USA. Darei per certo che tutto quanto si dicesse, fosse registrato e ascoltato.

    Posted by Magritte60 | 2 December 2010, 11:53
  25. verissimo…..

    Posted by pinoscaccia | 2 December 2010, 15:07
  26. Vado a memoria. Enzo fece due chiamate col satellitare Thuraya, una forse a casa e una non si sa (non a Diario, Deaglio a suo tempo, se non erro, lo escluse). Ergo verosimilmente al suo contatto a Najaf durante l'”assedio” ad Al Sadr. Ghareeb aveva due o tre cellulari in uso. Impensabile che non fossero abbondantemente intercettati.

    Posted by pipistro | 2 December 2010, 16:25
  27. PS Enzo è tornato e comunque da dov’è se la ride, ma per la verità su quello che è successo non è certo finita qui.

    Posted by pipistro | 2 December 2010, 16:32
  28. Ho riportato Deaglio in auto da Preci a Roma. Me l’ha confermato: Enzo non l’ha chiamato da Najaf.

    Posted by pinoscaccia | 2 December 2010, 18:31

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